Pubblicità Dacia Duster

Rubrica: Pubblicità e dintorni

Titolo o argomento: Comportamenti assurdi

Molto curiosa e intelligente la pubblicità di un recente SUV proposto sul mercato a basso costo. L’intelligenza dello spot sta nel fatto che tramite una battuta si sottolinea un comportamento “modaiolo” e ignorante frequente al giorno d’oggi. La battuta in questione è quella che segue quando una giovane coppia, dopo essere rimasta soddisfatta della prova del SUV, ne chiede il prezzo e nel sentire un prezzo imprevedibilmente basso rimane stupita e sconcertata affermando: “Noi vogliamo spendere molto di più!

Questa pubblicità è davvero strategica e prende in giro un comportamento discutibile più che attuale il quale prevede il vantarsi  di aver fatto acquisti costosi. Se ad esempio oggi si spendono migliaia d’Euro per un prodotto di indubbia qualità ma analoga ad un altro proposto a cifre molto minori, non si considera il fatto di non essere informati su quanto si sta acquistando, bensì si tende ad enfatizzare il fatto di poter dire di aver speso tanto. Quasi come se questo ci rendesse più importanti, più belli…

Provenendo da studi in Ingegneria personalmente tendo a fare l’esatto opposto. Tendo ad andare oltre l’aspetto ed il fascino delle cose ed a valutare come sono fatte dentro. Risulta quindi importante capire i meccanismi ed il funzionamento delle cose prima di poter stabilire se quanto si sta pagando è davvero ragionevole. Precisato questo non bisogna quindi dimenticarsi delle riflessioni che abbiamo fatto nell’apposito articolo: Compro il prodotto più economico o il più costoso?

Attenzione. Dare un giudizio sulla pubblicità non significa dare un giudizio sul prodotto in essa mostrato. Si tratta di due prodotti che devono essere valutati distintamente. Evitare quindi commenti sui prodotti oggetto dello spot.

spot_dacia_duster

Ed ella disse: “Noi vogliamo spendere molto di più!”

Ralph DTE prova le lenti Sola Optical Relax per pc

Rubrica: Mente e salute

Titolo o argomento: Ridurre lo stress della vista al computer è possibile ma le pause vanno comunque rispettate

Abbiamo descritto in due noti articoli i problemi che emergono stando davanti al pc soprattutto quando alcune condizioni di sicurezza (indicate dalla legge 626) non vengono rispettate (Troppo tempo davanti al pc?Calo di zuccheri davanti al computer?). Ora però, ammettendo di trovarci davanti ad un computer in un ambiente ben illuminato, con la giusta distanza tra il monitor ed i nostri occhi ed in condizioni di sicurezza, potremmo desiderare di avere comunque una maggiore protezione ed un maggior comfort per i nostri occhi.

A questa esigenza rispondono i tecnici della Sola Optical con le lenti Relax, dapprima vendute nelle gradazioni ambra 15% e 25%, ora disponibili solo nella nuova gradazione intermedia ambra 20% (vendibili sia neutre che graduate). Il compito di queste lenti è di filtrare i raggi ultravioletti emessi dal monitor del vostro pc e la forte radiazione luminosa del blu tipica delle luci al neon che retroilluminano gli schermi lcd. Sia chiaro, queste lenti non vi permettono di stare tempi eccessivamente prolungati al computer, ma vi aiutano a stressare meno la vostra vista durante le vostre normali attività. La regola della pausa di mezz’ora ogni ora permane.

Abbiamo rilevato durante un test durato 30 giorni come le lenti Sola Optical (gradazione ambra 20%) lascino in effetti la sensazione di una vista più riposata dopo un’ora ininterrotta* di computer. Le palpebre risultano meno appesantite, non si sente la necessità di stropicciare spesso gli occhi, calano i bruciori e, quando si distoglie la vista dal monitor e ci si guarda intorno nella stanza, gli oggetti appaiono più definiti. Rimane invece invariato il consumo di liquidi e sali minerali (magnesio e potassio)  per il quale non vi è ancora una teoria medica (dimostrata) che lo abbini allo stress indotto dai monitor**. Ci teniamo comunque a sottolineare che le pause vanno effettuate ugualmente per la vostra sicurezza e la vostra salute in quanto tali lenti sono un buon ausilio ma non una soluzione definitiva. Il massimo queste lenti lo offrono di giorno, quando il vostro studio è molto ben illuminato, situazione durante la quale si riesce a lavorare al computer anche un’ora in più prima di sentire la necessità di una pausa.

