Borse realizzate con le cinture di sicurezza? Perchè no!

Rubrica: Arte e rifiuti, un accostamento possibile

Titolo o argomento: Che legame c’è tra le cinture di sicurezza e le borse?

Mariti!! Ecco finalmente il regalo che può unire uomini e donne. Quest’anno, a mio avviso, la borsa più bella disegnata è proprio quella nella foto in basso. Interamente realizzata con vere cinture di sicurezza ricavate da vetture destinate allo sfascio, è sicuramente una delle migliori e più accattivanti idee dell’anno in tema di recupero dei rifiuti. Il risultato è davvero gradevole. Per la particolare riflessione della luce sulla sua superficie e per la bombata forma a scacchi, credo proprio che sia un prodotto davvero unico nel suo genere. Veramente bella. Se non fosse stato in gran voga il tema del riciclo dei rifiuti, probabilmente, sul catalogo tra le spiegazioni tecniche avremmo trovato scritto: “Realizzata in materiale Hi-Tech”. 🙂 E invece, guarda un pò, è un’idea che nasce dai rifiuti che tanto schifiamo. Il costo non è poi così basso, quasi a dire, un’idea semplice e allo stesso tempo geniale, sì ma… altrettanto raffinata.

Questo significa che con i rifiuti puoi fare molto, molto di più che gettarli.

borsa-fatta-con-cinture-di-sicurezza-riciclate.jpg

Fare arte con i rifiuti

Rubrica: Arte e rifiuti, un accostamento possibile

Titolo o argomento: Fare arte con i rifiuti

I numeri dell’arte non hanno limiti

Certo è che avere la capacità di realizzare un oggetto, un’idea gradevole con gli scarti che abbiamo in cucina, in cantina, in garage o nella soffitta della nonna… ha dell’incredibile. Eppure osservate questi esempi e valutate voi stessi se in fondo in fondo non sono oggetti gradevoli, essenziali, artistici?

Naturalmente non tutte le idee che troveremo in giro per il web possono piacerci, ma se almeno una cosa vi ha intrigato, allora è il momento buono di stuzzicare la fantasia e mettervi all’opera…

NB. è severamente raccomandato non dare retta a quel tipo di persone pronte a criticare il vostro operato classificandolo come inutile, sono persone non adatte a comprendere certe finezze 😀

 imbuto.jpg lampade.jpg lampade.png sedia.jpg candelabri.png

BMW Concept – Quando la fantasia propone cose ora inconcepibili

Un altro esempio di quella che io chiamo “Teoria degli accostamenti” ovvero la logica che opera nella mente di chi sa fondere logiche appartenenti a settori distinti e che ritengo rappresenti il futuro (parte uno; parte due). Logiche apparentemente lontane possono fondersi insieme generando un prodotto unico…

In questo esempio vediamo una sorta di tessuto applicato come carrozzeria ad una vettura bavarese; l’eccezzionale flessibilità e capacità di mutamento la rendono un prodotto alquanto affascinante.

Download BMW Concept

Come potrebbe trasformarsi la vita quando si inseguono i propri sogni?

Esempio nelle corse

Non ci si alza la mattina e si fa il lavoro preferito. O perlomeno in linea di massima non succede quasi mai. Ogni singolo passo in più che vogliamo fare nella vita equivale a sacrificio. Devi rinunciare a qualcos’altro. Io ad esempio sono stato costretto (per mia volontà ovviamente) a fare gli esami all’università più lentamente pur di non rinunciare al lavoro che svolgo nel campo: tecnologie edili, meccaniche e motoristiche. Ho rinunciato alle vacanze (che sono ormai un’abitudine naturale per i miei amici tra estive e invernali), ne avrò fatte due o tre in tutta la mia vita, ho rinunciato a qualsiasi cosa fa un giovane alla mia età. Naturalmente solo nei momenti di maggiore difficoltà. E’ ovvio che mi svago anche io. I miei amici erano a ballare il sabato sera e io ero a Zandvoort per l’europeo con la Renault Sport. I miei amici erano a giocare a calcetto nell’anno dell’esame del 5° superiore e io ero a Misano a montare il box con i colleghi per i test in pista dei nuovi pezzi delle auto. I miei amici a 16 anni erano al mare con i motorini d’estate e io montavo i primi accessori su una Escort RS Cosworth. Ogni cosa che volevo imparare a fare la dovevo imparare a scapito di altre cose e soprattutto, in molti casi (aspetto fondamentale) GRATIS. Per recuperare il denaro necessario per realizzare un laboratorio (piccolo reparto corse) ho fatto il pasticcere, il gelataio, il cameriere… Ma rimanevo indietro con gli esami anche se ora ho recuperato moltissimo e mi dirigo verso la fine degli studi. Se vi piacciono le corse e vi auguro di realizzare i vostri sogni, c’è un sistema che vi darà più possibilità di riuscire nell’intento…

Perchè gratis?

