Il brivido di rallentare 2

Rallentare spesso serve a capire come funzionano le cose; in una vita frenetica come quella di oggi, rallentare non può fare che bene per capire cosa sta succedendo.

Questo è anche il nostro modo di sviluppare questo blog, molti contenuti non sono ancora presenti perchè preferiamo approfondirli e offrirli dal nostro punto di vista, piuttosto che dare informazioni veloci con il rischio di dare aria alla bocca dicendo cose insensate. Vorremmo essere quanto mai una fonte attendibile. Se avrete pazienza nell’arco dei mesi a venire troverete contenuti molto ben fatti e curiosi sia in tema edile e meccanico, sia in tema di grafica e intrattenimento (come lo chiamiamo noi…).

Il brivido di rallentare 1

I liquidi hanno massa e volume ma non hanno una forma propria come i solidi e prendono per l’appunto la forma di ciò che li contiene.

I gas invece non hanno nè forma nè volume. ma solo una loro massa.

Curiosità: Il vetro non è un solido, ma un liquido amorfo, ossia un liquido che mantiene una fomra propria. Lo puoi verificare su tutti i principali testi di Fondamenti di Chimica.

Scoperte interessanti sulle aste allettanti…

Aste al ribasso: il metodo matematico

Cosa si guadagna ad offrire un oggetto del valore di 1700euro a 9 euro? La risposta è molto più semplice di quello che pensi… Nessuna truffa, è tutto regolare ma è molto difficile e riservato ad abili strateghi della matematica.

Copia e incolla il seguente link sul tuo browser:
http://www.pierotofy.it/pages/guide_tutorials/Internet/La_verita_su_Bidplaza_e_sulle_aste_al_ribasso/

Tavoletta grafica – Parte prima

Intro

Liberare la tua fantasia tramite la tavoletta grafica ti da il netto vantaggio di poter correggere infinite volte senza dover ricominciare ogni volta il disegno o cancellare lasciando segni. Inoltre puoi rifinire il tuo disegno con sfumature ottenute per sottrazione di colore grazie al semplice strumento gomma, mentre con il pantone su carta dovresti prevedere prima le aree sulle quali non dovrai colorare (per i professionisti puritani è facile, addirittura preferibile la soluzione su carta).


…mentre a mano libera con il pantone o con la matita sarebbe:

Continua…

Moto scuola per veri amatori

Il 2 tempi ad elevata potenza specifica

Una delle moto che più fa scuola per imparare a pilotare moto superiori è…

L’Aprilia RS 250.

Perchè?

Non tutti sanno che la massa [kg] di una Aprilia RS 250 stradale o challenge è quasi pari a quella di una motoGP (degli anni in cui erano 1000cc). Una motoGP attuale (800cc) arriva a pesare anche una quindicina di chilogrammi in meno di una RS 250 stradale.

L’importanza di avere un peso ed un baricentro molto simili, sta nel fatto che si può avere un’idea dell’agilità e delle reazioni che può avere una moto così leggera. Ben diverse dalle reazioni che invece hanno moto stradali 750, 900 o 1000 ben più pesanti.

La lunghezza e l’ingombro laterale di un’Aprilia RS 250 sono anch’esse molto simili a quelle di una motogGP.

Naturalmente La piccola Aprilia stradale ha solo un terzo della potenza di una motoGP da 800 cc (se non di meno), quindi come dicevamo prima le uniche cose che si avvicinano e che posso dare l’idea di una motoGP sono solo l’agilità, il peso e l’ingombro (larghezza da carena a carena pressochè identiche).

“Sebbene sia molto poco” è comunque molto di più di una 4 tempi che vediamo sulle strade oggi e che ha elevate potenze ma dimensioni e pesi molto maggiori di una motoGP; basta solo che proviate a misurare a mano aperta la larghezza da carena a carena attraversando il serbatoio. Inoltre le 4 tempi stradali pesano molto ma molto di più e questo non da assolutamente alcuna idea di come sia veramente una motoGP.

