L’ennesima scelta errata del mercato dell’automobile – Parte 3

Rubrica: Incominciamo a parlare di automobili

Titolo o argomento: Auto spinte per famiglie trattenute dalla crisi
Segue da:
L’ennesima scelta errata del mercato dell’automobile – Parte 1
L’ennesima scelta errata del mercato dell’automobile – Parte 2

Le norme anti-inquinamento e le scelte strategiche comode

Quindi, come introdotto nei precedenti articoli, se desiderate acquistare una vettura con un affidabile motore 2 litri caratterizzato da una potenza massima di circa 100 cavalli, la scelta va sempre più restringendosi lasciando spazio a sole cavallerie ben più nutrite. E per fortuna che le severe norme anti-inquinamento richiedono economia d’esercizio, ridotti consumi e basse emissioni. Certo al dato numero di giri e alle condizioni previste dai test per l’omologazione, le vetture per famiglia del nuovo mercato consumano poco e inquinano meno delle precedenti. E’ in tutto il rimanente arco di utilizzo che la questione può persino ribaltarsi. Non è un segreto che per ridurre i consumi ed il conseguente inquinamento non occorrano poi grandi innovazioni… sarebbe infatti sufficiente costruire veicoli più leggeri e mantenere inalterate le prestazioni per ottenere veicoli allo stesso tempo più scattanti ed economici. E’ la pura fisica che lo dimostra. Ma costruire veicoli più leggeri significa addebitare i costi che ne conseguono alle case automobilistiche che, comunque, non potrebbero chiedere aumenti consistenti per rientrare nel mercato. Lasciare invece i veicoli con la stessa tecnologia di sempre* ma dotarli di motori esuberanti permette di sfoggiare numeri brillanti con addebito sul vostro conto esercizio-carburante.

*Eh sì perchè dietro a quell’interminabile lista di accessori non necessari al funzionamento del veicolo ci sono le stesse lamiere, gli stessi criteri costruttivi e gli stessi materiali dei modelli precedenti con sistemi di iniezione rivisti, corretti e migliorati.

Non contate solo i grammi di CO2 per chilometro

Indipendentemente dal fatto che i valori che leggete sui listini sono valori medi e quindi la vostra auto non emette quella data quantità di CO2 in ogni condizione di utilizzo dal primo all’ultimo chilometro percorso, non comprendo come spesso non si tenga conto di tutti gli altri valori che è opportuno tenere sotto controllo. Sto parlando di idrocarburi incombusti (CnHm), ossidi di azoto (NO), monossido di carbonio (CO) e azoto (N2).

Perchè costruire auto con motori sempre più potenti e sofisticati invece di fare l’operazione più semplice, logica e ignorata del mondo? Costruire auto più leggere. Probabilmente per il semplice motivo che migliorare le prestazioni riducendo la massa è un costo a carico del costruttore, migliorare le prestazioni aumentando la potenza è un costo a carico dei vostri consumi. Ma dopo una crisi del genere non dovrebbe essere questo il ragionamento. Paradossalmente le vetture più prestigiose e care del listino auto si stanno avvalendo di tecnologie che permettono un interessante abbattimento dei consumi e delle emissioni inquinanti e questo per il semplice motivo imprenditoriale che il tipo di cliente che le acquista può accollarsi una maggiore spesa per materiali più leggeri e prestanti. In fondo, anche se non ci si pensa, è semplice.

Continua…

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Motori usa e getta

vetture_superleggere.jpg

I vantaggi offerti sotto il profilo delle prestazioni, dei consumi e dell’inquinamento da vetture leggere
sono decisamente superiori rispetto a quelli ottenuti realizzando veicoli con sistemi costruttivi e
tecnologie obsolete contornate da innumerevoli dispositivi anti-inquinamento di rimedio. Tuttavia
attualmente sono troppo poche le case automobilistiche che attualmente stanno studiando soluzioni
per costruire vetture leggere anche per il normale utilizzo nel ciclo urbano ed extraurbano.
In foto un esempio tanto interessante quanto estremo di vettura superleggera.
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