Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – Astronomia

Rubrica: Eventi

Titolo o argomento: Partire dai fondamenti per dirigersi verso il futuro

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L’area che vi introduce alla Scienza dei più suggestivi interrogativi dell’uomo, l’Astronomia, ospita strumenti e tecnologie con cui si è dato inizio all’esplorazione dei fenomeni celesti. Dal telescopio alle mappe (del mondo e delle stelle), dai satelliti alle sonde, da un modello di grandi dimensioni di VEGA ad un campione di combustibile, da un collegamento video in tempo reale con la Stazione Spaziale Internazionale (dove potrebbe accadervi di veder passare realmente un astronauta) passando per un frammento di pietra lunare…

Di seguito pubblichiamo solo un cenno dell’affascinante esposizione del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci così da non rovinarvi la sorpresa. Trovate maggiori informazioni sul sito ufficiale e in particolar modo alla pagina: http://www.museoscienza.org/visitare/spazio/

Confidiamo in futuro di trovare anche la ricostruzione di percorsi esplorativi effettuati su Marte dai Rover, non sarebbe male ricorrere all’uso di modelli realmente funzionanti e programmati con un demo che mostri come funziona un Rover, i rilievi effettuati, i dati acquisiti, le difficoltà incontrate e interessanti curiosità…

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Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – Intro
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – La bottega dell’orologiaio Bertolla
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Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – Astronomia
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – Generatore elettrico a vapore
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – Leonardo da Vinci
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – Agraria
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – Farmacia
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – Macchine da cucire

  

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – CERN

Rubrica: Eventi

Titolo o argomento: Partire dai fondamenti per dirigersi verso il futuro

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Lo spazio che il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” dedica all’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, più nota come CERN, è eccezionale. Andrebbe assolutamente visto anche se non ci si rende conto di cosa sia esattamente la fisica delle particelle (il Modello standard spiega come interagiscono i blocchi fondamentali della materia, governati da quattro forze fondamentali https://home.cern/science/physics/standard-model). E’ stimolante anche solo osservare come dispositivi tutto sommato “semplici” (ricavati da materiali pregiati, con precise geometrie, architettati in modo da poterne sfruttare le proprietà intrinseche che partono dalle più semplici leggi della fisica) possano dar luogo a fenomeni di così elevato interesse per l’uomo.

Al CERN si devono alcuni dei più importanti successi scientifici della fisica delle particelle tra cui la scoperta della corrente debole neutra (1974), la scoperta dei bosoni W e Z (1983 e relativo Premio Nobel per la fisica assegnato a Carlo Rubbia e Simon van der Meer nel 1984), l’invenzione e lo sviluppo dei rivelatori di particelle (Premio Nobel per la fisica assegnato a Georges Charpak nel 1992), la prima creazione di atomi di Anti-idrogeno (1995), la scoperta di un nuovo bosone compatibile con il bosone di Higgs (2012 e relativo Premio Nobel per la fisica a Peter Higgs e François Englert l’anno successivo).

Inoltre, forse non tutti sanno che, il CERN è il luogo dove è nato il World Wide Web… più precisamente nel 1989, da un’idea di Tim Berners-Lee e Robert Cailliau che lo realizzarono inizialmente come progetto per uso interno e che poi conoscerà uno sviluppo senza tregua grazie alla liberalizzazione e diffusione all’intero mondo che fu annunciata nel 1993 con il rilascio del primo browser grafico (Mosaic).

Il CERN è anche detto il Laboratorio della Pace, in esso fanno ricerca studiosi provenienti da tutto il mondo anche da paesi in guerra tra loro, davanti alla Scienza, ad un’ampia istruzione e cultura i conflitti vengono meno.

