I consumi delle automobili

Rubrica: Incominciamo a parlare di automobili -2-

Titolo o argomento: I consumi delle automobili

Ho comprato una piccola utilitaria 2 volumi 4×4 pensando che il suo motore 1200 consumasse una sciocchezza ma l’auto 2000 turbo diesel del mio amico consuma la metà…

Esatto

Non è assolutamente detto che una vettura con un piccolo motore costi meno (come manutenzione) di una a maggiore cilindrata. In pochi considerano che un motore piccolo sforza molto di più di un motore di cilindrata maggiore. Così un 2000cc turbo diesel che tira una massa di 1400 kg consuma meno di un 1200cc aspirato a benzina che tira una massa di 1000 kg. A dire il vero i consumi di un 2000 turbo diesel tedesco sono quasi dimezzati rispetto al 1200 citato. Inoltre un motore più piccolo, proprio a causa dei maggiori sforzi, ha maggiori possibilità di bruciare la guarnizione della testa o di subire la deformazione della stessa con i conseguenti problemi di tenuta nell’accoppiamento monoblocco testata.

Un motore a minor cilindrata ha una vita sicuramente inferiore ad uno di cilindrata maggiore. Ragione per cui per decenni, negli Stati Uniti dove percorrere migliaia di chilometri per spostarsi è la normalità, si sono sempre utilizzati motori con cilindrate molto elevate: Duravano di più. Nella valutazione di un acquisto quindi si deve tener conto di quanti chilometri vorremmo percorrere nella vita utile del mezzo.

Inoltre la minore coppia sviluppata da motori piccoli obbliga, specie se si è in 4 a bordo, a continui cambi di marcia… continui e costosi.

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Note:

  • Più un mezzo è pesante (a parità di potenza) e più carburante consuma il suo motore.

  • Con pesi simili, un motore con la cilindrata maggiore usato normalmente può consumare molto, molto meno.

  • Più le gomme sono larghe e più un’autovettura consuma carburante.

  • Meno il mezzo è aerodinamico e più carburante consumerà incontrando una maggiore resistenza all’avanzamento.

  • Guidare con i finestrini aperti aumenta notevolmente i consumi

  • Guidare con le gomme sgonfie aumenta notevolmente i consumi oltre a ridurre la sicurezza di guida.

  • Guidare con il condizionatore sempre acceso aumenta drasticamente i consumi. Forse non tutti sanno che la centralina di un’automobile cambia i suoi parametri se si avvia il climatizzatore. Questo per permettere al motore di far fronte al maggiore sforzo dovendo, la cinghia dei servizi, tirare un accessorio in più.

  • Guidare con ripetute accelerate, guidare in modo nervoso, usare ripetutamente i freni quando si poteva aprire meno il gas, specie in città, aumenta notevolmente i consumi.

  • In un TEST eseguito anni fa da un’autorevole rivista, riuscirono a percorrere 18 km con un litro di benzina con una BMW M3, semplicemente tenendola a puntino e viaggiando ad un filo di gas a 90km/h. Certo si tratta di un test limite, ma è un’occasione per rendersi conto di dove si può arrivare. Viaggiando con un filo di gas su alcune piccole utilitarie non si arriva a 14 km/l mettendo spesso a folle (operazione sconsigliata su molte vetture).

Questo non significa che dovete comprare un’auto da corsa per risparmiare carburante, sarebbe assurdo ovviamente, ma significa che le apparenze ingannano. Valutate bene ogni singolo parametro della scelta della vosta auto.

Pagare un pò più di bollo e assicurazione e acquistare ad esempio un 1700 turbo diesel potrebbe a fine anno farvi risparmiare rispetto ad acquisti alternativi su cilindrate minori…

Principio di induzione

Rubrica: Una frase per teorema
Titolo o argomento: Principio di induzione
Prendi una successione (ovvero una funzione avente come dominio l’insieme dei numeri naturali (0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, …, N).
Dai un nome a questa successione: Bar Mario, Gnagni oppure perchè no, P(n).
P(n) suona tecnico, in più ti da la possibilità di sostituire a quella splendida “n” piccola, un numerino naturale che potrebbe esserti utile per vivere
Il principio di induzione afferma che la successione P(n) è valida per qualunque numero NATURALE “n” se è vera per il primo numero naturale positivo (cioè 1) e se è vera per n+1 ossia anche per il numero successivo.

