Quando riciclare diventa un affare d’oro

Rubrica: Imprenditoria attiva

Titolo o argomento: Forse non tutti sanno che alcuni rifiuti valgono “oro”

Forse non tutti sanno che in Africa, nelle terre fertili di metalli preziosi, si ricavano circa 25 grammi di oro ogni 1000 kg di terra. Nel mondo invece si ricavano circa 250 grammi di oro ogni 1000 kg di computer, palmari, cellulari, console, ecc. gettati nei rifiuti.  Questo perchè schede elettroniche e diversi componenti sono ricchi di metalli preziosi. Magari la prossima volta si può fare un pensierino prima di gettare un prodotto di elettronica in un comune bidone. Sfruttare le apposite raccolte può voler dire recuperare ricchezza abbattendo l’inquinamento.

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Recuperare computer, cellulari, console, palmari ecc rende di più che cercare l’oro in Africa e salva l’ambiente

Accordo di segretezza: attenzione ai furbi

Rubrica: Sogni il tuo brevetto?
Titolo o argomento: L’accordo di segretezza deve essere completo e controfirmato in ogni sua parte

Circa un anno fa ho avuto contatti con un’azienda di medie dimensioni che opera nel settore dell’elettronica. Si trattava di un incontro di lavoro in cui dovevo proporre un nuovo prodotto da immettere sul mercato. Trattandosi di un primo appuntamento introduttivo non erano presenti con me due miei amici (fidàti avvocati) tuttavia il titolare mi propone di raccontargli le mie idee assicurandole tramite un “Accordo di segretezza”.

Dopo aver letto tale accordo tra le parti, non trovando nulla a mio sfavore, ingenuamente, decido di firmare e iniziamo a parlare delle mie idee. Fortunatamente il titolare si rivela immediatamente una persona saccente, ascolta poco, si distrae per le sue video conferenze, non lascia parlare, dice di sapere già tutto, di aver capito tutto, di aver fatto tutto… Ho detto fortunatamente perchè l’accordo seppur non contenendo parti truffaldine, ometteva, quindi non riportava, un paragrafo molto importante.

L’Accordo di segretezza è nullo nel caso in cui non si scriva l’oggetto del dialogo. Insomma se non indicate nell’accordo firmato di cosa state parlando, non state in realtà proteggendo alcuna idea. Ma non solo, in simili casi risulta più che necessaria la controfirma anche di un testimone (meglio se di un avvocato esperto in materia di protezione dell’ingegno e brevetti).

Per sua sfortuna, ma per mia fortuna, il titolare dell’azienda di elettronica è un tipo che ha valicato da parecchio i confini della presunzione. Perchè per mia fortuna? La morale è che ho potuto proporre le mie idee alla concorrenza con ben altri risultati e, il soggetto saccente, è rimasto indietro in un ramo in cui risulta chiaro che rimanere indietro non è consentito.

Inserite sempre nei vostri “Accordi di segretezza” l’oggetto della vostra discussione, date insomma un titolo alle vostre idee e fatevi accompagnare da un avvocato anche al primo appuntamento (per quanto possa sembrarvi superfluo) perchè i furbi sono ovunque e per fortuna molto spesso sono tanto furbi quanto ignoranti.

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L’Accordo di segretezza deve essere completo di una breve descrizione dell’idea
da proteggere e controfirmato da un testimone (meglio se da un avvocato esperto in materia).

Innovare l’istruzione in Italia. La nostra proposta

Rubrica: Metodi. Alternative al mondo abituale.

Titolo o argomento: Adeguare l’istruzione ai tempi

Spesso le proposte per cambiare la scuola arrivano da persone con una certa età che vedono, come soluzione ai problemi attuali, metodi che sarebbero senz’altro stati validi ai loro tempi… ma non oggi. Lo svantaggio della scuola italiana è la presentazione di contenuti oramai vecchi, obsoleti. Le nostre scuole dovrebbero essere il primo passo per la formazione e l’avviamento dei giovani al mondo del lavoro. Al contrario sento ancora parlare di professoresse che letteralmente assillano i ragazzi con la preparazione di una moltitudine di capitoli sui Promessi sposi, sulla Divina commedia e sui testi di storia. Con tutto il rispetto per queste opere che meritano ammirazione credo tuttavia che si tratti di un errore iperbolico.

