Voglio parlarvi in due righe di una cosa che spesso gli studenti universitari alle prime armi (ma non sono esclusi anche quelli delle scuole medie inferiori e superiori) faticano inizialmente ad inquadrare… Il metodo di lettura di un testo. Un metodo che si trova all’interno di un insieme ancora più grande che è il metodo di studio. Ho notato che c’è un fattore comune a molti testi universitari. Un fattore che mi ha giocato spesso brutti scherzi facendomi perdere diverso tempo. In sintesi espongo immediatamente:
- Ipotizziamo un testo con circa 15 capitoli. Nella maggior parte delle volte che ho studiato per un esame, ho potuto osservare come il professore salti uno o due capitoli ai quali non si interessa in particolar modo e sui quali all’esame non fa alcuna domanda. Osservare bene il programma ed andare a ricevimento dal professore chiedendo consigli sull’importanza dei vari capitoli, può farvi risparmiare parecchio tempo. Vi è mai capitato di andare ad un esame e il professore vi chiede tutto quello che avete studiato solo nella parte iniziale del programma o solo ciò che vi è nella parte finale? Vi è mai capitato di perdere parecchi giorni a studiare cose che non vi sono state minimamente chieste e che non interessano al professore in caso di domanda libera per incrementare il voto?
- Nella maggior parte dei casi i primi 3 capitoli sono delle note introduttive agli argomenti centrali del libro di testo. Si tratta di capitoli atti a farvi capire bene ciò di cui si parlerà dopo; servono a farvi entrare nell’ordine di idee. Il risultato è che soffermarsi troppo su questi capitoli vi farà perdere un mucchio di tempo in quanto se avete capito i concetti, li troverete nuovamente esposti e maggiormente approfonditi nei capitoli centrali.
- Terza cosa. Valutate che il guadagno su un libro è misurato in base al numero delle pagine. Non sono rari i casi in cui medesimi concetti vengono esposti più e più volte con lievi differenze procurandovi una gran confusione e tutto questo solo per aumentare il numero delle pagine.
- Nel terzo punto risiede la ragione per la quale è fondamentale andare a lezione anche qualora non fosse con obbligo di frequenza. Capirete senz’altro meglio il concetto sovraesposto nel libro.
- Non fate riferimento ad un solo testo ma nemmeno a troppi (per evitare un inutile sovraccarico di lavoro). Può essere utile trovare su un altro testo un esempio grafico di un teorema di Analisi Matematica 1 o 2 ad esempio. Un esempio grafico che mostri il concetto di limite o di derivata o di integrale può aiutarvi a non imparare a memoria concetti fondamentali ma anche molto semplici in fin dei conti, come quelli trattati dalla matematica. L’incomprensibilità di questa materia è solo dovuta al fattore linguaggio. Spesso i concetti espressi sono fin troppo ovvi ma non raggiungono lo studente per questioni di incomunicabilità.
Tornando a noi e riassumendo:
- Abbiamo ipotizzato un libro di testo con 15 capitoli.
- Abbiamo ipotizzato che il professore ne escluda un paio (ammettiamo il 12 e il 15)
- Abbiamo ipotizzato che i primi 3 capitoli iniziali siano un avviamento al libro sul quale non pedere tempo eccessivo.
Risultato: i capitoli sui quali compiere un extra sforzo, nella maggior parte dei casi sono i capitoli centrali. Perdere tempo eccessivo anche sugli altri si è verificato essere spesso un grave errore. Questo risultato è un dato emerso da un sondaggio svolto tra decine di studenti universitari di Ingegneria compresi anche quelli del Vecchio Ordinamento ormai in via di estinzione.


