Kitchen Hideaway di Electrolux. Una cucina virtuale.

Consente di creare una virtual area di preparazione degli alimenti
che non occupa spazio immediato.

La cucina a scomparsa è un concetto di realtà virtuale al quale non siamo ancora abituati ed al quale uomini e donne appassionati di cucina non si abitueranno mai (giustamente). Tale tecnologia permette alle persone che vivono una vita in carriera, magari frenetica e sempre fuori casa, di usufruire di una cucina centrale robotica (unica per l’intero edificio/condominio hi-tech) comandata virtualmente dall’interno del proprio appartamento tramite un apposito casco. Mediante questo casco gli abitanti di un edificio possono immaginare di essere in una vera cucina atti a preparare un pasto particolare senza gestire realmente mobili, strumenti, elettrodomestici ed ingredienti. I pensieri degli utenti vengono trasmessi agli chef robot presenti all’interno della cucina centrale dell’edificio; quest’ultimi preparano il pasto esattamente come tu stai decidendo mentre indossi il casco “Kitchen Hideaway” dopodiché un sistema di montacarichi provvederà a consegnare il tuo pranzo o la tua cena al tuo appartamento. In questo modo non ti devi preoccupare di acquistare una cucina, degli elettrodomestici né tantomeno di fare la spesa… Eh già perchè la spesa la ordina la cucina robotica dell’edificio sulla base delle richieste dei condomini.

La Kitchen Hideaway è un’idea di Daniel Dobrogorsky, Australia.

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L’iPad è un oggetto magico…

Osservazioni sull’iPad: tra prodotto e marketing

Che l’iPad abbia un notevole fascino è evidente ed innegabile. Che l’iPad abbia un prezzo competitivo è altrettanto evidente e strategico. Che l’iPad sia un ottimo prodotto per chi compra e chi vende è pura genialità.

Fascino

Presto potresti acquistare il nuovo Apple iPad… in moltissimi casi più per curiosità e per il fascino della scoperta che per vera utilità. E’ proprio qui la trovata geniale. Essere in grado di realizzare un prodotto attrente in grado di sedurre anche i più precisi, pignoli e parsimoniosi clienti oppure quelli che magari non sapranno usarlo ma desidereranno averlo (fidatevi, esistono anche questo genere di clienti). Lo osservi e le prime cose che ti attraggono sono la linea filante, pulita, liscia, sottile, semplice. Lo schermo brillante. La scocca in metallo ed il giusto peso, se fosse troppo leggero darebbe l’impressione di fragilità e di scarsa affidabilità, se fosse troppo pesante sarebbe scomodo, un peso, un impiccio.

Prezzo competitivo

Esiste una filosofia nel mondo del digitale secondo la quale al lancio di un nuovo prodotto i prezzi sono alti, talvolta eccessivi e non giustificati da aspetti tecnici. Successivamente poi osserviamo un costante calo del prezzo che ci invoglia nel fare il passo che potremmo non aver voluto fare inizialmente. Apple sceglie un’altra strada: prezzo costante nel tempo, definito secondo i loro canoni fin dal principio, mercato dell’usato ottimo, ridotta svalutazione dei suoi prodotti nel tempo. Non male, davvero non male…

Ottimo prodotto per chi compra e per chi vende

Sì l’iPad non è un ottimo prodotto solo per voi, lo è per chi compra ma anche per chi vende. Un prezzo abbordabile sin dall’inizio è frutto di un’accurata ed abile strategia di marketing. Comprerai l’iPad e dopo pochi secondi, non appena lo avrai sballato e ammirato lo accenderai, vivrai l’emozione del brillante schermo a led e ti preoccuperai dopo il primo utilizzo di mantenere lo schermo pulito e protetto da urti accidentali. Sentirai insomma il bisogno di acquistare una custodia. Nuovo acquisto che potresti fare addirittura il giorno stesso del ritiro del prodotto nel caso desiderassi aprirlo subito. Successivamente l’espandibilità del prodotto ti porterà alla scoperta di incredibili applets da aggiungere per personalizzare le funzioni del tuo iPad. I tuoi acquisti continueranno. Il tuo rapporto con Apple continuerà.

Magia

E’ proprio vero quanto espresso nel video di presentazione dell’iPad presente sul sito ufficiale Apple. La magia sta nel fatto che ci si trova davanti ad un prodotto del quale non conosci i limiti, del quale non sai cosa ti saprà offrire un domani… e questo soprattutto grazie alla possibilità di implementare circa 150.000 Applets su un dispositivo dalla forma, dalla linea e dai materiali affascinanti.

