Le nostre proposte sui libri universitari

Senza dilungarci troppo e senza rendere noiosa la lettura, arriviamo subito al dunque:

Dopo anni e anni di lettura di decine e decine di testi universitari di ingegneria, penso di poter affermare che emerge un problema comune a tutti: Pochi esempi, poche immagini, pochi grafici, troppe pagine che si dilungano per spiegare cose che non vengono comprese se non con un extra lavoro che rende inutile il libro stesso.

Sarebbe a mio avviso opportuno aumentare la quantità di pagine inerenti esempi (che per un professore esperto, causa anni di esperienza nel settore, possono sembrare banali), aumentare i grafici che agevolmente riportano in uno schema o disegno un concetto logico matematico assai importante che però deve entrare nella testa di chi non è abituato ad usare quella logica… non ancora. Lo studente.

I concetti dell’analisi matematica sono fondamentali per moltissime applicazioni, per uno studente sono solo teoremi da imparare a memoria per garantirsi il voto e proseguire gli studi. Questo comporta che molto spesso non si capiscono a fondo nemmeno i concetti degli esami successivi è lo sforzo di studio aumenta notevolmente.

In questo Blog, quando la rubrica “MatematicaMENTE” sarà completa, avrete centinaia di strumenti per capire le basi su cui poggia la matematica dell’ingegneria. Vi diremo quali sono i concetti chiave ai quali si collegano poi tutte le altre cose, in modo che sappiate alla perfezione le basi dedicando il giusto tempo alle cose più importanti ed un tempo minore a quelle secondarie.

Naturalmente, una volta appresi determinati concetti, sarà vostro compito approfondirli sul libro di testo.

Vista 3D di un vettore

Rubrica: Fisicamente
Titolo o argomento: Vista 3D di un vettore

Se l’immagine presente nell’articolo “Cos’è un vettore” non vi era chiara, ecco a voi la vista in 3d (animazione sotto) di un vettore che segnala lo spostamento dall’origine degli assi O=(0, 0, 0) al punto A=(1, 4, 2)

https://www.ralph-dte.eu/gallery/scienze/matematicamente/vettori/vettore_3d.swf

In pratica in uno spostamento un vettore non fa altro che indicare quanto ci si è mossi lungo l’asse x, lungo l’asse y e lungo l’asse z, rispetto ad un sistema di assi cartesiani di riferimento.

Credo e spero che più chiaro di così non sia possibile. Cerchiamo di rendere gli articoli della nostra rubrica più brevi e chiari possibile. Ci rendiamo conto che aprire la pagina di un sito che si interessa di matematica e trovarla piena di formule fitte fitte scritte piccolo piccolo, non sia il modo migliore per tentare di capire agevolmente ciò che il libro che utilizzate ha spiegato troppo velocemente ad esempio.

Continuo a ricordare che un’applicazione molto gradita ai giovani circa i vettori, è senza dubbio quella citata nell’articolo che fa riferimento alla simulazione di corse automobilistiche. In tale articolo potete capire l’importanza fondamentale della conoscenza dei vettori in modo concreto.

Matematicamente

Rispondendo a Mirco

Dunque tu hai trovato due vettori, uno indicato come segue se ho ben capito:

v=(x1, x2, x3)T

ed un altro indicato così:

matrice-colonna-o-vettore.jpg

Ti spiego subito:

per semplicità di scrittura, nei libri di scienza delle costruzioni (ma come vedi anche in un Blog è utile) si è soliti effettuare la trasposta del vettore ovvero della matrice colonna. Per trasposta si intende semplicemente lo scambio di righe con le colonne.

Nel caso specifico di una matrice ad una sola colonna, ovvero di un vettore, effettuare la trasposta implica la riscrittura dei termini, che descrivono il vettore, in orizzontale. In tal modo è più semplice scrivere un vettore sia su un libro che su un blog. Appena effettuata questa operazione si aggiunge un apice con la T (trasposta appunto).

Fai attenzione che nel caso di una matrice quadrata 3×3 ad esempio, per ottenere la trasposta devi scambiare la prima colonna con la prima riga, la seconda colonna con la seconda riga, la terza colonna con la terza riga, ecc.

I corsi delle compagnie telefoniche

Progettati per “voi”

Sono rimasto di stucco venendo a sapere che alcune compagnie telefoniche organizzano corsi dedicati ai loro dipendenti che si interessano di presentare le offerte promozionali alla gente.

Eh già perchè a quanto pare c’è una vera e propria scuola, con appositi corsi di formazione e successivamente aggiornamento per insegnare ad appositi impiegati come convincere le persone ad accettare le offerte dei loro “pacchetti*”. Potreste ricevere una telefonata a casa da una compagnia telefonica o potreste decidere voi di chiamarne una. Sarebbero così strategicamente coinvolgenti da farvi desiderare di più un prodotto… Non è detto che funzioni ma per dovere di cronaca… 🙂

Sapete una delle prime regole del marketing serio ed affidabile?

