Riciclare arredare -1-

Studiare gli spazi con le lattine 🙂

Quel mobile li ci starà bene?

Non è che mi ingombra il passaggio?

E se lo facessi 30 centimetri più corto?

Uff ho paura di sbagliare ma non ho tempo…

Anche se può sembrare stravagante, quando progetto un nuovo mobile o un  nuovo complemento d’arredo, non solo lo disegno su carta (ed eventualmente in 3d in un secondo momento), ma delimito il suo ingombro reale (e quindi in scala 1:1) sul pavimento con una serie di lattine messe opportunamente in fila. Tutto questo ovviamente all’interno del luogo dove andrà realmente il nuovo mobile.

Sebbene sia una soluzione “strana” 😀 più e più volte mi è stata di grande aiuto per evitare errori scomodi nel dimensionamento di un mobile o di un accessorio per l’arredamento.

Mi sono dovuto muovere nella stanza che avrebbe ospitato il mobile, come se il mobile stesso ci fosse già… e quindi passando intorno e non sopra agli spazi delimitati dalle lattine.

Così ho scoperto che a lungo andare una soluzione era preferibile leggermente più corta, o più alta, o meno profonda… Mi sono accorto in tempo -prima di passare a disegni più complessi e alla fase di realizzazione del mobile- che era preferibile addirittura un’altro tipo soluzione. Magari totalmente diversa, magari sollevata dal pavimento, o di un’altra forma…

Meglio di un 3D… solo una prova pratica 😀

 lattine_lattina_valutare-gli-spazi_ralph-dte.jpg

Grafica vettoriale e grafica raster

L’utilità di ogni soluzione

La grafica vettoriale (talvolta chiamata forme vettoriali o oggetti vettoriali) è costituita da linee e curve definite da oggetti matematici denominati vettori, che descrivono un’immagine in base alle sue caratteristiche geometriche. Potete spostare o modificare liberamente la grafica vettoriale senza perdere dettagli o chiarezza, poiché è indipendente dalla risoluzione. Essa mantiene quindi bordi vividi durante il ridimensionamento o la stampa su una stampante PostScript o ancora quando si effettua il salvataggio in un file PDF o l’importazione in un’applicazione grafica basata su vettore. Pertanto, la grafica vettoriale rappresenta la scelta migliore per disegni, come i loghi, che saranno utilizzati in diverse dimensioni e su vari supporti di stampa. Nella grafica vettoriale un’immagine è descritta mediante un insieme di primitive geometriche che descrivono punti, linee, curve e poligoni ai quali possono essere attribuiti colori e anche sfumature. È radicalmente diversa dalla grafica raster in quanto nella grafica raster le immagini vengono descritte come una griglia di pixel opportunamente colorati.

Vantaggi e svantaggi della grafica vettoriale

+ Ottima qualità

+ Maggiore compressione dei dati. Una immagine vettoriale occuperà molto meno spazio rispetto ad una corrispondente raster, con una riduzione dell’occupazione di RAM e memoria di massa, principalmente nelle forme geometriche o nei riempimenti a tinta piatta

+ Facile gestione delle eventuali modifiche.

+ La grafica vettoriale, essendo definita attraverso equazioni matematiche, è indipendente dalla risoluzione, mentre la grafica raster, se viene ingrandita o visualizzata su un dispositivo dotato di una risoluzione maggiore di quella del monitor, perde di definizione.

La realizzazione di immagini vettoriali non è una attività intuitiva come nel caso delle immagini raster.

E’ necessario conoscere a fondo tutti gli strumenti del programma che lavora in vettoriale.

Una immagine vettoriale molto complessa può essere molto corposa e richiedere l’impiego di un computer molto potente per essere elaborata. Nel caso di una immagine raster, invece, una volta definita la risoluzione ed il numero di colori, è abbastanza semplice definire le risorse massime necessarie per trattare l’immagine stessa; al contrario di quanto accade con le tinte piatte, i riempimenti sfumati o complessi generati in vettoriale comportano un alto impiego di risorse.

esempio-ingrandimento-grafica-raster-ralph-dte.png esempio-ingrandimento-grafica-vettoriale-ralph-dte.png

Nell’immagine a sinistra possiamo osservare l’ingranimento di una grafica raster, mentre
nell’immagine a destra l’ingrandimento di una grafica vettoriale. Le differenze sono evidenti.