In conclusione

Io credo che iPad sia veramente un prodotto geniale ma quello che volevo sottolineare in questo articolo è la genialità complessiva dell’idea e di tutto ciò che la circonda. Apple ancora una volta manifesta grandi capacità creative, grande tendenza ad innovare, grande abilità nel percorrere quei passi in più che fanno la ‘differenza’ e grande abilità nel diffondere prodotti di prestigio che hanno spesso prezzi superiori alla concorrenza ma  che vengono presentati in un modo alquanto accattivante: la commerciabilità dei prodotti usati Apple è notevole, l’arricchimento con accessori acquistati in un secondo momento è a vostra discrezione e questo vi rende tanto golosi quanto liberi.

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Stai impazzendo per compilare codice php, html, javascript, css?

Un utility per compilare automaticamente codice php, html, javascript, css? Sì esiste!

Se non devi progettare un intero sito ed hai bisogno che un sistema automatico compili il codice per te sulla base delle tue indicazioni… Beh allora ecco il sito che fa per te.

HTML BASIX (htmlbasix.com)

Un semplice esempio: Banner rotante per forum phpbb3 in pochi secondi

Se hai bisogno di un banner rotante da inserire nel tuo forum phpbb3 (in alto o in basso), ti sarà sufficiente selezionare nella casella centrale in alto (Choose a generator) la voce ‘Banner rotator’. Dopodiché inserisci tutti i dati che ti vengono richiesti (automatismi, temporizzazione, dimensioni banner, link alle immagini che saranno contenute nel banner). Infine sarà sufficiente seguire le istruzioni incluse nel pannello di controllo dell’amministratore del forum phpbb3 o suggerite dal sito HTML BASIX per aggiungere il codice ottenuto (ovvero andate all’interno del pannello di controllo  su: Stili > Template > File Template > overall _header.html e aggiungete il codice ottenuto da HTML BASIX nella posizione indicata.

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Galateo digitale

Rubrica: Mondo digitale

Titolo o argomento: Estensione del Galateo al mondo digitale

Per subentrate necessità tecnologiche di comunicazione, ci permettiamo di estendere scherzosamente (ma nemmeno tanto) il galateo con una serie di buone maniere di seguito elencate. Viene oggi considerato “mancanza di buone maniere”:

Nella scrittura

Scrivere MAIUSCOLO nei commenti dei forum/blog. Scrivere maiuscolo equivale ad urlare ed a scavalcare gli altri lettori con messaggi che risultano essere spesso più evidenti ma al contempo inutili.

Nei contatti

Contattare una persona su messenger/skype immediatamente dopo la sua connessione. E’ preferibile non istaurare nelle persone il timore che, una volta in linea, verranno assalite immediatamente.

Contattare una persona su messenger/skype anche se il suo stato risulta occupato. Si può al massimo lasciare un breve messaggio di richiesta conversazione in un secondo momento.

Non rispondere o rispondere con esagerati ritardi alle mail (specie se di lavoro) che ci vengono inviate. Anche in caso di risposta negativa è necessario confermare che il messaggio è stato ricevuto e letto e che quanto proposto può non interessare al momento. Un messaggio senza risposta equivale a non rispondere quando una persona ci rivolge la parola. Domandare è lecito, rispondere è cortesia.

Nei post

Pubblicare, ad esempio sui social network, foto in cui compaiono persone (generalmente amici) che non hanno espresso il loro consenso alla pubblicazione e magari ne sono anche inconsapevoli perchè non iscritti al tale social.

Scattare foto e girare video per le strade, in fiera, in un museo, ad un concerto, ecc. senza focalizzarsi sul solo dettaglio di interesse ma riprendendo anche tutti coloro che non hanno espresso il loro consenso.

Insultare utenti di forum/blog per divergenza di pensieri.

Non mantenere le promesse. Spesso vengono aperti forum dove si cura soprattutto la pubblicità e diversi utenti iscritti non riescono a ricevere le risposte in cui sperano.

Postare sui forum domande senza aver prima verificato la presenza dell’informazione cercata. Questa mancanza costringe spesso amministratori e moderatori a dover perdere tempo nell’indicare che la domanda è già stata sollevata da un altro utente ed è disponibile una valida risposta nell’apposita sezione. Sembra niente ma farlo decine di volte al giorno comporta grosse perdite di tempo.

