Ottenere un brevetto: importanti suggerimenti.

Rubrica: Sogni il tuo brevetto? -7-
Titolo o argomento: Importanti suggerimenti per registrare un brevetto

Per i meno esperti nel settore dei brevetti la cosa migliore che consiglio da sempre è appoggiarsi ad un valido studio di pratiche e brevetti… ce ne sono parecchi nel settore, l’importante è trovarlo preparato e competente.

Nel caso invece volessi praticare un “fai da te” la cosa è fattibile ma leggermente complessa. Nel sunto che ti do troverai i punti fondamentali da seguire.

  1. Prima cosa collegarsi alla camera del commercio e scaricare i moduli pdf da compilare per la domanda di brevetto che sarà naturalmente italiana.
  2. Premetto che se si tratta di un’invenzione nuova  avrai fatto dei disegni tecnici descrittivi. Attenzione però, per il brevetto non è necessario che i disegni descrittivi siano fatti a regola d’arte, a misura ed in tolleranza. Servono disegni semplici in due o tre dimensioni che diano l’idea dell’oggetto in questione. Questi complessivi componenti saranno numerati sui particolari per far capire la descrizione. E’ chiaro che se i disegni saranno ben fatti (magari con il cad) potrai sfruttare questi nelle varie viste e particolari. Devi vedere tu poi con il “descrittivo” quali sono i disegni fondamentali che danno l’idea di originalità e di unicità del brevetto.
  3. Compilare tutto il modulo brevetto (dovrebbero esserci dei “descrittivi in pdf” sul sito della camera per compilarlo).
  4. Descrittivo. Questo punto va associato ai disegni e deve dare, in maniera quanto più precisa, l’idea di cosa si va a brevettare (ricorda che tutti i brevetti saranno esaminati in primis dal nostro Stato Italiano per il discorso sulla sicurezza nazionale. Pensa che se il brevetto risulta utile a livello militare lo Stato può pagartelo e liquidarti o addirittura sottrartelo).
  5. Il punto che andremo a descrivere ora è il più delicato. E’ quello delle rivendicazioni del brevetto. Queste sono importantissime per blindare il brevetto. In altre parole devi far si che il brevetto nelle rivendicazioni non abbia punti critici sul suo punto di forza o unicità.
  6. Sempre nelle rivendicazioni devi trovare il sistema di blindare il brevetto da varianti che possono creare brevetti d’utilità. Qualsiasi modifica miglioratuiva non elencata ma applicativa può essere definita come brevetto di utilità.
  7. A questo punto resta il deposito del brevetto presso la camera del commercio. Ti consiglio prima di depositarlo di telefonare direttamente alla camera di commercio della tua provincia e chiedere informazioni ancora più precise.

Da qui in poi ci sarà il resto delle verifiche e controlli. Infatti la cosa non  finisce qui. Con una spesa aggiuntiva nell’arco dell’anno solare dal giorno di deposito della domanda di brevetto (considera che il brevetto resta coperto a livello internazionale da parte del nostro stato per un anno solare) generalemente si fa il “pct” che verifica a livello internazionale l’unicità del progetto. Consiglio da questo punto in poi però di farsi seguire veramente da uno studio di consulenti specializzati in brevetti perchè la cosa si fa abbastanza laboriosa ed impegnativa.

Consigli a cura di Gianluca De Bei

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Prima il brevetto, poi il resto

Rubrica: Sogni il tuo brevetto? -6-
Titolo o argomento: Prima il brevetto, tanta pazienza e poi il resto

Occorre una buona dose di pazienza ed essere molto informati per mettere a frutto le proprie idee. Ho letto su un forum (che tratta la tecnica dei motori) la domanda di un lettore che ha chiesto informazioni su come poter contattare il laboratorio dell’azienda “X” per mostrare la sua idea e in seguito brevettarla.

Non fatelo mai! Se siete delle persone buone questo fa sicuramente bene alla società ma non siate così ingenui. Presentare la propria idea prima di brevettarla è come un suicidio. Se siete dei tecnici, persone esperte e sicure delle proprie capacità prima dovete procedere a tutelarvi con uno o più brevetti (e non solo nel paese d’origine)*. Solo in seguito proponetelo ad aziende che operano nel settore. Il fatto che stravediate per una marca di auto, camion, moto, trattori, barche o qualunque altra cosa, non significa che troverete persone disposte a comprendere la vostra passione per un prodotto e a rinunciare alla ghiotta occasione di poter brevettare la vostra idea prima di voi. Non dovete amare un prodotto ad occhi chiusi, dovreste mantenere la lucidità di valutare situazione per situazione cosa quell’azienda ha fatto bene o meno e notereste che anche il vostro marchio preferito può aver fatto delle grandi “sciocchezze”. E’ umano, non c’è nulla di male. Estremizzare le cose non porta mai buoni frutti.

*Può non essere sufficiente un comune brevetto, chiedete sempre consigli ad uno studio legale che si occupa di brevetti e poi procedete a coprire la vostra idea in modo corretto ed a 360°.
Per chi ancora non lo sapesse rivolgersi alla camera di commercio per proteggere le proprie idee è tra i primi passi da fare.

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Esempio di idea brevettata dal Sig. Aldo Cerri (brevetto del 2005: capotte
a meccanismo ultra semplificato ed estremamente leggero)  assomigliante
alla recente Ferrari 575 SuperAmerica.