Viaggio dentro l'artista che cambia

Rubrica: Metodi. Alternative lifestyles, work and study

Titolo o argomento: Quando cambiare fa bene

Un’artista sensibile e carismatico può essere una persona poliedrica, una persona dalle innumerevoli sfaccettature, una persona alla quale piace morbosamente conoscere e scoprire cose nuove, una persona che vive e matura i sentimenti via via in modo diverso e con diversa coscienza a seconda dei periodi della sua vita.

Si tratta quindi di una persona che non può, per sua natura, fare sempre lo stesso tipo di arte per tutta la vita. Molto probabilmente esplorerà mondi nuovi, punti di vista nuovi, prospettive nuove, pensieri nuovi, espressioni nuove ed in essi girerà e rigirerà fino a trarre un arricchimento personale del proprio io.

I denigratori, invece, freddi abitudinari (talvolta troppo calcolatori e privi di originale fantasia), tenderanno ad affogare e banalizzare queste straordinarie capacità di cambiamento svalutando l’artista e sostenendo che non stia facendo più le cose come una volta.

La verità è che semplicemente, per un arco di tempo, i destini, e quindi le traiettorie, dell’artista e dell’ammiratore si sono incontrati. Al termine di tale arco temporale si sono allontanati proseguendo i loro individuali percorsi. Le posizioni sono cambiate e forse si riavvicineranno dopo un lungo periodo o forse mai più.

Un’artista che fa sempre le stesse cose… semplicemente è un’artista che si è chiuso in una scatola e rischia di spegnersi, carente di originalità e di capacità di cambiare, rischia di adagiarsi e non adeguarsi, evolversi, andare a fondo nell’uomo in viaggi che i comuni mortali evitano perchè sovente spaventati e magari anche appisolati dalla fittizia sicurezza della mortale routine.

L’artista osserva il mondo e rimane attonito. Quando lo sente si ribella e lo fa con le sue espressioni. L’artista non fa arte per gli altri, la fa prima di tutto per sé stesso, perchè lo fa stare bene, lo completa, lo fa sfogare, sentire libero di esprimersi e comunicare, esternare, incidere e graffiare il mondo con le sue malattie mentali, le sue perverse ossessioni, le sue devianze, le sue passioni, le sue sensazioni, le sue impressioni.

Vorrei non sentire mai contestazioni perchè un’artista ha voltato pagina e sta esplorando qualcosa di nuovo. Per quanto meno attraente della precedente esperienza, quello che ne ricaverà sarà immensamente importante per sé e raramente visibile a chi osserva.

Così cambia il pittore che vuole esplorare nuove prospettive, cambia lo scrittore che si avventura in un nuovo genere, cambia il cantante Rock che passa dal Punk al melodico, cambiano le relazioni in una bella coppia che però non si interseca più e cambia un ragazzo qualunque che prima avrebbe fatto follie per avere una supercar, anche usata ed in pessime condizioni, osannando tanti e tali marchi di cui essere fervido ammiratore e sostenitore e che oggi invece preferisce costruire qualcosa di suo con un’anima diversa.

Espressioni artistiche

In figura un’opera di Drip Painting ove l’artista innesca la nascita di un quadro e la fisica
fa il resto. Si tratta di una curiosa tecnica di pittura per gocciolamento da un pendolo
il cui moto viene perturbato dall’artista. Non è quindi l’artista a dipingere direttamente tramite
un pennello su tela, bensì la fisica con le sue leggi universali opportunamente sfruttate dall’uomo
a tracciare il colore.
Convergence, 1952, Opera di Jackson Pollock