HDMI 1.3 tipo A, tipo B, tipo C

Quale cavo utilizzare?

Mi sorprendono le risposte vaghe date su molti siti e forum al riguardo; per tale ragione cercheremo di essere molto chiari ma soprattutto brevi cosicché possiate avere subito la risposta che cercate.

Non è assolutamente vero

che le tre tipologie di cavi HDMI 1.3 siano uguali.

Il cavo HDMI 1.3 tipo A dispone di 19 pin

Dispone di connettori (generalmente maschio da entrambi i capi)  di dimensioni STANDARD con 19 Pin. Trattasi di cavi generalmente placcati per una migliore conduzione del segnale. Il materiale impiegato sotto la placcatura è l’acciaio. Sono disponibili metraggi fino a 30 m. Hanno dimensioni del connettore che ho voluto definire Standard a differenza dei cavi tipo C che hanno dimensioni minori e quindi non accomunabili alle versioni A e B. Stranamente sul web si incontrano articoli che non definiscono questa fondamentale differenza.

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Il cavo HDMI 1.3 tipo B dispone di ben 29 pin

Dispone di connettori (generalmente maschio da entrambi i capi)  di dimensioni  sì STANDARD e della stessa forma dei connettori di tipo A, ma vanta addirittura la presenza di ben 29 Pin per un trasferimento dati sorprendete e senza alcuna tangibile perdita di qualità. Questo impedisce ovviamente l’inserimento di cavi hdmi 1.3 tipo A in prese tipo B e viceversa. I Pin devono corrispondere! Trattasi di cavi generalmente placcati per una migliore conduzione del segnale. Il materiale impiegato sotto la placcatura è l’acciaio. Sono disponibili metraggi fino a 30 m. Hanno dimensioni del connettore che ho voluto definire Standard a differenza dei cavi tipo C che hanno dimensioni minori e quindi non accomunabili alle versioni A e B.

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Il cavo HDMI 1.3 tipo C

ha una forma tutt’altro che compatibile con le versioni tipo A, B.

Dispone di connettori (generalmente maschio da entrambi i capi) in formato MINI con 19 Pin. Trattasi di cavi generalmente placcati per una migliore conduzione del segnale. Il materiale impiegato sotto la placcatura è l’acciaio. Sono disponibili metraggi fino a 30 m.

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Esistono inoltre varianti in cui un capo del cavo ha connettore HDMI 1.3 e l’altro capo dispone di connettore tipo DVI.

Principali applicazioni

Collegare il notebook/pc al televisore LCD. Attenzione! Su molti notebook le schede audio/video sono separate ragione per cui tramite un cavo HDMI potrete inviare il segnale video alla TV ma non il segnale audio che potrete ascoltare comunque dal computer stesso (magari dotato di relativo mini home theatre 5.1-7.1) .

Sorprendenti curiosità

Questi cavi, all’ingrosso, costano addirittura soli Euro 10 + iva nella lunghezza di ben 5 metri. In sostanza quello che risparmiate acquistando ad esempio un computer portatile nelle offerte sottocosto di alcuni centri commerciali, lo restituite prontamente nell’acquisto dei vostri accessori preferiti. Questo secondo la nota legge che nessuno vi regala nulla.

Prototipazione per addizione di materiale

Rubrica: Prototipazione rapida
Titolo o argomento: Panoramica della logica di prototipazione per addizione di materiale

La prototipazione rapida mediante stampa 3D consiste in un insieme di processi volti a realizzare modelli e componenti per addizione di materiale layer by layer a partire da un modello matematico tridimensionale che viene suddiviso digitalmente in strati. Diversamente dalle tradizionali macchine per asportazione di truciolo, che operano una sottrazione successiva di materiale da un blocco nel quale è contenuta la forma che si vuole ricavare, i sistemi di prototipazione rapida fabbricano strati successivi di materiali  che possono essere costituiti di volta in volta da liquidi, polveri, fili o laminati. Strato dopo strato, queste macchine ricostruiscono l’oggetto che rappresenta il modello matematico di partenza. Per questa ragione tale tecnologia produttiva è anche nota come Layer Manufacturing.

Il prototipo viene disegnato tramite sistemi CAd 3D e poi convertito in un formato compatibile con il tipo di macchinario che si va ad utilizzare. Lo standard grafico attuale è il “Solid to layer” o STL. Questo formato prevede la tassellizzazione (o mesh) delle superfici interna ed esterna del pezzo attraverso poligoni triangolari. L’approssimazione di superfici curve attraverso facce triangolari introduce inevitabilmente un errore, valutato misurando la distanza tra il baricentro del triangolo e la superficie originaria. E’ possibile aumentare la densità dei triangoli in presenza di una superficie curva del modello per raggiungere l’approssimazione richiesta (immagine in basso).

