Tecnologie innovative al bivio: Una riflessione diversa

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: Tra utilità reale e fittizia, tra alternativa e consumismo

Le tecnologie innovative portano inevitabilmente ad un bivio, nella prima direzione vi è la reale utilità offerta da una nuova tecnologia, l’auspicabile alternativa che essa offre (riduzione di uno sforzo fisico, riduzione di costi, semplificazione di una procedura, svolgimento di particolari compiti, benessere…). Nella seconda direzione si va verso le tecnologie che offrono più attrazione, carisma, in alcuni casi persino sensazione di potere; si tratta di quel tipo di tecnologie che inducono una fittizia utilità sovente di tipo consumistico (fidelizzano cioè l’utente comportando tra l’altro un aumento delle spese da egli sostenute nonché un cambio di comportamento incline alla ridotta attività fisica, la minore capacità concreta di socializzazione e la chiusura mentale. E’ opportuno quindi distinguere bene una tecnologia innovativa utile da una che fa sì uso di ritrovati sofisticati, frutto di ricerca scientifica, ma non produce benefici bensì puro e solo consumismo.

Il primo tipo di tecnologia è molto raro che sia messo a disposizione delle persone e, generalmente, o le raggiunge con ritardi temporali abissali, o viene tassata in modo incisivo perchè in grado di apportare un vantaggio in quanto reale valida alternativa ad una tecnologia obsoleta o non più compatibile con l’ambiente (vedasi gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo dell’energia, i sistemi di recupero dell’energia, le celle agli ioni di litio, i sistemi di illuminazione a basso consumo, le pompe di calore, la cogenerazione, i veicoli elettrici e ibridi, i carburanti alternativi, il pellet, il biogas, le biotecnologie, strumenti e automazione per la medicina e la ricerca, i sistemi per l’energia, i sistemi per i trasporti, tecnologie per la produttività, ecc. per i quali la reale tassazione, nonché le speculazioni al contorno, non sono sempre visibili per i consumatori ma son più che note dalla parte di chi produce).

Il secondo tipo di tecnologia invece non produce vantaggi tali da poter esser considerato alternativa di qualcosa di più costoso e meno redditizio, anzi, produce ulteriori spese, dipendenze e fidelizzazioni. Questo tipo di tecnologia (ad es. cellulari, smartphone, tablet, decoder, ecc.) raggiunge rapidamente chiunque nel mondo (e senza gli ostacoli insormontabili cui sono sottoposte invece le nuove tecnologie ad esempio per i trasporti o per la produttività) senza particolari gravanti tassazioni e, anzi, con una serie di prodotti e servizi al seguito che, invece di agevolare le vite delle persone, le portano a spendere porzioni consistenti del proprio reddito per servizi, abbonamenti, prodotti complementari o di ricambio, aggiornamento dei modelli, ecc..

Si tratta di situazioni così sottili che spesso non ce ne accorgiamo e, complice la giustificabile ignoranza in materie strettamente legate alle vere tecnologie, crediamo sovente di essere circondati da modernità quando, in realtà, siamo avvolti sempre dalla stessa situazione: la dipendenza*.

*Per chi ama la matematica, possiamo immaginare la dipendenza come quel vettore che ha origine nel punto di libertà e ti indica quanto da essa sei distante, maggiore è la sua intensità e maggiore è la dipendenza da una situazione e meno si è liberi.

