I prodotti LEGO in Italia si stanno estinguendo?

E con essi anche la fantasia dei giovani?

Di tanto in tanto faccio un salto sul sito della Lego (quanti ricordi da bambino e non solo… grazie ai famosi Lego Città, Lego Technic…). Proprio di recente ho notato una cosa sconfortante. Sul catalogo prodotti del sito Lego italiano, nell’area prodotti, ci sono davvero pochissimi articoli. Le costruzioni Lego destinate all’Italia sono state decimate. Se invece si visita il sito inglese/americano, si può osservare come l’area prodotti sia suddivisa in ben tre pagine con le categorie al completo.  Ad esempio all’estero ancora esistono le costruzioni Lego destinate alla città (pompieri, caserme, aeroporti, stazioni, treni, trasporti, addirittura agricoltura…) e alla creatività dei bambini e dei ragazzi.

Ebbene quando su un catalogo non sono presenti taluni prodotti, significa che questi non vengono richiesti. Ma allora cosa fanno i più giovani in Italia nelle ore di svago? Troppa televisione? Troppi videogames?

Con gli anni che avanzano ed i tempi che cambiano tutto diventa più prematuro e anticipato. Anticipa l’età in cui i giovani entrano in possesso di un telefono cellulare, anticipa l’età in cui si guardano programmi televisivi dedicati a persone più adulte, anticipa l’età in cui si entra in possesso di un computer e si naviga abbondantemente su internet… Anticipa tutto.

Questo significa che i più giovani in Italia saltano una fase importante come quella del “giocare con le costruzioni”?* Se la Lego ha eliminato diversi prodotti importanti dal catalogo italiano, evidentemente sì.

La Lego ha vinto ben due premi come “gioco del secolo” e questo perchè è dimostrato che stimola incredibilmente la creatività dei giovani a costruire non solo cose tecniche, cose pratiche, cose curiose e creative,  ma stimola addirittura a costruire una società…

Di seguito due righe tratte dalla descrizione del brand LEGO.

Il Brand LEGO

Il brand LEGO è molto di più del nostro famoso logo. È l’aspettativa che la gente ha della nostra società, nei confronti dei suoi prodotti e dei suoi servizi, è la responsabilità che il LEGO Group prova nei confronti del mondo che lo circonda. Il brand è una garanzia di qualità e originalità. I bambini sono curiosi, creativi e fantasiosi, con un innato desiderio di apprendere. Dobbiamo incoraggiare il fanciullo che è in ciascuno di noi!

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*Come mai i cataloghi più completi delle costruzioni Lego sono disponibili in Inghilterra, Danimarca, Germania… e come mai ci capita di osservare spesso sui documentari come i giovani di queste nazioni abbiano inventato molteplici utilità, migliorato il loro ambiente, la loro società, i servizi?

9 risposte a “I prodotti LEGO in Italia si stanno estinguendo?”

  1. Io cerco di staccare mio figlio dalla televisione, ma è un’impresa assai ardua. Quando ero piccola io avrei fatto follie per avere una bicicletta, mio figlio e i suoi amici ce l’hanno come se fosse una cosa normale che non gli interessa più di tanto e invece stravedono per il computer, i videogames, la televisione, internet ed il cellulare. Se a mio figlio gli regalo una confezione di costruzioni, mi guarda e magari mi dice: E che ci devo fare?
    Forse lo dovevo abituare sin da piccolo a giocare costruendo. Forse dovevamo guardare meno la televisione noi adulti, per far sì che anche nostro figlio non ne fosse dipendente.
    A volte però in famiglia lavorano sia un padre che una madre e non si ha più la possibilità di stare a fare le prime costruzioni insieme al proprio figlio come mio suocero faceva con mio marito.
    Quasi a dire che situazioni difficili portano come diretta conseguenza situazioni secondarie di cui non ti accorgi subito ma che hanno effetti pesanti come quello dell’assenza di creatività e fantasia delle future generazioni. Del resto se avessimo passato più tempo con nostro figlio (cosa che avremmo voluto fare con tutto il cuore) non avremmo pagato il mutuo, non avremmo una casa e tante cose sarebbero andate a rotoli.
    Il tuo articolo è molto interessante. Si parte da un mattoncino delle costruzioni e si arriva effettivamente ad accorgersi di come la società sia in disuso e come non siamo più competitivi con i paesi che abbiamo intorno.
    Nicoletta

  2. Ciao a tutti! Lavoro per LEGO Italia e leggendo il “nostalgico” post mi sento di poterti correggere (forse diminuendo la nostalgia 🙂 ). Il sito LEGO.it è stato appena lanciato, dunque non è ancora completo come quello americano. Inoltre, al momento, nella sezione “Prodotti” ci sono solo le linee di prodotto per le quali esiste un minisito in italiano. infatti l’assortimento LEGO disponibile in Italia, tranne pochissime eccezioni, è lo stesso che si può trovare all’estero. Infine, dai dati di vendita che LEGO Italia sta ottenendo da 3 anni a questa parte, mi sento anche di sfatare l’impressione che il mattoncino sia caduto in disuso anzi sta tornando prepotentemente in auge (grazie anche alle molte novità che ogni anno vengono lanciate). un esempio abbastanza tangibile sul web della vita del mattoncino sono i nuovi giochi da tavolo LEGO Games, a tal proposito consiglio la visita della sezione news del sito games.LEGO.it (2 nuove notizie ogni settimana); la pagina fan Facebook “LEGO Games Italia” (con tutti gli eventi e le foto di giocatori) e il canale YouTube “LEGOGamesItalia” (con video di bambini che giocano e dimostrazioni per imparare e giocare ai nuovi giochi da tavolo).
    dunque che dire…. lunga vita al mattoncino!!
    Roberto

