Attenzione ai contratti di certi spazi pubblicitari

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: I suggerimenti per evitare problemi con i contratti di “certe” forme di pubblicità

Potresti aver necessità di pubblicizzare la tua ditta/azienda/altro, indipendentemente dalla scelta del tipo di pubblicità e di chi te la fornirà, ecco di seguito importanti ed utili accorgimenti a cui prestare attenzione per evitare conseguenze indesiderate. Ricorda che grazie ad internet oggi si trovano tantissimi siti, forum, blog con reclami e racconti inerenti i più svariati generi di “comportamenti anomali”. Ti è sufficiente digitare ad esempio la parola “truffa” seguita dal nome di chi ritieni stia avendo un comportamento poco professionale nei tuoi confronti.

Attenzione a…

1. Quando chiami l’agente di zona sappi che potrebbe tendere a volerti vendere molto più (pacchetti, offerte, soluzioni) di quanto tu realmente abbia bisogno. Potrebbe tentare di rimbambirti (nel vero senso della parola) di chiacchiere e soluzioni a suo avviso eccezionali e, sottolineerà, ormai oltremodo economiche. Così economiche che è da stupidi non provarle almeno un anno. Ed è qui che si può cadere…

2. Quando firmi l’ordine di acquisto del tuo pacchetto pubblicitario sappi che il venditore potrebbe usare la classica scusa della fretta. Potrebbe dirti che il foglio dell’ordine che stai firmando (che non sempre è il contratto, attenzione) è lo stesso che ti ha fatto vedere la volta scorsa quando ti ha illustrato tutte le soluzioni che potrebbero interessarti. Potrebbe dirti che ha la macchina parcheggiata male e che potrebbe rischiare una multa per causa tua. Potrebbe dirti che ha un altro importante appuntamento con un grosso cliente. Potrebbe dirti che deve correre a scuola a prendere i figli che potrebbe non avere mai avuto dato che tu non lo conosci e può raccontarti quello che vuole. Ricorda che, indipendentemente da quello che potrebbe inventarsi, lo farà allo scopo di far sembrare una “tua colpa” un suo possibile problema “se non firmi subito il foglio che ti ha messo sotto gli occhi”. Mentre stai per andare a firmare e ti accingi a leggere le righe piccole e scomode, potrebbe tentare di distrarti parlandoti d’altro. Magari di cose che a te interessano molto o che ti lusingano. Questo può farti sbagliare e farti firmare sulla casella “contratto biennale” anziché su “contratto annuale” come tu avevi intenzione di fare per una semplice prova. Oppure potrebbe farti firmare su “contratto annuale con tacito rinnovo” anziché sul semplice “contratto annuale”. In questo frangente la distrazione ad opera dell’agente è fondamentale in quanto può riuscire a farti firmare dove lui tiene il dito, piuttosto che dove tu vuoi leggere… Lo scopo potrebbe essere quello di farti firmare, senza che tu te ne accorga, una soluzione che si rinnovi automaticamente o che non si possa disdire se non con largo anticipo. Tu però non lo sai e, ovviamente, non riuscirai a mandare la disdetta in tempo. Ecco dove potrebbe risiedere “la truffa a norma di legge”. Con un abile trucchetto c’è la tua firma su qualcosa che non hai chiesto. Non sapendolo non farai alcuna disdetta e, quando ti arriveranno nuovi bollettini da pagare (magari con tariffa maggiorata) non potrai disdire nulla e non vincerai alcuna causa legale.

3. Una volta firmato l’ordine potresti accorgerti che il contratto vero e proprio non arriva mai. Potresti accorgerti che anche chiamando ripetutamente l’ufficio del tuo agente, costui trova ogni volta una scusa per ritardare la spedizione o la consegna a mano del tuo contratto. Questo giochetto serve a farti superare i limiti di tempo necessari per poter effettuare una disdetta nel caso tu ti accorga che ti è stato fatto un contratto biennale anziché annuale come avevi chiesto. Potresti venire a sapere questa verità tramite una segretaria che, per sbaglio, mandandoti il bollettino di pagamento della tua pubblicità, ti dice che il tuo contratto prevede tot rate in più perchè è biennale (magari 8 rate anziché 4). La cosa ti sembrerà strana, chiamerai, chiederai informazioni e la segretaria prenderà “una bella strigliata” perchè ti avrà detto erroneamente qualcosa che doveva tacere.