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Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – La bottega dell’orologiaio Bertolla
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Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – La Bottega dell’Orologiaio Bertolla

Rubrica: Eventi

Titolo o argomento: Partire dai fondamenti per dirigersi verso il futuro

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La Bottega dell’Orologiaio Bartolomeo Antonio Bertolla trasuda un’essenza preziosa da ogni poro, da ogni angolo, sotto ogni aspetto la si osservi. Si percepisce il valore del mestiere, dell’arte del mestiere, delle rare conoscenze, della professionalità, dell’esperienza, delle nobili capacità umane, degli altrettanto nobili strumenti di cui può circondarsi l’uomo per plasmare la materia e ricavarne oggetti in grado di affiancarlo, assisterlo e persino interagire con lui.

La Bottega dell’Orologiaio Bertolla ha i colori d’altri tempi; materiali, strumenti e abilità d’altri tempi; passioni e conoscenze tecniche d’altri tempi, di quando l’uomo “sapeva fare”, di quando l’uomo possedeva in “mano” un mestiere, lo tramandava, lo evolveva e lo arricchiva con il gradimento dei clienti. Valori che oggi sono in via d’estinzione sotto la spinta di una brutta bestia che prende il nome di ignoranza.

Nel 1959 questa splendida Bottega è stata trasportata e rimontata all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, così com’era in origine. Costituisce pertanto un tipico esempio di Musealizzazione di un ambiente originale.

Consiglio vivamente a chiunque di visitarla per rimanere incantati dagli enormi valori che trasmette, dal fascino irresistibile della tecnica che esprime ovunque si guardi e dagli strumenti strabocchevoli che solo un vero artigiano poteva maneggiare con maestria. Uno spettacolo inestimabile…

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Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – Intro

Rubrica: Eventi

Titolo o argomento: Partire dai fondamenti per dirigersi verso il futuro

Il Museo nazionale della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” è sito nella città di Milano all’interno della Cerchia dei Bastioni in un monastero olivetano costruito nei primi del ‘500. E’ stato fondato da Guido Uccelli ed inaugurato ufficialmente il 15 Febbraio del 1953.

La struttura copre una superficie di oltre 50.000 metri quadrati; 33.000 metri quadrati sono coperti e ben 25.000 metri quadrati sono espositivi. Vi trovate esposti quasi 17.000 beni storici ed è proprio sulla storia della scienza e della tecnologia che il museo punta molto.

Non troverete infatti esposte le tecnologie attuali e del futuro (fatta eccezione per temi di assoluto interesse come la Fisica delle Particelle e la relativa area che espone gli strumenti del CERN), ma tutto questo ha un senso. Andare in contro al futuro senza sapere da dove si proviene, infatti, non ci permette di conoscere veramente le cose. I principi di base della fisica e le soluzioni trovate dall’uomo grazie all’interazione con tali leggi, ad esempio, sono fondamentali per sapere come funzionano le tecnologie attuali e quelle del futuro.

Tanto per rendere l’idea uno schermo capacitivo, considerato oggi un oggetto futuristico, sfrutta semplicemente la variazione di capacità elettrica, propria dei condensatori, che si verifica al tocco dello schermo grazie ad un sottile strato di ossido metallico presente sulla parte esterna del vetro. In questo caso non sono le proprietà dei condensatori (presenti su qualunque libro di fisica delle scuole superiori) a rappresentare l’innovazione, bensì la possibilità per l’uomo di realizzare un sottile strato metallico grazie a moderne tecnologie meccaniche, elettroniche, dei materiali e dei nanomateriali.

Il Museo offre quindi delle solide basi di partenza che una volta apprese ci aprono la mente a concetti più complessi che da esse derivano. Le tecnologie attuali e del futuro potrete trovarne in opportuni percorsi di studi, aziende del settore, centri di ricerca e istituti come quello Italiano di Tecnologia (IIT).

Vengono organizzati diversi laboratori di scienze ma sono tutti dedicati ai bambini e le scolaresche. Il museo si aggiorna e, ritornando più volte, si possono vedere cose nuove. Personalmente, da ricercatore in campo tecnologico, speravo di trovarci anche altro ma non posso negare che sia comunque un luogo sbalorditivo e estremamente affascinante da vedere, assolutamente, almeno una volta.