Sebbene si tratti di opere importanti, sarebbe meglio che professori e professoresse li citassero durante le loro lezioni a mo’ di racconto, assicurandosi che i ragazzi stiano ascoltando, magari con qualche domanda su quanto appena spiegato… ma assolutamente senza far perdere pomeriggi e settimane per imparare canti, capitoli o altro a memoria annoiando e sfruttando male le capacità dei giovani di acquisire concetti e metodi.

La nostra proposta

In breve la nostra proposta prevede l’aggiunta di diverse materie (trattate ovviamente in modo semplificato) che servano ai giovani per rendersi conto in anticipo del mondo nel quale si riverseranno una volta conseguito il diploma.

Aver passato interi pomeriggi (settimane) sui capitoli di storia ad imparare a memoria paragrafi, capitoli, appunti dimenticati puntualmente il giorno successivo all’interrogazione (inutile negare che così va a finire ogni volta) a poco serve alla società se poi un ragazzo non sa cosa sia un bonifico, una distinta, una licenza, un tasso d’interesse, un fondo comune, un’operazione in banca, una sanatoria, un permesso per aprire un’attività, la camera di commercio, la Confartigianato, la Confindustria, la Confcommercio, l’ufficio del catasto, gli uffici finanziari, un marchio, un brevetto, un laboratorio di artigianato, una tecnologia per la produzione di un bene o servizio, l’impresa giovanile, l’intraprendenza, le tecnologie della comunicazione, il marketing, il branding, le tecnologie per l’ambiente, l’educazione finanziaria, le tecnologie per i trasporti, la scienza moderna, lo scopo della matematica, i sistemi ed i mercati finanziari, l’economia domestica…

I ragazzi escono dalle scuole superiori e non sanno che fare.  Questo perchè nessuno insegna loro ad inseguire le proprie passioni, i propri interessi, le proprie capacità. Il più somaro della classe viene martorizzato con la lezione di antologia ma nessuno pensa che magari potrebbe essere il migliore della classe se gli si affidasse una fresatrice o un tornio da legno. La poltrona preferita dalla prof. di italiano potrebbe averla costruita a mano proprio un ragazzo come lui…

Altri ragazzi poi si iscrivono per forza all’Università pensando che così otterranno un posto di lavoro sicuro (oggi non è più vero) quando magari hanno il talento per fare molto di più con la loro intelligenza e creatività. Basterebbe solo aggiornarli sul mondo che li circonda e gli strumenti che hanno a disposizione.

Per approfondire poi i temi storici e culturali c’è sempre la volontà di ognuno di noi quando la sera ci sediamo a leggere un buon libro. L’interrogazione assilante non serve proprio a nulla, non oggi. Non più…

Insomma i Promessi sposi li abbiamo già studiati ora per cortesia andiamo avanti… Offriamo ai giovani conoscenze e metodi per organizzare una società con il minor tasso di disoccupazione possibile.

Note

Presso le scuole superiori in Svizzera si studia persino il modo migliore di mandare avanti una casa, la raccolta differenziata ed i metodi per vivere meglio l’ambiente domestico. Essere carente su materie di questo genere  può persino portare alla bocciatura dello studente tanto sono tenute in considerazione.

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Fai conoscere la tua musica

Rubrica: Chi fa da sé…

Titolo o argomento: Fate conoscere da soli la vostra musica

Se fino a pochi anni fa raggiungere i propri scopi implicava molto spesso l’avere soprattutto fortuna, conoscenze, o buone disponibilità economiche, oggi molto è cambiato ma in pochi si sono accorti delle reali potenzialità disponibili. Dall’editoria alla musica, dalla recitazione agli effetti speciali e, come sto notando ultimamente, persino nel mondo dei motori e dei piloti in erba… grazie ad internet è alla grande rete mondiale di persone, che ora si possono contattare con un click, tutto è cambiato. Vediamo rapidamente come si sono ingegnati i ragazzi più svegli:

Musica: Fino a pochi anni fa ci voleva un festival, occorreva essere nell’ambiente, conoscere altri cantanti, insistere e sperare che la fortuna fosse dalla tua parte… Più di recente i giovani sono impazziti in battaglie assurde tramite programmi televisivi, hanno cercato i modi più strambi per apparire e farsi pubblicità… E chissà quanti altri metodi di cui ignoro l’esistenza.

