Programmi di CG Open Source. Big Buck Bunny

Rubrica: La pirateria è un reato grave
Titolo o argomento: Software pirata? Non è necessario spingersi a tanto

Big Buck Bunny…

…è il cortometraggio di animazione 3D realizzato con il solo ausilio di programmi Open Source 😀 da Blender Foundation. Sono stati impiegati sette mesi per la sua realizzazione: da Ottobre 2007 a Maggio 2008 e sono stati utilizzati i seguenti Software “gratuiti”:

  1. Gimp: Programma per la manipolazione delle immagini (fotoritocco, composizione ecc.).
  2. Python: Linguaggio di Programmazione
  3. Inkscape:  è un programma open source per il disegno che supporta: forme base, i tracciati, i testi, i segnali, i cloni, le trasparenze, le trasformazioni, i gradienti e i gruppi. Inkscape supporta inoltre i meta-dati Creative Commons, la modifica sui nodi, i livelli, le operazioni complesse sui livelli, i testi su tracciato e la modifica dell’XML SVG. Può importare da diversi formati come EPS, Postscript, JPEG, PNG, BMP e TIFF e esportare in PNG ed in altri formati basati su vettori multipli.
  4. SVN: Open Source Software Engineering Tools
  5. Ubuntu: Sistema Operativo basato su GNU/Linux, che unisce stabilità, sicurezza e facilità di utilizzo.

…Alla faccia di chi pensa che tutto è difficile o impossibile 😀

Potete scaricare Gratuitamente il film in HD 1920×1080 al seguente link: http://www.bigbuckbunny.org/index.php/download/

Prototipazione rapida

Rubrica: Prototipazione rapida
Titolo o argomento: Introduzione alla prototipazione rapida

Realizzare rapidamente l’oggetto disegnato con il software di modellazione 3D preferito è un’operazione fattibile da diversi anni. Un’operazione inizialmente piuttosto costosa che però permette di velocizzare i tempi a cavallo tra il disegno del modello e la realizzazione del prototipo. Effettuare rapidamente queste operazioni permette di arrivare sul mercato in tempi nettamente più bassi, evitando sprechi e quindi riducendo i costi. Tuttavia la spesa iniziale per l’acquisto di una stampante 3D potrebbe non essere da poco ed i prezzi si impennano vertiginosamente in base alle dimensioni del modello da realizzare. Occorre necessariamente fare un bilancio preciso per valutare in quali casi “l’impresa, vale la spesa”.

Quali sono le applicazioni delle stampanti 3D?

Permettono di realizzare modelli per:

  • Valutazione concettuale

  • Comunicazione del design

  • Richieste di offerta

  • Presentazioni marketing e commerciali

  • Prototipi per valutazione di forma ed analisi di sovrapposizione parti

  • Prototipi per prove funzionali

  • Master per fusione o repliche siliconiche

  • Per settori specifici come la produzione di gioielli o l’odontoiatria
  • Produzione di modelli accurati per la microfusione di gioielli ed altri piccoli componenti

  • Produzione, presentazioni, marketing o prevendita di parti elettroniche, beni di consumo, strumenti e dispositivi medicali

Link correlati
Intro
Stampare in tre dimensioni si può
Dal disegno alla stampa di un prototipo
Introduzione alle tecniche di prototipazione rapida

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Sensori per l’aerodinamica: tubo di Pitot

Rubrica: Telemetria (sensori per l’aerodinamica)
Titolo o argomento: Tubo di Pitot

Un tubo di pitot è un dispositivo che permette la misura della pressione dinamica di un fluido in movimento, come il flusso di aria che investe la vettura che corre. La pressione dinamica può essere pensata come la pressione frontale vista dalla macchina dovuta al suo movimento attraverso l’aria. Ricordiamo che una pressione è una grandezza data dal rapporto tra la forza e una superficie, ragione per cui si misura molto spesso in N/mm^2 oppure N/m^2 (Newton su millimetro quadro oppure Newton su metro quadro per esempio).