Abbiamo provato inoltre a tenere le lenti Relax in un ambiente illuminato esclusivamente da neon (all’interno di un negozio) ed i risultati sono stati i medesimi. Utilizzare però queste lenti anche quando non siete davanti al computer può portare, al termine dell’uso, qualche piccolo problema temporaneo di percezione dei colori. Il rosso viene alterato ad arancione e l’arancione viene alterato a rosa, il bianco può essere visto con un leggero alone rossastro. L’utilizzo di tali lenti, inoltre, è assolutamente sconsigliato durante la guida notturna nella quale si perde la definizione di importanti dettagli. La soluzione che riteniamo migliore è quella di procurarsi un paio di occhiali munito di lenti “relax” apposito per l’uso al computer; utilizzare quindi un normale paio per tutto il resto della giornata o non utilizzare alcun paio di occhiali se non se ne ha bisogno.

Abbinare questo trattamento ad una lente anti-riflesso risulta il connubio vincente per il massimo comfort della vista davanti al pc nel caso voi siate fotografi, grafici, disegnatori cad, disegnatori di modelli 3d, compositors, video editors o comunque persone che fissano ininterrottamente per diverse ore il monitor del computer.

*Rispetto ad un’ora ininterrotta senza l’uso di lenti relax
**Attenzione: Trattasi di una mia teoria personale la quale non è un parere medico valido.

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Se siete utilizzatori di programmi di foto ritocco, potete avere un’idea di come vedrete con queste lenti aggiungendo ad una vostra foto un livello ambra con un’opacità del 20%.

Come si cresce un bambino intraprendente?


Rubrica: Mente e salute

Titolo o argomento: L’intraprendenza va coltivata sin da piccoli

Molti si chiedono: “Il mio bambino sarà un tipo sveglio, se la caverà di fronte ai problemi, alle difficoltà, come vivrà in questi tempi duri che nulla promettono di buono?” In realtà tutti i bambini sono potenzialmente svegli ed intraprendenti. Appena nati inizia la loro sete di conoscere, scoprire, imparare, competere, inventare. Una sete teoricamente inesauribile se non fosse che noi, presi da improvviso eccesso di tenerezza, li viziamo immaginando che ogni passo che semplifichiamo per loro, sia un punto di affetto in più guadagnato o, peggio, un capriccio in più risparmiato. Peccato però che psicologi infantili di tutto il mondo siano d’accordo sul contrario.

Per crescere un bambino intraprendente null’altro bisogna fare che porlo sin da piccolo davanti a difficoltà che puntualmente deve essere in grado di risolvere “da solo” compiendo uno sforzo tutto suo. Il bambino tenderà a voler evitare di compiere lo sforzo solo per il semplice fatto che fin da quando è stato allattato la prima volta, ha compreso che tutto gli può essere dato. Ma così non è e non sarà.

Alla base di una buona riuscita nell’educazione del bambino vi è un gioco di equilibrio: semplificargli troppo ogni difficoltà non lo allena alla vita (ricorda che stargli vicino non è sinonimo di viziare) ed essere ostili o esageratamente severi, non lo renderà un soldatino il cui identikit combacia con il vostro ideale di perfezione. In questo gioco di equilibrio risiede il noto gioco di parole “sii autorevole non autoritario”. Un bambino messo davanti ad una difficoltà, ed incitato ad affrontarla, si accorge subito che non è stato poi così difficile superarla. Ogni volta che comprende questo, il suo limite si sposta un po’ più in avanti. Ogni volta che comprende questo compie un passo importante della sua crescita. Ogni bambino che riceve questa educazione impara meglio come cavarsela e reagisce in maniera più costruttiva agli stimoli del mondo. Bambini cresciuti con la coscienza che possono fare molto di più di quanto immaginano, sono coloro che poi da grandi, nel loro “piccolo”, migliorano il mondo.

Secondo test condotti anche mediante opportune risonanze magnetiche, i bambini che vengono stimolati ad affrontare e risolvere da soli i loro piccoli problemi quotidiani, utilizzano maggiori aree del cervello ed in particolar modo quelle associate alla creatività. Al contrario i bambini esageratamente “agevolati” non usano affatto tali zone con conseguenze che incideranno pesantemente sulla loro qualità della vita da adulti.

bambino_intelligente.jpg

Immagine molto bella trovata nella ricerca di immagini di Google

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Le sigle del web, una lingua sconosciuta? – Termini SEO

Rubrica: Le sigle del web, una lingua sconosciuta?
Titolo o argomento: Termini SEO

Alt

Tag html che fornisce unadescrizione alternativa delle immagini inserite in un sito web. Tag molto utile per l’indicizzazione dei contenuti

Ancora

Si tratta di un richiamo ad una determinata altezza di una pagina associato ad un link. L’ancora permette di trovare agevolmente contenuti presenti in pagine molto lunghe. In motori di ricerca tengono in considerazione la presenza delle ancore e incrementano il valore dei siti che ne fanno un uso corretto.

