Microeconomia “numero indice”

Che cos’è un indice?

Una volta c’era chi al mercato aveva il pollice verde… Oggi al mercato i pollici non vanno più di moda e si ricorre quasi unicamente agli indici… 😀 Un indice misura un dato rispetto ad un suo valore di base. Spesso siamo spaventati quando nei telegiornali sentiamo parlare velocemente di indici che salgono scendono e nemmeno riusciamo a capire di cosa si tratti. In realtà il discorso è molto semplice. Facciamo subito un esempio che chiarifica il concetto molto meglio di lunghe spiegazioni:

Ammettiamo che il computer portatile ABC nell’anno 2001 costasse Euro 1500,00.

Ammettiamo che 3 anni dopo, nel 2004, il suo prezzo avesse raggiunto i 1700,00 Euro.

Se prendiamo il primo valore ovvero 1500 euro e lo paragoniamo a 100, facendo una semplice proporzione con il prezzo del 2004 di 1700,00 euro otteniamo:

1500 : 100 = 1700 : X

ne deriva ovviamente che: (100•1700)/1500 = 113,33

Il valore 113,33 rappresenta l’indice che segnala l’incremento del prezzo del computer portatile rispetto all’anno 2001 che potrebbe ad esempio essere l’anno in cui è uscito sul mercato.

Prezzo nominale e prezzo reale

Poniamo subito all’attenzione un esempio.

Dati:
prezzo nominale = 3,1 (ovvero prezzo del prodotto X nel 1967),
indice riferito al 1999 = 100,
indice riferito al 1967 = 7,9

Incognita:

Qual è il prezzo reale, ovvero prezzo del prodotto X rapportato ad oggi? Semplicemente è necessario rapportare gli indici e moltiplicare per il prezzo nominale, ovvero: 3,1 · (100 / 7,9) =  39,24

Trattamenti superficiali: Nichelatura galvanica

Rubrica: Trattamenti superficiali

Titolo o argomento: Migliorare le proprietà meccaniche delle superfici dei metalli

Nichelatura galvanica

I trattamenti superficiali galvanici si eseguono trattando i metalli elettroliticamente (es. zincatura, nichelatura, cromatura, ossidazione, ecc…). I processi galvanici possono comportare sia addizione sia rimozione di parti in un determinato metallo grazie al trasferimento elettrolitico del metallo stesso. La nichelatura galvanica, che ricopre di uno strato di nichel diversi metalli, contribuisce ad aumentarne la resistenza meccanica e la resistenza alla corrosione di un pezzo. Esistono diversi altri trattamenti galvanici tuttavia, in campo motoristico, l’unico adottato è proprio quello della nichelatura. Il trattamento superficiale di nichelatura galvanica trova impiego ad esempio sulle canne integrali (allogiate nei monoblocchi) realizzate in ghisa al nichel.

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Randomizzare

Rubrica: Matematicamente
Titolo o argomento: Cosa significa randomizzare

Scegliere o ordinare i dati, gli individui, ecc. in modo deliberatamente casuale, di solito allo scopo di aumentare l’affidabilità dei risultati statistici ottenuti.

In particolare, significa che la conoscenza dei numeri generati da questo processo, o da un qualunque altro processo, non porta informazioni aggiuntive al riguardo del prossimo numero generato.

Note: ricordo perfettamente, quando frequentavo le scuole superiori all’ITIS, che il mitico professor Raniero Romagnoli sceglieva gli interrogati con la funzionalità RANDOM della sua calcolatrice… Il risultato interessante è che dalla sua calcolatrice su 10 numeri estratti, 8 corrispondevano al numero 2 ovvero Anselmi (il secondo in ordine alfabetico) 🙂

Tecnologie in Edilizia – Risparmiare energia

Il laterizio, un valido contributo al risparmio energetico 

A causa dell’apparente abbondanza di combustibili fossili, negli ultimi decenni l’industria edilizia ha colpevolmente trascurato quegli accorgimenti costruttivi che, da soli, potrebbero fare la differenza in termini di risparmio energetico, tutela ambientale e sicurezza. Integrati negli attuali sistemi costruttivi, infatti, gli impianti di riscaldamento invernale e di condizionamento dell’aria estivi sono responsabili ogni anno di un’incredibile emissione di anidride carbonica, che l’atmosfera ormai non puo’ piu’ sopportare. E’ un dovere di tutti interessarsi al tema della sostenibilita’ anche in materia edilizia.

