Come funziona un differenziale autobloccante

Rubrica: I padroni della coppia

Titolo o argomento: Come funziona un differenziale autobloccante

Le parti che compongono un differenziale autobloccante sono: la scatola del differenziale alla quale è vincolata la corona conica (corona conica e pignone conico formano la coppia conica ovvero i rapporti al ponte che costituiscono l’ultima riduzione dopo il cambio), i planetari, i satelliti, le lamelle vincolate alla scatola del differenziale, le lamelle vincolate ai planetari (e quindi ai semiassi), i dischi frizione ed i mozzi di ancoraggio. Sostanzialmente il differenziale autobloccante ha un corpo molto simile ad un comune differenziale aperto, eccezion fatta per la presenza di due frizioni (poste dietro ai planetari) che hanno il compito, quando innestate, di rendere solidali in percentuale più o meno alta i planetari (e quindi i semiassi) al corpo del differenziale (e quindi alla corona conica). Quando una ruota (e quindi un semiasse, ed il relativo planetario) gira molto più velocemente dell’altra si genera una forza che spinge lateralmente i satelliti. Gli alberini dei satelliti (satelliti che non sono fissi come su un differenziale aperto ma possono scorrere di alcuni millimetri lateralmente oltre che ruotare su sé stessi) tenderanno a risalire le rampe ricavate nei mozzi di ancoraggio. La differenza di velocità di rotazione porta pertanto come diretta conseguenza un’espansione del nucleo costituito dai 4 satelliti che girano intorno ai planetari. Tale espansione viene sfruttata per innestare delle frizioni in modo “automatico”.

sezione differenziale autobloccante

Progressione. La progressione con cui interviene l’autobloccaggio è definita dall’inclinazione delle rampe ricavate nei mozzi di ancoraggio. Più le rampe saranno ripide e maggiore sarà la difficoltà con cui il differenziale tenderà al bloccaggio. Ad un inclinazione pari a 0° corrisponde una spinta assiale (lungo l’asse longitudinale dei pacchi di lamelle) nulla. L’inclinazione può essere differente da un lato e dall’altro della rampa; questo per permettere di avere differenti interventi in potenza (quando l’alberino di ogni satellite preme su un versante della rampa) ed in rilascio (ovvero quando il suddetto alberino preme sul versante opposto al precedente). Alcuni costruttori realizzano le rampe con una geometria curvilinea per avere una progressione “variabile” del bloccaggio a seconda dell’entità della differenza di giri e di coppia delle ruote.

rampe mozzi ancoraggio differenziale autobloccante

Precarico. Il differenziale autobloccante può disporre di molle a tazza le quali provvedono a tenere precaricate le frizioni di cui è provvisto l’autobloccante stesso. Questo, come spiegato alla pagina “Set trasmissione”, mantiene stabile il veicolo nel transitorio in cui si passa dal dare gas al toglierlo. Per variare il precarico si cambiano quindi le molle sostituendone con altre più rigide o più morbide a seconda delle esigenze.

Slittamento limitato. Infine il bloccaggio viene determinato per attrito tra le lamelle vincolate alla scatola del differenziale e le lamelle vincolate ai planetari. Le seconde sono provviste di un riporto di molibdeno che garantisce un attrito elevato. Aumentando il numero delle lamelle (si può passare ad esempio da 4 a 6 fino a 8 qualora lo spazio disponibile lo permetta) si aumenta il bloccaggio ottenibile. Spesso si tende a credere che una volta innestate le frizioni vi sia un vero e proprio bloccaggio, così non è. In realtà si verifica uno “slittamento limitato” da cui deriva il termine “limited slip differential”.

Maggiori approfondimenti alla sezione “Setting” della pagina “Motori“.

Setup: Over Steering – Sovrasterzo

Quando si verifica? 

Si verifica nei veicoli a trazione posteriore (ma non solo) quando la velocità angolare (e quindi il numero di giri) delle ruote posteriori è maggiore di quelle anteriori. Più esattamente se lo sterzo è allineato abbiamo solo un pattinamento più o meno pronunciato al retrotreno. Al contrario se lo sterzo è anche minimamente angolato e viene dato più gas e quindi più potenza di quella che può essere scaricata a terra, allora la parte posteriore del veicolo tende a voler superare la parte anteriore. Naturalmente ciò non è possibile trattandosi di sistema solidale, perciò si innesca un meccanismo di rotazione del telaio (il cui angolo è deciso dalla sterzata) che può arrivare sino al testacoda completo. Ma come mai ho scritto “non solo” quando mi riferivo ai mezzi a trazione posteriore?

Anche nei mezzi a trazione anteriore possiamo avere un certo tipo di sovrasterzo, quest’ultimo però in questo caso non è un sovrasterzo di potenza bensì di rilascio (tipico degli incidenti la cui causa è spesso l’alta velocità). Cosa significa? Significa che se percorriamo una curva ad alta velocità con un veicolo a trazione anteriore questo tenderà ad andar fuori col muso solo nel momento dell’inserimento, infatti, se spaventati dall’eccessiva velocità lasciamo il gas, le ruote anteriori faranno da freno (freno motore), mentre le posteriori tenderanno a voler continuare il loro moto e, complice anche un notevole alleggerimento del posteriore dovuto al trasferimento di carico sull’anteriore, sentiremo il retro del veicolo scivolare via senza controllo e sovrasterzare di “rilascio” (nel senso di rilascio acceleratore).

Cosa si fa in questi casi? Sembra strano a molti, ma quando su una trazione anteriore parte il retrotreno in sovrasterzo di  rilascio, l’unica cosa da fare è dare gas gas gas… In tal modo l’anteriore non farà più da freno motore e per di più accelerando trasferirà i carichi al posteriore che recupererà aderenza.

Intimorisce dare ga con l’auto che parte dietro? L’istinto è quello di frenare? Tutto errato; intanto se ti intimorisce non metterti in queste condizioni quando guidi per strada e non hai gli spazi necessari per queste manovre. Secondo se non entri forte in curva e tieni il gas costante questo fenomeno non si verificherà.

E per finire tieni in ordine il tuo mezzo soprattutto per quanto riguarda freni gomme e sospensioni (con le posteriori scariche i mezzi a trazione anteriore si girano molto facilmente e costano la vita a molte peresone ogni anno). Sappi che molti incidenti si possono evitare semplicemente avendo cura di tenere in ordine l’auto e di non eccedere con la velocità imitando campioni che furbamente fanno certe cose solo in pista.