Non parlare con carisma di cose che non conosci…

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: Chi ha studiato a fondo è più mite, imparziale ed equilibrato, chi non conosce e non capisce troppo facilmente beffeggia

…potresti generare danni nelle persone che ti seguono.

Alcuni giorni fa ho letto un post di un conoscente. Parlava delle vetture elettriche, della Tesla Motors, dell’inquinamento, dalla CO2, del metano, delle vetture ibride, delle celle agli ioni di litio…
Il discorso era presentato bene ed i principi enunciati si basavano su buone intenzioni ma per un tecnico del settore era immediato accorgersi degli enormi sfondoni presenti, delle immense lacune sul tema da parte di chi ha scritto e delle continue ed enormi inesattezze di fisica riportate nel testo.

Non parlare con carisma di cose che non consoci… rischi che la gente che ti segue ti creda, rischi di diffondere pensieri errati. L’energia che spendi nel rendere virale una castroneria è minima; l’energia che occorre per andare poi a spiegare a tutti gli enormi errori, perché si è caduto in tali errori e come sia realmente la verità, è enorme. Diffondere disinformazione, anche se si era partiti da buoni propositi, non fa altro che alimentare rabbia, malumori, confusione e la disinformazione stessa.

Non parlare con carisma di cose che non conosci. Impara cosa vuol dire:

Dimostrare le tesi sostenute”;

Studiare al di fuori di internet su testi professionali”;

Studiare al di fuori di internet su atti di convegni di ricercatori accreditati”;

Studiare al di fuori di internet su tesi di laurea e dottorati di ricerca”;

Studiare al di fuori di internet presso centri di ricerca con veri ricercatori”;

Studiare al di fuori di internet realizzando vere prove pratiche con veri strumenti professionali”;

Realizzare veramente le cose che si dicono, in modo pratico (e quindi dedicando ad esse la maggior parte del proprio tempo) per verificarle nella vita reale”;

“Studiare presso un corso di Laurea perfettamente aderente alle proprie materie di interesse”;

“Andare oltre i normali piani di studi per alimentare costruttivamente la voglia di conoscere tali materie”;

“Realizzare progetti che coniugano tutto l’insieme di conoscenze maturate”.

Sicuramente non iscriversi a scienze politiche, economia, ecc., per poi dare giudizi a forfé di Ingegneria Meccanica. Perché magari se ti sei iscritto a scienze politiche (tanto per fare un esempio) sai bene come parlare alle folle, quali riferimenti storici richiamare per avvalorare le tue tesi e tanti ti seguono affascinati dalla tua esposizione, ma potresti aggrovigliarti tra gli strafalcioni inerenti altre materie senza nemmeno accorgertene danneggiando così quelli che volevi in principio aiutare. Al contrario, se vieni da Ingegneria (in questo caso Meccanica, Meccatronica, Aerospaziale…), potresti avere un modo complesso di parlare, pochi che ti seguono, ma avere le informazioni corrette da divulgare con rigore scientifico.

Non parlare con carisma di cose che non conosci. Per favore.

Link correlati

Life quality

Immagine tratta da una ricerca sul web. Se siete i proprietari del diritto d’autore dell’immagine, potete chiederne la rimozione o indicarci il copyright da specificare. Image taken from research on the web. If you own the copyright of the image, you can request its removal or indicate the copyright to be specified.

Cittadini passivi ad energia quasi zero

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: Quando si studia tanto perchè ci si rende conto di non sapere nulla e poi si scopre che là fuori è pure peggio…

Se l’espressione del titolo si riferisse ad abitazioni anziché a persone, probabilmente, ci troveremmo davanti a case risparmiose, efficienti e con bollette inesistenti. Nel caso dei cittadini il significato è opposto. Cittadini passivi, cioè subiscono tutti gli eventi e le altrui decisioni inermi e privi di ogni capacità di capire, elaborare, valutare, scegliere e proporre. Ad energia quasi zero, sono stanchi morti (come avrebbe detto Totò “per ora sono stanchi… più in là saranno morti) e non ne vogliono più saper di nulla che comporti una qualche forma di impegno mentale.

In questa tipologia di persone, quelli che incontro o con cui ho una qualche forma di dialogo o di scambio, portano alla mia attenzione domande/affermazioni stucchevoli del tipo: “Hai tolto il contatore del gas a casa, è come cucini? Come ti scaldi?”, “Usi l’energia del fotovoltaico la notte? A me il negoziante ha detto che è impossibile!”, “Prima ti ho visto fare in bici quella salita in montagna fortissimo, saranno stati almeno 40-50 km/h, come diamine facevi? … E’ elettrica? Ma non sembra! E dove sono i pezzi, i fili, le batterie e tutto il resto?”, “Come sarebbe che non hai dovuto cambiare il contratto dell’energia per utilizzare il piano di cottura a induzione? Non ti scatta il contatore con 3KW? Consumano tantissimo!”, “Come posso risolvere il mio problema se gli organi preposti a tale compito non se ne occupano?”, e così via.

Io resto interdetto davanti a questo. Come è possibile che la gente mi parli continuamente di aggeggi elettronici conoscendone ogni caratteristica e le sigle di interi cataloghi a memoria (quest’ultimo dato, tra l’altro, assolutamente inutile per la memoria del cervello umano… ma occupa spazio…) e poi non sappia nulla di ciò che può realmente fare oggi per cambiare la propria vita?
Ho un robot in laboratorio che quando ha il pacco batterie scarico, non riceve più i segnali corretti dai sensori ad ultrasuoni ed inizia ad urtare ogni ostacolo come se fosse rintontito; ecco certe persone (molte a dire il vero) oggi mi sembrano così… sfiniti, incosapevoli, passivi. Ci vorrebbe una bella ricarica.

Link correlati

Come risolvi un problema?
La vera rivoluzione della comunicazione
L’inflazione di internet

ricaricati.jpg

Image’s copyright: www.creativeeducation.co.uk