Oggi i ragazzi di talento, che sono bravi ma che devono ancora perfezionarsi, che sanno di potercela fare ma stanno ancora imparando, investono le loro energie studiando. Brutta parola per molti vero? Se vuoi essere bravo in una cosa, qualunque cosa, devi studiare, allenarti, perfezionarti e poi studiare ancora e riprepararti e ricominciare da capo più e più volte… Insieme a tutto questo si può abbinare senza ombra di dubbio la possibilità di mettere online e quindi su internet il proprio lavoro, la propria canzone, il proprio gruppo musicale, le proprie abilità con gli strumenti. Basta semplicemente trovare un amico che possa realizzare per voi un video non dico professionale ma almeno discreto, ben illuminato e con un buon sonoro possibilmente registrato in uno di quei studi di registrazione che noleggiano le proprie sale ai giovani… Pubblicatelo come già fanno in tanti sui siti che raccolgono video e vedrete che i commenti del pubblico non si faranno attendere.  Oppure inventatevi un metodo del tutto nuovo, siate originali e diffondete liberamente la vostra musica perchè oggi potete farlo.

Sebbene possa sembrare banale, l’ispirazione per questo articolo mi è venuta sentendo un’intervista alla radio fatta ad una nota cantante la quale esprimeva chiaro e tondo questo concetto: Ragazzi oggi i mezzi ce li avete, se fate musica e siete davvero bravi, la gente si accorgerà di voi… non esistono più tutti gli ostacoli del passato, quelle barriere insormontabili… Voi ideate, voi studiate, voi suonate, voi pubblicate, il pubblico giudicherà.

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Nelle sale di registrazione a noleggio è possibile registrare la propria
musica con un audio eccellente.

I vantaggi di acquistare un’auto ventennale

Da piccolo ne eri innamorato, avresti fatto follie per quella macchina. Il problema dell’età però era il minore dato che la tua auto preferita costava cifre esorbitanti all’acquisto e cifre altrettanto spaventose di mantenimento: bollo, assicurazione, per non parlare del passaggio di proprietà.

Ora quell’auto ha perso molto valore, ma non per te… Hai mai pensato ai vantaggi che avresti se acquistassi ora la tua auto preferita ventennale?

  1. Pagheresti il passaggio di proprietà circa metà prezzo.
  2. Pagheresti poco più di 27 Euro di bollo.
  3. Avresti una tariffa assicurativa ridicola…
  4. E non dimenticare che puoi circolare in centro anche con un Euro 0 (solo per manifestazioni storiche).

Attento però, uno svantaggio c’è. Informati sempre prima di ogni eventuale acquisto circa la reperibilità dei ricambi ed il prezzo degli stessi. Diverse case fanno pagare i ricambi dei mezzi ultraventennali, cifre esose.

Calcolo del bollo: http://www.quattroruote.it/bollo/index.cfm)
Calcolo del passaggio di proprietà: http://www.angolopratiche.com/ipt.php
Calcolo assicurazione: chiedi all’ASI (http://www.asifed.it) o fai una ricerca presso le compagnie assicurative

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Un’auto come quella in figura mantiene il suo fascino nonostante
l’età e costa meno di una moderna utilitaria. Solo per appassionati d’hoc.

Quello strano foglio da firmare in officina

Rubrica: Incominciamo a parlare di automobili
Titolo o argomento: Autorizzazioni troppo permissive rischiano di non far quadrare i conti… del cliente

Si va in officina, magari per sostituire le pasticche dei freni anteriori, e ci si ritrova il giorno dopo con un conto di oltre 1000,00 Euro. E’ successo ad un nostro lettore che, recandosi presso l’officina autorizzata della sua concessionaria per sostituire le pasticche dei freni anteriori (un lavoro da poche decine di Euro), si è ritrovato tra le mani un conto esorbitante assolutamente sproporzionato al lavoro richiesto.

Ma come è potuto succedere?

Al momento della consegna del mezzo gli è stato chiesto di firmare un documento che permetteva al meccanico incaricato del tagliando di provare e controllare il mezzo. Il nostro lettore ha preso un pò alla leggera quel foglio perchè in ufficio continuavano a sminuirne l’importanza.

In sostanza oltre alla sostituzione delle pasticche (su tutte e quattro le ruote) è stata cambiata la cinghia di distribuzione, una coppia di pneumatici ed altre componenti non richieste. Inoltre la sostituzione dei pneumatici è stata effettuata con un macchinario non adatto ai cerchi da 17 pollici con il risultato che quest’ultimi sono stati abbondantemente rigati (se al momento dell’acquisto si è scelto questo optional un motivo ci sarà. La concessionaria che li ha venduti dovrebbe essere la prima a porre la dovuta attenzione).

Cosa può fare il nostro lettore?

