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Crisi? Ora è il turno dei semiconduttori

Posted by Raffaele Berardi on 24 febbraio 2015

Rubrica: Simple news

Titolo o argomento: Il combattuto mercato dei semiconduttori

Fonte: STMicroelectronics N.V. | Samsung Group | Note a cura dell’autore

Il gruppo italo-francesce STMicroelectronics, il massimo produttore europeo di semiconduttori, ha registrato un andamento negativo delle vendite nel terzo trimestre 2014.

Il fatturato globale è sceso del 6,3% rispetto al medesimo periodo del 2013. Per tale ragione è stato avviato un piano di ristrutturazione e di riduzione dei costi d’esercizio.

Ci si pone l’obiettivo di raggiungere entro il terzo trimestre 2015 una riduzione dei costi di esercizio di 100 milioni di dollari statunitensi. Per ottener ciò verranno accorpate alcune divisioni, soppresse alcune produzioni ritenute secondarie ed il numero di dipendenti verrà ridotto di 450 unità in tutto il mondo.

Il gruppo Samsung, invece, nel terzo trimestre 2014 ha registrato un calo delle vendite di semiconduttori addirittura del 31% ed il fatturato globale è calato del 9%.

Tra le cause dell’andamento negativo vi sono la flessione del mercato dei processori e la concorrenza non trascurabile del cinese Xiaomi. Anche Samsung sta avviando un piano di ristrutturazioni. Ad esempio verrà ridotto l’organico nel centro di progettazione di Sophia-Antipolis (Francia meridionale) da 110 a soli 20 specialisti qualificati.

Come abbiamo più volte spiegato è assurdo credere che i giganti offrano posti di lavoro sicuri. Se c’è una crisi, infatti, questa verrà avvertita prima proprio dai giganti e, solo in un secondo momento, da una piccola attività commerciale ad esempio. Il lag dipende dal tipo di settore e dal particolare momento che sta vivendo.

Inoltre, come potete vedere, il modello della crescita costante e continua non esiste, prima o poi la curva scenderà e se non si offrirà qualcosa di nuovo o, nel peggiore dei casi, non si effettueranno i dovuti tagli ai costi, la curva non salirà di nuovo e la situazione si farà preoccupante. Vedi il nostro articolo: Il modello della crescita costante e continua non esiste

Le crisi infatti sono cicliche e largamente prevedibili dagli esperti che suggeriscono i cambiamenti di assetto aziendale. Senza contare poi che le perdite di fatturato globale di un gruppo non scompaiono nel nulla ma si trasferiscono nelle casse di qualcun altro (nello specifico analizzato in questo articolo chi ha registrato una crescita grazie al calo di STMicroelectronics e Samsung è il sudcoreano SK Hynix che nel terzo trimestre 2014 ha registrato una crescita del 6%). A tal proposito puoi leggere il nostro articolo: La nazione come il Monopoly

Altro motivo per cui un articolo simile è importante, non sono tanto i dati, che cambieranno e diventeranno cumuli di numeri utili a pochi, bensì la logica che vi è dietro. Guidare una grande azienda è uguale a guidare una grande nave, le reazioni alle manovre sono molto lente, ragione per cui un bravo capitano deve anticipare debitamente ogni manovra per essere sicuro di verificarne gli effetti al momento richiesto.

Essere piccoli quindi offre il vantaggio che hanno gli insetti, sono comunque forti, prestanti ma leggeri e agilissimi nei cambi di rotta (vedi le mosche). Questo fa sì che, con un minimo di intelligenza, si possano adattare quasi istantaneamente ad un cambiamento e sopravvivere. Vuoi fare le cose in grande? Agire in piccolo potrebbe essere una carta vincente.

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