Si tratta di un formato molto semplice nel quale sono indicati per ogni triangolo le tre coordinate spaziali dei tre vertici ed i tre coseni direttori della normale esterna alla superficie così definita. Una volta ottenuto il file STL si opera su di esso con tre fondamentali passaggi: orientamento del pezzo, genrazione dei supporti, slicing.

Orientamento del pezzo

Permette di scegliere la direzione ottimale di crescita del prodotto. Questo influenzerà la precisione dimensionale, la finitura superficiale, i tempi ed i costi di produzione.

Generazione dei supporti

Fase necessaria quando si devono ad esempio sostenere eventuali parti a sbalzo. Il file inoltre deve essere sezionato con una serie di piani ortogonali alla direzione di crescita del modello in modo tale da ottenere le coordinate del contorno di ogni sezione (o layer).

Slicing

Operazione piuttosto critica che può essere uniforme o adattativa. Nel primo caso gli strati (o layer) vengono creati con spessore costante, mentre nel secondo caso lo spessore viene scelto layer per layer in funzione della curvatura superficiale. Nel secondo caso si ha indubbiamente una maggiore precisione ed un minore aspetto a gradini. Gli spessori possono variare da 0,05mm a 0,5mm a seconda della tecnologia che si andrà ad utilizzare. Viene infine generato il prototipo dalla macchina e rifinito eliminando i supporti atti a reggerlo, levigandolo e, se necessario, trattandolo per migliorarne le caratteristiche di robustezza.

Link correlati

Intro
Stampare in tre dimensioni si può
Dal disegno alla stampa di un prototipo
Introduzione alle tecniche di prototipazione rapida

Superficie mesh triangolare

Dinamica della moto: L’effetto inerziale

Rubrica: Dinamica della moto

Titolo o argomento: L’effetto inerziale

Il prodotto della massa di un corpo per la sua velocità definisce una grandezza che si chiama “quantità di moto”. Tanto maggiore è questo valore e tanto meno la traiettoria di un corpo sarà influenzata da forze esterne. In pratica prendendo velocità, con una moto o una bicicletta, la quantità di moto che si genera impedisce alla moto/bici di cadere lateralmente a meno che non intervenga una forza tale da poter incidere sull’equilibrio che si era venuto a creare.

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Nell’immagine vediamo una moto (la prima in alto) che ha una velocità iniziale “Vi” di 100km/h. Una forza che agisce lateralmente genera una variazione di velocità laterale “dV”. I moti si compongono. Per cui la risultante delle due velocità risulta essere “Vr”. L’angolo tra “Vi” e “Vr” è piuttosto ridotto. La direzione “del moto della moto” ha subito una variazione minima.

Viceversa la seconda moto, procedendo con una Vi inferiore, ha subito, dalla stessa forza laterale, una notevole variazione nella direzione del suo moto osservabile dalla maggiore inclinazione del vettore risultante delle velocità “Vr”.

Lo stesso identico concetto che abbiamo appena applicato alla velocità, lo si può applicare alla massa. Tanto maggiore sarà la massa e tanto minori saranno le possibilità che, una forte folata di vento laterale, vi possa spostare.

Con l’aumento della velocità e della massa, la moto manterrà più facilmente la sua traiettoria rettilinea.

Note

Un tale esempio serve a spiegare, da un punto di vista fisico, l’effetto inerziale. Ciò significa che non è un incentivo a non rispettare le norme del codice stradale. Infatti vedremo in seguito come questo esempio sia valido per la fisica ma assolutamente non valido nel “traffico” anche perchè, diciamoci la verità, quante probabilità ci sono di incontrare in moto abbondanti raffiche di vento? E anche se fosse, aumentereste la vostra velocità? O preferireste essere spostati ma poter far affidamento sui vostri piedi quasi appoggiati a terra a 20 km/h? 😀

Link

Vedi anche l’articolo “Grandezze scalari, grandezze vettoriali” dove trovi illustrate le caratteristiche di un vettore e gli esempi presenti sull’articolo “Cos’è un vettore“.