Back link

Un link di ritorno dal sito web B al quale il sito web A ha puntato un link.

Bot

Abbreviazione del termine “Robot” dei motori di ricerca conosciuto anche come “spider” e “crawler”. Si tratta di una sorta di ragno informatico che è addetto a visitare milioni di siti web consultandone i contenuti e la qualità di programmazione.

Browser

Il software che permette la navigazione su internet. L’interfaccia tra le macchine server ed i computer.

Cache

La copia di una pagina web (o più) memorizzata su un computer dal browser. Tale copia contiene tutti i contenuti della pagina web e quindi il codice della pagina (html o altro), le immagini, i video…

Cgi-bin

Una cartella presente nel web server che contiene script. Quando il termine cgi-bin è presente all’interno di un URL, significa che la pagina è dinamica (vedi il primo articolo di questa rubrica).

Cookie

Cookie tradotto letteralmente significa biscottino, è una piccola informazione che viene lasciata all’interno del computer (tra i files del browser) di un utente che visita un sito web. Gli scopi possono essere molteplici ma in particolar modo: identificare una successiva visita di uno stesso utente, profilare i movimenti di un visitatore su un sito web, contenere informazioni circa i numeri di ordine, email, siti dai quali si proviene…

Contatore

Un semplicissimo script contenuto all’interno di una pagina web per sapere quanti utenti hanno visitato la pagina.

Crawler

Vedi il termine “Bot” più in alto.

Directory

Una web directory consiste in un portale (un elenco di siti web)  in cui le risorse sono organizzate per tematiche, e possono essere presentate come indici o come alberi che si ramificano in nodi più specifici.

Doorway page

Talvolta nominata anche “pagina ponte” o “pagina cancello”, si tratta di una pagina web colma di “keyword” che viene utilizzata solo per fini di posizionamento. Essa non viene mostrata agli utenti ma li conduce semplicemente ad un sito specifico.

Homepage

La prima pagina di un sito web, è quella che solitamente accumula il “Page Rank” più elevato dell’intero sito in quanto viene spesso utilizzata come pagina di destinazione per i link provenienti da siti esterni. Talvolta, se il sito presenta una “intro”, la homepage è la seconda pagina web del sito e viene solitamente chiamata home.html oppure proprio homepage.html mentre la pagina principale deve per forza di cose essere la index.html.

Indirizzo IP

L’indirizzo univoco di una qualunque risorsa (computer, cellulare, altro) collegata ad internet. E’ generalmente formata da una serie di quattro numeri divisi da punti.

ISP

Internet Service Provider, ovvero un’azienda che fornisce servizi di connettività di vario genere: connessioni ADSL, servizi di hosting dei domini…

Keyword

Parola chiave, ovvero le parole (talvolta frasi) utilizzate dagli esperti SEO per ottimizzare il posizionamento dei siti web nelle SERP.

Keyword density

Densità delle parole chiave, ovvero il numero di occorrenze di una determinata keyword rispetto al resto del testo all’interno di una pagina web. Maggiore è il suo numero e maggiori saranno le possibilità che tale pagina sia ben posizionata nelle SERP.

Keyword popularity

La frequenza con cui una determinata keyword è ricercata dagli utenti in un preciso arco temporale.

Keyword prominence

Più una parola chiave è vicina all’inizio del codice html di una pagina e più verrà considerata prominente rispetto rispetto ad altre.

Landing page

Prima pagina che viene mostrata dopo aver fatto click su un link presente su un sito o nelle SERP o ancora su un annuncio pubblicitario pay per click. Vengono progettate dai web designer con molta attenzione.

Link

Oggetto di una pagina web che permette agli utenti, con un click,  di raggiungere una nuova pagina web o un altro sito.

Link inbound

Un link che da un sito esterno porta al proprio sito web. Più un sito riesce ad ottenere links inbound e più il suo valore cresce.

Link assoluto

Link che specifica un percorso completo, ad esempio: http://www.nomesito.it/nomeprodotto.html

Link building

La richiesta da parte dei webmaster di scambio link con altri siti.