Spamming

Spammare ovunque pubblicità inutile che invade siti, blog, forum, caselle di posta, social network, messenger, skype… soprattutto quando tali messaggi sono superflui e poco attinenti con ciò che desiderate leggere o comunicare.

Inviare newsletter senza che il destinatario lo abbia espressamente richiesto e portandolo a confermare tale scelta con frasi ambigue che significano il contrario di quanto presunto.

In macchina

Guidare distraendosi per utilizzare il cellulare o lo smartphone o accostando in un punto pericoloso o comunque non consentito non curandosi di mettere a rischio le vite delle altre persone.

Negli spazi web

Inserire sul proprio sito banner volgari atti esclusivamente ad ottenere maggiori visite con l’inganno.

Inserire sul proprio sito banner con messaggi che danneggiano la società e che spesso e volentieri non hanno alcuna attinenza con i conenuti del sito web stesso.

Inserire sul proprio sito pubblicità ingannevoli, pur sapendolo, con il solo scopo di ottenere profitti. Sebbene quella pubblicità non sia tua, è inserita nel tuo spazio web e sei responsabile di tutto ciò che comunica la tua pagina web al visitatore.

Nel commercio

Farsi spiegare tutti i dettagli di un prodotto o di una gamma di prodotti presso un negozio fisico di fiducia e compiere poi l’acquisto altrove cercando di sfruttare offerte sul web e sottocosto vari.

:::Lista sempre in aggiornamento:::

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Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati? -3-

Conclusioni e supposizioni circa la prova sulla qualità di cd e dvd

Il dvd che nella nostra prova si è frantumato è stato evidentemente realizzato con una lamina protettiva di bassa qualità. Probabilmente un materiale che doveva essere il più assomigliante possibile al policarbonato ma con un costo nettamente inferiore.

Questo fattore ci lascia supporre che sono state fatte economie anche sulla laccatura e sul materiale della lamina dedicata all’incisione dei dati. Possiamo inoltre ipotizzare che utilizzando un materiale scadente per la realizzazione dello strato che conserva i dati, si possono probabilmente creare delle alterazioni chimiche nello strato stesso causate dal contatto con aria o umidità che possono provocare la perdita precoce dei dati. Questo significa che in seguito ad alterazioni chimiche sullo strato, si alterano conseguentemente anche le incisioni che devono essere lette dagli appositi laser dei lettori cd-dvd. Ovviamente si tratta solo di supposizioni sulle quali ancora stiamo curiosando e studiando. Supposizioni sì, ma non così infondate.

Questa prova è stata condotta dopo aver letto, su vari articoli presenti sul web, che molti utilizzatori di cd e dvd scadenti, hanno perso i dati (talvolta anche importanti) già dopo pochi mesi e non dopo i tanto agognati 30 anni (anche se non garantiti) indicati dalgli esperti per i cd dvd originali, ed i circa 10 anni per quelli di tipo R-RW.

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Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati – parte 1
Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati – parte 2
Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati – parte 3

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Image’s copyright: ralph-dte.eu

Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati? -2-

Di che materiale sono fatti i cd ed i dvd?

CD e DVD prodotti industrialmente

I cd ed i dvd sono anche chiamati supporti ottici. Essi vengono realizzati con appositi macchinari i quali partono da un singolo esemplare (chiamato Master*) e ne ricavano una matrice. Tale matrice viene utilizzata poi su un sistema di stampaggio a pressa che permette una rapida produzione in serie di centinaia di migliaia di dischi. Inutile dire che a tali stampi è richiesto un livello di precisione dell’ordine millesimale e che da ciò ne consegue ovviamente un costo elevato. I supporti in questione sono composti da ben quattro strati:

Il primo strato è composto di una laccatura dove va posta l’etichetta.

Il secondo è uno strato acrilico di interposizione.
Il terzo è composto da una lamina di alluminio riflettente.
Il quarto (l’ultimo in basso) è di plastica trasparente o meglio di policarbonato ed ha funzioni protettive.

La lamina di alluminio è fondamentale perchè è su di essa che vengono incisi i solchi (solo nella produzione industriale di materiale originale) che il lettore dovrà poi interpretare come alternanza di segnali digitali binari “0 e 1” fino a tradurre intere sequenze di dati. Questo sarà possibile perchè il laser, dove troverà un solco, disperderà il suo fascio; dove invece non troverà alcun solco, verrà riflesso fino a raggiungere un sensore optoelettronico.