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Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – Macchine da cucire

Isaac Asimov, nato Isaak Judovič Azimov (2 gennaio 1920 – New York, 6 aprile 1992),
è stato uno scrittore e biochimico russo naturalizzato statunitense. Le sue opere sono
considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza sia in quello della
divulgazione scientifica. È autore di una vasta e variegata produzione, stimata
intorno ai 500 volumi pubblicati, incentrata non solo su argomenti scientifici, ma anche
sul romanzo poliziesco, la fantascienza umoristica e la letteratura per ragazzi.

AEUK 2015: Prima costruisci, poi affina i tuoi prototipi

Rubrica: Eventi

Titolo o argomento: Advanced Engineering UK 2015

Spesso negli ambienti del Design, delle Tecnologie e dell’Ingegneria a livello, per così dire, semipro (piccole e medie imprese artigiane con non trascurabili potenzialità di affermazione) chi ha un’idea su cui puntare spende molto tempo e risorse economiche anche solo per buttar giù un primo bozzetto e realizzare un primo prototipo. Poi puntualmente si rende conto che questo primo lavoro richiede numerose modifiche che non sono state previste e che sono necessariamente subentrate in un secondo momento per questioni legate alla fattibilità, al contenimento dei costi ed alla rispondenza del prodotto alle esigenze dell’utente finale. Può sembrar banale e invece sono ancora moltissime le realtà in cui si realizza un’idea che si ritiene definitiva e sulla quale poi si spendono ulteriori consistenti budget (non previsti) per riadattarla alla conformazione che la rende realmente vendibile.

Nel paese della moda, del design, dell’arte, della creatività e della tecnologia d’eccellenza, quale è l’Italia, è piuttosto difficile resistere alla tentazione di usufruire fin da subito del massimo. Rinunciare “all’immagine”, anche solo per presentare un concept, piuttosto che un vero prototipo, può (all’apparenza) risultare impossibile e comportare cupi e asfissianti indebitamenti. Il problema però è che con questo metodo molte idee finiscono con lo scomparire prima ancora di aver preso forma, esattamente come quei microscopici buchi neri che si formano nell’acceleratore di particelle del CERN di Ginevra che scompaiono in un centomilionesimo di miliardesimo di miliardesimo di secondo perchè (in questo caso per fortuna) non vi è sufficiente energia per renderli realmente attivi e quindi pericolosi.

In altri paesi, come ad esempio in Inghilterra, aziende anche di un certo spessore, non hanno alcun imbarazzo nel realizzare prototipi iniziali con scarti di laboratorio o di officina, talvolta persino intaccati da un po’ di ruggine. Il bello poi è che questi prototipi sono quasi sempre funzionanti ed utilizzabili fin dal primo modello e, sebbene non brillino esteticamente, mostrano il fascino senza rivali di aver concretizzato un’idea con una spesa contenuta e, soprattutto, permettono di poterla utilizzare subito per vedere “che effetto fa”.

Presso l’Advanced Engineering UK 2015 che si è tenuto pochi giorni fa al NEC (National Exhibition Centre) di Birmingham in Inghilterra, ho potuto apprezzare numerosi prototipi tutti allo stato primordiale (stato grezzo) ma tutti funzionanti e già utilizzabili. Si potevano persino apprezzare veicoli (tra cui automobili e motocilci) elettrici, ibridi o ad idrogeno, costruiti su telai improvvisati ma densi di contenuto tecnico e tecnologico. Telai e scocche miste in composito e tralicci in tubi di acciaio costruiti a mano in officina anche senza ricorrere a materiali particolarmente rifiniti o a lavorazioni estremamente precise, hanno però permesso di realizzare numerose idee offrendo così, a diversificati potenziali clienti, la fondamentale possibilità di… “scegliere”. Per affinare infatti, una volta intrapresa la strada giusta, c’è sempre tempo.

