Ralph DTE

Bringing art into engineering

Archive for the ‘Made by Ralph DTE’ Category

Progetti, prodotti e idee realizzati da Ralph DTE con l’intento di produrre e sviluppare manufatti altamente ingegnerizzati nonché testare le soluzioni più interessanti con il fine di ricavare importanti dati di studio, ricerca e sviluppo.

eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK SuperLight

Posted by Raffaele Berardi on 12 settembre 2014

Ralph DTE EBK SuperLight è una variante naturalmente concepita e sviluppata di EBK Endurance. Durante gli sviluppi della versione a lunga autonomia (parliamo di circa 580 km, record mondiale per una bicicletta elettrica… per noi motivo di grande soddisfazione e di incoraggiamento anche verso i prototipi di auto/moto a cui stiamo lavorando) si è sentita automaticamente la necessità di rendersi conto delle potenzialità di una bicicletta elettrica ottimizzata fino all’estremo. Era vivo il desiderio di orientarsi verso una maneggevolezza che fosse più che mai vicina a quella di una moto da gran premio senza però rinunciare ad un’autonomia di tutto rispetto. Detto fatto… e dalla montagna ci siamo spostati verso i kartdromi. Per entrambe le versioni vi è allo studio un telaio molto simile (interamente progettato e costruito da noi) che differisce per minimi accorgimenti tecnici; al momento viene quindi testata esclusivamente la componentistica del powertrain, la gestione elettronica (realizzata sulle nostre specifiche grazie a fruttuose collaborazioni), gli impianti e le parti maggiormente sollecitate.

Grazie ad una chimica delle celle decisamente riuscita ed idonea per scariche continue ad elevati amperaggi, siamo riusciti a ridurre il peso del pacco batterie di quasi il 50%, a parità di capacità, rispetto a quello adottato su Ralph DTE EBK Endurance. E’ opportuno però sottolineare come il precedente pacco sia studiato per una vita utile notevolmente lunga (8 anni di vita previsti e circa 3000 cicli di utilizzo con le scariche adottate nei cicli dei nostri test) e come risulti pertanto perfettamente adatto per il tipo di utilizzo che se ne intende fare su EBK Endurance. Considerando infine che si è scelto di disporre di una capacità del pacco batterie inferiore di oltre il 50% rispetto a quello della versione Endurance, siamo quindi riusciti a ridurre la massa del pacco di ben 4 volte ottenendo comunque un’autonomia compresa tra i 150 ed i 200 km in modalità a pedalata assistita (al primo livello di assistenza) e tra i 45 ed i 60 km in puro elettrico a potenza piena (con picchi di 3kW) a seconda dell’utilizzo su percorsi ricchi di dislivelli o tendenzialmente pianeggianti.

*Leggi i paragrafi “Prestazioni”, “Note sulle prestazioni” e “Note sull’autonomia”.

Scopo del progetto

Non si tratta di un prodotto destinato alla vendita anche se, tramite “www.Berardi-Store.eu” (partner ufficiale di questo Blog), vengono vendute tutte le componenti necessarie per realizzare autonomamente biciclette elettriche da strada a norma di legge e biciclette da competizione o per esigenze speciali. Ci serviamo di questi prototipi al fine di studiarne ogni minimo dettaglio e poter sfruttare il bagaglio di conoscenze maturato di volta in volta per dedicarci ad applicazioni più particolari di cui avremo modo di parlare meglio in seguito. Siamo in grado di trarre da questi progetti centinaia di dati da studiare e soluzioni a numerose problematiche tecniche dei veicoli puramente elettrici ed ibridi non necessariamente solo a due ruote (biciclette, trike, tandem, citybike, mountainbike, moto da enduro, moto da corsa, ecc.) ma anche a quattro ruote (kart, FSAE, Formulini, ecc.). Ralph DTE EBK SuperLight nasce per divertire alla guida e far provare qualche brivido pistaiolo con prestazioni intermedie tra la versione Endurance e la versione Performance.

Motore

Elettrico di tipo brushless;
installazione nel mozzo ruota;
trasmissione diretta;
efficienza 86%;
potenza erogabile impostabile elettronicamente nel range tra 250Watt e 2000Watt (3kWp);
coppia massima sviluppata 80Nm;
3 hall sensors;
numerosi sensori di temperatura powertrain °C;
sensore velocità motore giri/min;
sensore coppia motore Nm.

Gestione elettronica

Display per la visualizzazione di tutti i parametri del powertrain (velocità media, velocità istantanea, velocità massima, tensione minima, tensione istantanea e tensione massima, corrente istantanea, corrente massima, Watt erogati, Watt di picco, Wh consumati, Wh/km, Wh rigenerati, Ah consumati, Ah rigenerati, % rigenerazione, km percorsi… ecc.. Impostazione della potenza massima erogabile, impostazione della velocità massima raggiungibile, impostazione della pedalata assistita, ecc..).
Controller gestione della rigenerazione dell’energia in frenata/rilascio su vari livelli.
Elettronica di gestione del pacco batterie (funzioni di protezione e controllo).
Un sistema di datalogging.
Un collegamento satellitare.
Un sistema telemetrico per la dinamica del veicolo.
Upgrade: Controllo separato per la frenata rigenerativa con manettino impostabile su più livelli tipo F1.

Pacco batterie

Ai litio polimeri (chimica attualmente riservata);
Elevatissima ciclabilità grazie a particolari parametri del progetto.
Protezione da corto circuito, sovratensione, sottotensione, sovratemperatura, scariche eccessive.
Bilanciamento passivo delle celle in carica/scarica.
Rilievo di tutti i dati elettrici e delle condizioni di funzionamento.
Sensori di temperatura.
Tracciamento di tutti i dati in relazione al percorso ed alle mappe acquisite dal GPS.

Controlli

Acceleratore mediante potenziometro lineare.
Sensore di coppia nella guarnitura dei pedali.
Possibilità di switching da PAS a eBike.
Connessione del powertrain al computer mediante cavo seriale RS232 o USB.
Possibilità di connettere al computer in maniera indipendente i vari dispositivi elettronici del powertrain (è possibile lavorare sull’elettronica di un dispositivo durante interventi di manutenzione sugli altri dispositivi, come nelle massime categorie motosportive).
Cruise control con possibilità di variazione dei valori +/-.
Ignition Cut – Frenata rigenerativa.
Upgrade: Controllo separato per la frenata rigenerativa con manettino impostabile su più livelli tipo F1.

Ciclistica

Telaio monoammortizzato o biammortizzato.
Cerchione posteriore rinforzato per i carichi apportati dal powertrain.
Raggi “estremamente rinforzati” e tagliati a misura per ospitare il motore elettrico.
Pneumatici con corpo “estremamente rinforzato” e basso numero di tele per pollice.
Ciclistica ottimizzata per l’inserimento in curva e la stabilità alle andature sostenute.
Camere d’aria rinforzate.