Quando avete 16 anni o 20 anni o 25 e non sapete un’acca di auto da corsa, (dalle riviste che spesso si leggono alla realtà ce ne passa…) nessuna scuderia ha bisogno di voi. A meno che… c’è un però. A meno che non siate disposti a pulire la macchina del pilota ogni qualvolta si attaccano i moscerini su paraurti, cofano e parabrezza; a meno che non siate disposti a raccogliere con la segatura l’olio che è caduto per terra; a meno che non vogliate, sotto un sole cocente a 40 gradi, andare con un carrello a prendere un treno di gomme dal gommista del paddock e poi ancora un altro e un altro e un altro ancora. A meno che non siate disposti ad andare a dormire alle due di notte con la macchina che non è ancora a posto e rialzarvi alle otto mentre tutti gli altri sono già in piedi o forse non sono mai andati a dormire… A meno che non accettiate di essere l’ultima ruota del carro e come tale essere trattati.

Il sacrificio

Un sacrificio enorme anche psicologico. Si diventa pezze umane. Ci vuole un carattere forte, ci vuole che quando tornate a casa e uscite dai panni dell’aiuto meccanico (mi riferisco solo ai primi tempi), del garzone, del motorista, del preparatore o altro, vi ricordiate chi siete e che non siete da meno di nessuno ma avete solo un grande sogno. Non ci vogliono le raccomandazioni, ci vuole di farsi in quattro per la prima squadra dove si va a lavorare, poi per la seconda, la terza e così via. Ci vuole che capiate bene questo e altre due cose: la prima è che se inseguite un sogno il sacrificio sarà ovvio e sempre presente; la seconda cosa, con cui una persona ottimista combatte meno, è che dovete sempre tener conto che il sogno potrebbe comunque non avverarsi. Voi darete il massimo e magari non ci saranno sviluppi, ma almeno avrete tentato. A denti stretti. E’ così che si fa. Poche lamentele e più fatti. Non importano i pasti saltati, le ore perse di sonno, le vacanze che non ci sono, le discussioni da stress nel team (non fatele mai davanti agli sponsor). Ciò che conta è che se lo sognate veramente, lo dovete fare e rischiare anche l’insuccesso. Se non provate non potrete mai dire:”tanto non ci riesco.”

Le pretese

Più coverete pretese e meno risultati otterrete. Le vere pretese o meglio ambizioni le dovete nutrire verso voi stessi, verso l’obiettivo che vi siete preposti. Ed è proprio nel momento in cui capirete che dovete annullare le  pretese che avverrà il cambiamento. Vi accoregerete che troverete altri team che apprezzano il vostro lavoro, altri team che hanno bisogno di giovani, altri team che vi danno un pò di coniderazione in più, troverete gente che vi sfrutterà sempre meno e vi rispetterà sempre più. Inizierete ad essere pagati. Qualcuno vi chiederà cosa studiate e se continuerete a studiare per restare nelle corse a livelli più alti…

Lo studio

Considerando che il mondo delle corse è un mondo di pura ignoranza diffusa (esclusi tecnici e ingegneri), se non nutrite il desiderio di divorare quantità enormi di libri e se non avete voglia di essere al top mentre studiate all’istituto tecnico o ad ingegneria meccanica o elettronica o informatica ecc. in base al ramo che preferite, beh se non fate questo potrete lavorare nelle corse, essere dei buoni tecnici, ma impressionare meno di quanto avreste potuto. Dipende dal rapporto che avete con i libri e dalla vostra apertura mentale.

Quando quello che studiavo all’istituto tecnico, non mi bastava più, ho acquistato libri su libri anche e soprattutto all’estero dove c’è una cultura più estesa sulle corse.
Quando quello che studiavo all’università non mi è bastato più sono andato a fare lavori di ogni genere per realizzare il mio laboratorio personale e poter approfondire esame per esame ciò che studiavo…

Su questo Blog sono stati affrontati in precedenti articoli i temi relativi ai libri e all’apertura mentale e, come adesso state iniziando a capire se seguite questo Blog da tempo, ecco un altro dei molteplici motivi che spiegano da dove deriva l’esigenza di conoscere più temi sapendoli accostare per fare bene una cosa (Teoria degli accostamentiTeoria degli accostamenti – parte seconda).