Se però ora pensate che sia tutto facile, una volta deciso di realizzare più prototipi grezzi con budget contenuti (che non vi facciano sforare i limiti), sappiate che c’è sempre da fare i conti con chi osserverà il vostro prototipo. Se il vostro potenziale cliente ha una mentalità aperta e pratica potrà senza dubbio apprezzare ciò che si nasconde nella vostra idea, ma se il vostro mercato di riferimento sarà ad esempio quello italiano, viziato e straviziato dal surplus, sarà dura essere creduti ed apprezzati. Arrivati a questo punto si rimanda la miglior scelta ultima sul da farsi esclusivamente alla vostra destrezza strategica…

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AEUK 2015: Prima costruisci, poi affina i tuoi prototipi
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Autoclave Auto a idrogeno Auto a idrogeno Auto a idrogeno Moto elettrica Moto elettrica Motore ibrido Carrello aereo Carrello aereo Carrello aereo Carrello aereo Carrello aereoCarrello aereo Prototipo motore aereo Vasca da bagno in carbonio Vasca da bagno in carbonio Carenatura F1 Carenatura moto in carbonio Carenatura moto in carbonio Carenatura moto in carbonio Carenatura moto in carbonio Aereo elicottero ibrido Aereo elicottero ibrido Aereo elicottero ibrido Catamarano Airbus Aerotrope Aerotrope Cofano in carbonio Sportello in carbonio  Sportello in carbonio Allestimento abitacolo in carbonio Carrozzeria in composito Carrozzeria in composito Girante turbina aereo Girante turbina aereo Input Output Analogico Digitale Laser scanning Laser scanning Laser scanning Laser scanning Laser scanning Laser scanning Laser scanning Laser scanning Microscopio elettronico Motore Moto3 Motore V12 Heavy DutyMotore V12 Heavy Duty Cambio sequenziale - Componentistica ottenuta mediante macchine utensili a controllo numerico Cambio sequenziale - Componentistica ottenuta mediante macchine utensili a controllo numerico Cambio sequenziale - Componentistica ottenuta mediante macchine utensili a controllo numerico Modello musetto F1 - Componentistica ottenuta mediante macchine utensili a controllo numerico Modello musetto F1 - Componentistica ottenute mediante macchine utensili a controllo numerico Componentistica meccanica - CNC Componentistica meccanica - CNC Componentistica meccanica - CNC Componentistica meccanica - CNC Componentistica meccanica - CNC Tunnel centrale abitacolo autoveicolo Costruzione in legno - Taglio laser Prototipo bici da record - Airon1 Prototipo bici da record - Airon1 Prototipo bici da record - Airon1 Prototipo bici da record - Airon1 Prototipo bici in composito misto legno Prototipo bici in composito misto legno Prototipo bici in composito misto legno Robot posa schiuma poliuretano Robot posa schiuma poliuretano Schiume e Honeycomb Schiume e Honeycomb Schiume e Honeycomb Schiume e Honeycomb Flow sensors Liquid and Flow sensors Microflowsens sensors Platinum thin film sensors Sensori di umidità e conduttività Sensori umidità Sistemi di misura Stampa 3D Stampa 3D metalli