Schema del tubo di Pitot

Le prestazioni aerodinamiche di un veicolo sono proporzionali alla pressione dinamica e così la sua misura è importante per capire le variazioni di performance del veicolo lungo il circuito. Un tubo di Pitot statico ha due porte; quella della pressione statica (static pressure port) e quella della pressione totale (total pressure port). La differenza tra queste due pressioni è la pressione dinamica. Collegare un trasduttore di pressione differenziale attraverso le due porte misurerà direttamente la pressione dinamica. Il tubo di pitot ha la sezione ellissoidale modificata per inserire due porte OD da 3mm (0.12″) che permettono il collegamento diretto al sensore di pressione differenziale (singolo canale) o al sensore di pressione ottale (di cui parleremo nel prossimo articolo di questa rubrica) per mezzo di una tubatura interna da 3mm (0,12″).

Come si installa

Il tubo di Pitot dovrebbe di norma essere allineato con il libero  flusso d’aria che investe la vettura, ben lontano dalle turbolenze causate dalla macchina stessa. In generale il tubo dovrebbe essere posizionato lontano dalla macchina e più avanti possibile. Le posizioni adatte sono illustrate nella figura sotto.

Posizionamento del tubo di Pitot

Il tubo di Pitot è calibrato per rientrare in un errore del ± 0.5% fino ad un disallineamento di massimo 12°. Questo significa che se lo posizioniamo in modo da formare un’angolo fino a 12°  tra lo strato limite dell’aria ed il tubo stesso, le misurazioni effettuate sono comunque molto accurate e si può manifestare un errore massimo del ± 0.5%.

Calibratura

Il tubo pitot statico non ha bisogno di essere calibrato dall’utente. Tuttavia, è necessario calibrare il trasduttore di pressione differenziale collegato ad esso, per dare letture di pressione dinamiche che rispettino le unità di misura utilizzate dagli ingegneri. La calibratura per il singolo sensore (canale) aerodinamico viene eseguita facendo riferimento ad un’apposita tabella di valori (che viene data in dotazione con i sensori aerodinamici basati sul Tubo di Pitot e della quale vi è un esempio nella figura sotto).

Tubo di Pitot - Telemetria - Calibrazione

Dalle misure di pressione dinamica possiamo calcolare la velocità dell’aria. Dall’equazione di Bernoulli abbiamo che la pressione dinamica si ricava come segue:

P dinamica = 1/2 · (ρ · V2)

dove ρ che si legge (rho) è il valore della densità dell’aria e V2 è il valore al quadrato della velocità che ci andremo a ricavare con la ovvia formula inversa. Vedremo in seguito questi calcoli in modo più chiaro ed accurato, nonostante ciò, per la comprensione è necessario una preparazione di base di matematica, fisica ed idraulica.

Note

Nei calcoli vengono assunte la pressione atmosferica di 1 bar e la temperatura ambiente di 15°C. Tuttavia rilevare le condizioni atmosferiche del tracciato volta per volta rende i calcoli nettamente più precisi ma, al tempo stesso, più laboriosi (anche questi verranno mostrati semplificati nei prossimi articoli di questa rubrica).

Copyright
La PI Research ha autorizzato il blog www.ralph-dte.eu ed i siti ad esso collegati, alla pubblicazione di parte del materiale messo a disposizione. E’ severamente vietato riprodurre il materiale presente in questa rubrica. Chiunque pubblicasse su altri siti, forum o blog tale materiale, andrà ad incorrere in problemi legali dei quali non siamo responsabili.

Ringrazio vivamente:
Il mio caro amico “Giorgio”  per la gentile concessione della sua telemetria.
La PI research per i preziosi dati concessi.
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Sensori inerziali: Accelerometro – Giroscopio
Sensori di spostamento: LVDT linear variable differential transformer
Sensori per l’aerodinamica: Tubo di Pitot
Sensori per l’aerodinamica: Calibrare il tubo di Pitot
Sensori di velocità: ABS, controlli trazione, controlli stabilità
Telemetria, accelerazione laterale e qualche dubbio…
Sensori di velocità: Un chiaro esempio
Sensori altezza vettura
Parentesi sui controlli attivi su un volante di Formula1
Sensori di torsione
Sensori di torsione: Un chiaro esempio
Sensori di spostamento: Un chiaro esempio: Estensione/Compressione
Interpretare le prestazioni del differenziale autobloccante tramite la telemetria

Quando i rifiuti si trasformano in denaro

Rubrica: Imprenditoria attiva
Titolo o argomento: I rifiuti hanno un valore? Conviene davvero buttarli?

