Fine del mondo su ordinazione

Rubrica: Così è la vita
Titolo o argomento: Un aneddoto sotto forma di fiaba delirante

Cosa succederebbe se all’improvviso avessimo il potere di porre fine rapidamente a tutto ciò che ci dà fastidio? Considerato che la gente ancora si “scorna” per discordanza di pensiero, nonostante gli accadimenti degli ultimi 6-8 anni avrebbero dovuto renderci più solidali, vi racconto un mio aneddoto sotto forma di fiaba delirante. Spero sia di vostro gradimento.

Mondo

Al mondo ci sono eventi conflittuali che chiamiamo guerre. La storia ci racconta che ci sono sempre state (anche se non posso sapere fino a che punto ciò corrisponda al vero) e, quella contemporanea, anche se ne sentiamo parlare poco, ci informa che diverse decine ve ne sono in corso attualmente in continenti quali l’Asia e l’Africa. Guerre combattute con le armi fanno più rumore, quelle combattute attraverso i mercati sono più silenziose ma lasciano segni tutto sommato simili. Così se elimini tutti coloro che alimentano guerre, tra varie parti del mondo e nelle loro forme più varie, pensi che ci sarà la pace.

Continente

Riduci il cerchio e trovi ora i conflitti e la competizione economica, che prima interessavano l’uomo a livello globale, nei paesi del medesimo continente. Il cerchio si è ristretto, procedi con una nuova tabula rasa ed eliminando gli avversari pensi che ora ci sarà la pace.

Stato

Ora sei all’interno di uno stato, il popolo unito ha eliminato lo stato avversario. Si concentra ora l’attenzione solo all’interno di un’unica cultura, un’unica tipologia di diritti. Però inizi ad accorgerti che mentre la gente prima era unita contro avversari comuni, ora ha pensieri diversi, bandiere diverse, squadre da tifare diverse. Sicuro di far bene procedi come da protocollo ormai ed elimini chi sta alla tua opposizione così pensi che ci sarà la pace.

Regioni, città, contee, paesini…

I cittadini di varie località socialmente e mentalmente collegate tra loro hanno eliminato chi la pensa diversamente. Il sogno, o l’incubo, è ormai vicino. Ma ora iniziano nuovi micro-conflitti interni per i motivi più assurdi. Il tale lavoratore ha infatti guadagnato di più del tal’altro lavoratore che sostiene di essersi adoperato per più ore, c’è bisogno di una riorganizzazione di varie attività che però non è condivisa, alcuni non rispettano regole imposte da altri che si ritengono più idonei a condurre, ecc… Iniziano i conflitti. Ma sarebbe più corretto dire: continuano i conflitti. Così elimini gli eccessi, escludi delle persone, ordini secondo il tuo volere, pareggi le situazioni pensando che ora ci sarà la pace.

Dentro casa

A tuo avviso hai semplicemente eliminato tutti i mali del mondo (o quelli che tu vedi come tali visto che erano in tanti a non essere d’accordo con te), ti guardi intorno e il tuo amico nutre un po’ di invidia nei tuoi confronti perchè i nani nel tuo giardino hanno un colore più vivo dei suoi. Tua moglie ce l’ha con te perchè pensa che la posizione corretta di riposo della tavoletta del water sia “sempre giù” e non “sempre su” come invece lo è per te. Perseverante nel tuo rigore elimini i fastidi più vicini a te e rimani solo. Finalmente ora ci sarà la pace?

Il singolo individuo

Pensi di poter stare finalmente in pace, così, solo sulla terra, vai a pescare per nutrirti. Accidentalmente ti tagli un piede su uno scoglio ma tu hai sempre odiato la vista del sangue (strano a dirsi) e non hai un dottore o un’infermiera che ti curino. Così ti arrabbi perchè sei solo e non c’è nessuno disponibile nel darti una mano quando serve. Ma allora visto che sei arrabbiato con te stesso decidi di eliminarti. Il mondo resta deserto e finalmente in pace ma non di certo perchè qualcuno ha capito…

Morale

Perchè non viene mai in mente che forse è più produttivo imparare a convivere con chi la pensa diversamente? In fondo c’è sempre da imparare dalle proprie esperienze così come dalle esperienze altrui. Forzare le nostre ragioni nel caso in cui un nostro particolare potere, una nostra particolare posizione ce lo permette, ci rende solo più soli.

Conclusioni

Credo sia una vera rarità incontrare qualcuno curioso di conoscere punti di vista differenti dai propri e desideroso di approcciarli come una scoperta; qualcuno che sia curioso di sapere cosa provate in determinate situazioni, cosa vi affligge e cosa invece vi rende malleabili e gioviali.

Per sapere se il mondo sta realmente cambiando non serve disturbare prestigiosi scienziati o effettuare particolari indagini statistiche, è sufficiente osservare ad esempio gli automobilisti. Quanti di loro continuano ad adottare atteggiamenti aggressivi quando ritengono di aver subito un torto sulla strada? Dai diciamoci la verità, praticamente quasi tutti. E quanti di loro hanno capito, o hanno avuto modo di leggere o comunque di venire a conoscenza del fatto che, secondo i principi della psicologia e della comunicazione*, l’aggressività scatta dal fatto che un’automobile maschera il vostro linguaggio del corpo dietro una carrozzeria rendendo quasi impossibile comunicare la vostra costernazione, il vostro rammarico per l’accaduto?

L’automobile non esprime realmente chi siete e cosa provate, la pubblicità vuol farvi credere questo affinché scegliate un prodotto anziché un altro ma… non è esattamente così. Non avete modo di utilizzare espressioni di scuse, di rammarico o di spavento, attraverso un involucro metallico**.

Fateci caso, se qualcuno invece vi urta a piedi per strada molto probabilmente si scuserà subito e voi, altrettanto probabilmente, congederete l’accaduto con un “No, niente, si figuri, nessun problema!” per il solo ed unico motivo che avrete avuto modo di percepire l’involontarietà del gesto. Lo stesso accade molto spesso (ma non sempre) in auto e praticamente nessuno, ancora oggi, l’ha capito. Ed ecco che si scatenano quotidianamente aggressivi ed inutili conflitti.

*Si ricorda che l’uomo è considerato la specie animale più intelligente del pianeta, anche se io qualche dubbio ce l’ho, per le sue capacità psichiche e comunicative)

**Anche se ho già pensato ad un modo affinché ciò sia, almeno in parte, possibile… 🙂

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Come andrà a finire? Tratto dallo storico cartone animato “Road runner”.
Image’s copyright: Warner Bros. Cartoon