Parentesi: Non sto dicendo che una piccola 250 sia il race replica di una motoGp e una 4 tempi stradale sia la replica di una superbike… -Ci mancherebbe- Voglio dire che una 250 2 tempi cattiva come L’aprilia RS due e mezzo ti predispone a portare meglio moto più grandi essendo, chi la guida, già abiutato a reazioni da sportiva di razza; mentre le moto 4 tempi stradali, a mio avviso (ma non è legge), mi sembrano moto pesanti, non abbastanza agili come vorrei, sicuramente con un’ottima trazione data dal peso che hanno, e con un ingombro tra le braccia un pò troppo generoso (anche se ultimamente si sono snellite molto). Una 4 tempi stradale è un ottimo race replica di una superbike però… E per un appassionato è difficile farne a meno.

Ma allora perchè la RS 250 non viene più prodotta e le 4 tempi stradali tendono ad emulare sempre più le motoGP?

Adeguare una moto 2 tempi alle rigide norme anti inquinamento attuali è molto, molto costoso. Con l’avvento della motoGP a 4 tempi il pubblico amante delle 2 tempi si è  ridotto e l’Aprilia non avrebbe un guadagno (con le poche vendite che realizzerebbe) tale da giustificare l’investimento per adeguare il potente motore di cui era dotata.

Risulatato?

  • Le corse oggi sono cambiate e sono diventate una vetrina dove far vedere la marca di moto che troverai in vendita nei saloni della tua città. In commercio non trovi “quasi” più il vero RACE REPLICA, ma un oggetto di marketing che tenta di simulare un prodotto ben più prestigioso come quello delle corse.
  • Se le case non vendono abbastanza moto stradali, cercano di farsi pubblicità attraverso le corse naturalmente…
  • Se la moto che vince e stravince nelle corse, non la puoi produrre in Race Replica per la strada, per via delle leggi (giuste ma non del tutto…), la togli anche dalle corse perchè stai facendo pubblicità a qualcosa che poi non venderai (errato… molto errato. Così perdi solo appassionati…)
  • Il campionato Challenge (ora si chiama Junior GP) italiano di Aprilia oggi prevede solo l’uso delle 125. Tutto il gusto era nelle 250 per quelli della mia età…
  • Era stata prevista la produzione della Aprilia RS 250 solo nella versione pista, ma è stata annullata anch’essa (foto sotto).
  • Nel motomondiale, Honda si ritirerà dalle compitezioni 2 tempi e quindi 125 e 250, credo proprio perchè non possono produrre il race replica (per mancanza di convenienza) e anche quando potevano non lo facevano.

Io invece credo che mezzi come l’Aprilia RS 250 siano unici e per veri appassionati, credo che ci siano moto 4 tempi straordinarie (ma possono esere la Replica di una splendida Superbike) ma che nel cuore dei più grandi appassionati non scomparirà mai l’ebrezza di spalancare il gas con una due e mezzo e sentire il vuoto in basso e l’ingestibile scarica di coppia improvvisa oltre un certo numero di giri…. Il vero pilota di talento imparava su moto così e doveva saper guidare moto così per essere considerato un talento… Tra pochi anni questa prova del motomondiale scomparirà ma spero vivamente che in Aprilia trovino il modo di farci girare con questi bolidi, almeno in pista in un bel Challenge 2 e mezzo tutto italiano. Io naturalmente mi rendo conto che Aprilia non può produrre solo una quarantina di esemplari all’anno, anche perchè in tal modo avrebbero costi eccezzionali, ma si deve trovare una soluzione o tra qualche anno ci ritroveremo a seguire sempre meno il motomondiale come accade oggi per la F1…

Musica classica

L’aiuto nella concentrazione offerto dalla musica classica.

Avendone molto bisogno, mi sono informato sugli studi effettuati circa il miglioramento della concentrazione (ad esempio nello studio) che si può ottenere ascoltando la musica classica. Dopo diverse prove sono arrivato a deduzioni mie personali. Mi sono accorto che ci sono buone possibilità che questa caratteristica sia assolutamente soggettiva.

Le opere musicali degli artisti più consigliati, non hanno avuto grandi effetti sulla mia concentrazione, casualmente invece, mi sono imbattuto su:

“Schiaccianoci”

“Il lago dei cigni”

Suites per balletto

di Petr Il’ic Cajkovskij

Utilizzato anche come colonna sonora del Film: “Angeli con la pistola” (Glenn Ford, Hope Lange, Peter Falk).