Buttiamo i rifiuti perchè non ci occorrono più, non sappiamo che farcene… Se avessero un valore ce li terremmo stretti. Anzi probabilmente staremmo a sperare che aumentino di valore costantemente.

Ma questo è possibile? Volendo sì. Se fossimo in grado di riutilizzare buona parte della nostra spazzatura, non sarebbe male che lo stato offrisse una legge che ti permetta di ottenere un rimborso sulle tasse pagate per l’immondizia domestica e nei luoghi di lavoro. Meno lavoro per le discariche, meno inquinamento… più risparmio per te. Infondo, come scrivo sempre nella rubrica “imprendotioria attiva”, il modo migliore per stimolare i cittadini a nuove abitudini più costruttive, è quello di premiarli.

Io mi impegno a produrre meno rifiuti, a fare acquisti più assennati, ponderati, essere meno dedito allo spreco, a scegliere prevalentemente prodotti confezionati nella carta ad esempio e tu “stato” mi ringrazi riducendo la tassa sull’immondizia in proporzione al risultato del mio impegno. Tu “stato” risparmi grazie al mio comportamento da buon cittadino e fai risparmiare anche me e una volta tanto ne trae vantaggio l’ambiente. Come mai non lo propone nessuno? 😀

Una proposta che ci renderebbe più meticolosi e più attenti agli sprechi, a quello che consumiamo, a come lo consumiamo. Ma come verificare il risultato ottenuto da ogni singolo cittadino? Ho sentito che in alcuni comuni hanno consegnato dei contenitori per diversi materiali ad ogni famiglia e che, quest’ultimi, dividono i rifiuti già dentro casa senza portarli ai cassonetti. Sarebbe intanto una buona idea che gli addetti al recupero di questi rifiuti fossero muniti di strumenti per registrare delle statistiche sull’andamento dei rifiuti raccolti… Chi più ne ha più ne metta… di “idee”.

recycle.jpg

Vedi anche gli articoli dell’Ing. Gestionale Davide Mazzanti ai seguenti link:

Compatta digitale: Modifica del firmware

Rubrica: Portare al limite una compatta digitale -6-
Titolo o argomento: Modifica del Firmware

Un’elaborazione che è possibile effettuare su una compatta digitale è quella del Firmware…

Che cos’è il Firmware?

Il firmware è un programma, inteso come sequenza di istruzioni, integrato direttamente in un componente elettronico nel senso più vasto del termine (integrati, schede elettroniche, periferiche). Lo scopo del programma è quello di avviare il componente stesso e consentirgli di interagire con altri componenti tramite l’implementazione di protocolli di comunicazione o interfacce di programmazione.

Cosa posso ottenere dall’elaborazione del Firmware?

Posso ad esempio allungare i tempi di esposizione

Programmare la macchina fotografica per fare degli scatti ad intervalli regolari durante la giornata

Aggiungere la possibilità di utilizzare il formato RAW

Realizzare foto in HDR direttamente con la macchina fotografica compatta

Impostare una sensibilità ISO20 (di cui però non conosco personalmente l’utilità)

e altro ancora…

chdk.png

Dove trovo il Firmware modificato per la mia compatta?

Al seguente LINK troverai decine e decine di Firmware… Puoi controllare se c’è qualcosa che fa al caso tuo. Il file che potrai scaricare dal sito va memorizzato nella scheda di memoria della macchina fotografica compatta digitale. Per fare in modo che la macchinetta fotografica si avvii con il nuovo Firmware e non con quello che ha di serie (che non è presente nella scheda di memoria ma nella memoria di sola lettura della macchinetta stessa) è necessario che la scheda di memoria sia di quelle con il tastino che permette di bloccarle o meno. Bloccandola, mi dice il tecnico Giovanni Segreto, la macchina fotografica si avvierà con il nuovo firmware e non con quello che ha di serie. Sbizzarritevi…

Parlando con quelli del mestiere…

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: Curiosi esempi sui problemi legati al lavoro

E’ curioso quanto emerge da semplici domande rivolte ad artigiani, commercianti, imprenditori, liberi professionisti di diverse categorie. Volete sapere alcune delle cose emerse?

