Prezzo dei prodotti: i motivi dei prezzi bassi

Rubrica: I comportamenti dei mercati
Titolo o argomento: Comprendere il meccanismo dei prezzi ed i falsi miti
Questo articolo segue dal precedente indicato di seguito:
Prezzo dei prodotti (introduzione al)
Quali motivi possibili dietro ad un prezzo basso?
Prodotto che costa poco perchè è economico nella sua totalità (progetto, materiali, processi di produzione, affidabilità, funzionalità, disponibilità assistenza e ricambi…).
Prodotto che costa poco per la notevole ottimizzazione maturata nel tempo (progetto e processi produttivi con sviluppo di una tecnologia “matura e collaudata”).
Prodotto che costa poco per via di una intelligente e breve filiera (prodotti locali, nazionali, esenti da complesse distribuzioni e trasporti transoceanici).
Prodotto che costa poco perchè è difettoso o probabilmente difettoso (prodotti di cui il distributore conosce la durata della sosta nei magazzini e gli eventuali disagi creati da urti, sollecitazioni, intemperie, umidità…).
Prodotto che costa poco perchè ha subìto un transito prolungato in magazzino (prodotto che ha subìto una sosta estremamente lunga in magazzino e che può aver accusato problematiche analoghe a quelle citate nel precedente punto o, addirittura, è stato sostituito, o sta per essere sostituito, da un nuovo modello).
Prodotto che costa poco impropriamente, quindi con rimessa parziale del venditore, per strategia di marketing (vedasi sottocosto sleale volto a favorire la fidelizzazione di un brand con il cliente).
Prodotto che costa poco impropriamente, quindi con rimessa parziale del venditore, per aumento compensativo del costo di altri prodotti (vedasi sottocosto volto a recuperare credito mediante l’aumento dei prezzi di prodotti complementari o comunque di altri prodotti offerti nello stesso esercizio).
Prodotto che costa poco impropriamente perchè proveniente da mercati paralleli (prodotto che ha subito la cosiddetta pulizia dell’IVA -Vedi l’articolo: Cos’è la pulizia dell’iva?-, prodotto per il quale non è valevole la garanzia in Italia, prodotto contraffatto, prodotto realizzato impropriamente mediante lo sfruttamento della manodopera in paesi che non tutelano i propri abitanti).
Prodotto che costa poco perchè di aspetto analogo al prodotto originario ma realizzato dal produttore su linee di produzione parallele appositamente allestite (con riduzione della qualità del prodotto e/o dei processi produttivi) per fornire i distributori che ritardano oltremodo i pagamenti o richiedono scontistiche non sostenibili.
Prodotto che costa poco impropriamente per via della produzione in paesi a tassazione agevolata che ledono l’economia italiana.
Prodotto che costa poco ma che accusa un’obsolescenza programmata che indurrà la sua sostituzione nel breve periodo.
Prodotto che costa poco ma non è disponibile perchè si tratta di un’offerta fittizia (fenomeno largamente diffuso sul web). Si tratta di un specchietto per le allodole volto a far credere che sul “tale” sito web i prezzi sono oltremodo incoraggianti (e a dir poco impossibili) tuttavia i prodotti delle offerte più eccezionali non sono mai disponibili ma il visitatore, ignaro, tende a rimanere sul “tale” sito nella speranza di trovare un’altra offerta altrettanto accattivante. Operazione che solitamente si conclude con l’acquisto di un prodotto sottoposto ad uno sconto di tipo “tradizionale” perfettamente replicabile dai concorrenti.

Continua…

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Prezzo dei prodotti: i motivi dei prezzi alti
Prezzo dei prodotti: utili conclusioni

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Un prezzo basso non significa in via assoluta convenienza, credere questo significa
disporre di una visione piuttosto limitata non di rado accompagnata da numerosi timori
circa l’impossibilità di comprendere come mai un altro prodotto sia offerto ad un prezzo
differente, magari più alto.

Cos’é la “pulizia dell’iva”?

Siamo andati ad approfondire i motivi dell’eccessiva differenza di prezzo tra alcuni modelli di cellulari di una nota marca acquistati in un negozio autorizzato, e gli stessi acquistati in un centro commerciale. La differenza di prezzo in alcuni casi raggiungeva  addirittura il centinaio di euro. C’è stato spiegato dal titolare del negozio, che molti punti vendita di grandi dimensioni eseguono un’operazione che in gergo si chiama “pulizia dell’iva”.

In cosa consiste?

Si ordinano all’estero (ad esempio) 100 cellulari al prezzo di 200 euro più iva ovvero 240 euro l’uno ivato; questi cellulari non raggiungono subito alcuni grandi punti vendita italiani ma vengono bypassati (spediti) ad un magazzino in uno stato dove non sono in vigore leggi sull’iva come le nostre. In questo paese ricevono i 100 cellulari senza conteggiare l’iva. Ovvero per loro il prezzo di tali prodotti è di 200 euro l’uno  punto e basta. La merce viene rispedita in Italia allegando ai colli (i pacchi in cui viaggia la merce) la dovuta documentazione che attesta che il valore della merce è di 200 euro a pezzo. Al ritorno in Italia, quindi, viene riconteggiato il tutto come merce che arriva a 200 euro al pezzo iva inclusa. In tal modo questi cellulari vanno a costare poco più di 160 euro più iva… (spero di essermi ben spiegato).

L’operazione viene ripetuta quel numero di volte tale in cui il guadagno è ancora in vantaggio rispetto alle spese di spedizione. In pratica acquistiamo un cellulare sotto costo in Italia ma può trattarsi (non sappiamo con che frequenza né come prevederlo) di un prodotto che legalmente ci è stato venduto da un paese straniero e del quale la garanzia non ha perfetta validità in Italia. Spesso si tratta di cellulari per i quali non era prevista la lingua italiana nel menù e che sono stati opportunamente aperti e modificati tramite computer per inserirla. Risultato? Al primo guasto si va in un’assistenza autorizzata che ci risponde picche e ci dice che il prodotto non si avvale di una regolare garanzia…

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Spesa = Ricavo – Guadagno