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Curiosità sul cervello, l’elaboratore più avanzato al mondo: connessioni tra attività fisica, cervello e salute – Parte 3

Scritto da Raffaele Berardi il 11 agosto 2014

Rubrica: Neuroscienze

Titolo o argomento: Curiosità sul cervello, l’elaboratore più avanzato al mondo

Fonte: John Medina – Molecular biologist

Questo articolo segue da:
Curiosità sul cervello…: connessioni tra attività fisica, cervello e salute – 2

Quindi, come introdotto nel precedente articolo, se non si fa attività fisica gli elettroni tossici, derivanti dal processo di assorbimento del glucosio da parte delle cellule, si accumulano in eccesso nell’organismo perchè non entra abbastanza ossigeno utile ad assorbirne la maggior parte. Persino se si dispone di un cervello sano c’è modo di migliorare il sistema di rifornimento del sangue, e quindi dell’ossigeno, ai vari tessuti mediante l’attività fisica. Quello che spesso non viene compreso è che l’esercizio non fornisce ossigeno e nutrimento al corpo ma lo munisce  di un accesso migliore per l’ossigeno e per il nutrimento. L’esercizio fisico crea letteralmente nuovi vasi sanguigni nei tessuti organici dando così modo all’ossigeno di raggiungere maggiori aree dove si annidano gli elettroni tossici ed abbattere drasticamente la tossicità che comportano.

L’esercizio fisico incrementa il flusso sanguigno attraverso i tessuti dell’organismo perchè i vasi sanguigni vengono stimolati a creare una particolare molecola. Tale molecola prende il nome di ossido nitrico ed è in grado di regolare il flusso sanguigno. Quando il flusso viene incrementato automaticamente l’organismo genera nuovi vasi sanguigni in grado di penetrare sempre più in profondità nei suoi tessuti. Questo straordinario processo migliora sia la distribuzione del nutrimento che la rimozione delle sostanze di scarto nocive ed ha luogo in modo efficiente solo con l’esercizio fisico regolare.

Quanto espresso vale per l’intero corpo umano, quindi anche per il cervello. Grazie a studi di Neuroimaging è stato possibile dimostrare che l’esercizio fisico incrementa il volume sanguigno in una zona cerebrale denominata “giro dentato”. Il giro dentato è una parte vitale dell’ippocampo, profondamente responsabile della nostra memoria. Un volume superiore di sangue, in grado di raggiungere il cervello attraverso nuovi capillari stimolati dall’esercizio fisico, permette di nutrire e ripulire una quantità superiore di cellule nervose. Ma non solo, oltre al miglioramento dell’accesso ai tessuti si è provata la stimolazione di uno dei più potenti fattori di crescita cerebrali, si tratta del “Brain Derived Neurotrophic Factor” (fattore neurotrofico di derivazione cerebrale) il quale si comporta come un fertilizzante agevolando lo sviluppo di tessuto sano, stimolando la neurogenesi e rendendo desiderosi i neuroni di connettersi maggiormente gli uni con gli altri.

Continua…

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Migliorare la distribuzione del nutrimento ai tessuti e la rimozione delle sostanze
tossiche di scarto richiede un minimo di impegno giornaliero nel compiere attività
fisica aerobica con la volontà ed il desiderio di volerlo fare realmente.
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