  • Nei mobili scadenti vengono utilizzate colle illegali provenienti… potete immaginare da dove, che in taluni casi hanno causato la nascita di bambini con seri problemi di salute… Come è successo? E come si sono accorti di questo? Marito e moglie avevano un continuo bruciore agli occhi quando stavano in camera da letto. Nel frattempo lei era incinta di un bimbo… Quando hanno scoperto, tramite un amico esperto di falegnameria, le cause… era troppo tardi. La salute del bambino era compromessa. Le esalazioni provenienti da colle scadenti nell’armadio della camera causavano il bruciore agli occhi e compromettevano la regolare crescita del bambino in grembo. Eppure per risparmiare, non essendo tempi facili per nessuno, ci può capitare di avere in casa un mobile così… Naturalmente colle prodotte in Italia o nella Comunità Europea non danno alcun problema… Basterebbe solo usarle.

  •  Lo sapevate che molti jeans su diverse fasce di prezzo (quindi non solo quelli scadenti) vengono tinti con coloranti che contengono tracce di cromo? Lo sapevate che mentre sudate il corpo può assorbire il cromo presente nella tela jeans scadente (proveniente da… potete immaginare da dove) e causare tumori? Naturalmente stoffe interamente realizzate in Italia o nella Comunità Europea non danno alcun problema purchè non siano semplicemente assemblate qui, ma fatte qui sin dall’inizio del processo produttivo.

  • Lo sapevate che molte aziende, all’ingresso dell’Euro, hanno spostato le loro fabbriche in Polonia, in Cina, ecc… (dove vigono altre leggi) e che poi semplicemente si limitano ad assemblare solo in Italia… prodotti scadenti?

  • Lo sapevate che questo è successo perchè nel 2001 con un Euro avevi il potere di acquisto di 1000 Lire e non di 1927,36 lire? Ma molti si sono ostinati a dire che non era così?

  • Lo sapete che hanno scoperto dei forni dove la farina per fare il pane viene allungata con NITRATO DI CALCIO per risparmiare? E che il Nitrato di calcio è tossico per la salute?
    Se lo desideri copia e incolla il seguente link:
    http://www.yara.it/it/products/gas_chemicals/chemicals/n-chemicals/calcium_nitrate/calcium_nitrate.html
    Se lo desideri copia e incolla il seguente link:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Nitrato_di_calcio_tetraidrato
    Se lo desideri copia e incolla il seguente link:
    http://www.teatronaturale.it/tracce/gastronomia/18128-il-grande-business-dietro-al-pane-sofisticazioni-e-ingredienti-nascosti.htm

  • Lo sapevate che alcuni medici consigliano di non usare la farina di tipo 00 se si vuole vivere a lungo?

  • Lo sapevate che ci sono ditte, centri commerciali, ecc che assumono trasportatori per consegnare gli elettrodomestici a domicilio e che pagano quest’ultimi 10 euro per ogni elettrodomestico consegnato ed installato e che le aziende municipalizzate dei servizi prendono 15 euro più iva per smaltire ogni vecchio elettrodomestico portato via?

  • Lo sapevate che il trasportatore appena citato, per riuscire a mantenere la famiglia, paga un extracomunitario che glie li va a buttare nei campi altrimenti andrebbe in negativo di oltre 5 Euro per ogni lavoro?

  • Lo sapevate che la colpa non è del trasportatore? Perchè non lo fa con cattiveria ma non sa proprio come fare dato che gli dicono o così o ne prendiamo un altro…

  • Lo sapevate che da quei campi, a volte (fortunatamente solo a volte),  potrebbero provenire poi gli ortaggi che abbiamo sulla tavola?

Non sappiamo cosa accade nei lavori di chi tribola per mantenere una famiglia, perchè se costoro dicono qualcosa, perdono pure il lavoro…

L’unica cosa che sappiamo è che tutto si riconduce ad una lotta per sopravvivere, si sta zitti e si cerca di trovare la soluzione più vicina alla propria esigenza… Ma possiamo andare avanti così?

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Compatta digitale: Aberrazione ottica

Rubrica: Portare al limite una compatta digitale -5-
Titolo o argomento: Aberrazione ottica

Nel precedente articolo della rubrica “Portare al limite una canon A540” abbiamo parlato della regolazione dell’apertura del diaframma e degli effetti sulla profondità di campo. A piccole aperture del diaframma e quindi a valori elevati di f-stop corrisponde una maggiore profondità di campo ossia si possono mettere più agevolmente a fuoco oltre agli oggetti in primo piano, gli oggetti più avanti o più arretrati. Vice versa vale per grandi aperture del diaframma e quindi ridotti valori di f-stop.