CD DVD per uso domestico

Si tratta di supporti ottici nettamente differenti (anche se non si vede) da quelli commerciali stampati di cui abbiamo parlato sopra. Nei prodotti di questo tipo è presente uno strato in più tra lo strato riflettente (il terzo) e quello di protezione (il quarto). Tale strato, detto Die, è “incidibile” dato che su esso è possibile creare dei microsolchi adottando un laser ad alta potenza che ne scalda la superficie fino a 750° centigradi. E’ costituito da materiali quali la cianina o la ftalocianina nei supporto registrabili “R”  oppure da una lega di argento, indio ed antimonio nei supporti riscrivibili “RW”. I cd dvd scrivibili e riscrivibili (R, RW)  tentanto di emulare i cd ed i dvd prodotti industrialmente con il metodo dello stampaggio ma in realtà l’affidabilità dei due prodotti è ben diversa. Ovviamente, per scrivere un cd-dvd in casa, non è possibile allestire una linea di produzione per stampaggio ragione per cui esistono i prodotti R, RW. Nella terza ed ultima parte di questa serie di articoli esporremo un semplice ragionamento e delle ipotesi avanzate in seguito alla nostra prova (vedi l’articolo precedente).

*Da cui il termine “masterizzatore

Continua…

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Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati – parte 1
Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati – parte 2
Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati – parte 3

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Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati? -1-

Abbiamo voluto fare alcune prove e approfondimenti e…

La vita utile di un supporto come un cd o un dvd varia in base alla qualità del supporto stesso. Se da un lato è fondamentale conservare cd, dvd e memorie di vario genere in luoghi asciutti*, lontani dall’esposizione solare diretta** e da fonti di calore***, dall’altro lato è fondamentale acquistare un prodotto valido e di qualità (come per tutte le cose del resto).

Molti credono che i cd ed i dvd siano tutti uguali, così per dimostrarvi che non è assolutamente vero abbiamo fatto una prova semplice ma curiosa. Abbiamo preso un dvd di “marca” e lo abbiamo piegato a metà come un foglio di quaderno. Il risultato è stato che il supporto si è piegato completamente, ovviamente danneggiandosi ma senza spezzarsi. Abbiamo preso poi un dvd “low cost”, lo abbiamo piegato allo stesso modo e dopo pochi gradi di piega è letteralmente scoppiato con un tonfo secco frantumandosi tra le mani provocando oltretutto dei fastidiosissimi sottili tagli tra le dita. I frammenti che si sono prodotti sono stati decine e decine e per la stragrande maggioranza sottili come vetri.

Risultato? Zero elasticità. Ma questo è importante? Significa qualcosa? Potrebbe esserci una relazione tra come si è rotto il dvd e la capacità di conservare dati a lungo?

Continua…

*E’ preferibile conservare in luoghi poco umidi.
**E’ preferibile evitare di porre bacheche e mensole di fronte a finestre prive o meno di tendaggi.
***E’ preferibile conservare cd, dvd, memorie lontano da termosifoni o elettrodomestici che generano calore.

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Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati – parte 1
Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati – parte 2
Quanto dura un cd, un dvd, un disco dati – parte 3 

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Directory

ODP Open Directory Project: Dmoz

Contrariamente a quanto molti pensano, secondo gli esperti del settore, inserire il proprio sito all’interno di una directory non commerciale come lo è Dmoz (che è nello specifico un’ODP ovvero Open Directory Project), non offre necessariamente un vantaggio nel posizionamento dello sito stesso nei risultati forniti dai motori di ricerca (anche se è vero che ad esempio Google tiene conto almeno in parte del fatto che il vostro sito sia stato o meno accettato, ad esempio qualora aveste ignorato totalmente di inserire il meta tag per la descrizione del vostro sito, Google lo andrebbe a ricavare in automatico dalla vostra eventuale descrizione presente su DMOZ).

Inoltre è bene precisare che, stando al regolamento di Dmoz, una delle directory più amate dai webmaster, il suo scopo non è quello di assimilare quanti più siti possibbili, bensì siti originali che propongano tematiche nuove e assolutamente non copiate da altre fonti digitali (forum, blog, siti concorrenti). L’obiettivo di Dmoz pertanto non è la quantità bensì l’esclusività. Se il vostro sito copia contenuti da altri siti, potete tranquillamente risparmiarvi i numerosi tentativi per essere inseriti.

Potresti trovare utile il contenuto dal titolo “Motori di ricerca, ODP e la valutazione del sito” presente al seguente link: http://www.motoricerca.info/articoli/odp.phtml

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