“Fare promesse al cliente che sicuramente verranno mantenute e che diano un reale vantaggio a chi decide di accettare la vostra proposta.”

Si può promettere l’impossibile su un forum ad esempio, ma se la promessa circa i contenuti non verrà rispettata state certi che oltre il 90% dei visitatori lascerà il forum. Oppure si può spacciare per vantaggioso ciò che vantaggioso non è; il cliente non è stupido, se ne accorge e viene perso perchè cambia la sua scelta. Leggi anche il mio articolo sulla polarità del marketing. O ancora si può aprire un sito che promette di raccontarvi trucchi per la fotografia per amatori… ma se dopo un paio di mesi è pieno di pubblicità al punto da non permettere di leggere nulla senza passare per lo spot della macchina fotografica X, anzi della sola marca X, state certi che il pubblico abbandonerà il sito. La promessa era offrire informazioni, scambiarle con i lettori e aggiornarli su nuove tecniche o far conoscere loro alcuni prodotti di qualità ad esempio. Sicuramente la promessa non era creare un unico enorme e martellante spazio pubblicitario per la marca X.

Mi rendo conto che saper commerciare sia utile e che la famosa “qualità e cortesia” sia fondamentale per offrire al cliente il massimo RISPETTO e il massimo SERVIZIO ma a tutto c’è un limite. Realizzare veri e propri corsi per avere operatori che riescono a convincerti mi sembra al quanto errato e poco professionale. Si potrebbe iniziare a parlare di plagio.

Se entro nel tuo negozio a dare un occhiata e tu sei gentile e ti fa piacere scambiare due chiacchiere ed illustrarmi i prodotti che “potrebbero interessarmi” è un conto… Entrare in un negozio e uscire senza nemmeno rendersene conto con degli acquisti che infondo non ci interessavano vi sembra qualità e cortesia?

call-center.jpg

Note:

*Per chi non lo sapesse anche la parola “pacchetto” è una parola strategica del marketing utile a rendere più desiderabile (forse per il suono o forse per i pensieri che stimola nella nostra fantasia…) un insieme di prodotti che potrebbero non avere nulla di vantaggioso ma che tali devono apparire.

P.N.D. Metodo magnetoscopico

Rubrica: P.N.D. Prove non distruttive -4-

Titolo o argomento: Metodo magnetoscopico

Il metodo magnetoscopico consiste nel creare nel pezzo un campo magnetico e rendere osservabili le alterazioni del campo stesso, che sono localmente indotte da difetti superficiali o subsuperficiali. Tutto ciò tramite l’irrorazione di una polvere costituita da particelle magnetiche.

Come è indicato in figura (sotto) le linee di flusso di un campo magnetico possono essere perturbate da un difetto orientato favorevolemente. Sulla superficie del pezzo si viene a creare, in corrispondenza del difetto, un fenomeno di magnetismo locale che può trattenere e far addensare la polvere ferromagnetica riportata sulla superficie.

magnetoscopia.jpg esame-magnetoscopico.jpg

Le superfici del pezzo inizialmente vengono:

  • pulite, da sporco o imperfezioni, per non ostacolare il disporsi della polvere magnetica.

  • fatte passare attraverso un apposito tunnel smagnetizzante in modo tale che, qualora il pezzo si sia leggermente magnetizzato durante le lavorazioni, torni esattamente com’era.

  • la precedente operazione va eseguita anche in caso di più prove e quindi tra una prova e l’altra.

Successivamente il pezzo da esaminare viene magnetizzato come noi desideriamo: ad esempio con attrezzature molto sofisticate possiamo magnetizzare diverse superfici del pezzo in differenti direzioni (longitudinale – trasversale – Magnetizzazioni combinate) e con differenti intensità.

Il campo magnetico viene creato con degli elettromagneti e l’intensità è compresa tra i 400 e i 4000 amperspire. Solo nel caso di magnetizzazioni trasversali si usa un’intensità di corrente dell’ordine di 300-500 amperspire per evitare bruciature nel pezzo.

metodo-magnetoscopico.jpg

Note importanti

Utilizzando corrente continua si è osservato come sia più facile evidenziare difetti sottostanti la superficie. La corrente alternata, al contrario, semplifica la mobilità delle polveri ferromagnetiche irrorate sulla superficie del pezzo. Per tale ragione si usa la corrente alternata raddrizzata in semionda.

Rievamento dei difetti

  • Si cosparge la superficie del pezzo con polvere magnetica a secco o in umido.

  • I granelli hanno dimensioni dai 50 ai 300 micron e, nei limiti del possibile. devono essere sferici.

  • Le polveri possono essere colorate o fluorescenti.