Esempi
File d’esempio grafica raster
File d’esempio grafica vettoriale

Prototipazione per addizione di materiale

Rubrica: Prototipazione rapida
Titolo o argomento: Panoramica della logica di prototipazione per addizione di materiale

La prototipazione rapida mediante stampa 3D consiste in un insieme di processi volti a realizzare modelli e componenti per addizione di materiale layer by layer a partire da un modello matematico tridimensionale che viene suddiviso digitalmente in strati. Diversamente dalle tradizionali macchine per asportazione di truciolo, che operano una sottrazione successiva di materiale da un blocco nel quale è contenuta la forma che si vuole ricavare, i sistemi di prototipazione rapida fabbricano strati successivi di materiali  che possono essere costituiti di volta in volta da liquidi, polveri, fili o laminati. Strato dopo strato, queste macchine ricostruiscono l’oggetto che rappresenta il modello matematico di partenza. Per questa ragione tale tecnologia produttiva è anche nota come Layer Manufacturing.

Il prototipo viene disegnato tramite sistemi CAd 3D e poi convertito in un formato compatibile con il tipo di macchinario che si va ad utilizzare. Lo standard grafico attuale è il “Solid to layer” o STL. Questo formato prevede la tassellizzazione (o mesh) delle superfici interna ed esterna del pezzo attraverso poligoni triangolari. L’approssimazione di superfici curve attraverso facce triangolari introduce inevitabilmente un errore, valutato misurando la distanza tra il baricentro del triangolo e la superficie originaria. E’ possibile aumentare la densità dei triangoli in presenza di una superficie curva del modello per raggiungere l’approssimazione richiesta (immagine in basso).

Si tratta di un formato molto semplice nel quale sono indicati per ogni triangolo le tre coordinate spaziali dei tre vertici ed i tre coseni direttori della normale esterna alla superficie così definita. Una volta ottenuto il file STL si opera su di esso con tre fondamentali passaggi: orientamento del pezzo, genrazione dei supporti, slicing.

Orientamento del pezzo

Permette di scegliere la direzione ottimale di crescita del prodotto. Questo influenzerà la precisione dimensionale, la finitura superficiale, i tempi ed i costi di produzione.

Generazione dei supporti

Fase necessaria quando si devono ad esempio sostenere eventuali parti a sbalzo. Il file inoltre deve essere sezionato con una serie di piani ortogonali alla direzione di crescita del modello in modo tale da ottenere le coordinate del contorno di ogni sezione (o layer).

Slicing

Operazione piuttosto critica che può essere uniforme o adattativa. Nel primo caso gli strati (o layer) vengono creati con spessore costante, mentre nel secondo caso lo spessore viene scelto layer per layer in funzione della curvatura superficiale. Nel secondo caso si ha indubbiamente una maggiore precisione ed un minore aspetto a gradini. Gli spessori possono variare da 0,05mm a 0,5mm a seconda della tecnologia che si andrà ad utilizzare. Viene infine generato il prototipo dalla macchina e rifinito eliminando i supporti atti a reggerlo, levigandolo e, se necessario, trattandolo per migliorarne le caratteristiche di robustezza.

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Superficie mesh triangolare

Software low cost di interior design

Rubrica: La pirateria è un reato grave
Titolo o argomento: Software pirata? Non è necessario spingersi a tanto

Ci sono studi in grado di fare lavori con software come

Interior Design realizzato dalla Belight

Il suo prezzo si aggira intorno ai 90 Euro nella versione Pro e soli 60 euro per la versione Standard. Ci sono studi che fanno gli stessi identici, a volte monotoni lavori, con software che costano migliaia di Euro a copia. Studi non prettamente tecnici, bensì studi con esigenze limitate al presentare un progetto di arredamento senza ricorrere al buon vecchio pantone per questioni di tempo…