Un sistema semplice e antico

Gli antichi ce lo insegnano: costruire muri di grande spessore e’ il modo piu’ semplice per trattenere il calore all’interno degli ambienti durante l’inverno e lasciar fuori la calura in estate. Capace di sostituire in tutte le loro funzioni i dispositivi ausiliari di termoregolazione che utilizzano grandi quantita’ di energia e rilasciano sostanze tossiche nell’atmosfera, e’ anche il metodo costruttivo piu’ economico, meno inquinante, sicuro e rispettoso dell’ambiente.

La considerazione si basa su dati precisi. L’ANDIL (Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi), impegnata da tempo nella diffusione dei principi della sostenibilita’ edizia e dei mezzi per realizzarla, ha recentemente finanziato uno studio sulla funzione della massa dell’involucro edilizio in relazione al consumo energetico: il risultato e’ stato che la massa consente un risparmio energetico fino al 30% in piu’ rispetto alle pareti leggere a parita’ di trasmittanza termica, sia in fase di riscaldamento invernale che di rinfrescamento estivo.

laterizio_400.jpg

Pareti in laterizio: [A] con isolante nell’intercapedine (1 intonaco esterno, 2 laterizio semipieno, 3 intercapedine, 4 isolante termico, 5 forato in laterizio, 6 intonaco interno); [B] monomuro (1 intonaco esterno termocoibente, 2 blocchi in termolaterizio, 3 malta cementizia, 4 intonaco interno); [C] con laterizio faccia a vista (0 coloritura interna, 1 intonaco interno, 2 forato in laterizio, 3 isolante, fibre di legno, 4 intercapedine d’aria, laterizio a vista).

Caratteristiche del laterizio

Il laterizio, cosi’, assume un’importanza del tutto nuova sullo sfondo delle recenti problematiche ambientali ed energetiche. Oltre a questo tipo di vantaggi, assicura ottimali condizioni di comfort e di qualita’ dell’abitare perche’ e’:

Particolarmente longevo: con una manutenzione praticamente nulla, mantiene perfettamente inalterate le proprie prestazioni strutturali, termo-acustiche ed estetiche;

Sicuro per le persone che vi vivono a stretto contatto, in quanto privo di emissioni di sostanze nocive;

A ridotto impatto ambientale, anche grazie alla possibilita’ di essere riutilizzato una volta dismesso;

Resistente agli incendi.

L’importanza della certificazione

La certificazione energetica di un edificio e’ molto utile e aiuta a stabilire com’e’ stato isolato, coibentato e quindi in quale grado puo’ contribuire al risparmio energetico.
La comunita’ europea ha dato da tempo indicazioni circa la certificazione energetica degli edifici: la Direttiva 2002/91/CE e’ stata formulata proprio con lo scopo di sensibilizzare gli utenti sugli aspetti energetici da considerare nel momento della scelta dell’immobile. Il suo recepimento e’ avvenuto in Italia attraverso i d.lgs. 192/05 e 311/06, che stabiliscono le caratteristiche che si devono tener presenti ai fini della classificazione degli edifici in merito alla prestazione energetica, punto di partenza per un’adeguata certificazione.

A questo fine, fra le altre cose, ANDIL ha firmato un importante protocollo di intesa con CasaClima, associazione protagonista nella certificazione energetica degli edifici.
La targhetta CasaClima aiuta a valutare l’efficienza di un edificio nonche’ a prevederne i costi di gestione, evidenziandone l’entita’ del fabbisogno di calore secondo due classificazioni: la classe di isolamento termico e la qualita’ dell’impiantistica.

Un curioso dialogo in banca

Rubrica: Crisi, osservazioni e riflessioni

Titolo o argomento: E’ tutto normale… o no?

Un amico (Marco) mi ha raccontato una breve e coinvolgente (dis)avventura mattutina in banca. Venendo subito al dunque ecco il dialogo che riporta esattamente quanto detto tra il mio amico e la  Responsabile che si occupa di far investire i clienti.

Marco: Buongiorno.
Resp.: Buongiorno, venga si accomodi.

Marco
: sì, mi avete chiamato per darmi dei consigli circa il capitale che ho fermo qui presso di voi.

Resp.
: esattamente, dunque se mi dice il numero del conto vediamo subito la sua situazione…

Marco
: XXXXXXX

Resp.
: molto bene, abbiamo visto che lei ha fermi questi 49.000 euro da qualche mese e le volevamo dare alcuni consigli su come farli fruttare.

Marco
: Molto bene la ascolto…

Resp.
: allora ci sarebbe l’opzione di investire in un fondo comune… bla bla bla.

E la responsabile illustra tutte le condizioni a Marco che non riportiamo per sintesi e per arrivare subito al punto d’interesse.