Dinamica della moto (introduzione alla)

Rubrica: Dinamica della moto
Titolo o argomento: I primi effetti li scopriamo da piccoli

Quando da bambini iniziamo a fare i primi giretti in bici, inizialmente, utilizziamo un fondamentale aiuto: le rotelle.

Questo semplicemente perchè alla nostra prima esperienza sulle due ruote non conosciamo ancora gli effetti  di alcuni fenomenici fisici importanti:

  • L’effetto inerziale

  • Gli effetti giroscopici

  • L’effetto raddrizzante dato dall’avancorsa della moto.

Tratteremo questi effetti, e molto altro ancora, in questa rubrica intitolata “Dinamica della moto” che verrà molto probabilmente accostata ora o in seguito da un’analoga rubrica riferita alla “Dinamica delle auto da corsa”.

dinamica moto

Le svendite nelle zone industriali

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: Esempi di inciviltà

Non tutto il male viene per nuocere. Rimango esterrefatto nell’osservare taluni comportamenti insiti nella natura dell’uomo. Ci si accalca davanti all’ingresso di un cinema, di un concerto, persino di una mostra o ancora davanti ad un buffet, in modo accanito, quasi dovessimo sconfiggere chi ci sta vicino, sopraffarlo e prendere tutto noi… Poi magari il buffet non ci piace e lo lasciamo, il posto al cinema era prenotato e la mostra doveva essere un evento culturale da condividere con persone “civili”. Nonostante ci siamo evoluti ci troviamo sempre in una giungla. La maglia con il coccodrillo, la scarpa all’ultima moda… ma pur sempre nella giungla.

Così oggi rimango da un lato sorpreso, dall’altro divertito nell’apprendere che nella zona industriale della mia città dove fino a pochi mesi fa era impossibile ottenere un’area (un terreno per costruire un capannone nel quale lavorare, far crescere dei progetti), oggi si svendono i terreni acquistati in eccesso, si svendono capannoni invenduti, si svende tutto…

Ma cosa è successo?

Torniamo indietro di alcuni mesi: poco prima della stranota crisi.

Chi aveva possibilità economiche non indifferenti acquistava in blocco il 100% dei terreni messi a disposizione dal comune per la realizzazione di capannoni commerciali, artigianali, industriali. Alle volte si trattava di singole persone (grandi imprenditori edili ecc…), altre volte erano società fondate per effettuare più agevolmente simili enormi acquisti e poter poi dividere i ricavi. Niente di male infondo. Se non fosse altro che questi investimenti comportavano l’acquisto del 100% di quanto messo a disposizione. Così un piccolo imprenditore che voleva fare il grande passo e aprirsi un capannone da lasciare un domani ai figli intenzionati a proseguire l’attività, si trovava nell’impossibilità di poter acquistare un lotto per realizzare il proprio capannone. Io non ho nulla contro chi si diverte con il Monopoli (il noto gioco di società). Lo adoro anche io, adoro anche io ottimizzare, investire, migliorare, produrre, fare sempre di più… Sono un uomo come tutti voi.

Ma a tutto c’è un limite!

Apprendo da varie fonti che molte società, che non si aspettavano l’imminente arrivo della crisi, sono crollate avendo sostenuto enormi spese e non avendo avuto i ritorni previsti. Non li hanno avuti perchè la crisi ha bloccato tutto. Nel male e nel bene.

La morale è che, se molti di coloro che hanno comprato tutto quanto è stato messo a disposizione, si fossero moderati, non solo la crisi non li avrebbe distrutti… Ma io avrei il mio tanto agognato capannone dove realizzare un decente laboratorio di ingegneria meccanica e artigianato da lasciare un domani ai miei figli. 🙂

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Senti che rombo!

Potete contribuire anche voi…

Se conoscete delle librerie ad esempio che vendono raccolte audio (come avviene per la formula1 ed i rally del resto…) potete segnalarcele contattandoci o commentando in basso. Stesso dicasi per raccolte video sempre riferite alle gare della 250 2 tempi degli ultimi 10-20 anni di motomondiale.

Potete inoltre segnalarci campionati ancora attivi sia a livello nazionale che europeo con le GP 250 2 tempi Aprilia, KTM, Gilera ecc…

Grazie 😀

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Non è molto ma per il momento potete godervi questa breve sequenza audio se siete patiti delle moto due tempi classe 2 e mezzo.

Download GP 250 2tempi: Le regine.

