Bielle ad H – Vantaggi e svantaggi tecnici progettuali

Rubrica: Motorismo

Titolo o argomento: Vantaggi e svantaggi tecnici e progettuali della biella ad H
Rispondendo a: Andrea

La forma del fusto delle bielle è quasi sempre a doppio T ma l’anima della T può essere disposta nel piano del moto (in tal caso abbiamo una biella con sezione ad I – figura sotto, parte superiore) oppure nel piano perpendicolare a quello del moto (biella con sezione ad H – figura sotto, parte inferiore).

sezione bielle ad H e ad I

Clicca per ingrandire

Rispondiamo al lettore “Andrea G.” che ci ha posto una domanda circa il significato del termine “ad H stretta”. La nomenclatura ad H stretta probabilmente appartiene ad una forma gergale in quanto non ne abbiamo trovato traccia sulle nostre numerose fonti. Possiamo però ipotizzare che la sezione che viene evidenziata in figura sopra sia ulteriormente contenuta formando così una H più stretta del consueto. Particolari necessità meccaniche possono portare a realizzare componenti che resistano a specifiche sollecitazioni o che rispondano a particolari problemi di ingombro.

Alle bielle ad H viene riconosciuta una maggior resistenza nei casi in cui venga sensibilmente aumentata la pressione di scoppio o esistano particolari problemi di detonazione in quanto, proprio grazie alla loro sezione, hanno una maggior resistenza a flessione nel momento della combustione. Le bielle con sezione ad H sono particolarmente indicate per i motori da competizione per una moltitudine di motivi:

  • Sono ottenute per fresatura o microfusione (lavorazioni piuttosto costose sconsigliate per i motori di serie ma che offrono superfici rifinite e permettono di raggiungere tolleranze più precise). Approfondimento lavorazioni
  • Sono realizzate in acciaio o leghe di titanio. Approfondimento materiali
  • Anche se la loro sezione non si presta a resistere al meglio alla sollecitazione del “colpo di frusta” il problema viene minimazzato grazie alla loro lunghezza ridotta rispetto a quella delle bielle montate sui motori stradali.
  • Si prestano all’utilizzo di viti mordenti per fissare il cappello di biella alla testa in quanto, le bielle con sezione ad H, non hanno sul cappello di biella una nervatura centrale che rende scomodo l’alloggiamento della vite di fissaggio.
  • Vantano raccordi del piede con la testa decisamente migliori di quelli ottenibili sulle bielle con sezione ad I.
  • Non sono soggette a problemi di costi essendo destinate ad un mercato dove i costi spesso passano in secondo piano.

bielle_ad_h.jpg

Viste di una biella con sezione a doppio T con l’anima della T disposta
sul piano perpendicolare a quello del moto. Sezioni di questo tipo vengono chiamate ad H.

2 risposte a “Bielle ad H – Vantaggi e svantaggi tecnici progettuali”

  1. Vi ringrazio per la pronta risposta soprattutto esaudiente ; per elaborazioni motore Alfa Romeo Montreal potrebbero essere usate le bielle ad H stretta , a chi mi posso rivolgere per preparare ed omologare la sudetta macchina , che consigli in piu’ potete darmi?
    Consigli Motore Montreal con eventuale aggiunta compressore volumetrico e 2 turbo (le marche consigliate)?
    Consigli pianale Montreal , come renderlo piu’ resistente (carrozzerie consigliate)?
    Consigli assetto Montreal ?
    Consigli freni Montreal ?
    Consigli carrozzeria Montreal , meglio vetroresina o fibra di carbonio?
    Consigli ruote Montreal ?
    Insomma tutto quel che c’è da sapere , dettagliatamente dalla cilindrata all’albero a gomiti (i gradi consigliati)l’ ordine di accensione etc.etc , io già la ho una mezza idea ma grazie a voi magari potrei far rendere al massimo la vettura.
    Distinti e Cordiali Saluti , Andrea G.
    P.S
    Si potrebbe montare su un iniezione elettronia (quale?) mettergli su la doppia accensione ?

  2. Salve, purtroppo non diamo consigli sull’elaborazione di vetture stradali. Solo analisi tecniche per vetture esclusivamente da pista. Spero comprenderai che per noi è impossibile in quanto incentivare l’elaborazione di vetture stradali non rispetta le norme del codice stradale.
    Tuttavia, se desideri utilizzare il mezzo solo in pista, può essere conveniente richiedere informazioni specifiche ad un preparatore Alfa Romeo di auto d’epoca.
    Se invece devi prendere parte ad un campionato inerente le auto storiche sappiamo per certo che il veicolo va lasciato interamente originale.
    L’utilizzo di bielle ad H sul tuo motore è utile solo in caso di un aumento della pressione di scoppio o nel caso di una preparazione che prevede il raggiungimento di un più elevato numero di giri.
    Lo stravolgimento del motore mediante sovralimentazione combinata (turbo compressore – turbo volumetrico), doppia accensione, iniezione elettronica, ecc… ha senso solo nel caso in cui il basamento, il manovellismo ed il corpo vettura siano in grado di sopportare sollecitazioni decisamente maggiori… cosa che avviene raramente.
    Secondo il mio modesto parere è consigliabile lasciare un mezzo originale e revisionarlo/restaurarlo con una cura maniacale per riportarlo allo stato iniziale. Può essere plausibile effettuare lievi modifiche per permettere un’ottimizzazione dei consumi ed una riduzione dell’inquinamento come l’adozione di un sistema di iniezione elettronica o la doppia accensione ma questo comporta notevoli studi. Nel caso sia fattibile ricavare il foro filettato per una seconda candela, bisogna comunque considerare che va fatto in una posizione studiata e che abbia un senso in modo tale da evitare spese inutili, o peggio, danni.
    Montare un sistema di sovralimentazione equivale a porre il motore sotto un forte stress. Montare due turbo compressori ed un turbo volumetrico (qualcosa che mi ricorda la strafamosa Lancia Delta S4) equivale a distruggere il motore e forse qualcosa di più. Su strada queste operazioni sono pericolosissime, il mezzo diventa inguidabile, non omologato e pericoloso per la propria e la altrui vita.
    Preparare un mezzo con gli elementi da te citati significa spendere cifre tali da poter acquistare al loro posto una vettura di formula (usata) e divertirsi in pista in modo decisamente più sicuro e con prestazioni ben al di sopra di un veicolo stradale elaborato. Ti basti pensare che la differenza di rollio tra una vettura stradale ed un formula è tale da poter dare un vantaggio alla vettura di formula (nei tempi sul giro) anche nel caso in cui questa avesse 200 cavalli di meno della vettura stradale preparata.
    Io un pensierino ce lo farei 🙂

I commenti sono chiusi