Realizzare un locale con le pareti di ghiaccio

Rubrica: Esisteranno materiali alternativi al cemento?

Titolo o argomento: Un bar con le pareti di ghiaccio

Partiamo subito con un caso esasperato. A Stoccolma vi è un bar, frequentato solo da turisti affascinati dall’idea, interamente realizzato con il ghiaccio: pareti di ghiaccio, sgabelli di ghiaccio, arredamento di ghiaccio… bicchieri di ghiaccio. Aldilà della trovata pubblicitaria (che non trattiamo in questo articolo), vi è comunque una prova valida tangibile che stuzzicando un pò la fantasia è possibile trovare materiali alternativi al cemento. Ma per quale ragione un ingegnere dovrebbe desiderare di costruire abitazioni e locali con materiali alternativi?

E’ impossibile credere che con tutta la tecnologia attualmente esistente, costruiamo ancora con un metodo ormai vecchio, obsoleto, costoso e pericoloso in caso di terremoto. Costruire con il cemento significa poi scervellarsi per trovare nuove soluzioni per isolamenti termici e acustici che possano rispettare in pieno le norme sul risparmio energetico. Talvolta i tempi di costruzione sono così lunghi che una fluttuazione sul mercato subentrata durante il vostro periodo di attesa può non rendere più conveniente il vostro tipo di acquisto. L’idea di dover buttare giù pareti, rompere pavimenti, tappare, stuccare, produrre macerie, polveri e quant’altro in caso di lavori, mi sa di vecchio e sorpassato. A questo punto le costruzioni della Lego (nate circa un secolo fa) sono più all’avanguardia non vi pare?

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Una scelta che salva l’impianto idrico della tua casa

Il depuratore dell’acqua

Una casa, come un’automobile, una volta acquistata va anche mantenuta e manutentata. Un modo interessante per prendersi cura della propria casa è salvaguardare l’impianto idrico e tutto ciò che ad esso è legato. Potrebbe essere una buona idea installare un depuratore (addolcitore) d’acqua laddove quest’ultima risultasse particolarmente dura.

La durezza dell’acqua è un parametro che indica:

Per durezza dell’acqua si intende un valore che esprime il contenuto di ioni di calcio e magnesio (provenienti dalla presenza di sali solubili nell’acqua) oltre che di eventuali metalli pesanti presenti nell’acqua. Generalmente con questo termine si intende riferirsi alla durezza totale; la durezza permanente esprime invece la quantità di cationi rimasti in soluzione dopo ebollizione prolungata, mentre la durezza temporanea, ottenuta per differenza tra le precedenti durezze, esprime sostanzialmente il quantitativo di idrogenocarbonati. (Definizione tratta da Wikipedia).

Ecco cosa trae beneficio dalla presenza di un addolcitore (depuratore) a monte dell’impianto idrico di un’abitazione:

  • tubazioni: il depuratore evita totalmente il rischio di dover rompere muri e pavimenti per intervenire su tubazioni usurate o danneggiate dal calcare.
  • caldaia: anche se il controllo obbligatorio è fissato ad una volta all’anno, si ritarderà di diversi anni la necessità di ricorrere a parti da sostituir.
  • sanitari: si lavano molto più facilmente, risparmi fatica e saponi aggressivi. Il calcare è un ottimo mezzo per far aderire ancora meglio lo sporco alle superfici.
  • lavastoviglie: la vita utile di questo elettrodomestico si allunga fino a 4-5 anni in più a patto, ovviamente, che l’elettrodomestico sia di qualità.
  • lavatrice: vale quanto appena affermato per la lavastoviglie
  • rubinetteria: anche per la rubinetteria vale quanto affermato per i sanitari.
  • vetri doccia: non si macchiano e si puliscono anche solo con un panno umido.
  • salute: eviti di ingerire sostanze quali ioni di calcio e magnesio (dannosi all’organismo solo se si superano determinate quantità: chiedi al tuo medico) e metalli pesanti.

