L’evoluzione dei motori a gasolio

Rubrica: Incominciamo a parlare di automobili
Titolo o argomento: Dai mezzi di lavoro alle vetture più raffinate

Il percorso fatto dal gasolio negli ultimi 20 anni è stato notevole. Sebbene una volta fosse il combustibile destinato solo ai mezzi agricoli, ai mezzi pesanti ed ai mezzi di lavoro (esisteva persino chi si vergognava di andare in giro con la famiglia utilizzando una vettura diesel tanto era discriminato…), nel giro di due decenni è diventato il carburante principale per l’autotrazione grazie ai maggiori chilometraggi percorribili con un litro ed alla dedizione dei motori diesel di accoppiarsi a grandi berline pesanti alle quali vengono richieste principalmente grandi doti di elasticità (coppia elevata in un grande arco di utilizzo), economia d’uso e durata.

Ma dove si è intervenuto per ridurre le emissioni inquinanti?

Sul processo di combustione

Si è agito sul rapporto aria/gasolio rendendolo indipendente dal carico; miscela preparata con preiniezione; EGR regolato elettronicamente; disegno della camera di combustione; riduzione rapporto di compressione; accoppiamento con turbocompressori a geometria variabile o con i turbocompressori a doppio stadio.

Sulla preparazione della miscela:

si è agito sul fenomeno della turbolenza; sul controllo del moto dell’aria nel cilindro; sull’aumento della pressione di iniezione; iniezioni multiple; dosaggio delle singole iniezioni.

Sulla gestione esterna del motore:

si è agito su un controllo preciso del ricircolo e del raffreddamento della carica; si è agito sull’overboost di pressione; su un rapido warm-up del motore; iniezione ad hoc per ogni singolo cilindro; controllo a ciclo chiuso per il filtro anti-particolato.

Sulla qualità del gasolio:

si è agito sul contenuto di zolfo, sul numero di cetano e contenuto aromatico; additivi e componenti speciali per il carburante.

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