Un display che scorre sotto le nostre dita viene visto come “potere” conferitoci dalla tecnologia, ma la verità è che si ha potere sulla propria vita quando si è liberi. Molti strumenti moderni largamente diffusi non rendono minimamente liberi. Fidelizzano. Vincolano. Spesso sono addirittura strumenti di controllo e registrazione di dati sensibili, abitudini, modi di pensare. Insomma tutto fuorché oggetti di libertà. I veri oggetti, dispositivi, strumenti, progetti e molte realtà che possono fornire pura libertà non raggiungono quasi mai il mercato e se lo fanno, lo fanno con forti ritardi (paradossalmente quando la nuova tecnologia è in realtà diventata obsoleta anch’essa e si è speculato il massimo possibile sulla precedente) oppure subiscono forti tassazioni affinché non offrano una reale convenienza, reale alternativa e quindi reale libertà. Un esempio banale? Molti hanno disdetto il contratto con la società fornitrice di gas per il riscaldamento domestico e lo hanno fatto a favore di caldaie a pellet. Quando il numero di utenti del pellet è diventato consistente ecco che l’iva sullo stesso è stata incrementata drasticamente dal 4% al 22%. In tal modo la spesa che l’utente si trova ad affrontare è di nuovo alta e in più, molto probabilmente, il soggetto non potrà ammortizzare le spese del nuovo impianto (perchè sono cambiate le regole durante il gioco e non al suo termine). Stesso discorso per le pompe di calore tassate da Ottobre 2014 (moltissimi ancora non lo sanno) con controlli annuali privi di utilità alcuna ma perfetti sostituti delle spese per l’ispezione delle caldaie a gas. Questo fenomeno scoraggia l’acquisto ed il sostenimento di “alternative” e abbatte la fiducia dei consumatori che tenderanno ad essere sempre più conservatori e scarsamente inclini a voler imparare cose nuove. La situazione tecnologica mondiale, che lo si voglia ammettere o meno è questa.

Continua…
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Nuova offerta tecnologica per l’auto elettrica da battere: la TESLA Model S

La nazione come il Monopoly
I tre assiomi dell’economia di mercato. + VIGNETTA
Il modello della crescita costante e continua non esiste
L’illusione di una nuova vita all’estero

Tecnologie innovative

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Nuova offerta tecnologica per l'auto elettrica da battere: la Tesla Motors Model S

Rubrica: Simple news
Titolo o argomento: Dalla trazione integrale al pilota automatico

Fonte: Tesla Motors | Note a cura dell’autore

Premessa. I veicoli della Tesla Motors sono molto discussi in Italia tra i professionisti del settore Automotive. Alcuni evitano di menzionarli nelle lezioni universitarie (per motivi a me sconosciuti) insegnando agli studenti che non c’è ancora una tecnologia valida per permettere ai veicoli elettrici di superare i 100 km di autonomia, altri insistono sul fatto che il pacco batterie della TESLA Motors non è fatto a dovere (chi sostiene di poterlo fare meglio però non lo fa…), altri ancora sostengono che la vettura ed il relativo pacco batterie non sono sicuri (ma la TESLA Model S ha preso il massimo punteggio ai test Euro NCAP confermato anche da NHTSA).
Il fatto è che mi ritrovo a ricevere email da studenti (per fortuna il fenomeno sta scemando negli ultimi tempi) che, dopo aver letto alcuni miei articoli sull’Automotive elettrico, prima mi “richiamano” sostenendo che ho scritto delle “inesattezze” e poi, dopo aver verificato la “veridicità” dei dati sul sito ufficiale TESLA Motors (e dopo aver visto la nostra prova della TESLA Roadster), nell’imbarazzo mi raccontano che non ne sapevano nulla. Non comprendo il perchè di tutta questa resistenza nel voler raccontare i prodotti TESLA Motors in Italia…
Di seguito sono comunque riportati alcuni dei molteplici aggiornamenti tecnologici cui sono stati sottoposti i veicoli della gamma attuale.

Trazione integrale. La Model S Dual Motor rappresenta un enorme passo avanti rispetto ai normali veicoli a trazione integrale. Con i suoi due motori, uno davanti e uno dietro, Model S controlla digitalmente la coppia delle ruote anteriori e posteriori in modo indipendente, garantendo una trazione e un controllo senza eguali in ogni condizione. I veicoli a trazione integrale tradizionali utilizzano articolati collegamenti meccanici per distribuire l’energia da un singolo motore alle quattro ruote. Ciò privilegia la trazione in tutte le condizioni climatiche a discapito dell’efficienza. Al contrario ciascun motore di Model S è più leggero, più piccolo e più efficiente di quelli a trazione posteriore, garantisce sia una migliore autonomia che una maggiore accelerazione.

Autopilot. Le nuove Model S sfruttano la tecnologia Autopilot che comprende telecamera frontale, radar e sensori sonar a 360°, con aggiornamenti sul traffico in tempo reale. Questi avvisano il conducente di eventuali pericoli, aiutando a evitare collisioni. Nuove caratteristiche come il cruise control sensibile al traffico e il parcheggio automatico facilitano i compiti del conducente, rendendo il viaggio più piacevole.

