Certificazioni energetiche fasulle (attenti a)

Rubrica: Classi e certificazioni energetiche

Titolo o argomento: Quelle case di “classe” che consumano un po’ troppo

Secondo diversi tecnici, accreditati esperti del settore “involucro edilizio, classi e certificazioni energetiche”, i controlli eseguiti a campione presso i cantieri di diverse regioni d’Italia, allo scopo di verificare la reale classe energetica cui appartiene un’abitazione, ammontano solamente al 4% di tutti i cantieri in opera. Di questo 4% si è scoperto che, nel 50% dei casi, le certificazioni energetiche risultano essere fasulle o acquistate su internet (per evitare multe prossime a 30.000,00 Euro) senza che alcun certificatore si sia realmente presentato presso il cantiere da verificare o senza che questo abbia effettuato i rilievi secondo le procedure corrette. Questo significa che, in molti molti casi, si acquista una casa per la quale il costruttore sostiene di poter garantire una determinata classe energetica (ad esempio la classe A che offre un buon ritorno di immagine ed è un valido ausilio di marketing) mentre in realtà la situazione è ben altra. Questo comportamento, affatto professionale, viene assunto sostenendo che tanto le spese di sprechi energetici sono a carico del sole (dotando la casa di un impianto fotovoltaico di base). In parte tale affermazione sembra essere vera (il sole infatti non vi presenterà una bolletta), in realtà un involucro edilizio che non garantisce le prestazioni dichiarate è un prodotto di bassa qualità per il quale la produzione di calore con metodi tradizionali offre bollette salatissime ed un ridotto valore dell’immobile. Nei momenti in cui l’irraggiamento da parte del sole non riesce a raggiungere debitamente l’impianto fotovoltaico e quello solare termico, ovvero quando il clima si fa più rigido, l’abitazione disperde calore che deve essere prodotto con metodi tradizionali (stufe elettriche, a gas, a pellet, caldaie) e la certificazione mendace a nulla servirà. In estate, invece, il calore esterno entrerà nell’edificio rendendo vano l’utilizzo perpetuo del climatizzatore collegato al fotovoltaico (il climatizzatore inoltre raggiungerà in breve le ore di vita utile previste e potrebbe richiedere una sostituzione precoce con tutti i costi che ne derivano).

Un edificio che realmente si trova in classe A consuma circa 6,67 kWh/m^2 annuo (si legge chilowatt ora su metro quadro annuo) di energia corrisponente ad una spesa di circa 250,00 Euro per la produzione di riscaldamento e acqua calda. Questo risultato può essere raggiunto solo con la debita qualità di materiali, tecnologie, metodi costruttivi, impianti e scelte progettuali. Tutti questi fattori comportano ovviamente un costo… un costo che, in tempo di crisi, solo pochi saggi sono disposti a (o hanno la possibilità di) affrontare. Di seguito vi riportiamo alcuni suggerimenti in merito ai rilievi che vengono effettuati  mediante fotocamere termiche (o termocamere) al fine di valutare la bontà di un progetto in relazione alla classe energetica dichiarata. Sarebbe bene che il cliente fosse presente durante queste operazioni e che incarichi egli stesso un tecnico di sua fiducia per effettuare tale rilievo come previsto dalle leggi vigenti.

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Perdite di calore tramite l'involucro edilizio di un'abitazione

La grafica mostra attraverso cosa un’abitazione scambia calore con l’esterno e in che misura.