Marco: quindi lei mi sta dicendo che se vi lascio in mano i miei 49.000 euro voi mi date come interesse 400,00 euro meno le spese? Ma lei sta scherzando?
Resp.: No perchè?

Marco
: Cioè io le dò 49.000 euro, non li posso più toccare per uno o due anni ecc per 400.00 euro di interesse? E dove sta il guadagno scusi? Ma lei ha tenuto conto che se faccio riferimento agli indici e all’inflazione (premetto che Mauro è sufficientemente competente di teorie microeconomiche e relative formule e formulette) dopo due anni il denaro che mi restituite vale molto meno di quello che ho adesso?

Resp
.: Sì certamente, lo so…
Marco: Mi scusi, ma se lo sa, perchè me lo ha proposto?

Resp.:
Perchè è così che funziona!

Marco
: Lei mi dà un bidone e mi dice che io lo devo prendere perchè è normale e perchè è così che funzionano le banche oggi?

Resp.:
Ma tanto non trova altre soluzioni!

Marco:
Ah no? Ma lei lo sa che se compro una nuova sega combinata per la falegnameria ho la possibilità di incrementare la mia produzione di 3 pezzi a settimana e che ognuno di quei 3 pezzi mi rende oltre i 400,00 Euro che mi offre lei?

Resp.:
……………

Note

Esclusi gli straordinari Marco lavora in falegnameria con i suoi tecnici circa 40 ore alla settimana. Con una macchina combinata in più per fare vari tipi di taglio e lavorazioni Marco può realizzare 3 pezzi in più (3 pezzi non significa 3 comodini, significa 3 cucine artigianali ad esempio, lui li chiama 3 pezzi ma in realtà sono molti di più) a settimana. Questi 3 pezzi vengono venduti intorno ai 2000-3000 euro dai quali sottraendo materia prima, manodopera, finiture (maniglie, guide scorrevoli, pomelli, ecc) ammortamenti dei macchinari, le dovute tasse, imballaggi, spedizioni, imprevisti (rottura utensili, altro materiale difettoso da sostituire, ripensamenti del cliente, utensileria nuova ecc.) rimangono proprio cifre intorno ai 300-400 Euro. Allora vi potreste chiedere subito: “perchè Marco non acquista immediatamente una macchina combinata in più per la sua falegnameria?”. Perchè prima di fare un qualunque passo ci si pensa più e più volte inoltre, visto che nel commercio e nell’artigianato i profitti vanno su e giù come le montagne russe in base ai vari momenti, Marco potrebbe acquistare la sua macchina combinata in più, farla lavorare molto per 8 mesi di attività, magari assumere una nuova persona e poi, nel momento in cui le vendite scendono nuovamente trovarsi in crisi perchè non ha guadagnato abbastanza da ripagarla totalmente. O magari il flusso di lavoro potrebbe andar molto bene nei 3 anni a seguire e senza cali in modo tale da far registrare a Marco profitti più che positivi. Chi può dirlo?

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Numero indice
Potere d’acquisto e inflazione
Conto economico di un’impresa

Concorrenza perfetta – Monopolio perfetto

Due estremi del mercato, due modelli astratti, teorici ma fondamentali per capire poi nei successivi articoli i modelli economici reali nei quali viviamo e le distorsioni presenti tra la teoria e la realtà.

Concorrenza perfetta

  • Gli acquirenti e i venditori sono in numero decisamente elevato.
  • Nessuno in singolo riesce a influire, pesare di più sul mercato, rispetto al concorrente.
  • I prodotti realizzati sono omogenei, significa che sono uguali e rispondo agli stessi standard qualitativi; per tale ragione sono perfettamente sostituibili, ovvero per l’acquirente non vi è differenza ad acquistare dall’impresa A o dall’impresa B tranne che per le modalità del servizio offerto (serietà, competenza, rapporto con il cliente, fiducia, fedeltà).
  • L’informazione sulle tecnologie usate i prezzi e tutte le condizioni di mercato sono perfettamente trasparenti.
  • Non esistono impedimenti o barriere per nuovi imprenditori, di entrare nel mercato, tantomeno di uscire dal mercato.

Monopolio perfetto

  • Un’unica impresa offre il prodotto nel settore.
  • L’entrata di altre imprese è impedita ovvero ci sono delle barriere in entrata spesso insormontabili.
  • La curva di domanda del monopolista coincide con la curva di domanda del settore ovvero tutta la quantità di prodotto richiesta dai clienti viene soddisfattta da un’unica impresa.