Avere il pane… e i denti : ) -1-

BOOT CAMP

Per il tuo tipo di lavoro preferisci utilizzare i sistemi Mac OS X ma proprio non puoi fare a meno di alcuni programmi che girano sotto windows… Così decidi di creare una partizione sul tuo Mac con BOOT CAMP e magari non hai subito a disposizione una copia online della guida con tutti i consigli…

Certo può succedere.

Ecco perchè qui ne trovi una copia a disposizione:

boot-camp-guida-installazione-configurazione.pdf

Nella guida c’è tutto quello che ti serve sapere, ogni consiglio. Ricorda solo che quando deciderai di cancellare la partizione con windows, dovrai andare sulle preferenze di sistema e reimpostare l’avvio predefinito con MAC OS X onde evitare errori nei successivi avvii.

Non rischiare di perdere i tuoi dati:

Ricorda di utilizzare prima la Time machine per la copia di back up del tuo intero computer. La Time machine non salva il sistema operativo, salva però tutti i tuoi dati, documenti, foto, video, musica e tutti i programmi che tu hai aggiunto al tuo Mac. Quindi se ti dovesse capitare di inizializzare il disco, potrai inserire tutti i tuoi vecchi dati su una nuova versione di MAC OS X tranquillamente.

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Scaldare il motore

Rubrica: Incominciamo a parlare di automobili
Titolo o argomento: Scaldare il motore

Curo la mia auto, ogni giorno la faccio scaldare minuti e minuti prima di partire, così il motore durerà di più e funzionerà meglio…

SBAGLIATO

Quando il motore viene avviato a freddo, la lubrificazione è fondamentale per il suo funzionamento. Lasciarlo acceso al minimo diversi minuti significa solo far girare al minimo la pompa dell’olio, ossia con una minima portata, proprio nel momento che occorrerebbe una maggiore lubrificazione.

Il motore non si consuma durante la marcia in 4° o 5° marcia a 70-90 km/h, il motore si consuma maggiormente negli avviamenti e negli spegnimenti quando la lubrificazione è insufficiente. Anche per tale ragione un motore utilizzato molto in città si consuma prima di uno che funziona spesso nell’extra urbano.

Come posso fare allora?

E’ consigliabile attendere solo pochi secondi dopo l’avviamento a freddo di mattina e partire evitando di superare i 2000-2300 giri al minuto. In questo modo la pompa andrà a regime e la lubrificazione sarà più corposa. Le bronzine ringrazieranno. L’aria fredda che investirà l’auto non raffredderà il liquido presente nel monoblocco ma solo quello nel radiatore. E fino a che non si aprirà il termostato, il liquido presente nel radiatore non si miscelerà con quello presente nel monoblocco quindi state pure tranquilli che l’auto non prenderà il raffreddore : )

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Le nostre proposte sui libri universitari

Senza dilungarci troppo e senza rendere noiosa la lettura, arriviamo subito al dunque:

Dopo anni e anni di lettura di decine e decine di testi universitari di ingegneria, penso di poter affermare che emerge un problema comune a tutti: Pochi esempi, poche immagini, pochi grafici, troppe pagine che si dilungano per spiegare cose che non vengono comprese se non con un extra lavoro che rende inutile il libro stesso.

Sarebbe a mio avviso opportuno aumentare la quantità di pagine inerenti esempi (che per un professore esperto, causa anni di esperienza nel settore, possono sembrare banali), aumentare i grafici che agevolmente riportano in uno schema o disegno un concetto logico matematico assai importante che però deve entrare nella testa di chi non è abituato ad usare quella logica… non ancora. Lo studente.

I concetti dell’analisi matematica sono fondamentali per moltissime applicazioni, per uno studente sono solo teoremi da imparare a memoria per garantirsi il voto e proseguire gli studi. Questo comporta che molto spesso non si capiscono a fondo nemmeno i concetti degli esami successivi è lo sforzo di studio aumenta notevolmente.

In questo Blog, quando la rubrica “MatematicaMENTE” sarà completa, avrete centinaia di strumenti per capire le basi su cui poggia la matematica dell’ingegneria. Vi diremo quali sono i concetti chiave ai quali si collegano poi tutte le altre cose, in modo che sappiate alla perfezione le basi dedicando il giusto tempo alle cose più importanti ed un tempo minore a quelle secondarie.