BIMU 2014: Costruire le macchine che costruiscono le tue idee…

Rubrica: Eventi

Titolo o argomento: BIennale delle Macchine Utensili

In precedenza abbiamo introdotto in modo quasi scherzoso la distanza che intercorre tra il sapere come si fa una cosa (teoria) ed i mezzi necessari per realizzarla veramente (pratica). Ora, premesso che nel nostro caso potrebbe trattarsi di un prodotto dell’industria meccanica o del design, se vi interessa essere concreti ma volete provare il piacere di realizzare autonomamente almeno un passaggio che vi porti dalla vostra idea al vostro prodotto finito (e quindi senza acquistare macchinari mastodontici e senza affidarvi integralmente ad aziende terze), allora al BIMU (BIennale Macchine Utensili), la fiera mondiale dell’innovazione, troverete addirittura la componentistica necessaria per realizzare ad esempio un sistema di automazione ideato da voi, una macchina utensile dedicata, un sistema personalizzato per la prototipazione di un vostro concept. Insomma tutto ciò che è necessario, ma non sufficiente, per sviluppare autonomamente una vostra applicazione o parte di essa. La differenza però, come sempre, la faranno prevalentemente la vostra tenacia, le vostre competenze e tutto quello che sarete stati in grado di imparare a fare da soli al di fuori del vostro percorso di studi presso l’istituto tecnico o la facoltà di ingegneria ad hoc per voi.
Non esiste infatti un kit già predisposto per costruire l’esatto macchinario mirato sulle vostre specifiche esigenze e che potrà realizzare il vostro preciso pezzo o il vostro particolare assieme secondo le modalità da voi previste; esistono altresì delle “componenti specializzate” che, inserite opportunamente nella struttura da voi ideata e costituita, permettono di completare il vostro macchinario. Ad esempio potrebbe trattarsi di viti senza fine, azionamenti elettromeccanici, sensori di fine corsa, carrelli, giunti, schede hardware e tutto quanto, abbinato ad una struttura ben concepita, vi permette di realizzare il vostro controllo numerico dedicato ad una particolare lavorazione ad alta precisione o, perchè no, alla prototipazione rapida. Di seguito una breve galleria fotografica in cui vengono mostrati solo gli scatti non ripetitivi rispetto a quelli dai noi effettuati presso altre fiere del settore di cui abbiamo già avuto il piacere di parlare in precedenza.

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Attuatore a vite senza fine Miniattuatore a vite senza fine Attuazione elettromeccanica Downhill MTB Durometri Durometri cuscinetti sistema a vite senza fine Prototipazione casco MTB Scansione 3d Scansione 3d Sistemi di misura Sistemi di misura Sistemi di misura Viti senza fine per attuazione meccanica

MECSPE 2014: Puoi costruire… tutto.

Rubrica: Eventi

Titolo o argomento: Fiera delle tecnologie per l’innovazione

Se il vostro problema è “Come si fa?” allora una buona dose di studi in Meccanica industriale alle scuole superiori o, per chi desidera andare oltre, in Ingegneria meccanica, non può far altro che bene. Se il vostro problema invece è “Ora che lo so, come lo realizzo?” allora una visitina al MECSPE di Parma dove assumere, fino a tre volte consecutive in un anno, i contenuti più variegati (talvolta persino bizzarri) per via oculare, auricolare e tattile, non genererà effetti collaterali indesiderati ma, anzi, produrrà solo benefici che pervaderanno le menti dei più creativi restituendo un senso di naturale soddisfazione.

Di seguito riportiamo alcuni degli scatti di maggior interesse effettuati in fiera ed una curiosa video sintesi che speriamo possiate gradire nella sua semplicità. Le immagini riportano dei richiami ad alcune delle principali tecnologie per la progettazione, la prototipazione e la produzione nei più disparati settori industriali, gli strumenti oggi a disposizione per i più creativi, per coloro che sentono di voler esprimere il proprio genio e le proprie abilità attraverso tecnologie di spessore. Si va dai sistemi di automazione, robotica e intelligenza artificiale, passando per la meccatronica, i sistemi di misura, la scansione 3d, la prototipazione rapida, la stampa 3d, il taglio laser, lo stampaggio di metalli, plastiche e gomme, la fonderia… fino alle macchine a controllo numerico, i sistemi automatizzati per la saldatura e le sfide tecnologiche del futuro. Hanno partecipato, infatti, anche gli studenti del Team H2politO del Politecnico di Torino con i loro ammirabili prototipi di vetture (ora anche con tecnologia Range Extender di cui abbiamo parlato in più occasioni su questo Blog) di cui offriremo maggiori approfonditamente negli appositi articoli che stiamo preparando (anche per le voci “Motori elettrici, Motori a idrogeno, Motori Range Extender” della sezione Automotive alternativo del sito dedicato al nostro LAB Motorsport www.ralph-dte.net).