Implementazioni a breve termine

Sistema frenante a disco anteriore da 230mm.
Sistema frenante a disco posteriore da 180mm.
Sistemi di raffreddamento interamente progettati e costruiti da noi.
Nuovi strumenti di analisi del percorso effettuato.
Nuovo cablaggio cavi con relativi sistemi di connessione derivati dalla F1.
Nuova serie sterzo e forcella specifica per le maggiori sollecitazioni.

Prestazioni

Velocità massima in puro elettrico: 61,7 km/h (68,1 con Upgrade)
Velocità massima in pedalata assistita: 25 km/h
Potenza massima in puro elettrico: 2000 Watt costanti – 3000 Watt di picco
Potenza massima in pedalata assistita: 250 Watt
Coppia massima: 80Nm
Corrente massima: 50A costanti – 80A di picco
Pendenza massima superabile: dato disponibile a breve
Accelerazione da 0 a 25 km/h: n.d.
Accelerazione da 0 a 50 km/h: n.d.
Autonomia in puro elettrico: c.a. 50-60 km (con una coppia di 80Nm e una potenza di 2kW)
Autonomia in pedalata assistita: c.a. 100 km (con una coppia di 80Nm e una potenza di 2kW)
Autonomia in pedalata assistita: c.a. 150-200 km (con una coppia di 27Nm, intervento di assistenza alla pedalata su livello 1, una potenza di picco di 250Watt e una velocità massima di 25 km/h).

Note sulle prestazioni

L’autonomia e la velocità massima raggiungibile nelle varie configurazioni dipendono dal tipo di percorso effettuato (pendenza delle salite, frequenza delle salite, intervallo tra le salite e le discese, tratti pianeggianti, grado di rigenerazione in discesa/rilascio, ecc.), dalla massa del ciclista, dall’aerodinamica (l’abbigliamento può costituire un freno aerodinamico ad esempio nel caso di giacconi invernali), dalle condizioni ambientali (in caso di vento i consumi aumentano come per tutte le tipologie di veicoli), dalla qualità delle celle impiegate nel progetto, dal livello di sofisticazione dell’elettronica a corredo, dal tipo di motore elettrico scelto (il progetto del rotore, dello statore, degli avvolgimenti, ecc. influenza notevolmente le capacità del motore di esprimere coppia e potenza, nonché di consumare più o meno energia ai diversi regimi di rotazione) e dalla massa della bicicletta sommata a quella del powertrain.

Note sull’autonomia

Attenzione, i valori forniti circa le percorrenze chilometriche “non” sono stati ottenuti affidando l’eBike ad un ciclista minuto, molto leggero, su un percorso di sola pianura, in assenza di vento, ostacoli, sconnessioni e ponderando la richiesta di prestazioni. I valori sono stati ottenuti “andando costantemente al massimo” delle prestazioni erogabili nelle varie configurazioni, con un ciclista di 74 kg, in presenza di “numerose salite”, sconnessioni del fondo, intemperie, considerata la massa delle strumentazioni installate a bordo per il test, ecc. Questo significa che i circa 40-60 km coperti in modalità “puro elettrico” sono stati effettuati con il gas quasi sempre aperto al massimo. Per il termine “quasi” non ci sono asterischi, il quasi simboleggia il fatto che è naturale che esistano tratti dove si debba chiudere il gas, frenare, decelerare o fermarsi. Non è poco…

Link correlati

eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK SuperLight
eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Performance – Prossimamente…

eBike: test #1 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #2 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #3 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #4 prototipo Ralph DTE EBK Endurance – In preparazione

Ralph DTE EBK SuperLight

Non è affatto facile risolvere le innumerevoli problematiche tecniche che si celano
dietro la realizzazione di una buona bicicletta elettrica DIY, ma quando si parte e si
va ogni sforzo è ripagato e la sensazione di libertà che si prova è indescrivibile.

Posted in Made by Ralph DTE, Prove, Test e Approfondimenti | Tagged: , , , , | Commenti disabilitati su eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK SuperLight

eBike: test #3 prototipo Ralph DTE EBK Endurance

Posted by Raffaele Berardi on 1 luglio 2014

Il caso di studio

Questo caso di studio inquadra i problemi cruciali della trasformazione di una bicicletta tradizionale in eBike e si pone l’obiettivo di testare i migliori compromessi tra semplicità di trasformazione, gestione razionale delle masse aggiunte (al fine di non penalizzare la guidabilità), autonomia, prestazioni, economia d’esercizio, ammortamento della spesa sostenuta, scelta di componenti affidabili, scelta delle celle più idonee, scelta dell’elettronica più idonea, scelta dei sistemi di gestione, ecc. Grazie a sofisticate strumentazioni durante l’intero arco della prova verranno rilevati tutti i dati necessari per scrivere un breve ma completo trattato tecnico.

Il test #3 del 2014

Il terzo test ha introdotto nuove variabili, esso infatti è stato condotto in giornate caratterizzate dal maltempo e, in particolare, in presenza di vento. Abbiamo inoltre svolto delle prove di tipo “race” sfruttando una pista ciclabile comunale chiusa al traffico e destinata al solo allenamento dei ciclisti. Infine abbiamo coperto dei percorsi colmi di dislivelli, caratterizzati da pendenze variabili tra il 10% ed il 15%, effettuando delle “ripetute” che mettono a dura prova il treno di potenza.

L’impatto con l’aria di una bicicletta è, ovviamente, assai modesto. In giornate ventose abbiamo riscontrato riduzioni di velocità di punta di soli 2 km/h in pianura ed in salita. La riduzione di prestazioni, seppur minima è stata attribuita al vestiario non professionale indossato durante la prova. Un normale capo d’abbigliamento (felpa, giaccone, tuta…) non ha infatti le caratteristiche idonee per un ciclista e, invece di rimanere aderente al corpo, tende al rigonfiamento, tipo vela, generando un effetto frenante non trascurabile. Abbigliamento aderente da ciclismo, oltre a proteggere meglio dal vento, riduce notevolmente l’attrito con l’aria specie in caso di maltempo. Sarebbe interessante valutare la riduzione di autonomia in base alla velocità media del vento in una data giornata.