Link outbound

Un link che dal proprio sito web punta ad un altro sito web.

Link popularity

La si ottiene quando un sito web ottiene fama grazie ad un buon numero di link inbound che fanno riferimento a specifiche keywords.

Link reciproco

Scambio di link inbound con link outbound.

Link relativo

Un link che contiene informazioni solo sulla pagina di destinazione e non sul dominio, ad esempio: chi_siamo.html Trattasi di links utilizzati solo all’interno del proprio dominio.

Link interno

Un link che collega due pagine web dello stesso dominio.

Log file

File atto a memorizzare ogni singola visita degli utenti presso un web server. Vengono rilevati: data, ora, documento visualizzato, indirizzo ip dell’utente, url dalla quale è arrivato l’utente, browser dell’utente, sistema operativo e info provenienti dai cookie.

Page rank

Valore di importanza attribuito da Google ad una pagina web. Il suo campo va da 0 a 10. Maggiore è il numero di link inbound “di qualità” e maggiore sarà il Page Rank.

Query

Ricerca di una specifica parola chiave da parte di un utente sui motori di ricerca.

Redirect

Reindirizzamento automatico da una pagina web ad un’altra. Generalmente mal visto dai motori di ricerca in quanto la stragrande maggioranza dei redirect conduce a siti contenenti spam.

Referrer

L’URL di riferimento dalla quale un utente inizia la visita di un sito.

Render

Procedimento di interpretazione delle pagine web da parte del browser. Traduzione da codice a contenuto comprensibile ad ogni visitatore.

Replica

La copia di un contenuto dinamico in contenuto statico. Ad esempio una pagina PHP può essere congelata staticamente in una HTML.

Rilevanza

L’importanza che una pagina web può rivestire nei confronti degli utenti che ricercano specifici contenuti.

Robots.txt

Un file di testo che va inserito nella cartella principale del sito per dare particolari istruzioni ai robots (spider o crawler).

SEO

Search Engine Optimization. Insieme di strategie sviluppate per incrementare l’indicizzazione ed il posizionamento di contenuti nei motori di ricerca. Esso si riferisce in particolar modo all’ottimizzazione del codice, l’ottimizzazione dei contenuti ed il link building.

SERP

Search Engine Result Page ovvero la pagina contenente i risultati della ricerca che vengono mostrati agli utenti.

Sessione

Misura della permanenza di un utente su un determinato sito web.

Skyscraper

Banner pubblicitario solitamente nel formato 120×600 px o 160×600 px.

Sniffer

Un semplice script che rileva quale browser utilizza l’utente che visita un determinato sito web.

Spam

Insieme di tecniche di manipolazione che violano le linee guida dei motori di ricerca.

Spider

Vedi il termine “bot” più in alto.

Splash page

Pagina priva di contenuti utili e contenente solo una animazione generalmente realizzata in flash. Tali pagine inducono gli utenti ad abbandonare il sito prima di visitarle in quanto rappresentano un ostacolo alla rapidità di consultazione. Anche i motori di ricerca non vedono di buon occhio queste pagine e tendono a penalizzare drasticamente i siti che ne fanno uso. Per tali ragioni generalmente sono inserite in siti molto famosi che hanno bisogno di effetti scenici e che non hanno problemi di indicizzazione data la loro unicità ed esclusività del marchio.

Standard compliant

Sito web che rispettano gli standard e hanno codice XHTML valido e CSS per separare contenuti e aspetto della pagina. Si tratta di siti molto ben visti dai motori di ricerca.

Stemming

Metodo di presentazione di risultati dei motori di ricerca comprendente anche termini derivati, termini plurali, termini similari rispetto a quelli inseriti dagli utenti.

URL

Uniform Resource Locator. Identificativo univoco (indirizzo) di una destinazone web.

URL rewrite

Trattasi di una tecnica utilizzata dagli esperti SEO per rendere più comprensibili ai motori di ricerca URL troppo lunghe generalmente presenti nei siti dinamici.