Tuttavia si può verificare un particolare fenomeno se si eccede con l’apertura del diaframma. Diaframmi molto aperti hanno lo svantaggio di aumentare gli effetti di aberrazione ottica.

Tali effetti consistono (Definizione tratta da Wikipedia) in una deformazione nella forma o nel colore di una immagine prodotta da un sistema ottico qualsiasi, composto da più lenti.

È causata da imperfezioni o compromessi costruttivi e può essere ridotta o a volte eliminata utilizzando materiali migliori, lavorando in modo particolare le ottiche o accoppiando componenti diversi. In generale la correzione comporta un aumento dei costi di produzione.

Elemento influenzante lo sviluppo dell’aberrazione è lo spessore del mezzo ottico attraversato dalla luce, dalla scomposizione di quest’ultima legata al fenomeno della rifrazione ed alla suddivisione nelle diverse lunghezze d’onda dei colori percepiti nel visibile.

lunghezza_onda.gif

Ecco come ottimizziamo i nostri rifiuti

Nella divisione motori di questo blog viene tenuto in vita il progetto di un laboratorio privato a scopo ricerca ed approfondimento studi universitari. In questo ambiente abbiamo deciso di ottimizzare tutto… ma proprio tutto. Non solo ci occupiamo di fare la raccolta differenziata dei nostri rifiuti, ma ne riutilizziamo la stragrande maggioranza. Questo significa che produciamo oltre il 60% di rifiuti in meno con una metodica tutta nostra.

PLASTICA:

  • Tutte, ma proprio tutte le confezioni in plastica contenenti vari tipi di oli (olio motore, olio cambio, olio freni, olio idroguida, olio per motori 2 tempi…) vengono conservate e utilizzate come sfondo per gli scaffali. Significa che su ogni mensola di ogni scaffale, sul fondo, vi è una fila di confezioni vuote di olio.

  • All’occorrenza vi è sempre disponibile un barattolo per travasi di olio, per rabbocchi, da tagliare come imbuto o per raccogliere l’olio usato e consegnarlo ai distributori di benzina che ne effettuano la specifica raccolta.

  • I colori delle confezioni di olio contribuiscono a dare vita all’ambiente in cui si lavora esercitando ogni singolo colore un effetto cromoterapico sulla mente.

  • Tutte le altre tipologie di confezioni in plastica non vengono gettate ma riutilizzate come contenitori per viti o piccole parti ad esempio.

  • Le confezioni in eccesso vengono conservate in appositi scatoloni per far si che all’occorrenza sia disponibile ogni tipo di contenitore di cui si può aver bisogno. Con il risparmio in denaro che ne consegue…

  • Le confezioni in plastica dei rifiuti domestici invece le raccogliamo ugualmente per gli scopi sopra citati (confezioni di gelato, barattoli di shampoo, spazzolini) e le riutilizziamo per il lavaggio di piccole parti meccaniche.

  • Anche gli spazzolini per i denti, al termine della loro vita utile, vengono riutilizzati in laboratorio per rimuovere lo sporco in modo delicato da alcuni componenti meccanici.

  • Le imbottiture degli imballi che ci vengono spediti, vengono archiviate e conservate in modo da riutilizzarle quando siamo noi a spedire qualcosa. E’ una soluzione molto comoda soprattutto per la rapidità con cui poi siamo in grado di imballare un oggetto e spedirlo nell’arco della giornata senza andare in giro a cercare il materiale necessario ad un imballo più che valido.

  • Le buste di plastica (come ad esempio quelle della spesa) vengono conservate in una scatola e riadoperate all’occorrenza. Una busta fa sempre comodo…

  • Le taniche di saponi o acqua distillata vengono egregiamente riutilizzati per raccogliere oli usati o liquidi di raffreddamento non più efficaci o, come è successo qualche volta, per contenere 5 Euro di benzina se rimango a piedi 😀

  • Le fascette di plastica utilizzate su grandi diametri e poi tagliate, vengono riutilizzate su piccoli diametri dove sono ancora funzionali al 100%.