Per variare la sequenza di prove di tipo “endurance” ci siamo recati presso una pista ciclabile chiusa al traffico in un orario in cui l’impianto era completamente vuoto. Anche dopo 40 km circa di test, non si sono registrate temperature anomale del motore, dell’elettronica e delle celle del pacco batterie. Nemmeno una volta l’elettronica è intervenuta per tagliare la potenza o per segnalare dei surriscaldamenti, né tantomeno per interrompere nettamente l’alimentazione. Non si sono inoltre rilevati cali di velocità di punta significativi, al termine della prova avevamo infatti quasi tutti i valori al massimo o in prossimità del massimo. L’anello della pista scelta è caratterizzato da 2 salite e 2 discese di lieve entità, 4 curvoni principali (2 dei quali si possono prendere in pieno), alcune sconnessioni ed ampie vie di fuga sulla terra. Al momento abbiamo in programma di ripetere il test presso un kartdromo sia in una giornata fresca che in una giornata afosa (riporteremo volentieri nel prossimo articolo relativo i dati tratti dai sistemi di diagnosi del treno di potenza installati a bordo, nonché i dati meteo comprese le temperature, l’umidità e la velocità del vento).

Altro interessante test prevedeva di effettuare più volte un percorso ricco di salite di pendenze comprese tra il 10 ed il 15%. Con nostra sorpresa il calo di tensione del pacco batterie è aumentato, rispetto a percorsi di analoga lunghezza ma prevalente pianura, di pochi decimi di Volt (al momento non possiamo fornire valori dettagliati per questioni di riservatezza ma, in ogni caso verranno resi disponibili in futuro a prove ultimate e prototipo completato). Variando i parametri motore ed andando ad aumentare la coppia in basso contiamo di raggiungere i medesimi risultati ottenuti in questa prova anche con pendenze maggiori e mantenendo comunque una elevata autonomia a scapito però della velocità massima (che ovviamente risulta inutile su percorsi ostili).

Segnaliamo ai lettori che abbiamo già iniziato a mettere a punto la variante Superlight di Ralph DTE EBK, questa avrà un’autonomia ridotta al livello suggerito dai nostri studi ma permetterà in compenso azioni di freestyle e la possibilità di praticare percorsi decisamente ostili. Contiamo di offrirvi più informazioni e qualche dimostrazione quanto prima…

Nota

Attualmente l’intero powertrain messo a punto da noi, completo in ogni sua parte descritta nella scheda tecnica, è installato su un normale telaio da trekking. Soluzione utile per le prove elettriche, elettroniche e prestazionali. Stiamo lavorando duro affinché il telaio dedicato sia presto pronto per le nostre prove.

Link correlati

eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Performance – Prossimamente…
eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK SuperLight

eBike: test #1 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #2 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #3 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #4 prototipo Ralph DTE EBK Endurance – In preparazione
eBike: test #5 prototipo Ralph DTE EBK Endurance – In preparazione

Powertrain eBike Ralph DTE EBK Endurance
Il nostro powertrain è progettato per impieghi heavy duty di durata. Continue salite,
con pendenze variabili ripetute comprese tra il 10 ed il 15 %, comportano abbassamenti
di tensione maggiori solo di pochi “decimi di Volt”. Variando i parametri motore ed
andando ad aumentare la coppia in basso contiamo di raggiungere i medesimi risultati
ottenuti in questa prova anche con pendenze maggiori e mantenendo comunque una
elevata autonomia a scapito peròd ella velocità massima (inutile su percorsi ostili).

Posted in Automotive e Automotive alternativo, Made by Ralph DTE, Prove, Test e Approfondimenti | Tagged: , , , , , | Commenti disabilitati su eBike: test #3 prototipo Ralph DTE EBK Endurance

eBike: test #2 prototipo Ralph DTE EBK Endurance

Posted by Raffaele Berardi on 31 maggio 2014

Il caso di studio

Questo caso di studio inquadra i problemi cruciali della trasformazione di una bicicletta tradizionale in eBike e si pone l’obiettivo di testare i migliori compromessi tra semplicità di trasformazione, gestione razionale delle masse aggiunte (al fine di non penalizzare la guidabilità), autonomia, prestazioni, economia d’esercizio, ammortamento della spesa sostenuta, scelta di componenti affidabili, scelta delle celle più idonee, scelta dell’elettronica più idonea, scelta dei sistemi di gestione, ecc. Grazie a sofisticate strumentazioni durante l’intero arco della prova verranno rilevati tutti i dati necessari per scrivere un breve ma completo trattato tecnico.

Il test #2 del 2014

Il secondo test condotto su Ralph DTE EBK Endurance (in versione aggiornata secondo gli ultimi sviluppi e necessità tecniche) ha avuto termine questa settimana. La moltitudine di prove eseguite ci ha dato modo di ricavare numerosi dati provando anche qualche brivido dovuto ad imprevisti tecnici. Si tratta in ogni caso di inconvenienti graditi ed importanti per capire di cosa ha bisogno una eBike, concepita con un elevato standard qualitativo, per funzionare al meglio ed in modo affidabile.

La curva dei consumi

Il motore elettrico (ma sarebbe più corretto dire la “macchina elettrica”) che monta EBK Endurance è concepito per offrire un minore consumo alle andature sostenute. Volendo verificare abbiamo rilevato che il consumo energetico sostenuto per percorrere circa 8 km tra i 5 km/h ed i 30 km/h è pressoché analogo a quello sostenuto per percorrere circa 15 km tra i 45 km/h ed i 56 km/h (a parità di massa trasportata a bordo). Qualora si desideri invertire questa tendenza l’intervento sull’elettronica non è sufficiente ed è necessario operare radicali modifiche all’architettura del motore elettrico; ma di questo parleremo meglio in seguito, quando potremo esporre anche la curva del consumo energetico.

Le sollecitazioni: effetti sui cablaggi

Quindi sui lunghi percorsi dove è richiesta potenza piena ed un elevato numero di giri non abbiamo avuto alcun problema di autonomia ed il prototipo ha rispettato pienamente le aspettative e, anzi, ci ha permesso di andare oltre quello che avevamo previsto mesi fa. D’altra parte però le sollecitazioni, alle alte andature, specie sui percorsi pieni di buche, fanno sentire in modo più incisivo la loro influenza richiedendo una cura dell’assemblaggio ricca di accorgimenti.

Durante uno sterrato percorso a circa 52 km/h, infatti, uno dei generosi cavi di alimentazione, che dal pacco batterie raggiungono il controller, si è sfilato dal faston interrompendo bruscamente il flusso di corrente. In seguito ad un sonoro schiocco la trazione del mezzo è venuta meno ma il sistema di rigenerazione è rimasto attivo andando però ad alimentare solo i sistemi di bordo e non il pacco batterie. Il cockpit ci ha fornito un quadro della situazione ma quando l’eBike si è fermata del tutto, anch’esso ha cessato le sue funzioni (salvando comunque prima tutti i dati). In sostanza dal momento in cui il cavo si è scollegato, generando il cosidetto schiocco (parliamo sempre di circa 50A), il sistema di protezione del pacco batterie ha rilevato in pochi millisecondi l’anomalia, ha disattivato il pacco batterie, ha bloccato il teleruttore ed ha impedito eventuali cortocircuiti. Dopo una rapida assistenza tecnica e dopo il ripristino della gestione elettronica e del pacco batterie, è stato necessario bloccare i cavi nei faston anche con un bagno di stagno di sicurezza. I cavi di alimentazione infatti hanno una massa considerevole rispetto al resto della cavetteria che porta esclusivamente dei segnali e sarà opportuno lavorare per assicurarli nel modo più consono.

