Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – CERN

Rubrica: Eventi

Titolo o argomento: Partire dai fondamenti per dirigersi verso il futuro

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Lo spazio che il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” dedica all’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, più nota come CERN, è eccezionale. Andrebbe assolutamente visto anche se non ci si rende conto di cosa sia esattamente la fisica delle particelle (il Modello standard spiega come interagiscono i blocchi fondamentali della materia, governati da quattro forze fondamentali https://home.cern/science/physics/standard-model). E’ stimolante anche solo osservare come dispositivi tutto sommato “semplici” (ricavati da materiali pregiati, con precise geometrie, architettati in modo da poterne sfruttare le proprietà intrinseche che partono dalle più semplici leggi della fisica) possano dar luogo a fenomeni di così elevato interesse per l’uomo.

Al CERN si devono alcuni dei più importanti successi scientifici della fisica delle particelle tra cui la scoperta della corrente debole neutra (1974), la scoperta dei bosoni W e Z (1983 e relativo Premio Nobel per la fisica assegnato a Carlo Rubbia e Simon van der Meer nel 1984), l’invenzione e lo sviluppo dei rivelatori di particelle (Premio Nobel per la fisica assegnato a Georges Charpak nel 1992), la prima creazione di atomi di Anti-idrogeno (1995), la scoperta di un nuovo bosone compatibile con il bosone di Higgs (2012 e relativo Premio Nobel per la fisica a Peter Higgs e François Englert l’anno successivo).

Inoltre, forse non tutti sanno che, il CERN è il luogo dove è nato il World Wide Web… più precisamente nel 1989, da un’idea di Tim Berners-Lee e Robert Cailliau che lo realizzarono inizialmente come progetto per uso interno e che poi conoscerà uno sviluppo senza tregua grazie alla liberalizzazione e diffusione all’intero mondo che fu annunciata nel 1993 con il rilascio del primo browser grafico (Mosaic).

Il CERN è anche detto il Laboratorio della Pace, in esso fanno ricerca studiosi provenienti da tutto il mondo anche da paesi in guerra tra loro, davanti alla Scienza, ad un’ampia istruzione e cultura i conflitti vengono meno.

Continua…

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Creare un buco nero con una tanica di benzina

Rubrica: Fisicamente
Titolo o argomento: Non occorre in realtà molta energia per creare un infinitamente breve ed infinitamente piccolo buco nero, il problema è un altro

Ebbene sì, è sufficiente l’energia contenuta in una tanica di benzina per generare un buco nero di dimensioni infinitesime che duri un tempo infinitesimo (ossia, rispettivamente, estremamente piccolo, breve). Se ci pensiamo un chilogrammo di benzina racchiude in sé circa 12 kWh di energia ed una tanica di benzina da 25 litri, ovvero contenente 18,75 chilogrammi di carburante, ingloba un totale di circa 225 kWh di energia.

Questioni di fattibilità

Il problema è ben altro, si tratta infatti di concentrare una simile (e seppur modesta) energia in due sole particelle elementari che collidono. Per render possibile una simile operazione sarebbe necessario un acceleratore di particelle la cui lunghezza sia pari a diversi anni luce (questo già risulta un “pelino” più difficile).

Curiosità

Altra curiosità, l’energia più o meno contenuta in una tanica di benzina equivale alla moltiplicazione di due valori che hanno un’importanza rilevante per la fisica (specie per la fisica quantistica). Ricordate la formula E = mc^2 di Einstein? Ovvero l’energia contenuta o emessa da un corpo è uguale alla massa del tale corpo per la velocità della luce, nel vuoto, al quadrato. Più precisamente, l’energia contenuta in una tanica di benzina equivale pressappoco alla moltiplicazione della “massa di Planck” per la velocità della luce al quadrato.

Che cos’è la massa di Planck?

Due particelle che si scontrano, avendo sufficiente energia (e quindi massa), possono smettere di esistere lasciando al loro posto un buco nero nel punto di collisione. La massa di Planck, che vale circa un centomilionesimo di grammo, è la più piccola massa possibile per un buco nero.

Note

Max Planck è stato un importante fisico che ha dato origine allo studio dell’affascinante Fisica Quantistica.

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In preparazione

LHC - Acceleratore di particelle del CERN di Ginevra

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