Rubrica: Pubblicità e dintorni
Titolo o argomento: Il fascino inconscio del doppiaggio
Diciamoci la verità, John Travolta ha il suo fascino, è un attore accattivante, simpatico, di talento… ma farlo parlare in italiano credo sia stata una pessima idea. Gran parte del suo fascino si dissolve con una pettinatura da bravo ragazzo e con un dialogo incerto, titubante in italiano.
Così mi viene da pensare: “Non sarà che molte serie televisive americane che ci affascinano, ci riescono “anche” per via dei doppiaggi?” Il fatto di attribuire la voce che meglio riteniamo adatta ad un personaggio, il fatto che inconsciamente ci rendiamo conto che il labbiale non combacia perfettamente con i dialoghi che ascoltiamo… che sia questo l’ingrediente magico che rende affascinante spot e serie televisive d’oltre oceano?
Del resto proprio di recente ho visto uno spezzone di una puntata di Scrubs in lingua originale e mi è sembrata totalmente diversa. Si attribuisce un certo carattere ad un personaggio anche per il suo modo di parlare ma la voce in realtà è di un doppiatore italiano. Quando poi lo si ascolta in lingua originale il personaggio che ci eravamo creati nella nostra fantasia può persino deluderci… essere diverso da come noi lo abbiamo disegnato con la nostra fantasia. Se inoltre il personaggio, oltre a parlare con la sua voce, tenta di parlare in italiano stravolgendo le parole…
… beh allora credo che se la pubblicità telecom fosse stata girata doppiando John Travolta con il suo solito doppiatore e dandogli la possibilità di trasmettere la sua nota sicurezza in sé stesso, probabilmente sarebbe stata una pubblicità più sexy, più accattivante e di maggiore impatto.
Attenzione. Dare un giudizio sulla pubblicità non significa dare un giudizio sul prodotto in essa mostrato. Si tratta di due prodotti che devono essere valutati distintamente. Evitare quindi commenti sui prodotti oggetto dello spot.