Nota

Attualmente l’intero powertrain messo a punto da noi, completo in ogni sua parte descritta nella scheda tecnica, è installato su un normale telaio da trekking. Soluzione utile per le prove elettriche, elettroniche e prestazionali. Stiamo lavorando duro affinché il telaio dedicato sia presto pronto per le nostre prove.

Link correlati

eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Performance – Prossimamente…
eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK SuperLight

eBike: test #1 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #2 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #3 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #4 prototipo Ralph DTE EBK Endurance – In preparazione
eBike: test #5 prototipo Ralph DTE EBK Endurance – In preparazione

Ralph DTE EBK Endurance

Attualmente l’intero powertrain messo a punto da noi, completo in ogni sua parte descritta
nella scheda tecnica, è installato su un normale telaio da trekking. Soluzione utile
per le prove elettriche, elettroniche e prestazionali. Stiamo lavorando duro
affinché il telaio dedicato sia presto pronto per le nostre prove.

Posted in Automotive e Automotive alternativo, Made by Ralph DTE, Prove, Test e Approfondimenti | Tagged: , , , , , , , , | Commenti disabilitati su eBike: test #2 prototipo Ralph DTE EBK Endurance

eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Endurance

Posted by Raffaele Berardi on 24 marzo 2014

Ralph DTE EBK Endurance è una bicicletta elettrica unica al mondo sia per il livello di sofisticazione tecnica ed elettronica, sia per le notevoli prestazioni di durata, sia per l’enorme livello di espandibilità del progetto (stiamo infatti lavorando ad un innovativo telaio dedicato). Guidarla è un piacere sovrumano…
Grazie ai particolari parametri di progetto adottati, EBK Endurance ha una vita utile dell’intero powertrain superiore a quella delle migliori vetture elettriche attualmente circolanti al mondo. Con un’autonomia che, in pedalata assistita ed in configurazione a norma di legge, può coprire ben 580 km*, non esiste pari sul mercato mondiale. Ed anche se presto la concorrenza sarà agguerrita, saremo comunque stati i primi a bruciare una simile tappa.

*Leggi i paragrafi “Prestazioni”, “Note sulle prestazioni” e “Note sull’autonomia”.

Scopo del progetto

Non si tratta di un prodotto destinato alla vendita anche se, tramite “www.Berardi-Store.eu” (partner ufficiale di questo Blog), vengono vendute tutte le componenti necessarie per realizzare autonomamente biciclette elettriche da strada a norma di legge e biciclette da competizione o per esigenze speciali. Ci serviamo di questi prototipi al fine di studiarne ogni minimo dettaglio e poter sfruttare il bagaglio di conoscenze maturato di volta in volta per dedicarci ad applicazioni più particolari di cui avremo modo di parlare meglio in seguito. Siamo in grado di trarre da questi progetti centinaia di dati da studiare e soluzioni a numerose problematiche tecniche dei veicoli puramente elettrici ed ibridi non necessariamente solo a due ruote (biciclette, trike, tandem, citybike, mountainbike, moto enduro, moto da corsa, ecc.) ma anche a quattro ruote (kart, piccole FSAE, Formulini, ecc.). Ralph DTE EBK Endurance non nasce per offrire prestazioni brucianti bensì per una elevatissima autonomia ed una altrettanto elevata affidabilità di marcia, nasce quindi, come dice il nome, per prestazioni di durata.

Motore

Elettrico di tipo brushless;
installazione nel mozzo ruota;
trasmissione diretta;
efficienza 86%;
potenza erogabile impostabile elettronicamente nel range tra 250Watt e 2000Watt;
Upgrade: potenza di picco 3000 Watt;
coppia massima sviluppata 80Nm;
3 hall sensors;
sensore temperatura motore °C;
sensore velocità motore giri/min;
sensore coppia motore Nm;
possibilità di viaggiare in continuo a 2000 Watt senza surriscaldamenti anche in Agosto a circa 40°C  di temperatura ambiente per decine e decine di chilometri anche con ripetute salite grazie al nostro setting professionale e ad opportune implementazioni.

Gestione elettronica

Display per la visualizzazione di tutti i parametri del powertrain (velocità media, velocità istantanea, velocità massima, tensione minima, tensione istantanea e tensione massima, corrente istantanea, corrente massima, Watt erogati, Watt di picco, Wh consumati, Wh/km, Wh rigenerati, Ah consumati, Ah rigenerati, % rigenerazione, km percorsi… ecc.. Impostazione della potenza massima erogabile, impostazione della velocità massima raggiungibile, impostazione della pedalata assistita, ecc..).
Controller > 40A con gestione della rigenerazione dell’energia in frenata/rilascio su vari livelli.
Elettronica di gestione del pacco batterie (funzioni di controllo, protezione, datalogging, elaborazione dati…).
Due sistemi di datalogging.
Due collegamenti satellitari.
Un sistema telemetrico per la dinamica del veicolo.
Sistema di diagnosi.
Upgrade: Controllo separato per la frenata rigenerativa con manettino impostabile su più livelli tipo F1.

Pacco batterie

Upgrade: nuovo pacco batterie Li-Ion con elettronica aggiornata,
chimica attualmente riservata.
Elevatissima ciclabilità grazie a particolari parametri del progetto.
Protezione da corto circuito, sovratensione, sottotensione, sovratemperatura, scariche eccessive.
Bilanciamento passivo delle celle in carica/scarica.
Rilievo di tutti i dati elettrici e delle condizioni di funzionamento.
Sensori di temperatura.
Teleruttore.
Sonda di corrente.
Tracciamento di tutti i dati in relazione al percorso ed alle mappe tracciate dal GPS.
Sistema di diagnosi.

Controlli

Acceleratore mediante potenziometro lineare.
Sensore di coppia nella guarnitura dei pedali.
Possibilità di switching da PAS a eBike.
Connessione del powertrain al computer mediante cavo seriale RS232 o USB.
Possibilità di connettere al computer in maniera indipendente i vari dispositivi elettronici del powertrain (è possibile lavorare sull’elettronica di un dispositivo durante interventi di manutenzione sugli altri dispositivi, come nelle massime categorie motosportive).
Cruise control con possibilità di variazione dei valori +/-.
Ignition cut e Frenata rigenerativa.
Upgrade: Controllo separato per la frenata rigenerativa con manettino impostabile su più livelli tipo F1.