Range assurance. La tua Model S ti avvisa automaticamente quando stai per allontanarti dalla rete di stazioni di ricarica conosciute. Il sistema di navigazione visualizza una mappa delle stazioni di ricarica più comode e ti porta a quella più vicina. Non devi programmare tutto in anticipo né fare calcoli. Questo aggiornamento del software rende praticamente impossibile che la batteria di Model S rimanga scarica inavvertitamente.

Trip planner. Model S ti porterà automaticamente a destinazione integrando le opzioni di ricarica più convenienti nel tuo percorso. Il software calcola il percorso più veloce e conveniente per arrivare alla tua destinazione, comprese le soste in ogni stazione di ricarica. Quando l’auto è carica, riceverai un messaggio tramite la app Tesla. E naturalmente la rete Supercharger offre viaggi sulla lunga distanza gratuiti ai proprietari di Model S.

Sicurezza. Model S è stata progettata fin nei minimi dettagli per essere l’auto più sicura in commercio, come dimostrato dal massimo punteggio di 5 stelle dal New Car Assessment Programme europeo (Euro NCAP). -Dato confermato anche da National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA)- La grande sicurezza di questo modello è data soprattutto dal suo speciale powertrain elettrico, situato nel controtelaio proprio sotto l’abitacolo rigido in alluminio. Questa posizione abbassa il centro di gravità del veicolo, favorendone la manovrabilità e diminuendo il rischio di ribaltamento, e consente di sostituire il pesante blocco motore con barre in acciaio al boro in grado di assorbire l’energia degli impatti. Nelle collisioni laterali, i montanti in alluminio rinforzato da barre d’acciaio riducono al minimo l’impatto, proteggendo i passeggeri e il gruppo batteria e migliorando la resistenza del tetto alle sollecitazioni. In caso di incidente, gli airbag si aprono a proteggere i passeggeri seduti davanti e dietro, mentre la batteria si scollega automaticamente dalla fonte di energia primaria. Anche nei casi peggiori, non c’è auto più sicura di Model S.

Tesla Supercharger. Le stazioni Supercharger permettono di ricaricare metà della batteria in 20 minuti e si trovano in punti strategici per i viaggi lunghi. Le stazioni Supercharger si trovano appena fuori dalle principali autostrade, vicino a caffetterie, centri commerciali e stazioni di servizio: così conducente e passeggeri possono fare una sosta prima di rimettersi in viaggio. La rete di stazioni Supercharger è in continua espansione, e l’uso è rapido e gratuito. I conducenti di Model S trovano inoltre un numero sempre crescente di alberghi e ristoranti che offrono il servizio di ricarica. Lascia l’auto al personale del parcheggio o attacca la spina al tuo arrivo, quindi rilassati mentre Model S si ricarica. Al tuo ritorno Model S è carica e pronta a partire. L’uso della rete Supercharger è gratuito per i possessori di Model S e lo rimarrà sempre.

