Crisi: Brevi valutazioni sulle amministrazioni

Rubrica: Crisi, osservazioni e riflessioni

Titolo o argomento: Le amministrazioni

Esiste una gerarchia aziendale molto semplice e allo stesso tempo molto poco conosciuta da chi non studia economia. Facciamo un esempio, ipotizziamo esista una società di capitali: ovvero a responsabilità limitata, con la società avente una propria personalità giuridica e con il potere di amministrazione dissociato dalla qualità di socio. La struttura dei piani alti è la seguente:

  • Si parte dagli organi di proprietà.

  • Scendendo agli organi di amministrazione (con potere esecutivo).

  • Ancora più giù gli organi di controllo (che sorvegliano sull’amministrazione della società ed il rispetto delle leggi e della contabilità).

  • Per arrivare agli organi di direzione (traducono in direttive i piani espressi dall’amministrazione).

Uno dei problemi principali è dato dal fatto che l’organo di proprietà, assume degli amministratori altamente specializzati al fine di perseguire, non il massimo profitto, bensì la massima crescita dell’azienda. Gli amministratori vengono raramente sostituiti proprio per il loro possesso di enormi conoscenze ed esperienza.

Nel caso in cui gli organi di proprietà non abbiano l’esperienza e le conoscenze tali da verificare la bontà dell’amministrazione, si verifica un problema (molto diffuso) di separazione tra proprietà e controllo. Significa che gli amministratori sono liberi di seguire le strade che preferiscono e che, in alcuni casi, possono portar vantaggio ai soli amministratori. Tali comportamenti sono chiamati sui migliori testi di economia: “Opportunistici”.

Abbiamo scritto questo articolo per far capire come i fattori in esso espressi siano complici di una situazione di crisi. Ma perchè? Perchè le scelte dell’amministrazione sono tali da influire sull’economia nazionale di un paese, basti pensare alle conseguenze che una serie ripetuta di errori può portare su un numero esteso di dipendenti…

  • Ammettiamo che l’amministrazione per contratto, come quasi sempre accade per essere maggiormente stimolata alla crescita aziendale, si possa avvalere di un ritorno economico percentuale sul risultato aziendale.

  • Ammettiamo che la gestione dopo un certo periodo sia stata caratterizzata da errori o incompetenze con conseguenze importanti per la società.

Questo può portare a diverse conseguenze tra le quali:

  • Le uscite utilizzate per pagare la cattiva amministrazione portano ad un ulteriore aumento delle perdite.

  • I tempi che intercorrono tra il momento in cui la società inizia a perdere ed il momento in cui capisce che la situazione è grave, sono spesso troppo lunghi.

  • Nel possbile cedimento della proprietà ad un nuovo proprietario che apporta capitali, possono essere distorti i valori del bilancio (in base alle varie normative: fiscale o civilistica) facendo apparire situazioni più floride. In tal caso l’amministrazione riesce ad ottenere comunque una elevata retribuzione, andando ad aggravare le perdite e portando la società verso l’inevitabile implosione.

  • Andando a modificare il bilancio si “possono” (o meglio non si può, ma tecnicamente è fattibile) emettere più azioni sul mercato (essendo la loro emissione proporzionale all’andamento aziendale), ma trattandosi di una mistificazione, di un falso in bilancio, le azioni emesse non sono valide. Si tratta quindi di emissione di azioni fasulle, fraudolente.

Ma come mai, vi chiederete, la proprietà non manda via questo genere di amministrazioni? La risposta è molto semplice: perchè la gente è abituata a vedere il negozio in cui va a fare compere dove in moltissimi casi può parlare con una figura che è il proprietario dell’attività;

Nelle società il proprietario non è un’unica persona ma un insieme, alle volte molto esteso, in cui i proprietari, ad esempio, potrebbero incidere ognuno per l’1% al massimo. Vedi GM. La General Motors con un capitale sociale di diversi miliardi di dollari in tutto il pianeta, ha una proprietà talmente estesa che l’azionista più grande non supera l’1,5%. Questo comporta la possibilità per gli amministratori di comportarsi come meglio credono essendo molto difficile rinominarli. Perchè? Perchè per rinominarli è opportuno che il 50+1% degli azionisti sia d’accordo nel farlo, inoltre è talmente costoso intraprendere una tale azione di convincimento nei confronti dei soci, che generalmente e preferibile vendere le proprie azioni e cambiare società.

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