Ciclistica

Telaio monoammortizzato o biammortizzato.
Cerchione posteriore rinforzato per i carichi apportati dal powertrain.
Raggi rinforzati e tagliati a misura per ospitare il motore elettrico.
Pneumatici con corpo rinforzato e basso numero di tele per pollice.
Camere d’aria rinforzate.

Implementazioni a breve termine

Sistema frenante a disco anteriore da 210mm.
Sistema frenante a disco posteriore da 180mm.
Sistemi di raffreddamento.
Nuovi strumenti di analisi del percorso effettuato.
Nuovo cablaggio cavi con relativi sistemi di connessione derivati dalla F1.
Nuova serie sterzo e forcella specifica per le maggiori sollecitazioni.

Prestazioni

Velocità massima in puro elettrico: 56.7 km/h (62 km/h con Upgrade).
Velocità massima in pedalata assistita: 25 km/h
Potenza massima in puro elettrico: 2000 Watt (3000 Watt con Upgrade)
Potenza massima in pedalata assistita: 250 Watt
Coppia massima: 80Nm
Corrente massima: 50A (80A con Upgrade)
Pendenza massima superabile: dato disponibile a breve
Accelerazione da 0 a 25 km/h: 1,2 secondi
Accelerazione da 0 a 50 km/h: 2,8 secondi
Autonomia in puro elettrico: c.a. 120 km (con una coppia di 80Nm e una potenza di 2kW).
Autonomia in pedalata assistita: c.a. 200 km (con una coppia di 80Nm e una potenza di 2kW).
Autonomia in pedalata assistita: c.a. 580 km (con una coppia di 27Nm, intervento di assistenza alla pedalata su livello 1, una potenza di picco di 250Watt e una velocità massima di 25 km/h).

Note sulle prestazioni

L’autonomia e la velocità massima raggiungibile nelle varie configurazioni dipendono dal tipo di percorso effettuato (pendenza delle salite, frequenza delle salite, intervallo tra le salite e le discese, tratti pianeggianti, grado di rigenerazione in discesa/rilascio, ecc.), dalla massa del ciclista, dall’aerodinamica (l’abbigliamento può costituire un freno aerodinamico ad esempio nel caso di giacconi invernali), dalle condizioni ambientali (in caso di vento i consumi aumentano come per tutte le tipologie di veicoli), dalla qualità delle celle impiegate nel progetto, dal livello di sofisticazione dell’elettronica a corredo, dal tipo di motore elettrico scelto (il progetto del rotore, dello statore, degli avvolgimenti, ecc. influenza notevolmente le capacità del motore di esprimere coppia e potenza, nonché di consumare più o meno energia ai diversi regimi di rotazione) e dalla massa della bicicletta sommata a quella del powertrain.

Note sull’autonomia

Attenzione, i valori forniti circa le percorrenze chilometriche “non” sono stati ottenuti affidando l’eBike ad un ciclista minuto, molto leggero, su un percorso di sola pianura, in assenza di vento, ostacoli, sconnessioni e ponderando la richiesta di prestazioni. I valori sono stati ottenuti “andando costantemente al massimo” delle prestazioni erogabili nelle varie configurazioni, con un ciclista di 74 kg, in presenza di “numerose salite”, sconnessioni del fondo, intemperie, considerata la massa delle strumentazioni installate a bordo per il test, ecc. Questo significa che i circa 100-120 km coperti in modalità “puro elettrico” sono stati effettuati con il gas quasi sempre aperto al massimo. Per il termine “quasi” non ci sono asterischi, il quasi simboleggia il fatto che è naturale che esistano tratti dove si debba chiudere il gas, frenare, decelerare o fermarsi. Non è poco…

Link correlati

eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK SuperLight
eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Performance – Prossimamente…

eBike: test #1 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #2 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #3 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #4 prototipo Ralph DTE EBK Endurance – In preparazione

Motore prototipo eBike Ralph DTE EBK Endurance

Non è affatto facile risolvere le innumerevoli problematiche tecniche che si celano
dietro la realizzazione di una buona bicicletta elettrica DIY, ma quando si parte e si
va ogni sforzo è ripagato e la sensazione di libertà che si prova è indescrivibile.

Posted in Automotive e Automotive alternativo, Made by Ralph DTE, Prove, Test e Approfondimenti | Tagged: , , , , , , , | Commenti disabilitati su eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Endurance

eBike: test #1 prototipo Ralph DTE EBK Endurance

Posted by Raffaele Berardi on 22 marzo 2014

Il caso di studio

Questo caso di studio inquadra i problemi cruciali della trasformazione di una bicicletta tradizionale in eBike e si pone l’obiettivo di testare i migliori compromessi tra semplicità di trasformazione, gestione razionale delle masse aggiunte (al fine di non penalizzare la guidabilità), autonomia, prestazioni, economia d’esercizio, ammortamento della spesa sostenuta, scelta di componenti affidabili, scelta delle celle più idonee, scelta dell’elettronica più idonea, scelta dei sistemi di gestione, ecc. Grazie a sofisticate strumentazioni durante l’intero arco della prova verranno rilevati tutti i dati necessari per scrivere un breve ma completo trattato tecnico.

Il test #1 del 2014

Si è concluso da poche ore il primo test del 2014 a bordo del nostro prototipo di bicicletta elettrica studiato per le lunghe distanze: Ralph DTE EBK Endurance. Dopo aver messo a punto in mattinata gli ultimi ritocchi ed aver rivisitato numerosi particolari nelle ultime settimane (utili a risolvere problematiche tecniche legate alla gioventù della prima versione), siamo stati finalmente pronti per affrontare il nostro primo percorso di prova di soli, si fa per dire, 20 chilometri.

I test condotti in un percorso di campagna chiuso al traffico ci hanno permesso di rilevare i primi dati anche se, non appena avremo messo a punto il datalogger, ci sarà più facile fornire maggiori informazioni ed esportare tabelle di dati ed i relativi grafici (compreso anche il percorso tracciato dal GPS che riprodurremo in 3D con l’ausilio di Google Earth). Siamo partiti con una tensione di 41,5 Volt e siamo arrivati, dopo 30 minuti scarsi (comprensivi delle soste per rimediare ad alcuni imprevisti), con una tensione di 40,2 Volt (la tensione nominale è pari a 36 Volt). La massima velocità raggiunta è stata di ben 56.7 km/h, oltretutto mantenuti molto a lungo su percorsi pieni di salite, fango, breccia, buche e quant’altro senza troppo stress a carico dell’intero powertrain. La massima potenza erogata è stata costantemente attorno ai 2 kW eccezion fatta per un picco di 3 kW causato da un sensore di temperatura montato male che ha permesso al motore di “eccedere” oltre il dovuto. Siamo stati in grado di rigenerare durante le frenate ed i rilasci dell’acceleratore il 4,3% dell’energia impiegata per coprire il percorso.