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In questi ed altri casi, salvo particolari necessità ovviamente, può essere sufficiente ricorrere a software che pur essendo economici, contengono in sé una impressionante versatilità e velocità, nonché una notevole intuitività che offre una possibilità di apprendimento prossima all’immediato 😀

Belight Software

Il fattore più importante risiede nel fatto che, anche se un occhio esperto nota subito i limiti di un software più economico, un cliente di uno studio di arredamenti è soddisfatto già potendo avere un quadro generale di come verrà la sua cucina dopo la ristrutturazione ad esempio. Voi potreste desiderare di assecondare diverse richieste di variazioni, disposizione, colori, luci, in tempi davvero ridotti e con una spesa minima. Utilizzare simili software significa nella maggior parte dei casi, fare centro senza ricorrere a copie pirata.

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PRO

  • possibilità di tracciare piantine 2D in modo decisamente intuitivo e veloce senza possedere software CAD

  • possibilità di realizzare 3D di interni in maniera altrettanto facile e rapida

  • possibilità di acquisire da internet gratuitamente gli oggetti 3d che vi mancano (sedie, porte, finestre, complementi di arredo… tutto)

  • possibilità di creare animazioni in formato quick time (mov)

  • Agevole interazione con Google SketchUp
  • Editor di materiali avanzato
  • Possibilità di eseguire modifiche in real time ad una scena già renderizzata
  • Possibilità per chi è completamente a digiuno circa il mondo 3d di poter imparare velocemente ad utilizzare il programma
  • Prezzo davvero Ottimo

Contro

  • è possibile realizzare esclusivamente 3d di interni
  • non si possono ottenere risultati fotorealistici -ovvio per soli 60-90 Euro-

Note

Osservate bene il video specie negli ultimi secondi in cui è possibile notare la piantina 2d accanto al 3d e la rapidità degli interventi possibili.

Vedi anche il seguente link con i video dimostrativi di Live Interior 3d:
http://www.belightsoft.com/products/liveinterior/screencasts.php

Dal disegno alla stampa di un prototipo

Rubrica: Prototipazione rapida
Titolo o argomento: Dal disegno alla stampa di un prototipo…

Dal disegno alla stampa di un prototipo passando per tutte le operazioni necessarie al raggiungimento di un modello più che valido per effettuare studi di fattibilità e prove funzionali, capire errori e modifiche da effettuare, l’ergonomia di un prodotto nuovo… sino alle presentazioni commerciali! Oggi sono veramente tante le aziende che producono e distribuiscono sistemi di stampanti 3d; nei prossimi articoli avremo l’occasione di vederne diverse. Intanto nel video sotto possiamo vedere alcuni esempi di realizzazioni effettuate tramite stampante 3d, nonché i passaggi per arrivare al modellino finito. Davvero interessante soprattutto nella parte finale in cui viene specificata ogni procedura.

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Stampare in 3 dimensioni si può!

Rubrica: Prototipazione rapida
Titolo o argomento: Stampare in 3 dimensioni

Le stampanti 3D vanta una moltitudine di tecniche possibili per realizzare rapidamente un primo prototipo. Una di queste sfrutta un procedimento simile alla stampa a getto di inchiostro. Durante il processo di stampa 3D una testina di stampa costruisce il modello concettuale distribuendo il materiale (che può essere ad esempio un termoplastico o una resina acrilica composta con un fotopolimero) secondo una tecnica di stratificazione. I sistemi mettono in coda, ed elaborano in sequenza, i lavori da postazioni di progettazione multiple, proprio come fanno le stampanti per uffici ed i plotter collegati in rete. La stampa 3D si rivolge principalmente a designer ed ingegneri che hanno bisogno di produrre agevolmente modelli tridimensionali per l’approvazione, la verifica e la comunicazione del progetto prima dello sviluppo del prodotto.