Prezzo. Dal 2008-2009 seguo l’andamento dei prezzi dei prodotti TESLA Motors e, anche se il sito web è cambiato e non rimane traccia ufficiale di curiosi cambiamenti su cui riflettere, ecco in breve cosa ho notato in circa 7 anni. Inizialmente (siamo nel 2008) una TESLA Motors Roadster costava in Italia circa Euro 108.000,00 per poi scendere nell’ultimo periodo di produzione ad Euro 84.000,00. Il prezzo statunitense inizialmente era di circa 60,000-70,000 Dollari e nell’ultimo periodo di produzione era ulteriormente sceso in direzione 50,000 Dollari. L’introduzione della Model S nel 2009 (anno di presentazione) offriva un’autonomia maggiore della Roadster ad un prezzo più basso (si passava infatti dai 340 km di autonomia della Roadster ai 418 km della Model S che negli Stati Uniti veniva proposta, in prenotazione qualche anno prima del lancio del 2012, a 49,000 Dollari, l’equivalente di 37.000 Euro per quell’anno). “Stranamente” in Italia, il prezzo per averla era pari al “doppio”, 70.000 Euro. Non è stato mai fornito un motivo valido dal nostro mercato.
E’ stato curioso osservare come ad un certo punto la TESLA Motors annunciò ulteriori miglioramenti nei pacchi batterie tali da permettere percorrenze superiori ai 500 km. Dopo qualche tempo i modelli con tale autonomia scomparsero dai listini ufficiali che propinavano però potenze molto superiori (anche troppo superiori, se non inutili, quasi come se si fosse cercato un modo di ridurre a tutti i costi i valori di autonomia che continuavano a salire). Attualmente sono nuovamente presenti sui listini i modelli Model S in grado di coprire 500 km con una sola carica. Ma fino a due anni fa, con potenze minori, TESLA Motors parlava di circa 600 km possibili senza troppe complicazioni. Inoltre, al momento, si parla già di 550 km di autonomia grazie semplicemente ad un aggiornamento software del veicolo che sfrutterebbe meglio i generatori. I prezzi in Italia partono da circa 72.000 Euro per il modello base, fino a 108.000 Euro per quello più performante. I prezzi negli Stati Uniti, ora non più particolarmente vantaggiosi con il cambio Dollaro-Euro a quasi 1:1 vanno da 67,000 Dollari per la versione base (c.a. 61.800 Euro) fino a 98,000 Dollari per il top di gamma (c.a. 90.300 Euro). E’ prevista per il 2017 l’uscita della Model S III al prezzo più che competitivo di 35,000 Dollari (cambio del 2017 per l’acquisto negli Stati Uniti e prezzo di confronto italiano non disponibili al momento).

Nel prossimo articolo “Tecnologie innovative al bivio” verranno esposte curiose riflessioni, di carattere del tutto personale, sugli attriti cui determinate tecnologie vanno incontro.

Energia da conversione inerziale di onde marine: ISWEC – Particolarità

Rubrica: Energia
Titolo o argomento: Sfruttare il moto ondoso in connubio con un giroscopio
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Sistemi WECs e sistemi ISWEC

All’inizio degli anni ’70, in Nord Europa (principalmente in Scozia) si sono avviati gli studi sull’estrazione di energia dal moto ondoso. Da tali studi hanno presto avuto origine i sistemi WECs (Wave Energy Converters) a cui hanno fatto seguito alcuni tentativi di commercializzazione. Il problema di questi dispositivi  risiede in alcune criticità non trascurabili tra cui:

Parti mobili esposte all’ambiente marino
Presenza di sostanze inquinanti a bordo
Necessità di manutenzione dei componenti immersi
Limitata adattabilità alle diverse condizioni di moto ondoso

Esempi di rilievo della tecnologia WECs sono rappresentati da “Duck”, ideato dal Prof. Stephen Salter all’Università di Edimburgo e presentato nel 1974 e, più recentemente, da: Pelamis, Wave Dragon,
AWS, Aquamarine Oyster.

La tecnologia italiana ISWEC rappresenta una soluzione di estrema ingegnosità che pone rimedio alle criticità poc’anzi esposte e dimostra capacità di rilievo e destrezza dei nostri ricercatori nell’utilizzo degli strumenti forniti dalla fisica. Di seguito curiosità, vantaggi e particolarità di ISWEC.

ISWEC

Sistema galleggiante con ormeggio lasco. Minimo impatto ambientale. Privo di struttura per il fissaggio sul fondale. Funziona sfruttando il principio fisico del giroscopio (trottola) presente al suo interno e quindi senza contatto con il mare, con tutti i vantaggi che ne derivano.

Sistema lavorante a beccheggio grazie alle onde incidenti ed alla composizione delle velocità angolari nel giroscopio (vedi gli articoli correlati, in basso, per conoscere il principio di funzionamento e le caratteristiche di ISWEC).

Il sistema si compone di: generatore di potenza solidale con l’asse longitudinale, motore di spin solidale con il volano, moltiplicatore di velocità interposto tra il giroscopio ed il generatore, cuscinetti assiali e radiali (di piccole dimensioni), sistema di controllo elettronico, inverter di potenza, supercondensatori.

