Materiali – Monoblocco a canne riportate

Rubrica: Materiali e motori

Titolo o argomento: Basamento a canne riportate

canne-cilindro-riportate.jpgNel caso di basamenti a canne riportate si ha il vantaggio di poter ottenere un risparmio in peso del basamento e garantire comunque le dovute caratteristiche meccaniche delle canne riportandole in un secondo momento e realizzandole del materiale più adatto. I basamenti di questo tipo vengono realizzati mediante leghe leggere di alluminio-rame e alluminio-silicio (le stesse utilizzate per la testata) ottenendo così, oltre alla riduzione di peso, anche una migliore dispersione del calore.

La lega di alluminio più utilizzata per i monoblocchi (ma anche per le testate) è la G-AlSi9Mg. Dopo gli opportuni trattamenti termici questa lega offre un allungamento percentuale compreso tra il 2% ed il 5%, un Carico di rottura compreso tra i 250 N/mm^2 ed i 300 N/mm^2, Durezza Brinell HB 80-110, Resilienza 80-110 N/mm^2, Carico di snervamento 200-270 N/mm^2.

Indipendentemente dal trattamento termico tale lega di alluminio ha un peso specifico di 2,65 kg/dm^3, un Modulo elastico pari a 74-83 kN/mm^2, un Coefficente di dilatazione termica tra i 20°C ed i 200°C di 21 1/K x 10^6, un Coefficente di conducibilità termica tra i 20°C ed i 200°C di 1,39-1,68 W/K x m ed un Ritiro linerare per colata in sabbia dell’1,0-1,1%.

Le canne invece possono essere realizzate con ghisa sferoidale. Le ghise al nichel devono essere sottoposte al trattamento termico di nitrurazione per ottenere il giusto indurimento superficiale. Il trattamento viene eseguito mediante vapori di ammoniaca. Le canne riportate non possono essere rettificate una volta che le loro dimensioni sono per così dire “fuori tolleranza” ma vanno sostituite.

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