CARTA:

  • Gli strappi di carta utilizzati per asciugarsi le mani o per asciugare un pezzo appena lavato vengono accumulati in un apposito bidone. Quando si asciugano vengono riutilizzati fino a che la carta si strama. Questo ci permette di risparmiare di acquistare diverse bobine di carta. Una sola bobina di carta per officina dura fino a 3 volte di più.

  • Gli scatoloni vengono conservati tutti per due scopi. Il primo: archiviare sugli scaffali in modo ordinato parti che al momento non ci occorrono. Il secondo per avere sempre disponibili imballi qualora ci capitasse di vendere un pezzo online.

  • Tutti ma proprio tutti i fogli di carta (pubblicità, appunti, lettere…) vengono conservati in una cartella e riutilizzati per fare disegni, scarabocchi, schizzi di un prototipo, calcoli, schemi, grafici, liste di ricambi…

  • Gli scatoloni danneggiati vengono riadoperati sotto le vetture o le moto in caso di perdite di olio o quando si effettuano svuotamenti del circuito di raffreddamento o il cambio dell’olio. Questo ci permette di riutilizzarli numerose volte per evitare di macchiare il pavimento. Questa operazione non comporta solo un risparmio del cartone, bensì anche un risparmio dei saponi che sarebbero necessari all’eventuale pulizia del pavimento.

OLI USATI:

  • Purtroppo solo una minima parte di oli usati (e non di tutti i tipi) viene conservata e riutilizzata per la lubrificazione di viti ad esempio prima del rimontaggio o per tenere a mollo in un contenitore una parte meccanica smontata che potrebbe ossidarsi. La rimanente parte viene consegnata ai distributori di benzina che effettuano la raccolta degli oli usati.

METALLO:

  • Tutte le bombolette di metallo vengono raccolte in un apposito contenitore e gettate, non appena pieno, negli appositi cassonetti.

  • I barattoli di metallo riutilizzabili vengono conservati, come le confezioni di plastica dell’olio, per motivi anche estetici (sempre come sfondo per gli scaffali) e per ricordare i particolari prodotti che più ci hanno soddisfatto o per contenere diversi tipi di grasso, viti, piccole parti meccaniche facili da perdere come quelle che costituiscono i carburatori…

  • I contenitori di metallo più grandi e robusti (anche più difficili da smaltire) vengono riutilizzati come veri e propri contenitori per gli attrezzi che non possono essere facilmente appesi o riposti in un carrello d’officina.

  • Vecchi ricambi e parti di metallo vengono conservate per poterle studiare, per fare delle differenze con le medesime parti realizzate dalle ditte del settore ricambi anni prima.

  • Le parti di metallo con particolari caratteristiche vengono riutilizzate, dopo essere state correttamente revisionate, pulite e lucidate, per realizzare dei complementi di arredo che sto disegnando.

VETRO:

  • Il vetro rappresenta solo una minima parte dei nostri rifiuti, lo conserviamo dentro un apposito contenitore per un periodo di tempo variabile, dopodiché, se non gli abbiamo trovato uno scopo. Lo portiamo agli appositi cassonetti.

BATTERIE:

  • Le batterie usate destinate all’autotrazione vengono riconsegnate alla ditta che ce le ha vendute la quale provvederà a rimandarle a chi le ha prodotte.

  • Le batterie di piccole dimensioni come quelle dei telecomandi o delle calcolatrici, vengono raccolte in un apposito contenitore e, solo quando raggiungeremo una debita quantità, le porteremo (con un solo viaggio) ai cassonetti destinati a questo tipo di raccolta.

 STOFFE:

  • Vecchi abiti, vecchi lenzuoli, vecchi asciugamani, magliette, jeans… insomma tutto quanto realizzato con una stoffa, viene tagliato in piccole parti e riutilizzato come straccio. Oppure se si tratta di un tessuto di grandi dimensioni, viene pulito e riutilizzato per coprire parti meccaniche che non devono essere esposte alla polvere.

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Qualunque altra tipologia di rifiuto non elencata, viene da noi riutilizzata laddove si riesca a trovare uno scopo estetico, funzionale o di risparmio. Fattosta che alla fine dal laboratorio escono solo ed esclusivamente delle taniche destinate al benzinaio per la raccolta degli oli usati. Oltretutto, trattandosi di un laboratorio privato, le quantità di olio raccolte sono assai minime nell’arco di un anno.