Il back up di una pagina web con Google

Recuperare una pagina web appena persa per errore 

Se dovete recuperare un’articolo del vostro Blog scritto in WordPress vi abbiamo indicato un consiglio nel precedente articolo. Tuttavia potreste non aver effettuato alcun back up del blog tramite il sistema di esportazione di wordpress…

Ma non solo!

Potreste ad esempio desiderare di recuperare il contenuto, non di un blog, ma di una qualunque pagina web appena persa accidentalmente.

In tal caso un’ottima soluzione di recupero dati, che richiede tempestività, può essere quella di cercare, tramite il titolo esatto, la pagina web o l’articolo del vostro blog con Google. Ovviamente se cliccherete sul titolo trovato nell’elenco non ritroverete la vostra pagina con i suoi utili contenuti…

…Ma se invece di cliccare il titolo trovato nell’elenco, cliccate più in basso, sotto la descrizione della pagina, sulla dicitura “Copia Cache”, beh allora vi si apre un mondo: la copia esatta della pagina che avete appena perso vi apparirà e potrete agevolmente effettuare un copia-incolla persino delle immagini.

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Attenzione però! Già dopo mezz’ora il motore di ricerca Google potrebbe essersi aggiornato. Effettuate l’operazione di recupero immediatamente con il classico copia-incolla sul blocco note ad esempio.

Il back up del Blog in WordPress

Un piccolo consiglio che può tornarvi utile

Qualora richiedeste al vostro servizio di hosting, in seguito ad errori o altro genere di imprevisti, un ripristino del vostro blog (realizzato in wordpress) magari al giorno precedente o a poche ore prima dell’errore commesso, vi potrebbero rispondere che quest’operazione non è prevista dal fornitore del servizio.

Quindi come recuperare qualche articolo perso?

E’ fondamentale che ogni 5-10 articoli andiate sul pannello di controllo del vostro blog e clicchiate su “Gestione”. Nel sottomenù, oltre alle voci di gestione degli articoli, delle pagine, dei file caricati, troverete due voci: Importa; Esporta.

Se cliccate su “esporta”, wordpress vi farà salvare sul vostro computer un file xml contenente tutte, ma proprio tutte le impostazioni, le pagine, gli articoli, le categorie e i tag del vostro blog. Lo potete considerare una vera e propria copia di Back up infatti, tramite l’operazione “importa” è poi possibile reinserire questo file e far ricomparire sul blog la situazione esatta che avevate al momento del salvataggio. Ovviamente tutti gli articoli redatti dopo la copia di back up andranno persi.

Se avete degli articoli scritti dopo aver salvato il file di esportazione e che non volete perdere, copiateli e incollateli su un blocco note sul desktop del pc e rieditateli non appena avrete ripristinato il file di esportazione xml.

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Attenzione a non effettuare l’esportazione del file xml del blog con i nuovi articoli sovrascrivendo la precedente copia di esportazione contenente gli articoli da recuperare! Comunque sia il file viene salvato in automatico con la relativa data.

Sorpresi dal contrario…

Abbiamo contattato diverse aziende

la nostra intenzione è quella instaurare curiose e intelligenti collaborazioni

Ma qualcosa inaspettatamente ci ha sorpreso… Quando qualcuno vi dissuade da idee ritenute troppo difficili da realizzare, non ascoltatelo (perlomeno non sempre). Abbiamo contattato aziende di medie e grandi dimensioni per ottenere del materiale per realizzare o completare parte dei nostri articoli. Abbiamo contattato anche piccole aziende per instaurare piccole collaborazioni che ritenevamo più sicure e delle quali davamo per scontato il successo dell’operazione. Incredibilmente le piccole aziende che abbiamo contattato non si sono nemmeno degnate di risponderci. Viceversa medie e grandi aziende, di cui parleremo in seguito su questo blog, ci hanno contattato addirittura nel giorno stesso in cui abbiamo inviato la nostra mail. E non solo! Ci hanno prontamente inviato il loro materiale (non sono trascorsi più di due o tre giorni) e ci hanno invitato a chiedere ulteriori chiarimenti qualora fossimo interessati ad ulteriori dettagli. Infine, per la nostra gioia, ci hanno invitato a visitare i loro stabilimenti. Ora, dato che siamo davvero rimasti sorpresi dal contrario di quanto ci potessimo aspettare, io penso che ci sia un pò da riflettere… o no?  Anche se le piccole imprese dovrebbero avere carte migliori da giocarsi rispetto alle grandi, rimane pur vero che alcune grandi imprese molto spesso, pur con maggiori difficoltà, se le giocano meglio.

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