Prezzo dei prodotti (introduzione al)

Rubrica: I comportamenti dei mercati
Titolo o argomento: Comprendere il meccanismo dei prezzi ed i falsi miti

Sei lì davanti al prodotto che desideri acquistare o che, per necessità, sei costretto ad acquistare; osservi qualche istante l’aspetto che ha, la sensazione che ti infonde, poi guardi il prezzo ed esprimi un giudizio favorevole o negativo, altre volte puramente scettico. Se prima di procedere all’acquisto osservi altri prodotti potresti notare prezzi completamente differenti nonostante le apparenze suggeriscano prodotti analoghi. Alle volte addirittura due identici prodotti vengono offerti in luoghi diversi a prezzi diversi (con differenze non trascurabili) e tutte le circostanze del caso sembrano proprio suggerirti che quello che ha esposto il prezzo più alto abbia tutte le intenzioni di prendersi gioco di te. Ma è realmente così? O perlomeno, è sempre così?

Lo sai che due prodotti identici, con lo stesso marchio, lo stesso codice prodotto e quindi le stesse identiche caratteristiche funzionali, possono uscire dalla medesima fabbrica attraverso due linee di montaggio completamente differenti a seconda del circuito nel quale saranno venduti? Lo sai che due prodotti identici dello stesso marchio possono provenire da stabilimenti differenti con problematiche differenti ben note a coloro che in essi lavorano ma sconosciute al grande pubblico? Lo sai che soluzioni di questo tipo, spesso,  sono state spinte dai clamorosi ritardi che talune o talaltre catene di vendita hanno maturato nel pagamento delle merci all’industria che le produce? Oppure da specifiche richieste avanzate da gruppi di acquisto desiderosi di proporre prezzi accattivanti? O ancora da merce che, in gergo tecnico, si dice abbia avuto un “transito prolungato in magazzino”, ossia abbia sostato a lungo non garantendo più la certezza della qualità, avendo subito urti, sollecitazioni, esposizione alle intemperie, umidità, ecc.? Lo sai che, come al solito c’è poi chi, conscio di quanto appena riportato, acquista merce di seconda scelta e la fa pagare prezzo pieno?

Insomma nel commercio e nell’industria* vale tutto e il contrario di tutto, un po’ come abbiamo visto accadere nel linguaggio (vedi l’articolo: Il paradosso del mentitore) il quale necessita di un metalinguaggio che ne possa descrivere la veridicità o meno delle proposizioni. Così di seguito vi riporto alcune motivazioni dei prezzi che vediamo ogni giorno, sebbene possiate pensare che siano tante, sappiate che in realtà non sono tutte (ce ne sono sempre di nuove da imparare…).

Continua…

*Certo qui si parla per l’appunto di prodotti commerciali e industriali ma non credo gli altri settori siano esenti dalle medesime logiche.

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Prezzo dei prodotti: utili conclusioni

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Nemmeno un esperto è in grado di cogliere rapidamente se il prezzo che sta pagando per
un prodotto è corretto o meno. A differenza degli altri però, può utilizzare i suoi
strumenti per venirlo a sapere, cosa non altrettanto facile per normali consumatori.

Quanto costa davvero quello che compri?

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: Pensi di aver risparmiato ma forse non è così…

Crisi o non crisi abbiamo tutti la necessità di affrontare le spese per l’acquisto di beni di uso quotidiano e, meno frequentemente, per l’acquisto di beni utili a svolgere particolari funzioni: l’automobile, un computer portatile, uno strumento di lavoro, una lampada, un accessorio per la cucina, un lettore dvd, un deumidificatore, un ricambio o qualunque altra cosa vi occorra.

Solitamente (ma non sempre per fortuna) vedo le persone affrontare queste spese con la stessa ottica, ovvero cercando il prezzo più basso. Alle volte si tenta di trovare il prodotto, ritenuto qualitativamente più valido, in qualche disperata offerta sottocosto o in una particolare situazione di sconto legata a condizioni o finanziamenti. Altre volte ci si orienta direttamente verso prodotti che si sa… sono un po’ più modesti ma, accidenti, costano meno! Ed è qui che si può incappare nell’errore classico di chi crede di aver risparmiato e invece non riesce nella sua mesta impresa.

Ammettiamo che Pierino e Mariolino abbiano bisogno entrambi di un computer portatile. Ammettiamo che Pierino ne acquisti uno a 500 Euro e che Mariolino ne acquisti uno che, a parità di caratteristiche, costa 700 Euro. Ovviamente la condizione necessaria da sottolineare è che il prezzo dei due prodotti sia “realmente” lo specchio della qualità degli stessi. Cioè il computer che ha un prezzo maggiore non deve averlo per questioni ingiustificate di marchi, mode, strategie di mercato, copertura di costose campagne pubblicitarie, altro.

Ora, se il computer di Pierino ha una durata di 2 anni mentre quello di Mariolino ha una durata di 5 anni, senza dubbio Pierino avrà risparmiato nell’istante in cui ha compiuto l’acquisto ma, in realtà, sarà Mariolino che avrà speso meno.  Il computer di Pierino infatti sarà costato 0,68 Euro al giorno mentre il computer di Mariolino, nonostante il prezzo iniziale più alto, sarà costato solo 0,38 Euro al giorno. Ovvero l’arco di tempo durante il quale i due soggetti avranno beneficiato della possibilità di utilizzare il loro prodotto sarà nettamente diverso e la spesa giornaliera sarà stata di gran lunga inferiore per Mariolino.

E’ importante che un consumatore consideri non solo il prezzo iniziale di acquisto, ma anche la durata che avrà il bene acquistato. Per quanto tempo il bene funzionerà? Ma non solo. Per quanto tempo funzionerà correttamente? Per quanto tempo funzionerà senza creare noie, senza obbligare a ricorrere ad assistenze tecniche, ricambi, perdite di tempo, arrabbiature?

Sebbene il detto “Chi più spende, meno spende” non sia più applicabile al giorno d’oggi per via della multitudine di beghe che si nascondono dietro a sconti, promozioni, prodotti difettosi, marchi luccicanti, mode, stock di prodotti scadenti o difettosi destinati a particolari promozioni, prodotti a transito bloccato nei magazzini (ovvero prodotti che hanno sostato a lungo nei magazzini, hanno subito urti, danneggiamenti degli imballi, umidità), confusione dei consumatori… sebbene non si possano ignorare tali insidie, il detto mantiene pur sempre un fondo di verità che si chiama: ammortamento.

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