Lo spin del volano è controllato in base a un algoritmo di previsione a lungo termine delle condizioni d’onda.

Il generatore è controllato con un algoritmo di previsione a breve termine della prossima onda incidente.

Vantaggi

Elevata fattibilità (la realizzazione non risulta onerosa né richiede l’impiego di tecnologie rare, complicate, costose).
Elevata scalabilità (semplicità di industrializzazione).
Disponibilità di varie taglie di potenza.
Economicità.
Semplicità di funzionamento e dell’impianto.
Ridotta manutenzione, il dispositivo è contenuto all’interno del galleggiante e non entra mai in contatto con il mare.
Assenza di parti mobili esposte.
Controllo dinamico (algoritmo di previsione dell’onda, adattabilità alle varie condizioni).
La quantità di sostanze a bordo potenzialmente inquinanti è trascurabile.
ISWEC funziona fluidamente, non produce né rumori né vibrazioni e non interferisce con la flora e la fauna marina.

Particolarità

Concepito per il Mediterraneo.
Necessita di opportuno sistema di regolazione per la gestione del volano, necessita di modelli matematici per conoscere le onde che incontrerà e necessita di previsioni meteo per ragioni di sicurezza.
Gli Ingegneri che hanno lavorato al progetto hanno formazione meccanica ed aeronautica e sono esperti in analisi e progetto di sistemi meccanici, meccatronica e meccanica delle vibrazioni.
Specifici sistemi di sicurezza permettono la gestione delle situazioni critiche per il sistema quali ad esempio il verificarsi di condizioni di moto ondoso particolarmente gravose per il sistema meccanico e/o per il generatore elettrico. In simili casi la regolazione viene effettuata modificando i parametri di controllo del generatore e, se necessario, attuando apposite procedure di messa in sicurezza del sistema.

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Link al video di presentazione ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=YXwuRp5-8Xw

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ISWEC - Generatore ISWEC - Moltiplicatore di velocità ISWEC - Cuscinetti ISWEC - Giroscopio ISWEC - Sim ISWEC - Sim ISWEC ISWEC

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Energia da conversione inerziale di onde marine: ISWEC – Caratteristiche

Rubrica: Energia
Titolo o argomento: Sfruttare il moto ondoso in connubio con un giroscopio
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Attualmente lo scafo del sistema ISWEC contiene due gruppi giroscopici da 130 kW ed ha dimensioni di superficie pari a 8 metri per 15 metri, un’altezza di 4,5 metri ed un pescaggio di 4 metri. La produzione di energia annua ammonta a 250 MWh e, sfruttando una fonte rinnovabile, permette un risparmio di ben 68 tonnellate di CO2 rispetto alla medesima produzione mediante fonti fossili.

Regolazione

Il Mediterraneo, rispetto all’oceano, presenta un’onda caratterizzata da una maggiore frequenza ed una minore ampiezza. Si tratta di una condizione fondamentale di cui tener conto per permettere il funzionamento ottimale del convertitore inerziale dell’energia del moto ondoso, ISWEC, in quanto la velocità di rotazione del rotore (o volano) del giroscopio deve essere adeguata al moto ondoso.

ISWEC è sintonizzabile rispetto alle variazioni di stato del mare, ovvero rispetto al periodo e l’altezza significativi delle onde. Questo è possibile attraverso la regolazione della velocità angolare di rotazione del volano che permette a sua volta la regolazione della frequenza propria del sistema. Per poter permettere questa regolazione il volano è dotato di un motore di spin con relativo controllo. La regolazione viene effettuata sulla base delle previsioni a breve termine del moto ondoso. Sintonizzando la frequenza di massima produttività con la frequenza dell’onda incidente è così possibile incrementare la produttività complessiva del sistema.

Il complesso hardware-software, per poter sviluppare opportuni algoritmi, è in grado di acquisire in tempo reale i dati forniti dai sensori di bordo, si interfaccia con le previsioni meteorologiche, esegue la previsione della caratteristica dell’onda incidente (sulla base di misure eseguite nel corso degli ultimi periodi d’onda) e genera i segnali di controllo (centro del sistema), nella fattispecie il segnale di controllo al generatore elettrico (regolazione a breve termine) ed il segnale di controllo della velocità del motore elettrico accoppiato al volano (regolazione a lungo termine). Fondamentale il contributo di ENEA che ha fornito il modello matematico delle onde nel Mediterraneo.

