Forcella a parallelogramma: un brevetto nato da DEBESS Technologies

Le grandi idee, la ricerca, il lavoro che si cela dietro ai grandi marchi

A volte i grandi sono talmente grandi che si tende a puntare i riflettori in modo univoco solo sul prodotto finito. Si finisce così per non far luce su quelle persone che sono presenti dietro un grande lavoro, un grande progetto, una grande idea. DEBESS Technologies con i suoi brevetti di vero e proprio ingegno ha rivestito un ruolo importante nella storia della stranota e stravincente casa motociclistica Aprilia.

Molti non sanno che al di là del prodotto finito che vediamo sulle piste o sulle strade di tutti i giorni, si cela un gran lavoro di ricerca e sperimentazione per trovare nuove soluzioni. DEBESS Technologies con le sue idee ed i suoi brevetti ha collaborato intensamente allo sviluppo di nuove ciclistiche per Aprilia stravolgendo i canoni classici. Di grande interesse tecnico è senza dubbio lo schema della forcella a parallelogramma brevettato da DEBESS Technologies e testato sulle Aprilia da Gran Premio degli anni 1991-1992 guidate da Marcellino Lucchi. Uno schema senza dubbio più articolato e costoso di una comune forcella telescopica ma dagli indubbi vantaggi in termini di precisione, solidità e affidabilità geometrica dell’avantreno. Risultato? A nostro avviso una dinamica della moto senza dubbio da non sottovalutare, testare e approfondire soprattutto oggi grazie ai migliori materiali di cui l’ingegneria dispone, materiali ancora più leggeri e resistenti che possono senza dubbio ovviare all’inconveniente di un baricentro più alto causato da una maggior quantità di componenti all’altezza del serbatoio della moto.

Se ve lo state chiedendo, sappiate che oggi questo schema non è finito nel dimenticatoio… assolutamente. Schemi derivati da quello di DEBESS Technologies vengono adottati ad esempio sui modelli di punta enduro BMW Motorrad (i sistemi Telelever) allo scopo di migliorare le ciclistiche con soluzioni particolarmente raffinate e di prestigio che però “impennano” i prezzi dei prodotti.

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forcella parallelogramma DEBESS Technologies aprilia 250 gp forcella a parallelogramma

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Galleria fotografica Tesla Roadster provata da Ralph DTE

Rubrica: Le nostre prove
Titolo o argomento: Impressionante Tesla Motors

In questo articolo lasciamo la parola alle fotografie che ritraggono la prova più bella mai fatta da noi fino ad ora. Una di quelle prove che ti consacra ad un pensiero nuovo. Prima di provare la Tesla Roadster avrei giurato che non mi sarebbero mai interessate le auto elettriche (certo gli esempi che avevo prima erano piuttosto deprimenti). Ringrazio Elisa e Davide, che hanno condiviso questa strabocchevole prova con me, per i preziosi scatti.

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Note
La prova è stata condotta da personale esperto in un’area privata chiusa al traffico. Evitate di imitare tali manovre in assenza di un istruttore esperto e soprattutto evitate tali manovre su strada ove potete mettere a rischio la vostra vita e la vita degli altri.

Ringraziamenti
Ringraziamo la Energy Resources (sede di Ancona) ed in particolar modo Raul Sciurpa e Davide Picciafuoco per la loro gentile disponibilità e per aver messo a disposizione una TESLA Roadster affinchè ne potessimo ricavare delle impressioni per scrivere questo articolo.

Tesla Roadster connettore di ricarica tesla roadster

abitacolo tesla roadster Prova Tesla Roadster

cruscotto tesla roadster plancia tesla roadster

servofreno e impianto clima Tesla Roadster tesla roadster sulle strade italiane

accelerazione tesla roadster accelerazione tesla roadster

handling tesla roadster handling tesla roadster

sovrasterzo sottosterzo

Prova Tesla Roadster skid pad

ingresso curva Prova Tesla Roadster

Prova Tesla Roadster Prova Tesla Roadster

 Prova Tesla Roadster Prova Tesla Roadster

 ricarica tesla roadster

Tesla Roadster: le caratteristiche che ci hanno entusiasmato

Rubrica: Le nostre prove
Titolo o argomento: Impressionante Tesla Motors

LA SICUREZZA

Ci tengo a precisare che la TESLA Roadster è completamente programmabile. Questo significa che si può impostare elettronicamente la velocità massima raggiungibile dal mezzo, nonché la potenza e la coppia erogata. Queste impostazioni possono essere protette con un codice PIN, in tal modo puoi prestare l’auto a tuo figlio certo che non supererà i 45 km/h e con un’accelerazione da ciclomotore. La prova è stata condotta da personale esperto in un’apposita area chiusa al traffico.

LA MANUTENZIONE

Il tagliando della TESLA Roadster viene effettuato dalla California tramite GPS… Questo significa che si collegano via satellite al tuo mezzo, si connettono al “check” e verificano ogni eventuale anomalia e se necessario la correggono. Per quanto riguarda il lato meccanico il tagliando consiste in un normale cambio gomme, freni, ammortizzatori. Verranno presto aperti i centri di assistenza tecnica principali a Milano e a Roma. Dopodiché, conoscendo il settore, possiamo immaginare che alle migliori officine che seguiranno appositi corsi verrà concessa l’autorizzazione per assistenza e ricambi.

