Tavoletta grafica -parte seconda-

Che passione!

Nota introduttiva

Cito  ciò che è scritto su wikipedia per proseguire la discussione sulla tavoletta grafica (link articolo introduttivo).

La tavoletta grafica (digitizer in inglese) è una  periferica che permette l’immissione di dati all’interno di un computer.Il suo utilizzo è abbastanza limitato, ma nei primi anni 90 conobbe un notevole impiego per software di disegno digitale cad, come il celebre autocad, che poteva essere completamente gestito da una tavoletta grafica provvista di puntatore. L’uso del digitizer per il disegno tecnico si è poi progressivamente ridotto, a causa della maggiore diffusione dello scanner di immagini come periferica di acquisizione di immagini.Attualmente le tavolette grafiche, di ridotte dimensioni, sono utilizzate soprattutto per il disegno artistico, a mano libera e per il fotoritocco, come ausilio per la creazione di disegni e schizzi, usando una apposita penna sul supporto. Il movimento della penna viene riconosciuto dalla tavoletta e si ha quindi una sensazione simile al disegno a mano libera, grazie anche al fatto che ormai le tavolette sono sensibili alla pressione (tipicamente 512 livelli di pressione differenti) e sono quindi in grado, in combinazione con il software grafico di interpretare tale pressione per variare dinamicamente, spessore della linea, intensità del colore, ecc. In commercio ne esistono alcuni modelli che abbinati all’uso di differenti strumenti conferiscono tocchi ed effetti pittorici differenti (aerografi, pennelli, etc.). Estratto da Wikipedia.org

La mia esperienza

Devo ammettere che dopo aver letto l’articolo di wikipedia sono rimasto di stucco, infatti dato l’uso che si fa adesso di tale periferica, mai e poi mai avrei pensato che solo una decina di anni fa, la tavoletta grafica fosse usata come strumento di precisione, dico questo perchè il fine ultimo per il quale io utilizzo questo dispositivo, è cercare la cosa opposta: l’imprecisione.Cerco di spiegarmi meglio: quando lavoriamo al computer, siamo abituati ad utilizzare il mouse. E’ una periferica vitale e nei sistemi operativi odierni ad interfaccia grafica è senza dubbio il metodo più pratico per richiamare delle funzioni all’interno del Sistema Operativo stesso e dei vari applicativi. A questa regola, non sfuggono di certo i programmi cosiddetti di fotoritocco  (es. gimp, photoshop, photopaint, paint shop pro ecc); entrando nello specifico, quando utilizziamo uno di questi programmi per creare o modificare un’immagine digitale ci troveremo davanti ad un set di comandi del tutto simili tra i vari applicativi: gomme pennelli matite e selezioni di vario genere sono presenti anche nell’umilissimo Paint in dotazione con i vari Windows!
Tali comandi verranno richiamati ed eseguiti cliccando e trascinando il mouse e, come è ovvio, funzioneranno senza alcun problema. Pertanto quand’è che si sente l’esigenza di utilizzare una tavoletta grafica? Effettivamente, quando da neofiti ci si affaccia al mondo del fotoritocco, e più in generale del disegno al computer. A mio avviso il primo ostacolo da superare è prendere confidenza con l’applicativo; ma è proprio quando si comincia a prender mano, e il programma ad essere più “amichevole”, che si intuiscono i limiti del mouse… Provate a fare un arco pulito e preciso su un foglio di lavoro abbastanza esteso utilizzando il mouse! Dovrete fare qualche tentativo prima di riuscire ad ottenere qualcosa di decente.E’ quindi scontato che se non si riesce ad ottenere un segno elementare come un arco, disegni più articolati saranno ancor più complicati da eseguire!Una volta capito ciò, se siete interessati a migliorare le vostre tecniche di disegno digitale, non vi rimane che acquistare una tavoletta grafica.La scelta non è molto variegata come per altre periferiche; il leader di mercato è WACOM che produce buone tavolette grafiche per tutte le tasche. Se invece volete andare a risparmio potete provare quelle prodotte dalla TRUST, che propone modelli buoni per cominciare qualche lavoretto “casalingo” spendendo veramente poco.

Esistono poi diverse marche come la Aiptek che non ho mai avuto modo di provare.

Una volta acquistata ed installata sul vostro computer, riprovate a disegnare un bell’arco pulito e preciso e capirete senza ulteriori spiegazioni le potenzialità di tale periferica! La differenza notevole che passa tra questi due dispositivi di puntamento si può riassumere in due punti fondamentali:

  1. Impugnatura: quando si tiene una penna, la mano viene utilizzata con una impugnatura di precisione (“pinch grip” in ergonomia) che ci permette un controllo pressochè totale del movimento delle dita, cosa che invece non avviente quando la mano viene appoggiata sopra il mouse (“disc grip”)!