Le stampanti in commercio destinate alla prototipazione rapida sono piuttosto compatte, spesso addirittura da tavolo. Vengono utilizzate per la realizzazione di piccoli oggetti in materiale termoplastico rigido e duraturo nel tempo, come ad esempio le cover dei cellulari, oppure possono addirittura realizzare matrici ad alta risoluzione compatibili con i processi di microfusione di piccoli componenti. Se abbinate ad un scanner 3D, possono essere installate in uno studio dentistico per la realizzazione di parti come capsule o ponti fino a 16 elementi per volta oppure essere sfruttate per il reverse engineering negli studi di ingegneria. Ma se tutto questo fosse ancora troppo poco…

Nell’immagine possiamo osservare la fase ultimale della stampa 3D di un modello di videocamera. Naturalmente si tratta di un modello puramente valutativo realizzato però in scala 1:1. La stampante 3D ora provvederà ad aspirare le polveri in eccesso dopodiché sarà possibile prelevare il modello, soffiarlo, lavarlo, applicargli una sostanza protettiva e trattarlo termicamente per aumentare la sua resistenza meccanica. Il tutto è fattibile all’interno della sola stampante 3D. Questo tipo di prodotto ha ovviamente dimensioni maggiori di quelle citate inizialmente e la sua dimensione può raggiungere quella di una grande fotocopiatrice. Un volume tutto sommato contenuto in proporzione all’importanza del lavoro svolto.

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Prototipazione rapida

Rubrica: Prototipazione rapida
Titolo o argomento: Introduzione alla prototipazione rapida

Realizzare rapidamente l’oggetto disegnato con il software di modellazione 3D preferito è un’operazione fattibile da diversi anni. Un’operazione inizialmente piuttosto costosa che però permette di velocizzare i tempi a cavallo tra il disegno del modello e la realizzazione del prototipo. Effettuare rapidamente queste operazioni permette di arrivare sul mercato in tempi nettamente più bassi, evitando sprechi e quindi riducendo i costi. Tuttavia la spesa iniziale per l’acquisto di una stampante 3D potrebbe non essere da poco ed i prezzi si impennano vertiginosamente in base alle dimensioni del modello da realizzare. Occorre necessariamente fare un bilancio preciso per valutare in quali casi “l’impresa, vale la spesa”.

Quali sono le applicazioni delle stampanti 3D?

Permettono di realizzare modelli per:

  • Valutazione concettuale

  • Comunicazione del design

  • Richieste di offerta

  • Presentazioni marketing e commerciali

  • Prototipi per valutazione di forma ed analisi di sovrapposizione parti

  • Prototipi per prove funzionali

  • Master per fusione o repliche siliconiche

  • Per settori specifici come la produzione di gioielli o l’odontoiatria
  • Produzione di modelli accurati per la microfusione di gioielli ed altri piccoli componenti

  • Produzione, presentazioni, marketing o prevendita di parti elettroniche, beni di consumo, strumenti e dispositivi medicali

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Tutelare la tua idea con un brevetto

Rubrica: Sogni il tuo brevetto? -5-
Titolo o argomento: Tutelare la tua idea, un tuo disegno o addirittura un marchio con un brevetto.

Devi proteggere un modello?
Un disegno?
O addirittura un marchio?

Approfondiamo la nostra rubrica: “Sogni il tuo brevetto?” inserendo il seguente collegamento all’apposito ufficio della camera di commercio:
http://www.cameradicommercio.it/cdc/id_pagina/26/id_tema/17/t_po/Marchi-e-Brevetti.htm

Potrebbe tornarvi utile usufruire del servizio online inizialmente, ed andare di persona negli appositi uffici che vi verranno indicati poi. Se vuoi leggere gli altri articoli di questa rubrica è sufficiente che nella casella “Cerca” in alto a destra, digiti: sogni il tuo brevetto. Ti appariranno tutti gli altri articoli con spunti che potrebbero interessarti.

Inoltre esiste anche un altro sito che potrebbe interessarvi che si chiama UIBM Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Lo trovate al seguente link di collegamento alla pagina principale:
http://www.uibm.gov.it/it/

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Tecnologie in Edilizia – Chi pensa all’acqua?

Casa intelligente 

Vi presento il lavandino di Jelmer Moorman

Non ci sarebbe alcun bisogno di commenti, ma voglio aggiungere: Quanta acqua lasciamo scorrere mentre ci facciamo la barba o ci laviamo i denti? Ci sono vari modi per recuperarla di cui parleremo in seguito… ma si parte dalla prevenzione no? 😀