Nulla, in quanto siamo andati a vedere in un’officina autorizzata* di una concessionaria della nostra città cosa riporta il documento in questione. In sostanza il cliente firma un documento che autorizza l’officina a guidare il veicolo all’interno e all’esterno della struttura. Inoltre si autorizza la sostituzione di qualunque parte del veicolo che l’officina ritiene danneggiata, consumata o comunque da sostituire. Legalmente sono perfettamente a posto.

Il lettore ci assicura che non è stato possibile evitare di firmare il foglio e ci dice che l’officina altrimenti non avrebbe eseguito la sostituzione delle pasticche. Il nostro consiglio può sembrare banale ma per evitare il ripetersi della situazione probabilmente può risultare conveniente tornare al vecchio meccanico di fiducia (purché sia bravo e aggiornato) in quanto le voci sul decadimento della garanzia se ci si reca presso un’officina diversa da quella della concessionaria (che ha effettuato la vendita o della stessa catena) sono assolutamente false. Vedi l’articolo sulla direttiva Monti.

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*Ci teniamo a precisare che non tutte le officine delle concessionarie fanno firmare delle autorizzazioni prima di eseguire un lavoro e, tra quelle che lo fanno firmare, non tutte conferiscono piena libertà al meccanico nel sostituire tutto ciò che egli stesso ritiene danneggiato o consumato.

Appassionato di motori a costo zero (o quasi)

Come detassare una passione

Nel precedente articolo vi ho raccontato l’evoluzione naturale del rapporto tra l’uomo e l’acquisto di un automobile. Sono sicuro che i casi reali sono molti di più di quelli da me citati, tuttavia credo che quelli maggiormente diffusi siano stati riportati. Ora voglio aggiungere un ultimo caso, il mio. Esiste un caso assai raro di appassionato di automobili sportive o vere e proprie auto da corsa che non nutre alcun interesse per le utilitarie o comunque per le vetture stradali. Uno come me è il classico tipo che gira per la città con un’auto vecchia di 15 o 20 anni, che non ha alcun interesse per l’auto alla moda del momento e che vede l’acquisto di una nuova auto come uno spreco di denaro che poteva orientare preferibilmente verso la sua grande passione per le vetture destinate alla sola pista. Immaginate di voler comprare la vostra auto sportiva preferita per utilizzarla solo in pista, che vantaggi avreste?

1. Innanzitutto nessuna spesa di passaggio di proprietà. Fate demolire la vettura dal precedente proprietario, glie la pagate e realizzate una scrittura privata con testimone che controfirma che avete versato tot euro a tizio per l’acquisto ad esempio di una Lotus Elise del valore di 12.000 Euro.

2. Secondo vantaggio, non essendo il veicolo targato e non essendo circolante sulle strade, non dovete pagare alcuna tassa di proprietà o bollo. Potete pertanto possedere un mezzo con tanti cavalli e con i soldi annuali risparmiati dal bollo pagarvi i turni di prove libere in pista.

3. Terzo vantaggio: l’assicurazione aumenta? Per il vostro veicolo è addirittura alle stelle? Nessun problema perchè un mezzo che gira solo in pista non ha bisogno dell’assicurazione che si usa su strada. Anzi, non la deve proprio fare in quanto l’assicurazione stradale non copre nulla se andate in pista. Casomai vi informerete presso un club di appassionati per sapere se c’è una qualche convenzione per un’assicurazione espressamente dedicata alla pista che comunque non ha i prezzi esosi di quelle stradali.

4. Quarto vantaggio, non hai vincoli Euro questo o Euro quello. Puoi finalmente acquistare quella vettura che dieci anni fa sognavi tanto e pagarla addirittura oltre il 60% in meno.

5. Nessuna revisione ogni due anni. Spesso un veicolo sportivo lo curiamo meglio di noi stessi eppure quella scocciatura ogni due anni di far toccare ad altri (e pagarli pure per questo) qualcosa di cui siamo oltremodo gelosi per sentirci dire che è tutto a posto, non ci va giù.

6. Rischio zero per multe o altri inconvenienti legati a vetture sportive: limitazioni sul traffico in centro, autovelox, comportamenti azzardati per strada… In fondo, diciamo la verità, l’auto sportiva o da corsa la compri per te o la compri per fartela vedere da tutti per le strade di tutti i giorni? Se la compri per fartela vedere allora dovrai pagare tutte le spese indicate sopra, se la compri realmente per te hai già capito come puoi risparmiare. In più la strada non è una pista, è fatto obbligo di rispettare il codice stradale. Quindi tanti cavalli per cosa? Provali, emozionati, divertiti… vai in pista e corri solo in pista 🙂

Preventivo di risparmio nell’ipotesi che acquistiate una BMW M3 E46 del 2002.