Software cad low cost

Rubrica: La pirateria è un reato grave
Titolo o argomento: Software pirata? Non è necessario spingersi a tanto

Software pirata? Non è necessario spingersi a tanto

Da una ricerca che abbiamo condotto risulta, quale motivo della preferenza di software pirata, il fatto che le copie originali siano eccessivamente costose e che si possano tenere in prova per periodi letteralmente insufficienti all’apprendimento. A quanto pare diventa assai difficoltoso, per chi desidera approcciare un nuovo mondo, poter acquistare tutto il necessario anche solo per una prova di qualche mese in modo tale da stabilire se il software scelto appaga o meno le esigenze.

Così, secondo alcune indiscrezioni, risulterebbe addirittura che le case produttrici sappiano bene che i giovani ad esempio di Ing. Edile possiedono, nel 99,9% dei casi, programmi cad pirata e quelli di Ing. Meccanica, programmi di calcolo avanzati. Questo per favorire la diffusione di specifici programmi e farli meglio conoscere. Il passaparola ancora oggi pare sia il metodo pubblicitario tra i più potenti. Una volta aperto lo studio, sarà compito dei possessori di copie pirata adeguarsi acquistando copie con regolare licenza spendendo diverse migliaia d’euro.

Il fatto più toccante è che spesso si scopre che questi programmi non sono poi così intuitivi e richiedono corsi specifici a volte molto costosi anch’essi. Inoltre si viene a scoprire che, in molti casi (non in tutti ovvio…), si è acquistato un programma del costo di migliaia di Euro per fare sempre le stesse cose che si possono fare con software più semplici ed economici.

E allora perchè si spendono migliaia di Euro? Semplicemente perchè si tende a desiderare il programma più diffuso. Pare non ci sia proprio soluzione! La domanda è sempre la medesima, specie quando si iniziano nuove attività: “Quando riuscirò a mettere qualcosina da parte?” Così questo mese vi segnaliamo un programma per Mac (ora anche Windows):

Turbocad in versione 2D a soli 59,00 Euro

Turbocad in versione 2D/3D a soli 129,00 Euro.

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Potete acquistarlo sia su AppleStore sia sul sito ufficiale di Turbocad. Il prezzo è il medesimo:

  • Rapporto Qualità prezzo: Ottimo.

  • Lavora tranquillamente con ogni file DWG proveniente da qualunque software CAD.

Qualcuno potrebbe parlarvi di problemi di compatibilità tra file dwg provenienti da diversi software. Abbiamo accertato al 100% che con Turbocad non vi è problema alcuno di compatibilità.

turbocad_articolo-ralph-dte.jpg

Compatibilità

  • AutoCAD® DWG/DXF
  • JPEG (export only)
  • CGM (import only)
  • Claris CAD (import only)
  • PNG
  • ACIS® SAT
  • Adobe® EPS
  • Adobe® Illustrator
  • Adobe® PDF (export only)
  • IGES
  • PICT
  • TIFF
  • Rhino 3DM (import only)
  • Spline (import only)
  • STEP
  • TEXT
  • Truespace COB
  • DAT (import only)
  • 3DS (import only)
  • FAC (import only)
  • BMP
  • STL
  • WRL (export only)
  • 2D Raster

Non metterti nella condizione di passare seri guai, non utilizzare copie pirata. Cifre come 100 Euro sono abbordabili soprattutto se si pensa al servizio enorme offerto dal programma e se si pensa che in fondo, per un cellulare, molto spesso si spende di più.

Conclusioni

Case come la Adobe mettono a disposizione per gli studenti sconti reali che arrivano fino all’80%. I programmi che rilasciano agli studenti funzionano in modo permanente e non sono limitati nelle loro funzioni. Ovviamente non si possono utilizzare all’interno di studi tecnici.

Altre case come l’Autodesk, tenendo conto dell’elevato costo dei propri prodotti e del fatto che un mese di prova non è sufficiente per valutarne la preferenza, hanno deciso di rilasciare per gli studenti alcuni dei loro più importanti software in prova per ben 13 mesi e in modo completamente gratuito. Tuttavia, personalmente avrei preferito una soluzione più simile a quella Adobe. Acquistare il software con lo sconto, usarlo quando voglio, per passione e senza limiti di funzionalità. In caso di elevato soddisfacimento circa il prodotto e in caso di apertura di uno studio, avrei provveduto ad acquistarne una copia valida per lavorare.