La marcia sulle strade è stata invece limitata al relativo codice impostando il programma di pedalata assistita (250 Watt – 25 km/h) che aziona il nostro motore solo quando viene rilevata una coppia, nella guarnitura dei pedali, generata dal ciclista. Inutile dire che grazie alla sofisticata elettronica di cui è dotato il nostro prototipo nonché alle batterie ad elevate prestazioni, la marcia in pedalata assistita a 25 km/h non ha praticamente mai termine e siamo in attesa di verificare nelle prossime settimane il muro dei 200 km di autonomia (chilometraggio che, ovviamente, cala drasticamente fino a circa 50-60 km se si utilizza il motore costantemente a piena potenza nelle aree dedicate).

Gli imprevisti

Non sono mancati gli imprevisti come la rottura improvvisa di uno dei supporti del pacco batterie (per il quale si è adottato un materiale il cui carico di rottura a trazione si rivelato insufficiente) e la rottura della camera d’aria della ruota posteriore la quale, in seguito all’urto sullo spigolo di un tombino, è esplosa proprio al ventesimo chilometro. Nel primo caso le ripetute accelerazioni e decelerazioni, che provocavano un momento torcente del pacco batterie attorno al telaio, hanno stressato intensamente un supporto in alluminio che ora verrà sostituito con due supporti in acciaio al cromo manganese. Mentre nel secondo caso le strade piene di buche e dissesti hanno messo letteralmente sotto il torchio il piccolo pneumatico (e la relativa camera d’aria) 700 x 35C che era stato scelto per massimizzare l’autonomia. In laboratorio sono già pronti pneumatici specifici per le ebike dotati di spalle rinforzate, camere d’aria rinforzate ed un basso numero di tele per pollice (tpi) aventi questa volta le seguenti misure: 700 x 47C.

I sistemi di bordo

EBK Endurance monta a bordo due sistemi di datalogging per memorizzare tutti i dati legati al powertrain, un sistema telemetrico per il rilievo dei dati di dinamica del veicolo e due sistemi satellitari GPS. Il primo sistema di datalogging fornisce dati con un margine di errore grossolano ma immediatamente visibili su display assieme ad i dati ottenuti dal collegamento a circa una dozzina di satelliti. Il secondo sistema di datalogging invece offre misure estremamente accurate (anche delle cariche realmente utilizzate all’interno delle celle ai litio polimeri, nonchè tutti i dati delle 250 celle che costituiscono il nostro pacco speciale) ma richiede una messa a punto più problematica con l’installazione di un notebook a bordo. Presto saremo in grado di pubblicare più dati delle nostre prove.

La dinamica del veicolo

Per massimizzare l’autonomia si è optato per dei pneumatici 700 x 35C, questi però innescano forti ondeggiamenti quando si superano i 40 km/h sulle sconnessioni. Il motore nel mozzo non genera problemi di sorta in nessuna delle condizioni testate (sia alle andature basse che a quelle alte), mentre il posizionamento del pacco batterie incide abbondantemente sulla maneggevolezza e la sicurezza di guida. I nostri sforzi ora sono incentrati nel trovare la migliore posizione, compatibilmente alle possibilità che abbiamo sui nostri mezzi, al fine di studiare un telaio dedicato ad EBK Endurance che permetta la guida sostenuta anche in condizioni di scarsa aderenza, sconnessioni e persino in sbandata.

Nota

Attualmente l’intero powertrain messo a punto da noi, completo in ogni sua parte descritta nella scheda tecnica, è installato su un normale telaio da trekking. Soluzione utile per le prove elettriche, elettroniche e prestazionali. Stiamo lavorando duro affinché il telaio dedicato sia presto pronto per le nostre prove.

Link correlati

eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK Performance – Prossimamente…
eBike: scheda tecnica prototipo Ralph DTE EBK SuperLight

eBike: test #1 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #2 prototipo Ralph DTE EBK Endurance

eBike: test #3 prototipo Ralph DTE EBK Endurance
eBike: test #4 prototipo Ralph DTE EBK Endurance – In preparazione
eBike: test #5 prototipo Ralph DTE EBK Endurance – In preparazione

Display dati EBK Endurance

Inizialmente avrei giurato che raggiungere i 60 km/h su una ebike sarebbe stato limitativo in quanto,
quando partecipavo alle gare di Cross Country, raggiungevamo i 70-80 km/h (in discesa) senza troppi problemi
e senza alcun timore. In realtà la differenza di massa, tra le snelle da Cross Country ed una eBike, si sente
e ci si rende subito conto di come sfiorare i 60 km/h sia già un ottimo traguardo dal quale tenersi addirittura lontani.

Posted in Automotive e Automotive alternativo, Made by Ralph DTE, Prove, Test e Approfondimenti | Tagged: , , , , | Commenti disabilitati su eBike: test #1 prototipo Ralph DTE EBK Endurance

Innovare l’istruzione in Italia. La nostra proposta

Posted by Raffaele Berardi on 13 dicembre 2010

Rubrica: Metodi. Alternative al mondo abituale.

Titolo o argomento: Adeguare l’istruzione ai tempi

Spesso le proposte per cambiare la scuola arrivano da persone con una certa età che vedono, come soluzione ai problemi attuali, metodi che sarebbero senz’altro stati validi ai loro tempi… ma non oggi. Lo svantaggio della scuola italiana è la presentazione di contenuti oramai vecchi, obsoleti. Le nostre scuole dovrebbero essere il primo passo per la formazione e l’avviamento dei giovani al mondo del lavoro. Al contrario sento ancora parlare di professoresse che letteralmente assillano i ragazzi con la preparazione di una moltitudine di capitoli sui Promessi sposi, sulla Divina commedia e sui testi di storia. Con tutto il rispetto per queste opere che meritano ammirazione credo tuttavia che si tratti di un errore iperbolico.

Sebbene si tratti di opere importanti, sarebbe meglio che professori e professoresse li citassero durante le loro lezioni a mo’ di racconto, assicurandosi che i ragazzi stiano ascoltando, magari con qualche domanda su quanto appena spiegato… ma assolutamente senza far perdere pomeriggi e settimane per imparare canti, capitoli o altro a memoria annoiando e sfruttando male le capacità dei giovani di acquisire concetti e metodi.

La nostra proposta

In breve la nostra proposta prevede l’aggiunta di diverse materie (trattate ovviamente in modo semplificato) che servano ai giovani per rendersi conto in anticipo del mondo nel quale si riverseranno una volta conseguito il diploma.

