Il 2 Tempi scomparirà dal motomondiale

Ecco il perchè

Eliminare le moto due tempi dal motomondiale equivale a commettere un crimine nei confronti dei più grandi appassionati di tutti i tempi. Questo perchè le moto 2 Tempi trasudano AGONISMO. Da un punto di vista ingegneristico rappresentano la soluzione PURA, AGGRESSIVA, SPORTIVA, TECNICA… migliore.

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Si tratta di moto ultraleggere in grado di raggiungere i 280km/h (nel caso delle 250cc) in un circuito come il Mugello e con cilindrate così piccole… Un dato solo, un dato che fa paura… Si tratta di moto essenziali, che permettono di compiere manovre di prima classe. Si tratta di moto che sono in grado di fare la selezione tra un vero campione e il pilota del momento. Si tratta di moto alle quali basta un cilindro (due nel caso della 250cc), un cambio e la dovuta elettronica, per volare nettamente tra una curva e l’altra. Si tratta di moto dall’inconfondibile suono bitonale che urla rabbia e voracità nei confronti dell’asfalto… Quando si spalancano le valvole di scarico sai che sta per scatenarsi un cataclisma… Si tratta di moto che messe a confronto con il più cattivo dei 1000cc stradali, sono in grado di fare una differenza abissale. Chi va in pista come privato lo sa che può, a cavallo di una 4 tempi cattiva, prendere batoste (lo dico con profondo rispetto ma… è così) in staccata e nel misto del circuito da una 250 stradale… Pensate da una 250 da GP…

Però sono moto che inquinano, sono moto che per la strada non puoi più produrre se non adeguandole alle normative*. Sono moto per le quali compiere un adeguamento alle normative, comporta costi eccessivi. Ragione per cui si è deciso di non produrle più per la strada. E siccome, per quanto voi siate appassionati, il motomondiale è, e resterà, per le case costruttrici un luogo dove fare pubblicità ai prodotti da vendere, allora le MOTO 2 Tempi verranno tolte anche dal motomondiale perchè si pubblicizzerebbe qualcosa che non si vende…

E senza vendere moto per la strada non si campa… Senza vendere moto per la strada non si mantengono le corse. Ragione per cui è necessario uno sfrenato MARKETING che accosti il mondo delle corse a quello delle moto stradali cosicchè se tu tifi per una determinata squadra, comprerai molto probabilmente la relativa moto stradale… Non hanno tutti i torti, altrimenti chiuderebbero;

ma io mi chiedo ora:

  1. Dopo tutto il trasporto inquinante via terra: Camion, furgoni, mezzi vecchi e mal messi…

  2. Dopo tutte le fabbriche super inquinanti presenti nel nostro territorio e nel mondo….

  3. Dopo tutte le vetture in eccesso nel traffico sulle nostre strade…

C’era proprio bisogno di togliere dalla strada mezzi come le Aprilia RS 250?

Ce ne saranno circa una ventina per regione in Italia… Quanto peseranno mai nell’inquinamento ambientale visto che vengono usate circa 6 mesi all’anno e per brevi tragitti?

Possibile che una norma debba essere così generica? Non sarà più importante farla valere per le utilitarie più diffuse che in realtà contribuiscono davvero ad inquinare incisivamente visto che spesso ne abusiamo fino ad usarle per andare a comprare un francobollo dal tabaccaio a 150 metri da casa?

Quante cose si potevano aggiustare prima di dire a case come l’Aprilia: “La tua moto di nicchia, quella che comprano solo i puritani che non abbinano la propria virilità alla cilindrata della moto, non può più circolare perchè inquina… anche se oggi in tutta Italia ne sono uscite per strada solo 6, 10, 25, 3…”

Parlo di Aprilia solo perchè è l’unica di cui ho visto negli ultimi anni la 250 stradale, ma sarei stato lieto di vedere per strada anche Honda 250 2 tempi, KTM 250 2 tempi, Gilera 250 2 Tempi…

Il motomondiale si sta trasformando in una bancarella dove vendere, cosicchè presto, come già accade per la formula 1, saranno sempre meno quelli a seguirlo. Se a questo aggiungete che persino nel campionato italiano per le piccole squadre non esiste più la 250 da anni… Voglio sapere quando potrò di nuovo sognare di correre in pista su una 2 tempi anche per arrivare ultimo in un piccolo campionato italiano… anche solo per arrivare ultimo… ma felice.