4. Quando firmi l’ordine stai attento/a a quanti fogli firmi. Non sempre più fogli sono più copie dello stesso ordine. Talvolta il venditore, per distrazione o perchè fa il finto tonto, ti aggiunge servizi che lui giura aver capito fossero di tuo interesse. Insomma potresti stare firmando più ordini con spese maggiori di quelle messe in conto. Inoltre, ognuno di questi ordini potrebbe essere biennale o con tacito rinnovo mentre tu avevi chiesto solo un anno di prova. Se l’agente ti mette fretta con abili scuse, tu digli che non hai fretta e che può ritornare quando avrà tempo. Se presso il tuo luogo di lavoro siete in due o tre, metti tu una persona a rimbambire l’agente, potrai così leggere con calma quello che veramente stai firmando e firmare nelle caselle giuste.

5. Quando disdici sappi che potresti trovare sul retro dell’ordine una voce che dice che sono sufficienti ad esempio 3 mesi di anticipo (rispetto alla fine dell’anno) per disdire i servizi che non ti interessano per il prossimo anno. Tuttavia, sul contratto che non ti è mai arrivato, potrebbe esserci scritto che occorre invece almeno 1 anno e 1 giorno. Per sapere la verità devi avere sotto mano sia le copie dell’ordine che le copie del contratto. Ricorda di fare sempre un’approfondita ricerca su internet scrivendo il termine “truffa” seguito dal nome dell’azienda che ritieni stia tenendo un comportamento ambiguo nei tuoi confronti. Rivolgiti inoltre ad un avvocato. Non tentare di far da solo in quanto una telefonata o un fax, fatti da te, non avranno effetto alcuno sulla risoluzione del problema. Non otterrai risposte ed il tempo utile per effettuare la disdetta correttamente potrebbe essere superato irreversibilmente.

6. Quando invii finalmente la disdetta (scritta dall’avvocato dopo avergli consegnato il contratto ed il foglio/i di ordine) sappi che non è sufficiente mandarla in una raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo perchè in più casi è stato affermato dal destinatario (che continuava a mantenere un atteggiamento poco professionale) che la busta è arrivata “vuota”. In questo modo la tua disdetta, anche se effettuata in tempo, non ha validità e i furbi prendono tempo per farti andare oltre i limiti temporali. Limiti che impediscono la disdetta del contratto stesso per un altro anno/biennio. La disdetta deve essere scritta su un “plico” e timbrata quindi dalle poste senza busta per evitare questa situazione fraudolenta. Ma non solo! Sarebbe meglio che la richiesta di disdetta fosse scritta da un avvocato che ha preso visione sia del contratto (copia/e completa/e fronte/retro) che dell’ordine firmato quando hai richiesto il tuo servizio pubbliciatrio annuale/biennale. Inoltre, la lettera scritta dall’avvocato, assicurati di spedirla tu. L’avvocato la scrive, tu la spedisci. La ricevuta di ritorno deve arrivare a casa tua.

7. Una volta che ti sei cautelato ed hai risolto la situazione perchè hai disdetto nel modo corretto (chi ti ha offerto il servizio legalmente non può più far nulla) potresti ricevere, dopo qualche settimana, una telefonata dove vieni avvisato che la conversazione verrà registrata (addirittura!) e nella quale ti verranno poste delle domande dalle quali è possibile ottenere una nuova conferma per riavviare il contratto il quale, con notevole fatica, hai disdetto. Tutto questo nonostante tu abbia manifestato la tua volontà a non rinnovare, mandando per tempo la disdetta. A questo comportamento rispondi attaccando la cornetta ed evitando di pronunciare parola alcuna.

Conclusioni

Se vuoi un consiglio sulla pubblicità per la tua ditta/azienda/altro, non chiederlo solo a chi la vende, chiedi anche ad un tuo collega, amico, parente o a chi ritieni possa avere delle informazioni serie e dei validi consigli al riguardo. Da che mondo e mondo il passaparola rimane la forma di pubblicità più valida e attendibile. La stragrande maggioranza di aziende che offrono spazi pubblicitari sono costituite da personale decisamente serio e professionale. Tuttavia ho ritenuto opportuno mettere a disposizione dei suggerimenti, tratti da una mia reale esperienza negativa, in modo tale che possano esservi utili per prevenire spiacevoli situazioni.

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