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Nota: Fai attenzione a non dare l’acqua depurata alle piante perchè le brucia. Generalmente nel punto in cui viene installato il depuratore, viene posto un rubinetto che lo precede e dal quale esce acqua non depurata. Sarà molto utile per innaffiare il giardino o dare l’acqua alle piante sul balcone ad esempio.

Edilizia e cantieri

Quanta paura hanno gli italiani di comprare casa adesso?

Tanta! E non solo per motivi legati alla crisi ed alle banche. O meglio, tali motivi sono  stati senza dubbio tra i fattori scatenanti che hanno messo all’erta centinaia di migliaia di italiani che ora vogliono la certezza che ciò che acquistano valga il prezzo pagato sino all’utlimo centesimo. Ovviamente con tutte le ragioni; ecco allora un paio di consigli tanto semplici quanto importanti.

Su cosa devo puntare quando acquisto una casa di nuova costruzione?

Oggi le imprese che sanno bene come realizzare una valida abitazione sotto il punto di vista della struttura, sono la stragrande maggioranza. Quando acquisti una nuova abitazione, sia a prezzo di mercato sia a prezzo per così dire “sotto costo” verifica in primis la qualità degli isolamenti termici, acustici e quelli che proteggono dalle infiltrazioni d’acqua. Queste verifiche le devi effettuare ovviamente durante la costruzione (e non dopo) appoggiandoti ad un tuo tecnico di fiducia. Sono ancora molti i casi in cui si va a risparmio e ci si perde nelle piccole cose. Si paga una casa “meno” e ci si ritrova con problemi con conseguenze importanti che si potevano risparmiare; primo tra tutti senz’altro il problema delle infiltrazioni.

Altro fattore importante? Andate spesso in cantiere con il vostro Geometra. Verificate che i materiali che vengono utilizzati siano veramente quelli indicati dall’ingegnere e nelle misure adeguate. Se sul progetto vi è ad esempio una colonna da 60cm X 30cm con all’interno 12 puntini che indicano i 12 tondini di ferro per armare il calcestruzzo di tipo  RCK 35 (si tratta di un esempio), dovete farvi assicurare dal vostro tecnico di fiducia che:

  • Il calcestruzzo usato è di tipo RCK 35 e non 30 o 25 o altro.
  • La colonna ha misure 60cm X 30cm.
  • I tondini di ferro inseriti sono realmente 12 e non 10 oppure 8 perchè il carpentiere afferma che sono troppi e non servono (voi li state pagando tutti, devono essere messi tutti, inoltre l’ingegnere quando fa delle scelte ha sicuro ottimi motivi)…

  • I tondini di ferro, dopo la colata del calcestruzzo, non devono essere a vista o lo devono essere per il tempo minore possibile (in attesa magari della realizzazione di un solaio) altrimenti in caso di pioggia arrugginiscono e rompono il cemento.

Ponetevi sempre con educazione nei confronti del costruttore, il fatto che ci siano in ogni categoria di mestiere i “furbi”, non significa che lo sono tutti. Chiedete il permesso per entrare in cantiere in quanto per legge vi è un responsabile della sicurezza che decide chi può avere accesso e quando. Fate in modo che il vostro tecnico di fiducia si rivolga prima al responsabile dei lavori, solo successivamente entrate in cantiere. Considerate che questi consigli sono perlopiù validi nel caso si acquisti ad esempio una casa singola o bifamiliare, una villetta a schiera in un contesto da tre, cinque, dieci… appartamenti.

Se acquistate in un condominio, effettuare questi controlli è praticamente impossibile. I lavori vanno avanti con un’altra metodica, si va su con i piani e non vi è la possibilità durante la realizzazione di un solaio di mettersi lì a disturbare (specie con le attuali norme sulla sicurezza nei cantieri). Diverso ovviamente è il discorso per chi decide di investire in una soluzione più riservata.

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Possono sembrare consigli banali, eppure la riuscita del vostro acquisto dipende da cose come quelle appena descritte.