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AEUK 2015: Prima costruisci, poi affina i tuoi prototipi
Technology for Creators – Parte terza | Video

Arte e Tecnologia si fondono insieme Arte e Tecnologia si fondono insieme Automazione Robotica Intelligenza artificiale Automazione Robotica Intelligenza artificiale Prodotti della fonderia Prodotti della fonderia Prodotti della fonderia Fresatura a controllo numerico Fresatura a controllo numerico Fresatura a controllo numerico Fresatura a controllo numerico Microscopio elettronico Microscopio elettronico Motorsport Aprilia RSV4 Superbike Dallara Renault GP2 Dallara Renault GP2 Musetto Dallara in Carbonio Progettazione, prototipazione e produzione Progettazione, prototipazione e produzione Progettazione, prototipazione e produzione Progettazione, prototipazione e produzione Progettazione, prototipazione e produzione Progettazione, prototipazione e produzione Prototipazione a controllo numerico - Fresatura su schiuma poliuretanica Scansione 3d Scansione 3d Scansione 3d Scansione 3d Sistemi di automazione - Pneumatica Sistemi di misura Sistemi di misura Tecnologia Range Extender - Meccatronica Tecnologia Range Extender - Meccatronica Tornitura a controllo numerico - CNC Tornitura a controllo numerico - CNC Tornitura a controllo numerico - CNC Tornitura a controllo numerico - CNC

Motorsport Expotech – 5a edizione 2013 – Tecnologie e servizi per le nuove leve del motorsport

La crisi ferma i mercati ma non l’ingegno e la voglia di fare…

Negli ultimi anni il disastroso andamento dei mercati, vittima di una crisi che ha colpito molti dei paesi più emancipati, ha avuto conseguenze che tutti (o quasi) abbiamo avuto modo di toccare con mano. La quasi totalità delle fiere (dei più svariati settori tecnologici: trasporti, materiali, lavorazioni, componentistica, strumentazioni e attrezzature, elettronica, elettrodomestici, nautica, aeronautica…), alle quali ho partecipato, ha accusato un netto calo di visitatori nonché di espositori. Una situazione che potrebbe incutere una certa tristezza se non fosse che, proprio in momenti ostili come questi, molti italiani sanno tirar fuori quel desiderio di non mollare e quella caparbietà per insistere che ci distingue da molte altre nazioni. Magari altri paesi sono più organizzati e funzionali ma senza dubbio non hanno lo stesso carisma, l’inventiva e la voglia di eccellere nella quale noi siamo così dannatamente spontanei, originali e, oserei pure, virali. Così, inaspettatamente, alla quinta edizione del Motorsport Expotech di Modena trovo una moltitudine di interessanti spunti e novità che mi lasciano felicemente sorpreso. La disponibilità di componentistica per i costruttori di idee su due o quattro ruote aumenta, così come aumentano le aziende in grado di realizzare, in tempi rapidi e con costi in lieve calo, particolari pezzi su specifica richiesta del cliente che sta realizzando un prototipo di una moto o di un’auto da corsa anche in serie limitatissima. Aumenta l’offerta dei corsi di formazione sia per i ragazzi/e che interrompono gli studi dopo il diploma, sia per i laureandi ed i laureati di Ingegneria. Quest’anno, in particolare, ho trovato curiosa la simulazione di un cambio gomme organizzata per presentare dei corsi di formazione dedicati a chi desidera avviarsi al mondo delle corse con una preparazione di base più solida. Quando ho iniziato io a lavorare nell’ambiente delle corse, nel bene o nel male, ho dovuto farmi le ossa da solo senza alcuna preparazione a ciò che poi avrei vissuto (spesso si imparava dai propri errori o dai colleghi meglio predisposti nei tuoi confronti). Oggi, invece, dopo la fase di vertiginosa ascesa di iscrizioni alle Università che ha avuto luogo nell’ultimo decennio, stiamo assistendo ad un netto calo delle stesse e sempre più ragazzi/e trovano piacevole ricominciare ad imparare un “mestiere” comprendendo meglio quali soddisfazioni possano ottenere da una simile scelta. Sta insomma guadagnando terreno il fenomeno della formazione sul lavoro, impropriamente sottovalutata per troppi anni. Ovviamente il settore del motorsport, che ha conosciuto anch’esso una forte crisi con drastici tagli del personale e dei capitali investiti negli ultimi 6 anni (anche in squadre di rilievo), non poteva mancare a questo appello in una nazione dedita alla sportività tra le più rombanti del pianeta. Degna di particolare attenzione è la moto realizzata dagli studenti del Politecnico di Torino per partecipare alla competizione spagnola “Moto Student”, la DSC250F del Team 2 Wheels Polito. Si tratta di una moto 250 c.c. 4 tempi con ciclistica assimilabile ad una 125 c.c. GP del motomondiale (quindi molto compatta, leggera ed agile); la vera chicca è rappresentata dal fatto che il telaio non è stato realizzato mediante stampaggi e saldature bensì facendo largo uso di adesivi strutturali e generando telaio portante e forcellone mediante profili di alluminio, schiuma di alluminio e, per l’appunto, appositi adesivi dalle prestazioni sorprendenti (tanto per capirci si tratta degli adesivi utilizzati sui telai delle supercar, vedi Ferrari, prima delle fasi di saldatura). Il risultato è una moto attraente che trasuda l’affascinante mondo dell’Ingegneria da ogni angolo ed un team di studenti che quest’anno hanno vinto il primo premio come “Miglior progetto industriale” realizzando anche un ottimo terzo posto nell’ultima gara della stagione (circuito di Aragon) tra gli agguerriti spagnoli che, si sa, sulle due ruote hanno una certa fama.