Raffaele

*Pensate se il Ditech dell’Aprilia fosse stato affinato per le RS 125 e 250… In questo caso la fantasia di un ingegnere non avrebbe avuto limiti e sicuramente ne sarebbe emerso un motore paragonabile ad un gioiello con prestazioni migliori e consumi ridotti (e di conseguenza minore inquinamento).

5 risposte a “Il 2 Tempi scomparirà dal motomondiale”

  1. ke amarezzza anke il mondo delle moto viene contaggiato (come la F1) dal “dio denaro” mamma mia! Avanti di questo passo solo ki è stato fortunato a registrasri le gare in TV potra RIvedersele nuovamnete.
    Mi sa ke ‘sta crisi ormai abbia colpito tutti i rami economici… prorpio tutti! E nessuno ha più intenzione di spendere soldi senza un ritorno da vere società mah nn aggiungo altro, solo MI DISPIACE KE TUTTI QUESTI EVENTI SPORTIVI SPARISCANO DALLA FACCIA DELLA TERRA E DEL MONDO TV KISSA’ LE GENERAZIONI A VENIRE COSA GUARDERANNO AL POSTO DELLA MOTOGP O F1 MAH………………………………………..
    Gianni1965(NONNINO65)

  2. Purtroppo il due tempi si avvia a scomparire quasi completamente.
    Lo sviluppo(iniezione, ecc..) si sarebbe potuto fare ma sarebbe costato molto e le case preferiscono puntare sul 4t gia ampiamente sviluppato in campo automobilistico.
    Va cmq detto che le 2t insegnano meglio a guidare rispetto alle 4t eche in generale i motori a miscela sono perfetti per le moto da gara.
    Per quanto riguarda il motomondiale è vero che bisogna adattarlo al mercato, alle esigenze che cambiano col tempo… ma ho dei dubbi circa chi lo gestisce ed il nuovo regolamento.
    L’organizzatore (la Dorna) sta cercando solo di fare cassa e non si pensa a far durare questo campionato nel tempo.

  3. Purtroppo per la maggior parte dei Team ufficiali presenti in pista il campionato è un modo per farsi pubblicità (un team campione del mondo ha un bonus di pubblicità gratis indescrivibile) ma allo stesso tempo anche un modo per fare Ricerca & Sviluppo.
    Infatti la messa a punto e le innovazioni tecnologiche della pista vengono portate al mondo stradale con ampi benefici per le case motoristiche, che prendono due piccioni con una fava: pubblicità e innovazione tecnologica.
    Per questo motivo il due tempi (impossibile da vendere per via delle norme europee) non è economicamente conveniente in pista: meglio fare innovazione e sviluppo in un prodotto (4 tempi) che poi potrà essere commercializzato.
    So che per i puristi del 2 tempi sembra un’eresia, ma in fondo se Honda, Yamaha o Ducati non avessero una convenienza economica dal mondo delle gare sarebbero costrette ad abbandonarlo.

  4. Ke amarezza!!!! sono un patito due tempista ,possessore della mitica rs 250 .Si dice che la tecnologia D/tec per le grosse medie cilindrate deve ancora dormire (beati i marinai li hanno da 250 cv loro).Ma noi appassionati 2 tempisti che facciamo?HO trovato molti siti ,forum di appassionati discutere lamentarsi…
    ci vuole poco si crea un’associazione e (non saremmo 4 gatti ,ma stimo decine di migliaia )si va da un ingegnere e si fa costruire .In australia ho visto un telaio rs 250 con motore 500,quindi sognare si può.Se poi ci frughiamo in tasca allora si può anche volare …..

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