  3. Roberto ti ringraziamo tantissimo per la tua importante precisazione. Il tuo interessamento e la tua risposta approfondita ci rincuorano. Io in prima persona sono un grande appassionato dei prodotti Lego e, ancora oggi, cerco di reperire alcuni prodotti che non sono riuscito ad acquistare in passato. A mio avviso “giocare con le costruzioni lego” penso sia persino educativo oltre che abbondantemente stimolante per chi manifesta doti di fantasia e creatività che assolutamente non devono essere sottovalutate.
    Spero che questo articolo sia un’ottima provocazione per chi nutre ancora qualche dubbio 😀

  4. Io adoro le LEGO…ho 18 anni e i miei mi regalano ancora al compleanno e a Santa Lucia delle scatole LEGO CITY e spesso mi prendono in giro facendomi notare l’età consigliata (6-12). Ovviamente non mi importa molto che io sia oltre l’età indicata 🙂 A parte che tra poco comprerò il treno di MAERSK (non c’è in Italia) che è +14, quindi per fortuna.
    Ma a parte la mia vita “privata” con le LEGO, devo dire che però ho notato che, quando ero piccolo, negli Ipermercati, nonchè al Toys Centre, c’erano sempre scaffali pieni di roba, se non più di uno scaffale…ultimamente, invece, i giochi LEGO si sono ridotti e si trovano tutti in un angolino al buio……….magari è vero che le vendite aumentano, però sei sicuro, Roberto (lo chiedo per curiosità, non per sfida, ci mancherebbe) che l’aumento non è dovuto quasi esclusivamente ai giochi in scatola e i videogames??? Perchè io noto che le scatole LEGO (intendo quelle in cui bisogna costruire) stanno diminuendo sempre di più…e a me dispiace molto.
    Grazie per l’ascolto.

  5. Tu chiedi all’oste se il vino è buono 😀
    Scherzo! Sicuramente anche la LEGO, nonostante la sua eccezionalità, ha sofferto della crisi e della concorrenza agguerrita dell’elettronica e delle console di gioco. Una cosa è certa, come stimola la creatività la LEGO, difficilmente la stimolano altri giochi (specie i videogames).
    In più articoli abbiamo spiegato, ad esempio, come lo stare sempre appiccicati al computer porti persino dei danni all’organismo…

  6. Ah, scusate, quando mi riferivo a videogames e giochi in scatola, intendevo (ma forse non si capisce bene dal contesto) i LEGO VIDEOGAMES e i LEGO GAMES. 🙂

  7. Chissà che bello che deve essere lavorare alla Lego.. il mio sogno fin da bambina! Peccato che in Italia ci sia solo una sede a Milano senza offerte di lavoro attive!Comunque sono d’accordo con Roberto, io sono una grande collezionista e negli ultimi anni vedo che i Lego sono tornati molto di moda.. non solo tra i più piccoli ma anche tra i più grandicelli! Sarà per le molteplici collezioni che escono, sarà per gli speciali, per le idee sempre originali..ma secondo me il Lego non è mai tramontato anzi.. è vero che non si trovano tutti i modelli sugli scaffali e che magari lo spazio si è ridotto in alcuni negozi ma è anche vero che conosco un commerciante di un negozio di giocattoli e mi dice che i lego (certe collezioni, non sto parlando dei bionicle che invece sono stati un fiasco) non fa tempo a metterli a scaffale che sono già stati acquistati, soprattutto i lego speciale collezionisti che i negozi ne tengono pochi. Mi parlava quest’inverno del Grand Carousel, 2 scatole vendute 10 minuti dopo essere state esposte e altre 5 in arrivo e già prenotati. Secondo me la Lego, anche se il mercato italiano non sta girando per il meglio negli ultimi anni, ha azzeccato tutte le mosse e le uscite e, pur non avendo dati Lego alla mano, penso proprio che sia una grande ditta che non ha sentito come le altre la crisi. Beata lei!!

  8. Ciao, non capisco se il tuo è un commento o un messaggio pubblicitario 🙂
    L’articolo risale al 2010, la situazione allora era diversa. La LEGO, indipendentemente da quanto la amiamo (io sono stato e sono tutt’ora un grande amante dei prodotti LEGO città -dai tempi di LEGOLAND primi anni ’80- e dei prodotti LEGO Technic) ha rischiato grosso ed ha rischiato di terminare la sua carriera per una forte crisi che l’ha investita alcuni anni fa. Crisi alla quale ha fatto seguito un’operazione di rimodernamento. Alcuni anni fa infatti i prodotti erano quasi completamente scomparsi dai negozi di giocattoli. Ovviamente a me fa più che piacere che invece ci sia stata una bella ripresa, anche perchè ritengo le costruzioni LEGO uno dei giochi più piacevoli, divertenti e stimolanti per la mente di bambini e ragazzi, ma non solo…

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