Curiosità sul sistema Start and Stop

Rubrica: Incominciamo a parlare di automobili

Titolo o argomento: Curiosità sul sistema START and STOP
Il dispositivo

Tra le novità presenti per le dotazioni delle moderne utilitarie troviamo il sistema START and STOP che spegne ed avvia il motore automaticamente mentre siamo in coda nel traffico, o ad un semaforo. Tale dispositivo ha lo scopo di ridurre le emissioni inquinanti ed, ovviamente, il consumo di carburante. In un ciclo di marcia europeo (NEDC) sono previste 12 fermate di 15 secondi ciascuna per un viaggio di 7 miglia (circa 11,3 km) ed il sistema Bosch “Start and Stop” riduce i consumi di carburante (e le relative emissioni di CO2 fino all’8%.

La storia

Pochissimi lo sanno ma questo dispositivo non è una novità.

Nel 2002 mi trovavo ad una conferenza con alcuni ingegneri della Ferrari. Se non vado errato l’incontro era presieduto dall’Ingegner Bonetti che già 8 anni fa ci raccontava di quanto non vedesse l’ora che tutte le vetture in circolazione per le strade fossero corredate del dispositivo oggi chiamato Start and Stop che era già stato largamente studiato da tempo. L’obiettivo era anche quello di ottenere incroci e attraversamenti pedonali con aria più respirabile.

Ma non è tutto, nel 1980 venne lanciata la versione “economica” dell’Audi 80, ovvero la 1.6 GL Formel E la quale era mossa da un motore 1600cc a benzina dotato di dispositivo di spegnimento/riavvio automatico al minimo (per ridurre i consumi). Trent’anni fa. 🙂

Quello che è stato fatto ora, in realtà, non è una nuova idea ma un miglioramento della stessa. Gli aspetti del sistema Start and Stop su cui si è lavorato sono la semplicità costruttiva, la robustezza e la silenziosità (riferita al motorino d’avviamento), la facilità di installazione su qualunque vettura e, per ultimo ma non meno importante, il minore costo possibile.

Controindicazioni 

Il dispositivo di avviamento/spegnimento presenta anche dei lati piuttosto svantaggiosi. Al mattino, con motore freddo, i continui avviamenti e spegnimenti del motore non giovano alle bronzine, all’albero motore, alla distribuzione e a tutte le componenti che necessitano di lubrificazione abbondante e costante. Il motore, per durare nel tempo e subire meno attriti possibili, dovrebbe essere avviato (senza lasciare la vettura ferma a “scaldarsi”) partendo subito e procedendo ad un regime non superiore ai 2.000-2.300 giri al minuto (lo abbiamo chiaramente spiegato al seguente articolo: Scaldare il motore). Quello che danneggia i motori sono proprio le fasi di avviamento e spegnimento in quanto sono le fasi in cui la quantità di olio lubrificante che arriva agli organi meccanici è minima ed insufficiente. Tuttavia se avete una vettura sportiva con indicatore della pressione dell’olio vi accorgerete senz’altro di come, stando fermi ad un semaforo con il motore al minimo, la pressione dell’olio sia davvero bassa (diciamo circa 1 bar su una Clio 1.8 16valvole con motore in temperatura). Questo significa che tale dispositivo può creare problemi di longevità ad un motore a scoppio; problemi che però non si risolvono tenendo il motore acceso al minimo, ma si riducono sensibilmente.

Quindi? (conclusioni)

I percorsi migliori per chi desidera che la propria vettura duri a lungo sono senz’altro gli extraurbani. Per la città credo che l’ideale sia l’elettrico o i motori ibridi che sotto una data velocità funzionano elettricamente.

Start and Stop

5 risposte a “Curiosità sul sistema Start and Stop”

  1. Beh in effetti giusta la soluzione per i tragitti lunghi. Credo che in città ormai si debba lasciar libero il mercato delle auto elettriche, almeno l’inquinamento sarà ridotto e avremo una soluzione alternativa al petrolio che non credo sarà eterno. lol aveeee!

  2. In effetti una via di mezzo per far contenti tutti credo che siano le vetture ibride con motori a scoppio sempre più risparmiosi abbinati a motori elettrici per i tratti cittadini o comunque sotto una velocità di circa 40 km/h.

  3. Siamo proprio sicuri che il gioco valga la candela? Al mattino in una città come Roma i continui start & stop del motore forse abbatteranno i consumi ma non l’inquinamento ne il logorio di tutte quelle parti meccaniche sottoposte a continui avviamenti e spegnimenti; batteria, motorino avv. relais di controllo, il catalizzatore che non arriva alla giusta temperatura per abbattere le polveri. Ho il sospetto che tutto questo sia mascherato in favore del marketing e della vendita di questo accessorio lasciando al cliente le beghe che questo sistema crea nel lungo andare. Io la penso così e credo di avere ragione. Non c’è cosa peggiore dei guru che convincono il popolino a seguire certe mode che danno visibilità al proprio marchio.

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