Asse di inerzia

Rubrica: Dinamica del veicolo
Titolo o argomento: L’asse di inerzia o meglio la curva che congiunge i baricentri

L’asse longitudinale d’inerzia è quella retta che congiunge i baricentri delle parti anteriori e posteriori del veicolo. In realtà l’asse d’inerzia è una curva congiungente tutti i baricentri delle sezioni elementari, ottenute dividendo il veicolo con una serie di piani verticali ed ortogonali al suo asse longitudinale.  La condizione ideale per la tenuta di strada è la coincidenza dell’asse di rollio  con l’asse di inerzia, condizione assai difficile da realizzare in pratica, per cui durante la progettazione del vicolo si cerca la disposizione più opportuna dei carichi (disposizione che influisce sull’asse d’inerzia) e la miglior scelta sul sistema sospensivo (che influisce sull’asse del rollio) per cercare di avvicinarli il più possibile. La posizione relativa influisce molto dal passaggio da marcia rettilinea a quella di accelerazione e decelerazione in particolare modo in curva. In generale tanto più lontani si trovano i due assi tanto peggiore è il comportamento all’ingresso in curva, inoltre tanto più alto sarà l’asse d’inerzia tanto maggiori saranno i trasferimenti di carico e l’entità dell’angolo di rollio.

dinamica_veicolo_asse_di_inerzia.gif

Commento di un giro di pista al Mugello da amatori

Anche in pista non tutto è perfetto

Eh già perchè in pista, nonostante l’elevata sicurezza, ti può capitare la giornata in cui trovi “l’esagerato” che fa qualche manovra pericolosa di troppo per emulare ovviamente i campioni di Superbike e MotoGP. Di seguito vi riporto il link ad un video di un motociclista amatoriale che saggiamente, per divertirsi, si è recato in pista invece di compiere degli scempi per strada. Il problema è che non tutti in pista sono corretti. Vediamo alcune note relative al video. Per vedere il video copia e incolla sul tuo browser il link del paragrafo seguente.

Video

http://www.youtube.com/watch?v=orYJYKxvp4A&feature=related

Note

0:56 Un motociclista che sopraggiunge più velocemente effettua due sorpassi insieme. Per il primo sorpasso non rileviamo alcun problema, mentre per il secondo, l’entrata risulta pericolosa per il motociclista più avanti che procede adagio. Quando un motociclista procede adagio significa che sta imparando, che sta cercando di guadagnare fiducia… entrate di questo tipo all’ultimo momento sono l’ideale se si vuole andare per terra in coppia. Ti rovina il giro? Pazienza non stai facendo una gara. Il motociclista che procedeva più piano è costretto a rialzare la moto e a correggere la sua traiettoria. Meglio evitare queste situazioni. Vot0 6

1:02 Il motociclista che sta girando il video effettua un sorpasso perfettamente regolare e in tutta sicurezza. Voto 10
1:06 Due motociclisti effettuano un sorpasso al ragazzo che sta girando il video. La manovra viene compiuta dal lato giusto e con largo anticipo rispetto all’inserimento in curva e quindi in piena sicurezza. Voto 9
1:40 Un motociclista effettua un sorpasso all’esterno ed in uno spazio piuttosto ristretto. Se il ragazzo del video si fosse allargato leggermente per entrare in curva (e ne avrebbe avuto il diritto) i due avrebbero impattato con conseguenze poco piacevoli. Se il motociclista del sorpasso avesse toccato l’erba e fosse caduto, avrebbe coinvolto altri inutilmente. Poteva passare regolarmente all’interno. Voto 3
2:55 Sorpasso regolare in pieno rettilineo. Voto 9

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Sei un motociclista? Salva la tua vita, vai in pista.
Commento di un giro di pista al Mugello da amatori.

sicurezza_stradale_moto_sorpassi_pericolosi.jpg

I finalisti di Electrolux Design Lab 2010

L’edizione 2010 del concorso Electrolux Design Lab si concentra su soluzioni creative per la vita negli ambienti a te familiari risparmiando spazio. Nel 2010 si è chiesto agli studenti di design industriale di considerare come la gente prepara e conserva gli alimenti, come ripone e lava i vestiti e come laverà i piatti nelle case del 2050, quando il 74% della popolazione mondiale, si pensa, vivrà in un ambiente urbano.

