Voci del controllo di qualità in ambito meccanico

Rubrica: Qualità (il concetto di)
Titolo o argomento: Aspetti e definizioni della qualità in ambito meccanico

Cosa si può intedere per qualità? Come abbiamo introdotto nell’articolo “Che cos’è la qualità?” può essere percepita nel liguaggio comune come una caratteristica, un valore. Nell’ambito industriale, invece, la qualità è tutt’altro che un concetto soggettivo, essa rispecchia la conformità a precise specifiche (caratteristiche misurabili e realizzabili) e l’adeguatezza all’uso (valore percepito dal cliente). Il termine “qualità” non viene usato per esprimere un livello di merito in senso comparativo, né è utilizzato in senso quantitativo per valutazioni tecniche. In tali casi infatti devono essere aggiunti altri termini qualificativi quali “qualità relativa” (i prodotti/servizi sono classificati secondo una graduatoria di merito o comparativa) e “livello di qualità” o “misura della qualità” (quando vengono effettuate precise valutazioni tecniche in senso quantitativo). La qualità di un prodotto o di un servizio è influenzata da numerose attività interagenti fra loro come ad esempio: progettazione, produzione, assistenza, manutenzione.

Controllo qualità (QC)

Sistema per produrre economicamente beni o servizi con un livello di qualità che incontri le richieste del cliente.

Controllo di qualità del processo

Attività tese a ridurre e mantenere minima la variabilità dei risultati di un processo di produzione. Il miglioramento del processo, la sua standardizzazione e lo sviluppo delle tecnologie sono favorite da queste attività.

Controllo statistico del processo (SPC)

Controllo di qualità del processo attraverso metodi statistici.

Popolazione

Un insieme di tutti gli elementi aventi caratteristiche da considerare per il controllo e il miglioramento del processo e la qualità del prodotto. Un gruppo che viene trattato sulla base di campioni è normalmente la popolazione rappresentata dai campioni stessi.

Lotto

Insieme di beni prodotti nelle stesse condizioni.

Campione

Un elemento (o elementi) di un prodotto prelevato dalla popolazione al fine di analizzarne caratteristiche.

Dimensioni del campione

Numero degli elementi del prodotto nel campione.

Bias

Valore calcolato sottraendo il valore vero dalla media dei valori misurati quando vengono eseguite misurazioni multiple.

Dispersione

Variazione in valore di una caratteristica di interesse in relazione al suo valor medio. La deviazione standard normalmente viene utilizzata per rappresentare la dispersione di valori nell’ intorno della media. Riferimento immagine 1.

Istrogramma

Un diagramma che divide l’intervallo tra il valore massimo e il valore minimo di misura in diverse colonne e ne mostra la frequenza relativa in ciascuna di esse, nella forma di un grafico a barre. Ciò rende più facile stimarne la media o la dispersione. Una distribuzione simmetrica a forma di campana è detta distribuzione normale ed è molto usata negli esempi teorici, poichè le sue caratteristiche sono facili da calcolare. Tuttavia, occorre cautela perché molti processi reali non seguono una distribuzione normale e presupporlo porterebbe a conclusioni errate.

Capacità (capability) del processo

Prestazione specifica del processo, dimostrata quando è sufficientemente standardizzato (il prodotto in uscita risulta omogeneo, nelle sue caratteristiche di qualità) ogni causa di malfunzionamento è eliminata, ed esso si trova in uno stato di controllo statistico. La capacità del processo è pari a ±3σ o 6σ quando la caratteristica in uscita dal processo mostra una distribuzione normale. σ (sigma) indica la deviazione standard.

Indice della capacità di processo (PCI o Cp)

Indice che misura la possibilità che un processo possiede di realizzare un risultato coerente con determinate prescrizioni. Dovrebbe essere sempre maggiore di 1σ. E’ calcolato dividendo la tolleranza di una caratteristica per la capacità del processo (6σ). Il valore calcolato dividendo dividendo per 3σ la differenza tra la media (X segnato) e un limite di tolleranza, può essere assunto come valore dell’ indice in caso di tolleranza unilaterale. L’indice di capacità di processo assume che una caratteristica segua la distribuzione normale. Riferimento immagini 2 e 3.

Carte di controllo

Usata per controllare il processo, separa le variazioni casuali da quelle dovute ad un cattivo funzionamento. La carta di controllo consiste in una linea centrale (CL) e linee di controllo razionalmente disposte sopra e sotto di essa (UCL e LCL). Si può affermare che il processo sia sotto controllo statistico quando tutti i punti rilevati, relativi alle sue caratteristiche, si trovano all’ interno delle due linee di controllo senza tendenze marcate. La carta di controllo è un utile strumento per verificare il processo di produzione e quindi la qualità del prodotto. Riferimento immagine 4.

Variazioni casuali

Queste variazioni hanno una importanza relativamente bassa. Qualora identificate, esse sarebbero tecnologicamente e/o economicamente impossibili da eliminare.

Carta di controllo X(segnato)-R

Carta utilizzata per il controllo di processo, in grado di fornire il maggior numero di informazioni sul processo stesso. La carta X(segnato)-R consiste nella carta di controllo X(segnato), che usa la media di ogni sottogruppo per monitorare Bias anomali della media del processo, e la carta di controllo R, che usa il range per valutare variazioni anormali. Normalmente le due carte vengono utilizzate insieme.

Come leggere la carta di controllo

Le tendenze (trend) illustrate di seguito sono quelle tipicamente considerate indesiderabili su una carta di controllo e stanno a significare che il processo è affetto da un effetto sistematico al quale si deve porre rimedio. Questi esempi rappresentano solo regole indicative. Nella definizione di regole reali, si prenda in cosiderazione la specifica variazione del processo. Per applicare tali regole, assumendo che le linee di controllo inferiore e superiore siano distanti dalla linea centrale di 3σ, si divida la carta di controllo in sei aree ad intervalli di 1σ. Lo stesso principio può essere applicato alla carta di controllo X e alla carta X(segnato). Si ipotizza una distribuzione normale. E’ possibile formulare altre regole in base ad ogni tipo di distribuzione.

Per gentile cortesia di Mitutoyo Italiana s.r.l.
Approfondimenti tratti dagli appunti universitari dell’autore

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