  • Si può spargere la polvere durante la magnetizzazione (metodo a maggiore sensibilità).

  • Si può altresì spargere la polvere a magnetizzazione terminata sfruttando il magnetismo residuo. Tale metodo è meno preciso ma da anche minori possibilità di rilevare falsi difetti.

  • Il metodo magnetoscopico può essere applicato a parti meccaniche costituite da materiali magnetici e quindi ghise e acciai assolutamente NON AUSTENITICI.

  • Si può raggiungere una profondità massima di 10 millimetri dopodiché è preferibile usare altri metodi. vedi i precedenti articoli, è sufficiente digitare in alto su “cerca” la voce P.N.D.

 continua…

Cicli commerciali

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: Negozi, centri commerciali, e-commerce…

I centri commerciali e le grandi superfici hanno mangiato i negozi specializzati, Internet ha mangiato le grandi superfici e i centri commerciali, i negozi specializzati mangeranno internet…

Avete presente il ciclo della vita… la savana? O ancora il ciclo dell’acqua dalla sorgente all’evaporazione sino alle piogge? Benissimo. E’ successo esattamente lo stesso con il commercio. Durante i primi anni ’90 i negozianti specializzati nei più svariati settori hanno iniziato ad avvertire un cambiamento. Anche in Italia stava prendendo piede l’era delle grandi superfici dove: arrivi, parcheggi l’auto senza rischiare la multa (unica nota positiva) e passi un intero pomeriggio nella moltitudine di negozi all’interno e perchè no, facendo la spesa. I negozianti del centro si accorsero del calo di clientela -la moda va più forte della ragione- molti negozi storici delle nostre città chiusero avendo più spese che entrate (affitti, bollette, merce invenduta e tasse doppie casa/lavoro…). Durante i primi anni del nuovo millennio il centro commerciale nella zona periferica di ogni città divenne un rito al quale nessuno poteva/voleva sottrarsi. Questo spronò anche altri settori a spostarsi nelle zone industriali delle città aprendo negozi molto più grandi, pieni di personale, scaffali lunghissimi, e luci ovunque…

Oggi entrando in una grande superficie, come mi è appena capitato (2 volte per l’esattezza), si può trovare persino il deserto, una sola commessa in 2000mq che non è in grado di aiutarti perchè sta alla cassa (ragione per la quale sono io che devo andare a cercarla ovunque lei si trovi e perdendo un’enormità di tempo) e una triste canzone va in onda tra banconi e scaffali deserti che non ti parlano, non ti raccontano i prodotti.

Oggi i centri commerciali chiudono giornalmente solo che non ce ne accorgiamo perchè non tutti conosciamo le persone che lavorano nelle varie amministrazioni e che ci possono raccontare di quanti cambi di gestione si sono successi negli utlimi mesi/anni in seguito a scarsità di lavoro.

Eh già perchè oggi sono in crisi anche le grandi superfici, solo i prodotti “che si vendono da soli” tirano e capitano a sorte in vari settori. Una volta è il negozio di informatica a vendere una miriade di lettori mp3 per un mese e poi stop, un’altra volta è il negozio di cellulari a vendere una miriade di touch screen tutti in un colpo e poi niente, un’altra volta e il negozio di scarpe che propone l’articolo che tutti desidereranno per la nuova stagione. Ma questo è unargomento a sé. Siamo tutti capaci di vendere un articolo molto desiderato che non ha bisogno di spiegazioni (così iniziano molti testi di marketing professionali 🙂 ). Ma è il negozio specializzato che da sempre vende il meglio, vende merce non proveniente da mercati paralleli, nè tanto meno oggetti difettati o sotto costo per le più strane ragioni o per i passaggi effettuati. E’ il negozio specializzato che sa consigliarvi in base alle vostre esigenze, che vi fa spendere un pò di più ma vi fa spendere una volta sola… O che in taluni casi vi fa spendere molto meno ma non ce lo saremmo mai aspettati frequentando solo grandi superfici.

Oggi ci ritroviamo senza tanti di quei negozietti che ci davano il meglio e la reale qualità, assistenza, ricambi… O qualunque articolo aveste in mente di acquistare.

Oggi assieme a quei negozi che in centro troviamo sempre meno, stanno scomparendo vari centri commerciali o stanno lentamente fallendo avendo necessità di apporti finanziari da nuovi investitori. I nuovi investitori, dall’America all’Europa, trovano sempre meno vantaggioso investire su una grande superficie. Probabilmente il più forte, quello che reggerà più a lungo, comprerà i più deboli lasciando loro il nome che avevano ma detenendo la proprietà. In questo modo potrebbe crearsi una sorta di monopolio nel quale vi è un unico sistema di distribuzione e spedizioni. Si crea una sorta di “monopolio naturale” e la possibilità di ingresso per nuove imprese sarà molto molto difficoltosa.