Clicca sull’immagine sotto per vedere il video degli 8 prodotti finalisti ideati dai migliori studenti di industrial design di tutto il mondo.

electrolux_design_lab_studenti_finalisti.jpg

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Classificazione delle equazioni differenziali

Rubrica: Matematicamente, Speciale equazioni differenziali – Parte I

Titolo o argomento: Classificazione delle equazioni differenziali

Sebbene possa sembrare insolito, non ho trovato né su internet né su diversi libri di testo una semplice classificazione delle equazioni differenziali che potesse permettere a chi ci si avvicina seriamente per la prima volta, di poter svolgere gli esercizi avendo con sé una sorta di riferimento dove visionare davanti a quale tipo, quale categoria, quale forma di equazione differenziale si trova.

Capisco che i paragrafi di un libro di Analisi Matematica possono risultare perfettamente in ordine per una persona esperta quale è un professore. Tuttavia ho notato che per gli studenti che utilizzano vecchi appelli per esercitarsi, risalire al tipo di equazione differenziale che si ha davanti, può risultare molto confusionario.

Ecco quindi una rapida classificazione delle equazioni differenziali che vengono trattate nel corso di Analisi Matematica 2 di Ing. Meccanica e di diverse altre facoltà. In seguito vedremo anche il metodo risolutivo delle principali tipologie di equazioni differenziali.

Classificazione equazioni differenziali: PDF

Link correlati

Classificazione equazioni differenziali
Equazioni differenziali ordinarie lineari omogenee a coefficienti costanti
Equazioni differenziali ordinarie lineari NON omogenee

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Sei un motociclista? Salva la tua vita, vai in pista.

Desidero farvi vedere un video e farvi leggere un articolo di un motociclista che in modo piuttosto maturo ha deciso di andare con la sua moto a girare in diversi circuiti italiani (per ultimo ma non ultimo, il Mugello) e di iscriversi a diversi corsi per migliorare le sue doti e conoscenze di guida.

Perchè dovrebbe interessarvi? Perchè grazie ad un video molto chiaro da lui effettuato, puoi osservare come scorazzare in pista a soli (si fa per dire) 220-230 km/h sembri quasi come passeggiare. La sicurezza è veramente elevata soprattutto se pensiamo (inutile dire che non è vero) a quanti raggiungono velocità del genere anche sulle strade di tutti i giorni con conseguenze spesso gravissime sia per sé che per gli altri al primo imprevisto, alla prima inversione a U, alla prima precedenza che non viene accordata…

Video

http://www.youtube.com/watch?v=LYu8NqtCUI4&feature=player_embedded

Articolo del centauro

http://www.motoclub-tingavert.it/a2142s.html

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Sei un motociclista? Salva la tua vita, vai in pista.
Commento di un giro di pista al Mugello da amatori.

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Televisione e radio a incasso, connessione wi-fi per ordinare la spesa

Tecnofobici… state all’erta!

Gadget e accessori “high tech” sono in arrivo, e stanno puntando dritti alla cucina.

La cucina ha sempre avuto il suo discreto quantitativo di tecnologia. La maggior parte di queste invenzioni avevano lo scopo di migliorare le prestazioni culinarie, o semplicemente di rendere la vita in cucina un po’ più semplice. Ma il ruolo della cucina sta cambiando. Oggi è un luogo in cui incontrarsi e relazionarsi. Si tratta del cuore della casa, dove condividiamo le nostre storie, ci riposiamo e ci svaghiamo. E questa metamorfosi porta con sé un mondo di dispositivi che non aspettano altro che semplificare il nostro modo di vita.

Le TV e le radio non sono new entry in cucina, ma ora i designer hanno capito che sono diventate essenziali, e quindi le stanno incorporando all’interno dei nostri design. La connessione Wi-Fi ha spianato la strada per l’uso del computer come strumento per fare la spesa (vedremo più avanti, nei nostri successivi articoli dedicati, il nuovo concetto di Internet of Things oggi ancora sconosciuto ai più) e diventare quindi parte integrante della cucina. I frigoriferi vi dicono quando sono troppo freddi, i forni quando l’arrosto è perfetto, le lavastoviglie si spengono da sole al termine del ciclo di lavaggio – per consentirvi di risparmiare. E questo è solo il presente. In futuro tutto convergerà in cucina: connessione, comunicazione e ottimizzazione.

E quindi, la prossima volta che entrerete in un negozio per acquistare un nuovo tostapane… verificate che sia davvero tecnologico! Non si può mai sapere: fra qualche anno potrebbe prepararvi la colazione.

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Centro di rollio – Asse di rollio

Rubrica: Dinamica del veicolo
Titolo o argomento: Il centro di rollio di un veicolo ed il suo asse

Quando si entra in curva si osserva come, a causa della forza centrifuga le masse subiscono un movimento analogo a quello di un pendolo, con l’unica differenza che il centro di rotazione (centro di rollio) in questo caso si trova più in basso delle masse sospese.