Aver passato interi pomeriggi (settimane) sui capitoli di storia ad imparare a memoria paragrafi, capitoli, appunti dimenticati puntualmente il giorno successivo all’interrogazione (inutile negare che così va a finire ogni volta) a poco serve alla società se poi un ragazzo non sa cosa sia un bonifico, una distinta, una licenza, un tasso d’interesse, un fondo comune, un’operazione in banca, una sanatoria, un permesso per aprire un’attività, la camera di commercio, la Confartigianato, la Confindustria, la Confcommercio, l’ufficio del catasto, gli uffici finanziari, un marchio, un brevetto, un laboratorio di artigianato, una tecnologia per la produzione di un bene o servizio, l’impresa giovanile, l’intraprendenza, le tecnologie della comunicazione, il marketing, il branding, le tecnologie per l’ambiente, l’educazione finanziaria, le tecnologie per i trasporti, la scienza moderna, lo scopo della matematica, i sistemi ed i mercati finanziari, l’economia domestica…

I ragazzi escono dalle scuole superiori e non sanno che fare.  Questo perchè nessuno insegna loro ad inseguire le proprie passioni, i propri interessi, le proprie capacità. Il più somaro della classe viene martorizzato con la lezione di antologia ma nessuno pensa che magari potrebbe essere il migliore della classe se gli si affidasse una fresatrice o un tornio da legno. La poltrona preferita dalla prof. di italiano potrebbe averla costruita a mano proprio un ragazzo come lui…

Altri ragazzi poi si iscrivono per forza all’Università pensando che così otterranno un posto di lavoro sicuro (oggi non è più vero) quando magari hanno il talento per fare molto di più con la loro intelligenza e creatività. Basterebbe solo aggiornarli sul mondo che li circonda e gli strumenti che hanno a disposizione.

Per approfondire poi i temi storici e culturali c’è sempre la volontà di ognuno di noi quando la sera ci sediamo a leggere un buon libro. L’interrogazione assilante non serve proprio a nulla, non oggi. Non più…

Insomma i Promessi sposi li abbiamo già studiati ora per cortesia andiamo avanti… Offriamo ai giovani conoscenze e metodi per organizzare una società con il minor tasso di disoccupazione possibile.

Note

Presso le scuole superiori in Svizzera si studia persino il modo migliore di mandare avanti una casa, la raccolta differenziata ed i metodi per vivere meglio l’ambiente domestico. Essere carente su materie di questo genere  può persino portare alla bocciatura dello studente tanto sono tenute in considerazione.

innovare_offerta_formativa_scuola.jpg

Posted in Forse non tutti sanno che/chi è, Imprenditoria, Microeconomia, Marketing, Branding, Made by Ralph DTE | Tagged: , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Innovare l’istruzione in Italia. La nostra proposta

I nostri studi trovano conferme in FIAT e Grandi gruppi Italiani

Posted by Raffaele Berardi on 4 ottobre 2009

Crescere da zero è difficile 🙂

Ci fa molto piacere venire a sapere oggi che Fiat sta dotando la nuova Punto evoluzione di un dispositivo (ne parliamo tra poche righe) molto simile per certi tratti a quello che abbiamo ideato mesi fa e appena accennato in un nostro vecchio articolo (ecco il link). Ci fa piacere che in centri di ricerca piuttosto evoluti come quello Fiat le idee che brulicano, fermentano e crescono, non siano poi così diverse da quelle che prendono forma nel nostro studio… Ci fa piacere perchè vuol dire che le nostre idee sono fattibili e che stiamo lavorando nella giusta direzione. Le coincidenze poi, in un mondo come quello dell’ingegneria, sono piuttosto frequenti tra i creativi. E’ ovviamente normale. Non si può pensare di essere gli unici ad avere certe idee.

Tuttavia, per fortuna, il dispositivo ideato da Fiat serve per dare consigli al guidatore per una guida più ecologica. Il dispositivo che stiamo ideando noi invece seppur con tratti simili rimane segreto in vista della possibilità di brevetto. Per tale ragione, con diverse aziende italiane stiamo formando una società che si occuperà di aiutare i giovani ingegneri… Ma ne parleremo in seguito.

Il compito difficile per Ralph DTE ora è quello di trovare i giusti legami con le aziende per proporre e finalmente realizzare buona parte delle nostre soluzioni.

Vi annunciamo che ad esempio, ed era ora, un’azienda nel campo dell’elettronica made in Italy, sta valutando di collaborare con noi per la realizzazione della nostra lavagna interattiva già proposta da molte aziende in varie forme e modalità ma nemmeno lontanamente simile alla nostra… per fortuna 😀

[kml_flashembed movie="http://www.ralph-dte.it/banner/ralph_dte_sc2.swf" width="500" height="500" wmode="transparent" /]

Posted in Forse non tutti sanno che/chi è, Ingegneria, Tecnologie, Energia e Cenni di scienze, Made by Ralph DTE | Tagged: , , , , , , | Commenti disabilitati su I nostri studi trovano conferme in FIAT e Grandi gruppi Italiani

Teoria degli accostamenti – Parte seconda

Posted by Raffaele Berardi on 10 settembre 2008

Rubrica: Le mie teorie

Titolo o argomento: Giochi di matematica – Risposte alle domande della parte prima

Autore: Raffaele Berardi (Ralph DTE)

Risposta ai punti 1-2

Se un violino suona la stessa nota del diapason, quello che emette è un suono costituito da una frequenza fondamentale data dalla lunghezza totale della corda, più le frequenze delle armoniche date dalle varie frazioni della lunghezza della corda. Ogni strumento genera armoniche proprie. Quando fai vibrare un diapason invece, quello che ottieni è un’onda sinusoidale perfetta e pura.

Fourier dimostrò che suonando una gran quantità di diapason si possono riprodurre tutte le onde fondamentali e le armoniche prodotte da un’orchestra. Ogni diapason un’onda. Potresti essere bendato davanti a due orchestre: una costituita da strumenti e una da soli diapason, e non accorgerti di alcuna differenza. Ma qual è il legame con un CD di oggi?Il legame sta nel fatto che questa logica fu usata per riprodurre ogni tipo di suono nel tuo impianto stereo di casa… Un CD contiene semplicemente istruzioni su come far vibrare gli altoparlanti per creare ogni genere di onda sinusoidale. Oggi in pochi sanno questo dettaglio ed in passato nessuno avrebbe immaginato che la matematica avrebbe fatto suonare i nostri stereo o ipod.