Ma la D.I.A. è necessaria o no?

La D.I.A. ovvero “Denuncia Inizio Attività” viene spesso definita dai geometri come documento necessario che deve essere redatto in caso di modifiche ad un fabbricato. E’ vero… ma non sempre. Se devi effettuare modifiche che coinvolgono la volumetria del locale, la D.I.A. è sicuramente necessaria per effettuare i lavori in piena regolarità, se invece i lavori prevedono la manutenzione del locale, non è assolutamente necessaria alcuna D.I.A. e questo non lo affermo io, bensì il DPR 380/01 del 6 Giugno 2001 (articolo 6 – Ordinaria manutenzione).

Così se ad esempio desiderate cambiare un pavimento sappiate che non occorre far altro che trovare  un bravo artigiano e procedere con i lavori.

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Burocrazia edilizia italiana

Rubrica: Ci sono un italiano, uno svizzero e un tedesco

Titolo o argomento: La burocrazia italiana per l’edilizia

I tedeschi fanno 1000 volte meglio di noi!!

Due esempi veri reali opposti,  oggi più che mai sbalorditivi.

bandiera-italia.gif In Italia per tirare su un semplice muro di circa 80 cm di larghezza per quasi 200 cm di altezza, la burocrazia e i costi sono talmente alti (si parla di oltre 5000 Euro – vedi la fonte in basso) da far perdere la pazienza a chiunque. Oltre un anno di attesa per il cliente e per il geometra responsabile dei lavori il quale, purtroppo, trova regole diverse a seconda dei comuni nei quali va a lavorare. Questo lo costringe a doversi informare ogni volta dall’inizio quasi fosse un principiante. In realtà in Italia manca un sistema di regole unificato per tutte le città e tutte le regioni.  Nell’era delle normative europee, delle norme Uni Iso e dei sistemi di certificazione della qualità, questo è totalmente inammissibile.

bandiera-germania.jpg In Germania la legge invece afferma che occorrono permessi solo se si modifica l’estetica di un’abitazione e quindi solo se si modifica l’esterno. Questo ovviamente per non compromettere la funzionalità e la bellezza di un quartiere. Comprensibile! Al contrario, internamente alle abitazioni si gode della più totale privacy e si possono effettuare modifiche senza bisogno di alcun permesso e di alcuna spesa.

Ma se dovessimo costruire una casa in Italia o in Germania,

come si complicherebbero le cose?

bandiera-germania.jpg Partiamo dalla Germania perchè lo so che non state più nella pelle. I tedeschi godono di leggi davvero pratiche, comprensibili e precise. Non solo! Sono a totale vantaggio del cittadino… In Germania acquisti un lotto di terreno, fai una domanda (da solo, senza bisogno di tecnici) di poche paginette, la porti a mano gratuitamente al portiere del municipio oppure la spedisci con un costo di pochi centesimi per posta ordinaria… E dopo sole 3 settimane ti arrivano i permessi di costruire. Fatto, finito… 1,45 Euro per la posta ordinaria che supera i 50gr (altrimenti costerebbe ancora meno) e stop. Chiami l’impresa la quale ovviamente ti certificherà tutto: dalla qualità dei lavori, dei materiali fino al consumo energetico e tutti i dispositivi di risparmio dell’energia… Non devi pensare ad altro. Può tuttavia accadere di trovare degli imprevisti e avere la necessità di variazione dei lavori. Benissimo, si invia un aggiornamento della domanda e si attende la risposta che in Germania arriva dopo una settimana. Cioè vi rendete conto? In Italia si aspetta oltre un anno per tirare su un muro con una spesa burocratica di oltre 5000 Euro e in Germania in una settimana ti correggono GRATIS un permesso per costruire una VILLA BIFAMILIARE (vi prego di guardare bene la fonte che ho indicato sotto a testimonianza di quanto scritto. Dopo i primi 20 minuti circa di video, si inizia a parlare approfonditamente di quanto sintetizzato in questo articolo)…

bandiera-italia.gif In Italia invece per costruire una casa cosa e quanto ci vuole? L’articolo diventerebbe troppo lungo e noioso. Basta l’esempio di un semplice muro per fare le proporzioni.