Naturalmente, una volta appresi determinati concetti, sarà vostro compito approfondirli sul libro di testo.

Vista 3D di un vettore

Rubrica: Fisicamente
Titolo o argomento: Vista 3D di un vettore

Se l’immagine presente nell’articolo “Cos’è un vettore” non vi era chiara, ecco a voi la vista in 3d (animazione sotto) di un vettore che segnala lo spostamento dall’origine degli assi O=(0, 0, 0) al punto A=(1, 4, 2)

https://www.ralph-dte.eu/gallery/scienze/matematicamente/vettori/vettore_3d.swf

In pratica in uno spostamento un vettore non fa altro che indicare quanto ci si è mossi lungo l’asse x, lungo l’asse y e lungo l’asse z, rispetto ad un sistema di assi cartesiani di riferimento.

Credo e spero che più chiaro di così non sia possibile. Cerchiamo di rendere gli articoli della nostra rubrica più brevi e chiari possibile. Ci rendiamo conto che aprire la pagina di un sito che si interessa di matematica e trovarla piena di formule fitte fitte scritte piccolo piccolo, non sia il modo migliore per tentare di capire agevolmente ciò che il libro che utilizzate ha spiegato troppo velocemente ad esempio.

Continuo a ricordare che un’applicazione molto gradita ai giovani circa i vettori, è senza dubbio quella citata nell’articolo che fa riferimento alla simulazione di corse automobilistiche. In tale articolo potete capire l’importanza fondamentale della conoscenza dei vettori in modo concreto.

Matematicamente

Rispondendo a Mirco

Dunque tu hai trovato due vettori, uno indicato come segue se ho ben capito:

v=(x1, x2, x3)T

ed un altro indicato così:

matrice-colonna-o-vettore.jpg

Ti spiego subito:

per semplicità di scrittura, nei libri di scienza delle costruzioni (ma come vedi anche in un Blog è utile) si è soliti effettuare la trasposta del vettore ovvero della matrice colonna. Per trasposta si intende semplicemente lo scambio di righe con le colonne.

Nel caso specifico di una matrice ad una sola colonna, ovvero di un vettore, effettuare la trasposta implica la riscrittura dei termini, che descrivono il vettore, in orizzontale. In tal modo è più semplice scrivere un vettore sia su un libro che su un blog. Appena effettuata questa operazione si aggiunge un apice con la T (trasposta appunto).

Fai attenzione che nel caso di una matrice quadrata 3×3 ad esempio, per ottenere la trasposta devi scambiare la prima colonna con la prima riga, la seconda colonna con la seconda riga, la terza colonna con la terza riga, ecc.

I corsi delle compagnie telefoniche

Progettati per “voi”

Sono rimasto di stucco venendo a sapere che alcune compagnie telefoniche organizzano corsi dedicati ai loro dipendenti che si interessano di presentare le offerte promozionali alla gente.

Eh già perchè a quanto pare c’è una vera e propria scuola, con appositi corsi di formazione e successivamente aggiornamento per insegnare ad appositi impiegati come convincere le persone ad accettare le offerte dei loro “pacchetti*”. Potreste ricevere una telefonata a casa da una compagnia telefonica o potreste decidere voi di chiamarne una. Sarebbero così strategicamente coinvolgenti da farvi desiderare di più un prodotto… Non è detto che funzioni ma per dovere di cronaca… 🙂

Sapete una delle prime regole del marketing serio ed affidabile?

“Fare promesse al cliente che sicuramente verranno mantenute e che diano un reale vantaggio a chi decide di accettare la vostra proposta.”

Si può promettere l’impossibile su un forum ad esempio, ma se la promessa circa i contenuti non verrà rispettata state certi che oltre il 90% dei visitatori lascerà il forum. Oppure si può spacciare per vantaggioso ciò che vantaggioso non è; il cliente non è stupido, se ne accorge e viene perso perchè cambia la sua scelta. Leggi anche il mio articolo sulla polarità del marketing. O ancora si può aprire un sito che promette di raccontarvi trucchi per la fotografia per amatori… ma se dopo un paio di mesi è pieno di pubblicità al punto da non permettere di leggere nulla senza passare per lo spot della macchina fotografica X, anzi della sola marca X, state certi che il pubblico abbandonerà il sito. La promessa era offrire informazioni, scambiarle con i lettori e aggiornarli su nuove tecniche o far conoscere loro alcuni prodotti di qualità ad esempio. Sicuramente la promessa non era creare un unico enorme e martellante spazio pubblicitario per la marca X.