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Motorsport Expotech 1° edizione 2008
Motorsport Expotech 2° edizione 2009
Motorsport Expotech 3° edizione 2010
Motorsport Expotech 5° edizione 2013

Biella F1 Bielle fork e blade Manovellismo Dallara GP3 Dallara GP3 Dallara GP3 Dallara GP3 Differenziali autobloccanti Elementi aerodinamici Elementi aerodinamici in composito FIA GT - Ferrari 458 Italia Moto Student Moto Student Moto Student Moto Student Moto Student Moto Student Moto Student Telaio monoscocca vettura formula elettrica Telaio monoscocca vettura formula elettrica Telaio monoscocca vettura formula elettrica Cockpit elicottero Cockpit vettura elettrica Esposizione avio Esercitazione pitstop Esercitazione pitstop Esercitazione pitstop

AIRET 2012. Importare le tecnologie dell’Aeronautica nel Motorsport

Nei giorni di Giovedì 6 e Venerdì 7 Settembre si è tenuta a Rimini la fiera AIRET, si tratta di una mostra convegno che si occupa dei processi tecnologici, della subfornitura, dei componenti, dei materiali innovativi e dei servizi avanzati per l’industria dell’aeronautica e delle tecnologie connesse (lo slogan dice: La tecnologia “prende letteralmente il volo” aprendo una finestra sul futuro del settore dell’aeronautica e di quanto ad essa collegato). Personalmente non sono un grande cultore del mondo dell’aviazione, piuttosto un modesto amatore, tuttavia la Formula 1 (nonchè altre categorie altrettanto interessanti ma meno note al pubblico come l’Endurance) che viene spesso definita “la massima categoria”, in realtà trae moltissimi spunti dal mondo dell’aeronautica, dalle sue tecnologie, dai suoi processi di produzione, dai suoi materiali e dai suoi metodi. Credo che in realtà la massima categoria sia proprio l’aeronautica a partire da quella civile, passando per quella militare ed arrivando a quella spaziale.