Oggi è Internet a dominare la scena, ognuno di noi si è svegliato e sa come trovare le varie opzioni per la ricerca di un prodotto. Valutiamo tutti i prezzi che troviamo su internet, valutiamo l’attendibilità e la veridicità di ciò che ci propongono i negozi online, facciamo confronti con i centri commerciali e con gli ultimi negozi rimasti in centro… Siamo fortunatamente molto più svegli.

Così come i centri commerciali hanno distrutto centinaia/migliaia di commercianti e relative famiglie senza offrire un servizio migliore in fin dei conti, oggi Internet sta distruggendo i centri commerciali; sono aumentate le spedizioni e i lavori dei corrieri che consegnano la merce venduta dai negozi online, dalle aste online, dai centri commerciali online.

E tutto questo ci ha portato a desiderare nuovamente il contatto con qualcuno, qualcuno che possa aprirci una confezione davanti agli occhi, illustrarci le peculiarità di un prodotto e garantirci (nei posti migliori ovviamente…) in futuro la possibilità di ricambi e garanzie senza impazzire tra mail senza risposta e codici clienti… Stiamo desiderando nuovamente il negozio e lo vogliamo toccare con mano.

In questi ultimi 15 anni abbiamo fatto la nostra esperienza.

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Truffe su ebay -2-

Eseguite il TEST, verificate la vostra sicurezza

In seguito al ripetersi di truffe su ebay che mirano al tentativo di appropriarsi del vostro account per usare i vostri feed back in vendite fasulle, o ai ripetuti tentativi di rubarvi la password facendovi rispondere a messaggi che “sembrano” provenire da ebay e che vi chiedono di effettuare la conferma dei dati…

in seguito a tutto questo vi offriamo questo (http://pages.ebay.it/help/tutorial/accountprotection/js_tutorial.html) ad un tutorial creato da ebay per i propri utenti, un tutorial decisamente utile con 14 domande alle quali dovrete rispondere per verificare il vostro grado di preparazione. Se rispondete male a più di una domanda allora è il caso che seguiate attentamente le istruzioni che ebay vi offre.

Questo articolo non è una pubblicità a favore di ebay, ma un aiuto alla vostra protezione da appropriazione delle vostre carte di credito, i vostri account, i vostri dati e tutti i danni che ne possono conseguire.

Maggiori info circa la sicurezza su eBay: (http://sicurezza.ebay.it/nuoviutenti.html).

Ritorna il baratto: problemi sullo scambio di denaro.

Rubrica: Metodi. Alternative al mondo abituale.

Titolo o argomento: Problematiche del baratto

Rispondendo a Davide

La domanda e le osservazioni mosse da Davide le trovi in questo commento.

Certamente Mazza 🙂 Io non avevo preso l’esempio di mani bucate e giocatori d’azzardo come giustamente mensioni perchè mi riferisco in particolar modo a menti imprenditoriali e ragazzi e ragazze che hanno voglia di fare/arrivare.

Naturalmente come tu ci sottolinei senza un ottimo rapporto di fiducia si rischia grosso o quanto meno si è costretti ad andare dal notaio per certificare ogni operazione. Inoltre vorrei precisare che prestare denaro ad interessi inferiori a quelli bancari è ovviamente legale. Non vale il contrario.

Per quanto riguarda invece il discorso di depositare il denaro in banca ti ricordo che quando noi eravamo piccoli i nostri genitori mettevano il loro denaro risparmiato in banca ottenendo non solo il deposito ma interessi che aiutavano nel reddito familiare insieme ai ricavi del lavoro. Oggi la banca gioca molto sul fatto di dire che il suo compito è di custodire, garantire… Non è più del tutto vero: vedi il caso dei bond argentini (e relativo nostro articolo) e vedi anche il fatto che se depositi una determinata somma e dopo un arco di tempo la vai a ritirare vale meno di quando l’hai versata. Questo perchè gli interessi sono talmente bassi oggi da non riuscire a compensare la perdita di potere d’acquisto (vedi l’articolo relativo a questi link: primo secondo). Andando a vedere gli indici degli ultimi 30 anni, circa prezzi nominali e reali dei beni e servizi, notiamo come oggi avere un conto in banca dia vantaggio zero se non negativo nel caso in cui il denaro sia versato e mai toccato; in tal caso infatti andremmo a pagare le varie spese e commissioni arrivando a fine anno con meno denaro di quanto versato o un interesse di pochi euro…

Attenzione, questo discorso ovviamente vale per i giovani imprenditori (anche un ragazzo che apre una pasticceria o una pizzeria lo è). Se si è negati per la materia l’opzione di lasciare il capitale in banca ovviamente è la migliore evitando di compiere azioni pericolose che promettono tanti soldi e subito.