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Per sapere ancora di più vi abbiamo allegato in basso la fonte completa di informazione.

Fonte: Report

Tecnologie in edilizia – Tetti in legno

Iniziamo a pensarci…

Non sono ancora entrati nella nostra cultura, pensiamo che il calcestruzzo sia migliore più robusto in quanto ci da una maggiore idea di forza di durata nel tempo. Ecco allora una serie di rapidi spunti per pensare:

  • Il tetto in legno offre un isolamento termico nettamente migliore del tetto in calcestruzzo.
  • Minori consumi energetici per il riscaldamento o il raffrescamento dell’abitazione.
  • Minore massa gravante sulle colonne e l’intera struttura della casa.
  • L’ingegnere può progettare una struttura (dell’intera abitazione) meno generosa dovendo sostenere carichi minori. Quindi meno costi sulla realizzazione del “telaio” della casa.
  • Maggiore sicurezza in caso di terremoti e minore ondeggiamento della casa. Al contrario, i tetti in calcestruzzo, oltre ad essere notevolmente più pesanti, tendono a far muovere maggiormente la casa in quanto si tratta di una enorme massa posta nella zona più alta dell’abitazione e quindi sono in grado di creare una maggiore “leva”.
  • Maggiore economicità nella realizzazione.
  • Maggiore semplicità nella realizzazione.
  • La durata e l’affidabilità nel tempo competono tranquillamente con quella dei tetti in calcestruzzo.
  • Si possono ulteriormente isolare e ricoprire normalmente con i coppi come un normale tetto in calcestruzzo.
  • Hanno una bellezza sobria con l’innato fascino del naturale (a mio avviso).

E allora perchè in Italia siamo restii alla scelta dei tetti in legno? Perchè non fa parte della nostra cultura, perchè pensiamo che “di più” è meglio… Perchè nessuno ce ne parla mai, perchè c’è persino chi pensa che quando piove il tetto si inzuppa e si può rovinare… Poi come al solito se qualcuno lo fa prima di noi, gli correremo dietro. 😀

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Foto tratta dal nuovo progetto eco-sostenibile di Tomas Ghisellini. Foto: Tomas Ghisellini

Fotovoltaico a media concentrazione

Rubrica: Energia
Titolo o argomento: Fotovoltaico a media concentrazione

Aumentare la resa

Per tentare di catturare maggiori raggi luminosi è sempre necessario utilizzare molte più file di pannelli fotovoltaici? Volendo si può fare ma risulta una soluzione assai costosa. Così oggi la tecnologia ci offre delle soluzioni ingegneristiche alternative più intelligenti ed ottimizzate. Una di queste consiste nell’utilizzare una sola fila di pannelli solari fotovoltaici che viene addirittura rivolta verso il terreno.

E la luce come li investe?

La cosa curiosa è proprio questa, la luce non investe direttamente i pannelli fotovoltaici proprio perchè sono rivolti verso il suolo. A portare una maggiore quantità di raggi luminosi ai pannelli fotovoltaici (energia sotto forma di fotoni) provvedono degli appositi specchi orientabili intorno al proprio asse longitudinale. Tali specchi si occupano di rimbalzare una quantità di energia luminosa molto maggiore di quella che potrebbe catturare la singola fila di pannelli solari se fosse rivolta verso l’alto.

Ovviamente la spesa nell’acquistare e sistemare su un campo 10 specchi di grandi dimensioni è molto minore di quella che occorre per acquistare 10 pannelli solari di pari dimensioni.