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Modello reale del sistema ISWEC

ISWEC – Modello reale
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Energia da conversione inerziale di onde marine: ISWEC – Il principio

Rubrica: Energia
Titolo o argomento: Sfruttare il moto ondoso in connubio con un giroscopio

Vi è più di un modo per ricavare energia dal mare, si possono ad esempio sfruttare le correnti marine attraverso un semplice concetto parallelo all’eolico, si può sfruttare il gradiente termico grazie agli impianti OTEC centrati sull’energia talassotermica (vedi i link correlati) e si può persino sfruttare il gradiente salino, ove i fiumi incontrano il mare, facendo uso dell’osmosi. Ma non è tutto. Anche le onde del mare contengono energia e, tramite un ingegnoso sistema giroscopico, è possibile prelevare parte di tale energia e trasformarla in elettricità.

Una trottola in mare

Si chiama ISWEC ovvero Inertial Sea Wave Energy Converter ed è un sistema innovativo (nato in Italia da uno Spin-Off universitario del Politecnico di Torino, “Wave for Energy”) utile a prelevare energia dal moto ondoso del Mediterraneo sfruttando le proprietà fisiche di una sorta di trottola posta all’interno di un contenitore galleggiante. Tale contenitore è caratterizzato da un posizionamento flottante privo di collegamenti rigidi o fondazioni sul fondale marino.

Principio di funzionamento

ISWEC è un’idea geniale proprio per la sua semplicità; si tratta di un galleggiante contenente al suo interno un giroscopio (ma possono essere anche due o quattro in base alle dimensioni dello scafo) collegato ad un generatore elettrico. Il telaio del giroscopio, che è opportunamente vincolato al generatore elettrico (1 grado di libertà), può ruotare (rollare) attorno all’asse longitudinale (ovvero l’asse di rollio, quello perpendicolare all’asse di beccheggio) mentre, ovviamente, il rotore (o volano) è lasciato libero di girare (anche se sotto il controllo di un apposito motore elettrico). Il galleggiante, come una barca, quando viene investito dall’onda è soggetto a beccheggio che genera quindi una prima velocità angolare detta, appunto, di beccheggio. Il rotore, o volano, ha a sua volta una propria velocità angolare di rotazione. La combinazione delle due velocità angolari genera una coppia, detta coppia giroscopica, in grado di mettere in oscillazione il giroscopio attorno all’asse di rollio fornendo energia meccanica al generatore che la trasformerà in energia elettrica. Il funzionamento è pertanto basato su un sistema inerziale risonante con il moto ondoso.

Continua…

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ISWEC - Principio di funzionamento

ISWEC – Principio di funzionamento
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Il giro del mondo su un aereo fotovoltaico

Rubrica: Simple news
Titolo o argomento: Alternative estreme ma possibili
Fonte: Solar Impulse RTW | Note a cura dell’autore

E’ in corso in questo momento un viaggio intorno al mondo unico nel suo genere. A compiere questo viaggio sono due uomini, due amanti dell’avventura senza compromessi, Bertrand Piccard e André Borschberg.

Il progetto si chiama Solar Impulse e la versione dell’aereo utilizzato è alla seconda edizione. Nella prima edizione Solar Impulse effettuò con successo viaggi in Europa, Africa e America.

Solar Impulse 2 ha un’apertura alare di ben 72 metri tecnicamente utili (e necessari) ad ospitare ben 17.000 celle solari sulle ali ed a contenere le batterie agli ioni di litio che alimentano poi i motori elettrici. Il sole infatti non alimenta direttamente le “utenze”, l’energia viene “trattata” ovvero gestita, accumulata, regolata e opportunamente trasformata per operare in modo continuo con i motori elettrici.

Il peso del velivolo si attesta attorno alle sole 2,3 tonnellate. Nulla se si pensa che l’apertura alare è superiore a quella di un Boeing 747 ma la massa ne risulta inferiore di oltre 65 volte (2,3 tonnellate contro 150).