Ovvero il preventivo del denaro che “non” pagherete se andrete solo in pista (con un carrello).

Passaggio di proprietà: dai 950,00 Euro ai 1223,00 Euro circa a seconda della città in cui vivete

Bollo auto: dagli 855,00 Euro ai 1100,00 Euro circa a seconda della città in cui vivete

Assicurazione: dai 527,00 Euro ai 1892,00 Euro circa se siete in prima classe e stipulate un’assicurazione online. Se vi trovate in classi successive, o stipulate una normale assicurazione, la spesa aumenta drasticamente, ad esempio in 14° classe si va dai 1567,00 Euro ai 4138,00 Euro per le assicurazioni online mentre le cifre sono ancora più elevate per le normali assicurazioni.

Revisione: circa 64-68 Euro ogni due anni.

Acquisto vettura: oggi (BMW M3 attuale) oltre 70.000 Euro; acquisto BMW M3 del 2002 (vettura che conserva comunque un gran fascino e vantaggi non indifferenti  in termini costruttivi e di progettazione) si parte dai 15.000 Euro (prezzo di un’utilitaria).

Preventivo di risparmio nell’ipotesi migliore:
2396,00 euro il primo anno, 1446,00 gli anni successivi.

Preventivo di risparmio in un’ipotesi intermedia:
4010,00 euro il primo anno, 3060,00 gli anni successivi.

Preventivo di risparmio nell’ipotesi peggiore:
tariffe sconcertanti.

Se sei un vero patito di motori hai già capito che puoi avere molto di più con molto meno. Pensa inoltre a tutto ciò che puoi procurarti risparmiando: attrezzature, accessori, un carrello, strumenti, ricambi, abbigliamento sportivo, protezioni…

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Trovi facilmente online strumenti per:
Calcolo bollo | Preventivo assicurazione | Calcolo passaggio di proprietà

I prodotti LEGO in Italia si stanno estinguendo?

E con essi anche la fantasia dei giovani?

Di tanto in tanto faccio un salto sul sito della Lego (quanti ricordi da bambino e non solo… grazie ai famosi Lego Città, Lego Technic…). Proprio di recente ho notato una cosa sconfortante. Sul catalogo prodotti del sito Lego italiano, nell’area prodotti, ci sono davvero pochissimi articoli. Le costruzioni Lego destinate all’Italia sono state decimate. Se invece si visita il sito inglese/americano, si può osservare come l’area prodotti sia suddivisa in ben tre pagine con le categorie al completo.  Ad esempio all’estero ancora esistono le costruzioni Lego destinate alla città (pompieri, caserme, aeroporti, stazioni, treni, trasporti, addirittura agricoltura…) e alla creatività dei bambini e dei ragazzi.

Ebbene quando su un catalogo non sono presenti taluni prodotti, significa che questi non vengono richiesti. Ma allora cosa fanno i più giovani in Italia nelle ore di svago? Troppa televisione? Troppi videogames?

Con gli anni che avanzano ed i tempi che cambiano tutto diventa più prematuro e anticipato. Anticipa l’età in cui i giovani entrano in possesso di un telefono cellulare, anticipa l’età in cui si guardano programmi televisivi dedicati a persone più adulte, anticipa l’età in cui si entra in possesso di un computer e si naviga abbondantemente su internet… Anticipa tutto.

Questo significa che i più giovani in Italia saltano una fase importante come quella del “giocare con le costruzioni”?* Se la Lego ha eliminato diversi prodotti importanti dal catalogo italiano, evidentemente sì.

La Lego ha vinto ben due premi come “gioco del secolo” e questo perchè è dimostrato che stimola incredibilmente la creatività dei giovani a costruire non solo cose tecniche, cose pratiche, cose curiose e creative,  ma stimola addirittura a costruire una società…

Di seguito due righe tratte dalla descrizione del brand LEGO.

Il Brand LEGO

Il brand LEGO è molto di più del nostro famoso logo. È l’aspettativa che la gente ha della nostra società, nei confronti dei suoi prodotti e dei suoi servizi, è la responsabilità che il LEGO Group prova nei confronti del mondo che lo circonda. Il brand è una garanzia di qualità e originalità. I bambini sono curiosi, creativi e fantasiosi, con un innato desiderio di apprendere. Dobbiamo incoraggiare il fanciullo che è in ciascuno di noi!

