Se non si ha più niente da dire… C’è una soluzione.

Una delle cose peggiori che possono accadere ad una persona è quella di non aver più nulla da dire. Quando qualcuno tende a parlare sempre delle stesse cose significa che non sta ricevendo una quantità sufficiente di stimoli ed input o, peggio, che non sa ascoltare, recepire ed apprendere cose nuove, osservare il mondo esterno ed interagire con esso. Tradotto in altri termini significa che sta perdendo la capacità di osservare in modo critico ciò che lo circonda, di informarsi e di trarre valutazioni proprie da argomentare con altri soggetti per crescere e condividere la strada che porta al giorno dopo (il futuro). La conseguenza più grave non è tanto il problema che nessuno ascolta più con interesse tale persona, quanto il fatto che il soggetto in questione diventa gradualmente amorfo, spesso incapace di prendere decisioni con la collettività e di valutare una moltitudine di fatti che accadono nel quotidiano intorno a sé ed intorno alle persone con cui interagisce. Se si capisce come si studia, come si apprende, come si elaborano degli stimoli che provengono dal mondo circostante, è praticamente impossibile non aver nulla da dire e da condividere con chi si trova intorno. Studiare non significa unicamente, come siamo abituati a credere, sforzarsi su libroni complicati dedicati a materie a noi ostili, ma significa anche avere la capacità di trovare le informazioni che ci occorrono, da fonti concrete e attendibili, e nutrirci di nozioni che stimolano e stuzzicano la curiosità e l’interesse dell’individuo. Per farla breve, studiare ciò che ci interessa può essere senza ombra di dubbio piacevole. Il problema a mio avviso è che spesso non si ha il “metodo” e si tende a vedere come insormontabile qualcosa che invece è assai fattibile. Il problema a monte sta insomma nel modo con cui ognuno di noi viene istruito sin dalla tenera età. Nascere e vivere significa interagire in un sistema enorme e complesso. Se esisti devi partecipare. Se si cerca di ricordare cosa ci appassionava prima che tutto si appiattisse e diventasse routine… magari si può riprendere e ripartire da lì. Ognuno inventa il suo modo.

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2 risposte a “Se non si ha più niente da dire… C’è una soluzione.”

  1. Ciao,
    sono davvero d’accordo con quanto scritto nell’articolo….
    …ho soltanto una cosa da dire:
    spesso capita che chi non ha niente da dire (purtroppo) cade nel parlare di sciocchezze continuamente, nel dare importanza a cose inutili e nel lamentarsi sempre, dalla mattina alla sera.
    In questo caso, non aver nulla da dire e quindi scegliere la via del silenzio sarebbe cosa utile. Per tutti! 😉
    Eli

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