Solar Impulse 2, nenache a dirlo, fa un largo utilizzo di materiali compositi e fibre polimeriche, materiali che offrono prestazioni considerevoli con un ottimo rapporto tra la leggerezza e la resistenza fornita.

Il viaggio, partito il 9 Marzo 2015  da Abu Dhabi alle 7.12 ora locale, coprirà un tragitto di circa 35.000 km passando sull’India, la Cina, l’Oceano Pacifico e l’Oceano Atlantico per poi raggiungere nuovamente Abu Dhabi verso Luglio 2015.

Le tappe del viaggio sono riportate sul sito ufficiale del progetto solarimpulse.com

Un simile progetto offre un’ampia dimostrazione di ciò che oggi è “possibile” fare scegliendo un’alternativa quali l’elettrico ed il fotovoltaico. Le problematiche alla fin fine sono ben altre quali ad esempio l’aver costruito un velivolo che può, con un’apertura alare superiore ad un Jumbo Jet portare solo due persone e che per trasportare passeggeri necessita di dimensioni bibliche.

Quindi il problema non è più “Si può fare?”, certo che si può fare e farlo aiuterà ad imparare cose nuove, effettuare ricerche utili e andare avanti (se stiamo fermi infatti non sviluppiamo nulla), il problema reale è “Ora che si può fare si può rendere fruibile?”. Su quest’ultimo punto c’è solo da lavorare a testa china senza lasciarsi impressionare dalle difficoltà iniziali.

Del resto i tempi per ottenere dei risultati interessanti in campo tecnico e tencologico si sono molto ridotti rispetto al passato, noi di Ralph DTE ad esempio abbiamo il record del mondo di autonomia di una bicicletta elettrica con il nostro prototipo che, a norma di legge, può coprire ben 580 km con una sola carica. Il tempo impiegato per arrivare a questo risultato è stato di 2 anni, un periodo per noi interminabile ma tutto sommato plausibile.

La vita breve delle Start-Up: Ragione di vita

Rubrica: Spunti

Titolo o argomento: Logiche alla radice della chiusura di numerose Start-Up

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Ragione di vita

Interessante potrà risultarvi anche il fatto che ho diversi amici, colleghi e conoscenti giovani imprenditori che aprono start-up. Anzi, per l’esattezza, aprono e chiudono start-up. La procedura solitamente segue questa linea: idea, start-up, richiesta finanziamenti, apertura, disillusione, perdita di interesse, chiusura. In moltissimi casi va così. Molti aprono una realtà, un qualcosa che non corrisponde alla loro ragione di vita, ai loro più sani interessi. Al primo riscontro numerico o procedurale negativo subentra l’abbandono dell’idea e si avvia il tentativo di reperire nuovi finanziamenti per architettare qualcos’altro. Questo evidenzia come, se non vi è alla base una smoderata passione, difficilmente ci si soffermerà su dettagli di primaria importanza per la sopravvivenza di un’idea e, cosa ancor più importante, per far sì che questa idea raggiunga altre persone di buona volontà.

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Dettaglio della “Creazione di Adamo” di Michelangelo Buonarroti.

La vita breve delle Start-Up: Fattore pregresso

Rubrica: Spunti

Titolo o argomento: Logiche alla radice della chiusura di numerose Start-Up

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Fattore pregresso

C’è poi da considerare il “fattore pregresso”, una sorta di fattore ereditario inerente la presenza, lo storico e gli esiti di esperienze imprenditoriali in famiglia. Nel severo mondo dell’imprenditoria ogni minimo dettaglio, ogni fattore di rischio, ogni chicca appresa in precedenza soprattutto da persone a noi molto vicine, come i familiari, è di fondamentale importanza. Conoscere in partenza i percorsi assolutamente da evitare o per i quali si sa in anticipo che comporteranno non trascurabili perdite di risorse (tempo, investimenti, opportunità, hardware), fa una differenza enorme tra il successo è il fallimento di un’idea. Conoscere il perchè delle cose, i percorsi ideali da seguire per portare a segno un buon colpo imprenditoriale, significa molto in un mondo che va sempre più di corsa e lascia pochissime occasioni di sbagliare e recuperare (perchè sbagliare è importante, fondamentale ma l’evoluzione che abbiamo scelto ce lo permette sempre meno). Solo con gli errori si forgerà una propria concreta esperienza sul campo e, credetemi, vi fiderete solo della vostra esperienza. Per questa ragione si pone sovente il problema per il quale, se non si ha esperienza, di chi ci si può fidare? Pertanto esperienze maturate dai vostri familiari, anche negative, saranno estremamente formative in particolar modo al fine di conoscere i punti deboli del vostro paese e generare idee che ne tengano conto e propongano, magari, reale innovazione.