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*Come mai i cataloghi più completi delle costruzioni Lego sono disponibili in Inghilterra, Danimarca, Germania… e come mai ci capita di osservare spesso sui documentari come i giovani di queste nazioni abbiano inventato molteplici utilità, migliorato il loro ambiente, la loro società, i servizi?

Il ritorno del Fai da te (questa volta Open Source)

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Rubrica: The expert on the salmon

Titolo o argomento: Un nuovo modo di vedere il “Fai da te” e condividerlo con altri appassionati del tuo ramo

Tornando indietro nel tempo con la memoria mi ricordo di quando, appena bambino, osservavo con ammirazione il tavolo degli attrezzi di mio padre. Ci finiva sopra di tutto, dalle vecchie radio alla mia bicicletta e, alla fine della giornata, come per magia tutto tornava a funzionare. Era il mio primo contatto con le riparazioni domestiche.

Oggigiorno però il Fai da Te non solo è passato di moda ma, se si fa parte di quei pochi appassionati ancora interessati, è diventata un’impresa quasi impossibile da realizzare in  proprio. Da un lato la colpa è della maggiore complessità della tecnologia contenuta nei dispositivi (un motore di una moderna utilitaria è esponenzialmente più complesso di quello di una vettura di 50 anni fa) e dall’altro per la naturale riduzione dei prezzi di sostituzione (aprire un lettore mp3 e cercare di ripararlo viene a costare di più che comprarlo nuovo). Anche gli strumenti si sono evoluti, passando dagli indispensabili cacciaviti e saldatori a piccoli attrezzi di precisione chirurgica.

Ma ci sono alcuni progetti che invece tentano di riportare in auge il Fai da Te, con modelli OpenSource di hardware e software. Uno di questi, che mi è sembrato di particolare interesse, si chiama Arduino ed è una piattaforma per il controllo automatico di dispositivi elettronici (ad esempio una macchina fotografica o un irrigatore per un giardino). Una piattaforma che presenta la particolarità di avere il codice aperto ed estremamente personalizzabile. Una piccola scheda elettronica programmabile e gestita dalla comunità di appassionati che desiderano condividere lo sviluppo di un progetto.

Ma a cosa serve una cosa del genere?
Le possibili implementazioni sono limitate solo dalla fantasia degli utenti.
Eccone due esempi:
PHOTODUINO

Si tratta di un progetto Open Source per realizzare un sistema di controllo automatico per una macchina fotografica. Il progetto include la possibilità di collegare ad una normale macchina fotografica dei sensori (fotocellule, sensori sonori o laser) che permettono di realizzare scatti speciali. Per esempio è possibile immortalare un fulmine o settare un determinato livello di rumore per scattare la foto di un palloncino nel momento in cui esplode. Alcuni esempi di foto: galleria foto scattate.

Tutto questo mediante resistenze, condensatori, cavetti elettrici e un paio di transistor, reperibili in qualsiasi negozio di elettronica per pochi euro. Una volta montato tutto il sistema, è possibile configurare il controllo tramite firmware caricato direttamente nell’unità centrale Arduino e modificabile a piacimento.

Fai da Te Open Source

GARDENBOT

Un altro esempio di progetto Fai da Te completamente personalizzabile è Gardenbot. L’idea è quella di realizzare un piccolo giardino domestico (sia interno che esterno) completamente gestito da un cervello elettronico, il cui compito è quello di regolare il livello di irrigazione in base ai diversi parametri di ingresso. E’ possibile infatti collegare l’unità centrale Arduino a un sensore di irradiamento solare, salinità del suolo, umidità e così via. In congiunzione con un software che elabora questi dati in ingresso e li associa ad un modello matematico per l’agricoltura, è possibile veder crescere i nostri ortaggi senza preoccuparsi di innaffiare tutti i giorni. Chissà che non sia un primo passo verso un ritorno all’agricoltura biologica domestica. 😀

Fai da Te Open Source

La chiave del successo di questi progetti sono proprio i tanti appassionati che condividono le proprie esperienze. Per il resto, non ci sono scuse per non provarci: bastano pochi euro per comprare il materiale, scaricare i manuali e il software, e avere nel sangue lo spirito del Fai da Te!

Link interessanti: Auto a idrogeno Open Source

Articolo scritto da:
Ing. Gestionale Davide Mazzanti.
 Leggi tutti gli articoli della rubrica “The Expert on the Salmon”  a cura dell’Ing. Davide Mazzanti