  2. La capacità da parte della penna graficà di interpretare la pressione con cui stiamo disegnando sulla superficie. Quando usiamo un mouse possiamo inviare solo 2 tipi di comando: tasto cliccato o tasto non cliccato. Con la penna grafica ed un software che si interfacci a dovere con i driver di tale dispositivo,  si emulano effetti di tratto leggero, pesante, veloce, inclinato…. E’ ovvio  che le tavolette grafiche più raffinate possono ricreare più situazioni di utilizzo!

Ecco quindi spiegato il motivo per il quale utilizzo la tavoletta grafica per cercare l’imprecisione: se con il mouse posso fare solo tratti “seghettati” e del tutto innaturali, con la tavoletta grafica posso creare dei tratti più naturali, che conferiranno ai miei fotoritocchi un aria più realistica e ai miei disegni un tratto più morbido!queste brevi informazioni sono state raccolte esclusivamente sulle mie impressioni personali, quindi critiche e consigli sono sempre ben accetti.

Un saluto Federico.

Si ringrazia Federico per la splendida collaborazione 🙂 inoltre vi anticipiamo che nel seguito di questo articolo che uscirà nelle prossime settimane, tratteremo l’esempio di disegno di una bozza di auto sportiva sia su carta sia su tavoletta grafica…

Tavoletta grafica – Parte prima

Intro

Liberare la tua fantasia tramite la tavoletta grafica ti da il netto vantaggio di poter correggere infinite volte senza dover ricominciare ogni volta il disegno o cancellare lasciando segni. Inoltre puoi rifinire il tuo disegno con sfumature ottenute per sottrazione di colore grazie al semplice strumento gomma, mentre con il pantone su carta dovresti prevedere prima le aree sulle quali non dovrai colorare (per i professionisti puritani è facile, addirittura preferibile la soluzione su carta).


…mentre a mano libera con il pantone o con la matita sarebbe:

Continua…

Non vedrete mai questo…

Se ne venderebbero tanti, tantissimi, più di tutti gli altri… Economicamente sarebbe buona cosa da un lato. E allora? Qual è il lato negativo?

La Ferrari è nata sul sogno delle auto da corsa di eccellenza. Prodotti raffinati, unici, eccellenti. Il suv è una fase molto commerciale del mercato. Passerà.

Inoltre produrre qualcosa di molto commerciale, svaluterebbe tutto il resto della produzione specialmente l’usato in quanto assomiglierebbe ad una forma di debolezza, un tentativo di incrementare i profitti (sicuramente molto importante per sostenere i costi in F1, e i costi di ricerca e sviluppo non c’è dubbio) a tutti i costi. Purtroppo non penso sia una buona carta da giocare. I risultati fiorenti immediati non giustificherebbero le perdite future. Bisogna guardare molto in avanti nel futuro se si fa parte di aziende storiche come questa. Il costo opportunità del capitale nel caso non si produca un simile mezzo, sarebbe, a mio avviso, nettamente a favore delle Industrie Ferrari di Maranello.

ferrari_suv_non-vedrete-mai-questo.jpg

Tesla motors

99 persone su 100 non la conoscono ancora, ma in futuro se ne parlerà certamente di più…  Io a dir la verità mi sto informando sulla possibilità di questo mezzo di circolare tra le strade italiane. Perchè? Ma come!

  1. 100% Elettrica

  2. da 0 a 100 km/h in 3.9 secondi

  3. 350 km circa di autonomia

  4. velocità da sportiva (oltre 130 mph ovvero quasi 210 km/h)

  5. le batterie non ingombrano (la loro vita va oltre le 100.000 miglia ovvero circa 160.000 km)

  6. Si ricarica totalmente in 3,5 ore

  7. standard qualitativi elevatissimi

Cosa manca?

La possibilità che l’europa l’accetti. Per questo è prevista una presentazione al salone di Parigi a Ottobre 2008 e successivamente a quello di Monaco. Ricaricarla ha un costo? Sì ma non quello che immaginate. Noi stiamo già studiando da tempo metodi per ottimizzare vari processi di ricarica e applicazioni al limite del rapporto qualità/prezzo. Ovvero studiamo il modo di spendere meno e avere molto di più… Si parlerà di molte cose nuove negli articoli che seguiranno nei mesi a venire… Intanto godetevi questo prodotto che fa parte di una politica che noi appoggiamo con tutto il cuore.

Tesla Roadster

Tesla Roadster - Presa di ricarica