Questo punto virtuale si può determinare graficamente in funzione del tipo di sospensione. La posizione può variare non solo in base al tipo di sospensione adottata all’avantreno o al retrotreno, ma anche dall’escursione di esse. Di solito in un’autovettura gli schemi sospensivi sono diversi fra l’anteriore e il posteriore e quindi la posizione dell’asse di rollio (ovvero la congiungente fra il centro di rollio anteriore e il centro di rollio posteriore) determina l’asse virtuale intorno al quale il veicolo ruota durante il movimento. L’asse è detto virtuale in quanto esso può variare la sua posizione durante le escursioni delle sospensioni, così come variano i rispettivi centri di rollio (anteriore e posteriore).

 centro_di_rollio.jpg

Il centro di rollio è di fondamentale interesse per studiare la
migliore geometria per lo schema delle sospensioni di una
vettura che si sta progettando.

Rollio

Rubrica: Dinamica del veicolo
Titolo o argomento: Trasferimento di carico trasversale, il rollio.

Il rollio è il movimento che maggiormente condiziona la tenuta di un veicolo. Il trasferimento di peso può avvenire, infatti, oltre che in senso longitudinale (denominato “beccheggio” – argomento trattato nell’articolo: Trasferimenti di carico parte 3) anche in senso trasversale. Il rollio è il movimento che viene a prodursi in un veicolo dotato di sospensioni il quale,  effettuando una curva, diventa soggetto alla forza centrifuga.

Essa, agendo principalmente sulla massa sospesa del veicolo, lo inclina nel senso opposto a quello del centro della curva. Gli effetti del rollio sono negativi: se si sposta la massa sospesa si modificherà nello spazio la posizione degli ancoraggi (di ruote e sospensioni) e pertanto si modificheranno tutti gli angoli caratteristici (in particolar modo la campanatura). Il risultato è quello di far lavorare le gomme con degli angoli che non sono quelli previsti in fase di progetto.

Un’altra componente negativa legata al rollio della massa sospesa è che, agendo tramite i mezzi elastici presenti nelle sospensioni, si trasferisce il peso dell’auto dalla parte interna sulle ruote esterne alla curva. Questi trasferimenti di carico sono di entità tanto maggiore quanto maggiori sono le forze che li generano, quanto maggiore è il peso del veicolo, quanto più alta è la posizione del baricentro e quanto minore è la larghezza della carreggiata. Di seguito la relazione che esprime il trasferimento di carico trasversale:

F = (a Mh) / L

Dove:
F è il trasferimento di peso trasversale in N
a è l’accelerazione in m/s2
h è l’altezza del baricentro in m
M massa del veicolo in Kg
L lunghezza della carreggiata in m

dinamica_veicolo_rollio.jpg

I vettori semitrasparenti in verdino sono molto maggiori sulle
ruote esterne alla curva; sintomo che la vettura simulata ha
subìto un rollio piuttosto elevato.

La tecnica della pubblicità Barilla

Rubrica: Pubblicità e dintorni

Titolo o argomento: Aritmie

Avete presente lo spot Barilla* e la voce fuori campo di Mina che offre perle di saggezza sulla vita, sulla famiglia e sugli amici? Avete presente quella sorta di aritmia che adotta nel parlare? Ebbene quel modo insolito di parlare facendo una pausa nel momento in cui proprio non te lo aspetteresti e andando leggermente più veloce nel momento in cui tu invece prenderesti fiato, potrebbe essere la carta vincente per uno spot. Perchè?

Generalmente questi spot vanno in onda in modo più massiccio durante le ore dei pasti, orario in cui, vuoi per la stanchezza, vuoi perchè devi tornare a lavoro dopo poco, la televisione la tieni accesa più per compagnia che per ascoltarla realmente. Questo lo sa bene chi realizza le pubblicità. Durante il pranzo o la cena il cervello, seppur distratto, avverte un qualcosa di insolito, avverte questa sorta di aritmia alla quale non è abituato e subito le rivolge la sua attenzione. Effettivamente gli spot corrono uno dietro l’altro in modo martellante e noi ci abituiamo a non sentirli più; così come percepiamo qualcosa di diverso subito ripristiniamo l’attenzione mancante e lo spot fa il suo egregio lavoro. Chissà se questo dettaglio è voluto o se si tratta di una pura casualità legata all’interpretazione strettamente personale di Mina? Certo è che funziona 🙂

*L’aritmia alla quale mi riferisco è particolarmente evidente sullo spot Barilla che tratta il tema dell’amicizia e che sta andando in onda nei mesi di Giugno/Luglio 2010.

spot_barilla_mina_amicizia.jpg