Risposta al punto 3

Viceversa, la musica, fu usata dai matematici per compensare gli errori sul calcolo della quantità di numeri primi compresi tra 0 e N. Ma questo era solo un appunto e non entriamo nel merito di un discorso così complesso. Serve solo a far capire un altro esempio in cui mondi che sembrano lontani in realtà combaciano perfettamente ma è molto difficile accorgersene.

Risposta al punto 4

Possiamo fare moltiplicazioni solo con la calcolatrice? No! anche con il metodo in colonna come ci hanno insegnato alle elementari. E basta? No. Anche con dei disegni… Come? Così:

[kml_flashembed movie="http://www.ralph-dte.it/matematicamente/moltiplichiamo.swf" width="500" height="500" wmode="transparent" /]

il numero 123 è raprresentato dalla prima griglia che compare nell’animazione: la prima riga a sinistra è 1, le due righe centrali sono il 2 ed infine le tre righe a destra sono il 3. Stesso dicasi per il numero 321 che compare poco dopo nella seconda griglia con il 3 rappresentato dalle 3 righe a più in basso verso la sinistra, il 2 rappresentato dalle 2 righe centrali ed infine l’1 rappresentato dalla riga più in alto verso la destra.

Unendo, nell’oridne visualizzato nell’animazione, i nodi che si formano, otteniamo direttamente il risultato; naturalmente dove compaiono le “decine” vi è da effettuare il comune riporto cui siamo abituati in tutte le operazioni. Quindi il 14 diventerà 4 e l’1 riportato andrà a sommarsi normalmente all’8 alla sua sinistra. VERIFICATE IL RISULTATO.

Risposta al punto 5

Formula uno e legno che legame? Nessuno vi impedisce di farlo voi un legame che susciti interesse, proprio come ha fatto questo ragazzo:

Risposta al punto 6

Non sono più riuscito a rintracciare l’immagine che cercavo; posso comunque illustrarvela a parole, si trattava di un’immagine pubblicitaria che mostrava uno scorpione disegnato con le carote e questo per comunicare che il biologico non ti uccide o un messaggio di questo genere…

Risposta al punto 7

Cacciavite, sinestesia, assi cartesiani, giusto per fare un esempio, sono tutti strumenti usati da persone apparentemente differenti: Meccanico, Letterato, Matematico. Nessuno vieta che il meccanico scriva poesie e che il suo amico glie le aerografi sulla carena della moto o che gli assi cartesiani vengano usati, oltre che dai matematici e dagli economisti, anche da qualcuno che vuole rappresentare in essi un suo pensiero:

 

Note conclusive

Come mai nella risposta al punto 7 ho fatto riferimento alla figura retorica “Sinestesia” quando ce ne sono tante altre che avrei potuto usare? Niente su questi 2 articoli (parte prima e parte seconda) è frutto di un caso.

La sinestesia in letteratura

In letteratura la sinestesia è una figura retorica di Significato. Sinestesia: (tipo di metafora) consiste nell’associare in stretto rapporto due termini appartenenti a sfere sensoriali diverse.

La sinestesia in psicologia

La sinestesia indica una contaminazione dei cinque sensi nella percezione del percepibile. Essa indica situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi. Nella sua forma più blanda è presente in molti di noi, basti pensare alle situazioni in cui il contatto o la presenza di un odore o di un sapore evoca un’altra reazione sensoriale (la vista della frutta che è percepita anche come sapore), ed è spesso dovuta al fatto che i nostri sensi, pur essendo autonomi, non agiscono in maniera del tutto distaccata dagli altri.

Infine

Chi ha una mente allenata o sviluppata in questa direzione, può facilmente pensare, costruire, inventare, giocare, divertirsi usando molti più ingredienti di una mente poco allenata. Questo gli permetterà di trarre più vantaggi (a mio avviso) dalle cose che fa nella vita di tutti i giorni e dalle cose che progetta. L’artista per così dire bravo ma al contempo “pazzerello”, asociale, intrattabile, ribelle, è una figura ormai obsoleta (sempre a mio avviso) e rappresenta un uomo che estremizza un lato della sua personalità, presentando al contempo difficoltà assai estese nell’altro. Mi riferisco rispettivamente al lato artistico e al lato sociale di tutti i giorni. Ma questo, lo ripeto, è un mio pensiero e da che mondo e mondo non è legge..

Link correlati

Teoria degli accostamenti – Parte prima
Teoria degli accostamenti – Parte seconda
Teoria dell’ingranamento – Articolo in modalità PRO
Teoria del contrario
Il paradosso dell’ignoranza

Posted in Forse non tutti sanno che/chi è, Made by Ralph DTE | Tagged: , , , , | 11 Comments »

Teoria degli accostamenti

Posted by Raffaele Berardi on 8 settembre 2008

Rubrica: Le mie teorie

Titolo o argomento: Ginnastica mentale – Collegare

Autore: Raffaele Berardi (Ralph DTE)

Iniziamo con calma, non c’è fretta. La prenderò alla larga per fare dei passi per gradi e dividerò l’articolo in più parti. In tal modo, anche solo dopo una lettura, la vostra mente ci ripenserà senza che ve ne accorgiate e inizierà ad elaborare questi concetti.

Domanda 1

Se dico le seguenti parole: DIAPASON e CD; tu che cosa pensi? Le riesci ad accomunare tra loro? In che modo? L’unica cosa che trovi in comune tra loro è la parola suono? Sei proprio sicuro/a?

Domanda 2

Se dico le parole VIOLINO e DIAPASON e ti faccio le stesse domande, che risposta mi dai?

Domanda 3

Se inizio a complicare le cose e dico: Violino, diapason, numeri complessi, numeri primi; riesci a trovare un legame tra tutte queste cose, o ci vedi già del CAOS?

Domanda 4

Se io ti do delle linee, dei semplici segmenti disegnati con la penna su un foglio bianco e allo stesso tempo ti dico moltiplica 123×321, tu ci trovi un filo di logica?

Domanda 5

Se ti dico Formula 1 e Legno? Puoi riuscire a fare degli accostamenti?

Domanda 6

E ancora se ti dico: scorpione e carota? Li potresti mettere insieme con un nesso logico? O è impossibile?

Domanda 7

Ultima domanda. Se ti dico: cacciavite, sinestesia, assi cartesiani; riusciresti a trovare un legame?

Breve nota conclusiva

I temi di questo Blog… un caos? Troppi argomenti? Oppure…
Mentre ci pensate, in attesa di leggere le risposte nella seconda parte, dò una mano di colore a questo articolo.

Continua…

Link correlati

Teoria degli accostamenti – Parte prima
Teoria degli accostamenti – Parte seconda
Teoria dell’ingranamento – Articolo in modalità PRO
Teoria del contrario
Il paradosso dell’ignoranza

Posted in Forse non tutti sanno che/chi è, Made by Ralph DTE | Tagged: , , , , , , | 6 Comments »