L’unica fila di pannelli fotovoltaici è dotata di un dissipatore di calore rivolto verso l’alto che permette lo smaltimento dell’enorme quantità di calore che si accumula sui pannelli stessi dopo essere stati investiti dai fotoni provenienti dagli specchi. Un sistema sicuramente articolato ma indubbiamente maggiormente redditizio e più economico di quanto si possa immaginare 🙂

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Sicurezza nei cantieri -2-

Ponteggio fisso

Alcuni consigli utili per evitare pericolosi e dannosi incidenti in cantiere. Nonostante le regole ci siano e siano chiare, al giorno d’oggi, nell’era delle tecnologie, i cantieri sono spesso in condizioni a dir poco “medioevali”. Le responsabilità, che spesso ricadono sui geometri responsabili dei cantieri che si “sgolano” nell’indicare il giusto montaggio ed il materiale necessario per una valida impalcatura a norma, in realtà sono spesso del costruttore che tenta di risparmiare quanto più possibile o dei lavoratori che “sicuri della loro esperienza” sfidano la fortuna.

Un buon metodo oggi adottato per evitare di non essere a norma o di ricadere in strutture artigianali fatte da collaboratori, è quello di “noleggiare” i ponteggi. Le ditte che offrono questi servizi, affittano a prezzi accettabili impalcature a norma, certificate, ben montate e corredate di tutta la segnaletica necessaria, nonchè l’illuminazione e gli accessori che la legge prevede a seconda del luogo ove si va a realizzare un cantiere. Non male per evitare guai…

La casa, un investimento sicuro?

Rispondendo ad una moltitudine di lettori

Non è detto!

Su cosa si batte ultimamente? Sui prezzi. Si cerca di risparmiare il più possibile senza rendersi conto dei rischi cui si va incontro. E’ il caso di Rita che ci ha raccontato la sua esperienza a dir poco negativa in un acquisto che era meglio non fare.

Attratta dal prezzo vantaggioso, oltre un anno fa, Rita ha acquistato un appartamento con ingresso indipendente in un condominio a mo’ di villette. Una casa tutto sommato piuttosto carina che ha comportato però un mutuo di 20 anni.

Dopo poche settimane dal trasloco Rita si è accorta che in cucina ed in camera da letto vi erano notevoli macchie di umidità. Nel giro di pochissimi giorni si sono trasformate in vere e proprie infiltrazioni.

Dopo aver tentato invano di far sistemare il difetto all’impresa cui si era rivolta, ha deciso di chiamare un tecnico di tasca sua. In soldoni è emersa la quasi totale assenza di isolamenti adeguati. Non solo non ci sono isolamenti a norma di legge, ma non ci sono proprio isolamenti di alcun genere.

Indipendentemente dalle conseguenze legali di cui non conosciamo i dettagli, il risultato è stato che Rita ha provato a rivendersi la casa senza successo, ovviamente ha tentato di vendere ad un prezzo più basso di quello pagato, avvisando i possibili acquirenti del difetto e pensando che lo sconto fatto sarebbe bastato per compensare i lavori… Insomma ha provato a vendere la casa per chiudere il mutuo non avendo i soldi per potersi pagare da sola la sistemazione degli isolamenti.

Da numerose visite, numerosi colloqui con tecnici del settore, geometri, costruttori, agenti immobiliari, amici nel settore edile ecc, è emerso che attualmente il valore di quella casa è ZERO. Inserire gli adeguati isolamenti, a casa finita, ha un costo oltremodo elevato. Nessuno vuole acquistare quella casa o le altre presenti in quella schiera di appartamenti (visto che non è l’unica ad avere manifestato tali gravi problemi).

Spesso, spendere un pò di più, da un ritorno nel tempo… Spesso però, spendere un pò di più è impossibile e si cade in una serie di problemi con gravi ritorsioni nel tempo. Passi l’elettrodomestico difettoso trovato nel centro commerciale, passi la spesa errata di qualche centinaio d’euro o la delusione per l’auto che non va come vorremmo, ma non può passare una spesa che segna la vita di una famiglia e che ci si deve portar dietro per 20 anni se non di più. Quando siete nel dubbio, meglio non fare l’acquisto… Sicuramente.

La casa deve essere fatta bene punto… e dovete esser certi che sia così.

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