Così, studiando all’esasperazione le vetture da corsa più estreme mai prodotte, può balenar per la mente: “Perchè non andare a curiosare in una fiera dove l’oggetto più semplice vola a qualche chilometro da terra a diverse centinaia di chilometri orari?”. La fiera è strettamente riservata agli operatori del settore e a chi frequenta il mondo dell’Università e si vede impegnato dai normali corsi di studio in Ingegneria fino alla ricerca. Oltre ad un’interessante esposizione dove si possono osservare materiali, attrezzature e macchinari (che non credo troverete dal ferramenta sotto casa) vi è un vasto programma di convegni (a pagamento) condensati in due giornate, che aggiornano stampa, esperti del settore, e tutti coloro che sono coinvolti in questo straordinario mondo, sulle ultime novità in via di diffusione lungo l’intero pianeta. Senza ulteriori dilungamenti, basti pensare che durante le due giornate di convegni si sono trattati argomenti del tipo: “Volare con EGNOS e PBM: una rivoluzione epocale”, “Aeromobili e Tecnologie di Eccellenza”, “I materiali per l’impiego aeronautico”, “Lavorazioni innovative e nuove tecnologie”, “Compositi per un trasporto aereo più sicuro”, “Il miglioramento della sicurezza in ambiti militari”, e molto altro.

Decisamente interessanti i sistemi di laser scanning esposti e messi a disposizione del visitatore per una prova, si tratta di strumenti in grado di “scannerizzare” un oggetto esistente ricavandone le “matematiche” al fine di comparare l’oggetto reale prodotto con il suo modello 3D nominale realizzato mediante tecnologia “computer aided”. Simili prove comparative sono in grado di far emergere facilmente problemi quali difettosità di materiali o dei macchinari in modo da fermare in tempo una linea di produzione prima che venga realizzato un numero consistente di prodotti difettosi.

In costante aumento l’offerta dei macchinari per la prototipazione rapida (riduttivamente chiamati stampanti 3D), ce ne sono ormai di tutte le misure e per tutte le esigenze, in grado di stampare con diverse tecniche (SLA – StereoLitographic Apparatus, SLS – Selective Laser Sintering, FDM – Fused Deposition Modelling, ecc.) utilizzando diversi materiali (ABS-M30, ABSplus-P430, ABS-EDS7, ABS-M30i, ABSi, PC-ABS, PC, PC-ISO, ULTEM 9085, PPSF, PPSU, ecc.), polveri e resine con differenti proprietà meccaniche e, persino, colori. Il vero limite è il vostro ingegno.

Per quanto riguarda invece il Rapid Manufacturing destano particolare interesse, per le numerose somiglianze con le tecniche di lavorazione RP e la possibilità di lavorare per addizione di materiale, i macchinari per la sinterizzazione di polveri metalliche e la fusione laser. Questi permettono di conferire facilmente forme complesse, pressoché impossibili da realizzare in fonderia, a polveri di alluminio, titanio, acciaio, Inconel, leghe speciali, ecc., al fine di ottenere un pezzo finito direttamente utilizzabile sia esso per il settore dell’aeronautica, sia esso per l’automotive o il motorsport, che per il settore medicale (vedi ad es. le protesi).

Infine non possono mai mancare le macchine CNC (Computer Numerical Control) che continuano a mantenere prezzi decisamente elevati (non è difficile preventivare una spesa a partire dai 300.000,00 Euro) nonostante il livello sia pressoché livellato da diversi anni.

Fiera AIRET - Tecnologie per l'Aeronautica ma non solo... Laser scanning - Ricavare le matematiche di un prodotto finito Laser scanning - Dettaglio del raggio laser che colpisce l'oggetto per effettuare il rilievo delle matematiche Riproduzione dell'oggetto fisico comparata con il modello CAD Dal modello ottenuto tramite tecniche RP al prodotto finito Mandrini e utensili per CNC CNC - Computer Numerical Control