Mi rendo conto che saper commerciare sia utile e che la famosa “qualità e cortesia” sia fondamentale per offrire al cliente il massimo RISPETTO e il massimo SERVIZIO ma a tutto c’è un limite. Realizzare veri e propri corsi per avere operatori che riescono a convincerti mi sembra al quanto errato e poco professionale. Si potrebbe iniziare a parlare di plagio.

Se entro nel tuo negozio a dare un occhiata e tu sei gentile e ti fa piacere scambiare due chiacchiere ed illustrarmi i prodotti che “potrebbero interessarmi” è un conto… Entrare in un negozio e uscire senza nemmeno rendersene conto con degli acquisti che infondo non ci interessavano vi sembra qualità e cortesia?

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Note:

*Per chi non lo sapesse anche la parola “pacchetto” è una parola strategica del marketing utile a rendere più desiderabile (forse per il suono o forse per i pensieri che stimola nella nostra fantasia…) un insieme di prodotti che potrebbero non avere nulla di vantaggioso ma che tali devono apparire.

P.N.D. Metodo magnetoscopico

Rubrica: P.N.D. Prove non distruttive -4-

Titolo o argomento: Metodo magnetoscopico

Il metodo magnetoscopico consiste nel creare nel pezzo un campo magnetico e rendere osservabili le alterazioni del campo stesso, che sono localmente indotte da difetti superficiali o subsuperficiali. Tutto ciò tramite l’irrorazione di una polvere costituita da particelle magnetiche.

Come è indicato in figura (sotto) le linee di flusso di un campo magnetico possono essere perturbate da un difetto orientato favorevolemente. Sulla superficie del pezzo si viene a creare, in corrispondenza del difetto, un fenomeno di magnetismo locale che può trattenere e far addensare la polvere ferromagnetica riportata sulla superficie.

magnetoscopia.jpg esame-magnetoscopico.jpg

Le superfici del pezzo inizialmente vengono:

  • pulite, da sporco o imperfezioni, per non ostacolare il disporsi della polvere magnetica.

  • fatte passare attraverso un apposito tunnel smagnetizzante in modo tale che, qualora il pezzo si sia leggermente magnetizzato durante le lavorazioni, torni esattamente com’era.

  • la precedente operazione va eseguita anche in caso di più prove e quindi tra una prova e l’altra.

Successivamente il pezzo da esaminare viene magnetizzato come noi desideriamo: ad esempio con attrezzature molto sofisticate possiamo magnetizzare diverse superfici del pezzo in differenti direzioni (longitudinale – trasversale – Magnetizzazioni combinate) e con differenti intensità.

Il campo magnetico viene creato con degli elettromagneti e l’intensità è compresa tra i 400 e i 4000 amperspire. Solo nel caso di magnetizzazioni trasversali si usa un’intensità di corrente dell’ordine di 300-500 amperspire per evitare bruciature nel pezzo.

metodo-magnetoscopico.jpg

Note importanti

Utilizzando corrente continua si è osservato come sia più facile evidenziare difetti sottostanti la superficie. La corrente alternata, al contrario, semplifica la mobilità delle polveri ferromagnetiche irrorate sulla superficie del pezzo. Per tale ragione si usa la corrente alternata raddrizzata in semionda.

Rievamento dei difetti

  • Si cosparge la superficie del pezzo con polvere magnetica a secco o in umido.

  • I granelli hanno dimensioni dai 50 ai 300 micron e, nei limiti del possibile. devono essere sferici.

  • Le polveri possono essere colorate o fluorescenti.

  • Si può spargere la polvere durante la magnetizzazione (metodo a maggiore sensibilità).

  • Si può altresì spargere la polvere a magnetizzazione terminata sfruttando il magnetismo residuo. Tale metodo è meno preciso ma da anche minori possibilità di rilevare falsi difetti.

  • Il metodo magnetoscopico può essere applicato a parti meccaniche costituite da materiali magnetici e quindi ghise e acciai assolutamente NON AUSTENITICI.

  • Si può raggiungere una profondità massima di 10 millimetri dopodiché è preferibile usare altri metodi. vedi i precedenti articoli, è sufficiente digitare in alto su “cerca” la voce P.N.D.

 continua…