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Per portare a segno un buon colpo imprenditoriale risulta fondamentale conoscere i
percorsi ideali da seguire nella loro interezza e complessità (mossa dopo mossa) e
non solo il punto d’arrivo desiderato. L’esperienza pregressa è semplicemente: vitale.
La mancanca di conoscenza del terreno di gioco e delle regole del gioco stesso rappresentano
il fattore principale alla base della chiusura della maggior parte delle Start-Up.
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Batterie dei servizi agli ioni di litio specifiche per camper e imbarcazioni – Berardi Store

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Elettronica Meccatronica Elettrodomestici Utility Hi Tech
per la Casa, il Camper, la Nautica
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Professional per i settori indicati di seguito:

Alberghiero, ristorazione e catering
(frigoriferi, cantine vini, armadi climatizzati, frigo container…)

Automotive & Automotive alternativo
(sensori di parcheggio, impianti telecamere di retromarcia, sistemi di cruise control, sistemi di preriscaldamento dei motori e degli abitacoli… prototipi di biciclette elettriche, moto elettriche, Formula SAE elettriche ed ibride…)
Veicoli speciali
(allestimento fuoristrada, furgoni, camion, moto per impieghi speciali
e per attraversare il mondo dal deserto a Caponord)
Stazioni di ricarica Aria Condizionata
(per autoveicoli, bus, veicoli su rotaia, elicotteri)
Elettronica, Meccatronica, Robotica, Automazione
(costruzione di dispositivi personalizzati per le più svariate esigenze)
Energie rinnovabili
(produzione, accumulo e gestione dell’energia)
Carpenteria metallica e lignea
(costruzione di supporti e dispositivi personalizzati per laboratori e attività professionali)
Biomedicale
(refrigerazione e trasporto campioni biologici)
Tempo libero e avventura
(tutti gli accessori di cui hai bisogno per viaggiare…)
Trasporti via terra, via mare e trasporti speciali
(dispositivi elettronici per veicoli commerciali, veicoli industriali, veicoli militari, veicoli di soccorso…)
Residenziale
(tecnologie per le abitazioni del futuro)

Servizio Vendita Assistenza Ricambi Installazione equipaggiamenti,
accessori, elettrodomestici, elettronica ed utility
per caravan, motorhome, camper barche, moto…

Frigoriferi trivalenti ad assorbimento, climatizzatori, generatori, inverter, gruppi frigoriferi, kit fotovoltaici, eBike professionali, accessori di ogni genere…

Costruzione di BICICLETTE ELETTRICHE su misura per il cliente
(eBike a basso costo ed elevata autonomia, fino a eBike
ad elevatissime prestazioni per impieghi speciali)

Motori, gestione elettronica, pacchi batterie, strumenti, accessori, componentistica, sistemi frenanti, kit, progettazione, assistenza tecnica e ricambi…

Record del Mondo di Autonomia di una bicicletta elettrica ad elevate prestazioni studiata e prototipata in partnership con Ralph DTE

“580 km con una sola carica”

Progettazione e installazione IMPIANTI ENERGETICI stand alone con sistemi d’accumulo

Espressamente dedicati per uso residenziale, commerciale, imbarcazioni, veicoli ricreativi, veicoli speciali, mezzi pesanti, fuoristrada e le applicazioni più disparate…

LABORATORI di Ingegneria dedicati:

Energetica, Tecnica del Freddo, Meccatronica, Materiali e Lavorazioni Meccaniche, Motori a combustione interna, Motori Elettrici, Prototipazione…

Aperti soprattutto durante le ferie : )

Sito web: www.berardi-store.eu
Contatti: www.berardi-store.eu/contattaci.html