Costruire un motore – Parte 3

Rispondendo a Stefano

La lega di acciaio da utilizzare per l’albero motore

A prescindere dal fatto che non è stato ancora deciso se modificare l’albero esistente o se farne uno nuovo da zero con altre caratteristiche, le leghe di acciaio al Nichel Cromo Molbdeno che mi hai segnalato nella tua mail (18NiCrMo5 – 16NiCrMo2) vanno bene entrambe ma quella che viene maggiormente utilizzata in campo motociclistico è la 16NiCrMo2. Tuttavia un professore di Metallurgia presso l’Università che frequento mi ha detto che tra queste due leghe non ce n’é una particolarmente adatta dal punto di vista economico in quanto si tratta di acciai da Cementazione. Il trattamento termico di cementazione è abbastanza costoso. Sarebbe molto più conveniente utilizzare acciai da Bonifica per il tuo progetto. Ad esempio:

1. 39NiCrMo3
2. 38NiCrMo4 (quasi identico al precedente ma aggiornato alle nuove normative)

Def.

Acciai da Cementazione: acciai con bassa percentuale di carbonio non superiore allo 0,20%. Acciai destinati al trattamento termico (piuttosto costoso) di cementazione. Contengono: nichel per la tenacità e la temprabilità; cromo e molibdeno per la temprabilità e la stabilizzazione dei carburi.

Acciai da Bonifica: acciai che possono sopportare carichi elevati, urti e particolarmente adatti a resistere a fatica. Possiedono il miglior compromesso fra resilienza e tenacità. La concentrazione di carbonio negli acciai da bonifica è compresa fra lo 0,21% e lo 0,60%. Gli elementi leganti, oltre a permettere di diminuire la concentrazione di carbonio alla quale si ha la massima tenacità, hanno le seguenti funzioni: nichel, cromo e manganese favoriscono la temprabilità; il molibdeno riduce la fragilità al rinvenimento; il vanadio affina la grana cristallina.

Si tratta di acciai che vengono trattati con tempra, in acqua o in olio, e successivo rinvenimento a circa 620 °C.

Note
Ricorda infine che quando si realizza un albero motore si devono eseguire:
Equilibratura statica e dinamica globale delle masse rotanti del solo albero
Equilibratura statica e dinamica globale delle masse rotanti dell’imbiellaggio
Equilibratura statica e dinamica globale rispetto alle forze alterne di inerzia.
Equilibratura locale delle singole manovelle.

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Vedi anche la sezione “Motorismo” della pagina “Motori” di questo blog.

4 risposte a “Costruire un motore – Parte 3”

  1. una curiosità….
    vorrei gentilmente sapere a quale nuova normativa fai riferimento per il 38NiCrMo4? Grazie

  2. ti ringrazio ma quella norma già l’ho consultata e compare solo il 39NiCrMo3, io sono interessato al 38NiCrMo4, in particolar modo alla durezza allo stato ricotto/bonificato.Grazie di nuovo

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