Il risultato emerso è stato al quanto rassicurante (perlomeno per me), con questa opera, riprodotta a basso volume nel mio studio, mi è stato possibile dimenticare temporaneamente tutti i pensieri che mi disturbano durante lo studio facendomi perdere tempo. E’ probabile che questo sia avvenuto perchè le aree del cervello stimolate dall’opera siano le stesse (o parte) di quelle utilizzate per i pensieri che possono disturbare la concentrazione. E’ quindi possibile che la musica abbia tenuto in sospeso le suddette aree del cervello che si tenevano sintonizzate sul canale uditivo anzichè esplorare i meandri delle cose a cui penso spesso. -Un pò come distrarre un cane da guardia dandogli una bistecca ed entrando dal retro del giardino.-

Ora ci sono due aspetti da sottolineare. Il primo è che credo sia assolutamente una cosa soggettiva, pertanto chi fosse interessato a tali tecniche dovrebbe sperimenare con diversi artisti e diverse opere. Il secondo è che sto cercando di informarmi tramite testi specializzati sul funzionamento delle varie aree dell’encefalo e presto pubblicheremo sicuramente delle curiosità interessanti in merito.

Vuoi ridere? Visita anche il link: http://ralph-dte.eu/2008/09/25/tra-i-due-litiganti-il-terzo-gode/

Il cambio elettroidraulico della Ferrari

Rubrica: Curiosità tecnica da corsa
Titolo o argomento: Il cambio elettroidraulico

 cambio_elettroattuato.jpg

1) Power unit. 6) Elettropompa. 17) Serbatoio olio. 31) Sensore di pressione. 27) Paratia riparo power unit. 21) Tubo da serbatoio a pompa. 16) Tubo da elettropompa e power unit.

DESCRIZIONE

Il principio di funzionamento del cambio elettroidraulico si basa sul dare un comando tramite un impulso elettrico, ovvero tramite i due interruttori collegati alle rispettive leve poste dietro il volante, ad una unità centrale che consente di inserire le marce in modo preciso e veloce (si parla di poco più di 100 millesimi di secondo) senza rischio di “sfollate”.

L’unità centrale per eseguire il comando impartito tramite il volante si avvale di un circuito idraulico. Tale circuito viene messo in pressione da un’apposita pompa. Un sensore verifica che la pressione dell’olio in circolo nell’impianto sia sempre corretta.

Una centralina provvede a dialogare con la frizione per l’innesto ed il disinnesto della stessa. In tal modo non dobbiamo nemmeno sollevare il piede dall’acceleratore. Inoltre, in un tempo di gran lunga inferiore a quello di cambiata, verifica la presenza di possibili errori e solo se tutto è a posto da l’ok all’inserimento del rapporto scelto. Se il rapporto selezionato è errato, la centralina non da l’ok all’inserimento di una marcia troppo bassa per preservare il motore da fuori giri indesiderati. Anche nel caso in cui ci fossero problemi al circuito idraulico (pressione olio insufficiente; pompa guasta…) la centralina non acconsentirebbe al cambio marcia per evitare guasti di maggiore importanza.

Altro compito importante della centralina è il taglio dell’alimentazione controllato o IGNITION CUT. Serve a fare in modo che durante il cambio marcia, seppur breve, venga tagliata l’alimentazione al motore per non mandarlo su di giri. All’ingresso della marcia e alla messa in presa della frizione, l’alimentazione sarà già stata riavviata con un leggero anticipo evitando vuoti ma evitando anche sfrizionate logoranti per la trasmissione.

Tutto questo avviene in un decimo di secondo e senza la preoccupazione di aver effettuato una cambiata efficiente o meno come avveniva con il cambio manuale.

Domanda frequente: Come mai le alette del comando cambio non ruotano insieme al volante ma sono fisse? Le alette per il cambio marcia poste dietro il volante hanno una lunghezza calcolata che permette di raggiungerle con le dita fino ad un determinato angolo di sterzata. Oltre questo angolo la cambiata sarebbe un errore di guida perchè far perdere motricità alle ruote posteriori, seppur per poco, quando le ruote sono molto sterzate, può portare alla perdita di controllo del mezzo.