Sindrome dell’edificio malato – Dalle polveri alle muffe passando per allergeni batteri e composti organici volatili

Rubrica: Sindrome dell’edificio malato
Titolo o argomento: Polveri e allergeni, composti organici volatili, batteri e muffe
Polveri e allergeni

Quando si fanno i normali lavori domestici, quando si cucina, si stira, si piegano abiti, o quando si eseguono lavori più complessi, si carteggia un muro, si rivernicia, si rompe una parete, si modifica un impianto, ecc., si formano particelle di polvere diverse per natura e dimensioni. Tali particelle compromettono radicalmente la qualità dell’aria respirata. Sebbene l’affermazione che segue possa risultare tanto sconvolgente quanto surreale, in realtà è stato accertato che vi è una relazione diretta tra quantità di polvere nelle case ed il livello di piombo presente nel sangue dei bambini che ci vivono. Ma non solo, la presenza di polvere aumenta significativamente la quantità di metalli pesanti assunta tramite gli alimenti in seguito al contatto mano-bocca. Molte patologie si riducono significativamente regolando la presenza, la localizzazione ed il deflusso delle polveri. E’ opportuno notare come negli ultimi anni siano aumentate significativamente le patologie allergiche legate prevalentemente all’antropode “mangia-polvere”, il Dermatophagoides Pteronyssinus). In soldoni costruire in modo intelligente e conscio dei materiali adeguati o meno, è un’ottima forma di medicina preventiva.

Gas radon

Il radon è un gas che si forma per decadimento dell’uranio tellurico. Dopo il decadimento la radioattività permane ed il radon decade a sua volta in altri atomi più leggeri ancora una volta radioattivi. Si tratta di un gas più pesante dell’aria che penetra nelle abitazioni attraverso fessure, crepe o sigilli male eseguiti o non eseguiti. Alcuni dei prodotti di decadimento del radon sono carichi elettricamente e, legandosi agevolmente, vengono veicolati in giro per l’abitazione dalla polvere. Una volta che la polvere in sospensione nell’aria viene respirata, raggiunge i bronchi dove i prodotti radioattivi, decandendo, emettono particelle alfa (nuclei di elio) con scarso potere penetrante ma elevata attività di ionizzazione delle molecole circostanti. La ionizzazione del DNA delle cellule bronchiali incrementa il rischio di sviluppare una neoplasia polmonare.

Composti Organici Volatili (VOC)

Le finiture per l’edilizia, gli arredamenti ed i materiali da costruzione largamente adottati per la realizzazione delle abitazioni e dei luoghi di lavoro, è ricca di colle, coloranti, solventi ed elementi in genere che divengono parte dell’articolo finito e, negli anni, di noi stessi. Si tratta di composti che solitamente  sono derivati dagli idrocarburi e che prendono la denominazione VOC (Volatile Organic Compounds). Il danno provocato all’organismo dell’uomo da questi prodotti è strettamente legato alla velocità con cui i composti organici volatili vengono rilasciati dalle suppellettili, dagli arredamenti e dalle finiture dell’abitazione. Tra la razionalità ed il mercato, vince sempre (o quasi) il mercato.

Batteri e muffe

In un ambiente progettato male nel quale non vi è una corretta ventilazione, illuminazione e deumidificazione degli ambienti, non si vive da soli con i propri familiari… in realtà insieme all’uomo, in tali ambienti, vivono microrganismi. Essi rappresentano una vera sfida per il sistema immunitario e possono dar luogo a diverse patologie a seconda della predisposizione individuale. Ovviamente l’aspetto poco piacevole e l’odore decisamente sgradevole che si viene a creare in presenza di batteri e muffe “vivi” in una casa contaminata, rappresenta un elemento obiettivo di cui tutti ci possiamo accorgere. Ciò a cui spesso non si pensa è che questi fenomeni sono vivi e in stretta relazione con la nostra salute. La frequenza con cui si effettuano le pulizie ed il modo con cui esse vengono effettuate hanno un ruolo importantissimo sulla salubrità dell’ambiente, un ruolo secondo solo alla bontà del progetto dell’edificio.

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Fonte:
Conferenza tenuta dal Dott. Nicola Fiotti
Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Trieste
Note, osservazioni e rielaborazione dati:
a cura dell’autore del blog

Batteri e muffe presenti negli ambienti domestici

Tipica muffa che si sviluppa in ambienti domestici mal progettati
Image’s copyright: Pacific IAQ – pacificiaq.com

Sindrome dell’edificio malato – Sick building syndrome

Rubrica: Sindrome dell’edificio malato
Titolo o argomento: L’analogia tra la qualità del cibo e quella degli ambienti in cui viviamo

Vi è una stretta analogia tra i danni causati dal “mangiar male” ed i danni accusati da chi vive in un ambiente tutt’altro che sano. La differenza è che, del cibo, se ne parla ormai tantissimo da diverso tempo ed i consumatori cercano di essere quantomeno più attenti, mentre dei danni per l’organismo causati dalla qualità degli ambienti in cui viviamo, non se ne parla affatto. Oserei dire che si tratta di una materia ancora sconosciuta ai più, una materia che potremmo chiamare “Sindrome dell’edificio malato” o “Sick building syndrome”.

Ho sentito questa definizione di recente presso una interessantissima conferenza tenuta dal Dott. Nicola Fiotti dell’Università di Trieste. Egli spiega che uno dei concetti più trascurati è il fatto che ciò che vive nella casa dell’uomo, è destinato, in tempi più o meno rapidi, a vivergli dentro. Sebbene sia saputo e risaputo che, a persone con diverse esigenze di vita, vengono associate diverse esigenze alimentari (l’atleta, l’impiegato e l’anziano non possono mangiare allo stesso modo gli stessi cibi), lo stesso non si può affermare circa le esigenze abitative. Non esiste infatti un’abitazione che sia adatta sia a soggetti allergici, che ai fumatori o, ad esempio, a chi ha l’hobby della pittura.

In questa similitudine le caratteristiche qualitative del cibo vengono accomunate a quelle dei materiali da costruzione i quali, se sono di bassa qualità, liberano composti volatili, dannosi e cancerogeni. I danni apportati da cibi cucinati male, contenenti sostanze nocive per l’organismo, contaminati da agenti patogeni o di basso apporto nutrizionale, producono effetti molto simili a quelli dei materiali da costruzione inadeguati. Oltretutto i materiali da costruzione rimangono a contatto con l’organismo per tempi decisamente più lunghi rispetto ad un alimento nocivo.

La realtà è che praticamente nessuno sa quanto gas radon o quanta formaledeide respira ogni giorno nella casa in cui vive o sul posto di lavoro o, persino all’interno della sua automobile. Ancor più sottovalutato è l’arco di tempo lungo il quale tali fenomeni si verificano e persistono sollecitando in maniera brutale l’organismo. Spesso, quando si scopre di avere un danno all’organismo, si tende a dire che non ci si poteva fare niente, che sono cose che capitano, a qualcuno dovevano succedere… Non è esattamente così, la realtà è che spesso, molto spesso, si ignora cosa si introduce nel corpo, sia per via aerea, sia per via orale. La qualità dell’aria presente nei posti dove viviamo, lavoriamo o ci muoviamo è tanto importante quanto la tutela degli aspetti lavorativi, l’ergonomia, l’illuminazione, la sicurezza, ecc.

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