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Valvole rotanti Bishop – Problematiche tecniche

Rubrica: Curiosità tecnica da corsa
Titolo o argomento: Valvole rotanti per ottimizzare i rendimenti dei motori 4 tempi
Prosegue dall’articolo: Valvole rotanti Bishop per motori V10 di F1

Come abbiamo preannunciato nel precedente articolo, le valvole rotanti presentano numerosi vantaggi ma, inevitabilmente, anche alcuni svantaggi. Il problema delle dilatazioni termiche di ogni valvola rotativa nel suo alloggio pone infatti dei limiti meccanici ben precisi. In passato si utilizzavano dei manicotti leggermente precaricati contro la superficie di ogni valvola per impedire il trafilaggio dell’olio lubrificante e dei gas. Tali manicotti però hanno manifestato importanti problemi in quanto non permettevano una distribuzione uniforme del velo d’olio tra la superficie della valvola ed il manicotto stesso. Questo fenomeno, combinato con la scarsa capacità di tali manicotti di ospitare distorsioni locali delle valvole rotative, ha portato ad elevati attriti e conseguenti (ed ovvi) grippaggi.

Valvole rotative per motori F1

Nel sistema BRV (Bishop Rotary Valve) il piccolo gioco radiale tra  il diametro esterno della valvola e la sua sede è progettato per garantire che qualsiasi distorsione termica o meccanica indotta sulla valvola non porti mai a contatti e quindi a grippaggi indesiderati.  Allo stesso tempo però il gioco radiale deve essere il più contenuto possibile per non compromettere la funzione di tenuta dei gas. Questo approccio è stato un successo immediato ed ha consentito un rapido sviluppo privo di problemi di attrito, lubrificazione e grippaggio. La disposizione degli elementi di tenuta per i gas è mostrata nella figura sotto. Essa si compone di due anelli di tenuta assiale e due guarnizioni circonferenziali adiacenti alla finestra; tali organi sono alloggiati nella testa della sede della valvola rotativa e precaricati contro la periferia della valvola stessa.

dettagli sede valvola rotativa bishop

Questi sigilli funzionano in modo simile alle fasce elastiche. A differenza dei tradizionali segmenti del pistone, tali organi di tenuta sono sottoposti ad una velocità costante di scorrimento e senza inversione di direzione per tutto il ciclo. Questa disposizione consente l’uso di finestre molto lunghe, un requisito essenziale per l’aspirazione di grandi portate di aria in motori ad elevate prestazioni. La lunghezza della finestra determina il tasso di apertura e chiusura della valvola e la zona di flusso completamente aperta.

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Aggiornamenti in preparazione

Prodotti difettosi: i disagi dell’ecommerce

Diverso tempo fa ho voluto provare un volante usb che si collega al computer e, in abbinamento ad appositi simulatori, permette di provare una guida virtuale che si avvicina di più ad una situazione reale rispetto a quanto si possa fare con una tastiera o un joystick.

Due mesi prima dello scadere della garanzia questa periferica si è danneggiata iniziando così a funzionare ad intermittenza. Il problema riguardava solo un difetto del prodotto e non il metodo d’uso. Ricontatto il noto negozio di ecommerce per la sostituzione e, con grande sorpresa, mi rispondono che devo inviare a mie spese il prodotto al loro centro dove “tenteranno” di aggiustarlo per la modica cifra di 70,00 Euro + doppie spese di spedizione. Spendere 70,00 Euro per “tentare” di aggiustare un prodotto che ne costa 105,00 mi sembra doppiamente assurdo soprattutto se consideriamo che il prodotto è in garanzia.

Infastidito non solo non ho più compiuto acquisti su questo noto sito di ecommerce, ma ho richiesto la mia cancellazione dalle newsletter e la cancellazione del mio account e di tutti i miei dati sensibili. Inoltre ho contattato la casa produttrice del volante usb che si è mostrata subito molto seria, mi ha inviato un nuovo prodotto, mi ha richiesto la spedizione indietro del prodotto difettoso… il tutto in pochi giorni e gratuitamente (fatta eccezione per la spedizione del mio prodotto difettoso). Inoltre la casa produttrice, anch’essa infastidita dal comportamento tenuto dal negozio di ecommerce, ha provveduto ad inviare una nota di demerito con il rischio per il noto negozio ecommerce di non poter più trattare gli articoli del loro marchio per diversi mesi.

La riuscita di questa operazione risale però al momento dell’acquisto del prodotto. Essa è da attribuirsi principalmente al fatto di aver acquistato un prodotto valido di un marchio che ha mostrato immediatamente un comportamento serio e professionale. Il comportamento poi, di uno dei tanti distributori, mostra come oggi non sia fondamentale solo la scelta di un prodotto ma anche la scelta di chi ci farà da tramite per l’acquisto.

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Acquistare i prodotti di un marchio valido può non essere sufficiente, anche chi li vende deve mostrarsi altrettanto valido.