Fatte queste anticipazioni per così dire tecniche vedremo poi alcuni dettagli interessanti dei mercati.

Vedi anche i modelli reali: Concorrenza monopolistica – Oligopolio.

 monopoly.jpg

Versione originale del Monopoly della Parker Brothers Real Estate Trading Game.
Lo scatto è stato eseguito da noi secondo la tecnica dello Still Life.

P.N.D. Metodo radiografico

Rubrica: P.N.D. Prove non distruttive -2-

Titolo o argomento: Metodo radiografico

Il metodo radiografico impiega i raggi X prodotti dall’impatto di elettroni (opportunamente accelerati) contro atomi pesanti. Altresì possono essere adottati i raggi γ (gamma) emessi spontaneamente da materiale radioattivo (isotopi), allo scopo di ottenere un’immagine per trasparenza del pezzo.  Quest’ultimo viene attraversato dai raggi stessi i quali vanno poi ad impressionare una pellicola molto sensibile.

800px-roentgen-roehre.png

Raggi X

L’immagine ottenuta ci permette di osservare i possibili difetti presenti anche nei punti più nascosti o in profondità.

I raggi X sono prodotti con un apparato basato sul tubo di Coolidge alimentato a corrente continua con forte differenza di potenziale tra un filamenteo caldo (che emette gli elettroni e che è indicato nella foto con la lettera K) ed il bersaglio in tungsteno (indicato nella foto con la lettera A). La lunghezza d’onda dei raggi X dipende da tale differenza di potenziale e caratterizza il potere penetrante dei raggi stessi.

Minore è la lunghezza d’onda λ (lambda) e maggiore sarà il potere penetrante dei raggi.

I raggi X sono molto versatili per questo tipo di esame in quanto si possono regolare sia la lunghezza d’onda sia l’intensità della radiazione, in base alle nostre esigenze. (Tali esami vengono comunque effettuati in apposite sale ben protette). Le apparecchiature per ottenere raggi X, però, sono tanto più ingombranti quanto maggiore è la loro potenza.

Ottenere raggi γ invece richiede un ingombro minimo in quanto la capsula contenente la sorgente che li emette, è molto piccola. D’altra parte l’intensità della loro radiazione è molto bassa e il loro impiego necessita di maggiori condizioni di sicurezza.

gammadecay-1.jpg

Raggi Gamma

La qualità dell’immagine dipende dalla scelta della pellicola, dalla regolazione del voltaggio (del macchinario che emette i raggi x), dell’intensità di esposizione e del tempo di esposizione.

La qualità dell’immagine è definita dalla sensibilità percentuale [(s/t)*100], dove “s” è la minima differenza di spessore rilevata e “t” è lo spessore dell’oggetto radiografato; dal contrasto di asssorbimento che rappresenta la differenza di annerimento causata dalla variazione di spessore (o di densità) rilevata; dalla definizione, ovvero la fedeltà con cui sono riprodotti i contorni dei difetti; dal potere di risoluzione ovvero la dimensione dell’immagine del più piccolo difetto rilevato.

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Andare in Loop

Rubrica: Matematicamente
Titolo o argomento: Ripetere continuamente

Andare in loop significa ripetere un programma iterativo senza interrompersi.

  • In musica ad esempio si riferisce alla ripetizione continua di un effetto audio campionato.

  • In informatica il loop è una sequenza di comandi che viene ripetuta diverse volte, ma è scritta una volta sola.

  • In matematica il loop è un insime contenente degli elementi (per tanto non è un insieme vuoto) che sono dotati di un’operazione binaria (•): L × L → L

 tale che:

esiste un elemento 1L, detto neutro, tale che

per ogni

l’equazione

ha un’unica soluzione

l’equazione

ha un’unica soluzione

NOTE: per i meno pratici ma comunque desiderosi di capire come si legge la scritta:

(•): L × L → L

(•) il segno tra parentesi è semplicemente il simbolo che viene dato a tale operazione

L è il nome dell’insieme (ovvero un contenitore per elementi matematici)

L × L significa che l’operazione citata viene eseguita all’interno dell’insieme L e con elementi dell’insieme L. Un prodotto cartesiano di L con se stesso.

→ L significa che il risultato di questa operazione matimatica è nuovamente contenuto nell’insieme L. Questo deve essere sottolineato perchè ci sono casi in cui un’operazione eseguita all’interno di un insieme, porta in un altro insieme con altre caratteristiche.

Se qualcuno dei lettori fosse in grado di spiegare meglio il loop in termini di matematica, può scrivere un gradito commento chiarificatore.