L’ABITACOLO

La posizione di guida è equivalente a quella di una monoposto di formula. La seduta è praticamente rasoterra e le gambe sono stese orizzontalmente. I sedili sono molto comodi e non si avverte alcun colpo sulla schiena nemmeno sulle strade dissestate che abbiamo oggi in Italia. Sul cruscotto troviamo il contachilometri e, al posto del contagiri, l’indicatore di assorbimento dei KW; la curiosità è che l’indicatore può andare in due direzioni: quando acceleri indica la potenza che si sta utilizzando, quando lasci l’acceleratore oppure freni indica la potenza che si sta impiegando per recuperare energia… una sorta di KERS (Kinetic Energy Recovery Systems).

I NUMERI

Un pieno di energia sulla Tesla Roadster utile per percorrere 340 chilometri costa circa 7 Euro di corrente presa dalla normale rete elettrica oppure, se disponete di un impianto fotovoltaico il costo di ricarica equivale ad una frazione dell’ammortamento delle spese sostenute per installare l’impianto presso la vostra abitazione. Per percorrere gli stessi chilometri con una vettura di pari potenza si spendono circa 50 Euro.
Altri dati li trovi qui: http://www.teslamotors.com/roadster/specs

L’ECOLOGIA

Niente motore a scoppio (sob), niente marmitta, niente catalizzatore, nienteEGR, niente filtro antiparticolato, niente artifizi costosi per ridurre i grammi di anidride carbonica emessa per chilometro… niente di niente, solo un’innata semplicità e lo sforzo da parte degli automobilisti di capire che per la città (ma non solo) questa soluzione è davvero redditizia. Inoltre una corsa automobilistica con evoluti motori a scoppio diventerebbe ancora più singolare e desiderabile per il pubblico… Si potrebbe fare una netta distinzione strada-pista e… Difficile che accada perchè come abbiamo visto per le moto classe 250 – 2 tempi, la pista è un luogo dove pubblicizzare mezzi che poi venderai in replica per la strada. Sarà un bel dibattito.
Trovi maggiori info qui: http://www.teslamotors.com/roadster/technology

IL PREZZO

Si è molto discusso in passato sul prezzo di questa vettura negli Stati Uniti e sul prezzo che avrebbe avuto arrivando in Italia. Ebbene possiamo confermare che Energy Resources ha pagato l’auto un anno fa circa 99.000 dollari. Oggi il prezzo è già sceso a 84.000 dollari, che con il cambio a 0,759 equivarrebbe a 63.756,00 Euro, tuttavia la vettura viene venduta in Italia a 84.000 Euro… 🙂

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Prova Tesla Roadster

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Rubrica: Le nostre prove
Titolo o argomento: Impressionante Tesla Motors

Immagina di poter mettere nel tuo frullatore adrenalina, stupore, ecologia e uno straordinario desiderio di pista. Bere tutto d’un fiato e… Come ti sentiresti subito dopo?

LE SENSAZIONI

In due anni vi abbiamo parlato in più di un’occasione della TESLA Roadster, la vettura che si trova ai vertici dell’automotive elettrico e la cui tecnologia anticipa di gran lunga quella delle future vetture ecologiche che percorreranno le strade di tutto il mondo. Oggi invece… l’abbiamo provata per il piacere vostro e soprattutto, devo essere sincero, per il piacere mio. 🙂

Da diverse settimane aspettavo con una certa ansia questo momento. Oggi ci siamo presentati con mezz’ora d’anticipo all’appuntamento per la tanto attesa prova. Mezz’ora durante la quale abbiamo familiarizzato con la TESLA, osservandola, riprendendola, ammirandola, scoprendola, apprezzandone ogni dettaglio.

Mezz’ora per vedere dal vivo ciò che avevamo sempre visto solo su carta o sul sito della TESLA. Mezz’ora per capire che la TESLA roadster è una sportiva di razza, che ama l’asfalto, se ne nutre e lo digerisce come acqua fresca. Mezz’ora per capire che questa vettura, all’apparenza docile ed innocua, può darti tanto…

E’ agile, leggera, apparentemente innocua ma se provi a metterle il sale sulla coda pretende rispetto e una tecnica di guida sopraffina da vero pilota pur mantenendo elevatissimi margini di sicurezza (come vedremo nel seguito di questo articolo).

Un muso tondeggiante, sobrio, ripreso dalla Lotus Evora discendente della Lotus Elise dalla quale tra l’altro eredita anche il telaio. I fari e la presa d’aria centrale sembrano sorriderti, sembrano invitarti ad un viaggio tranquillo in armonia, dove scorazzando per una strada di campagna puoi persino udire il suono della natura. Eh già perchè la TESLA Roadster fa rumore ZERO. Sebbene questo non piaccia ai puritani del Motorsport, è un dettaglio che durante la guida passa in secondo piano e dopo soli pochi istanti viene praticamente dimenticato.

LA PROVA SU STRADA

Al momento dell’inizio della prova, la nostra TESLA Roadster, stava ultimando la sua carica. Una carica che dura 8 ore con il normale trasformatore in dotazione con la vettura e che può scendere a sole 3 ore se si usa il dispositivo BOOSTER anch’esso in dotazione con l’auto. Per le versioni che stanno uscendo ora i tempi di ricarica sono stati ridotti addirittura a soli 40 minuti per la carica rapida in cui si ottiene l’80% di ricarica del pacco batterie al litio. Con la carica completa è possibile percorrere ben 340 km toccando velocità di punta (solo in pista) di oltre 210 km/h autolimitati elettronicamente. Valori ineguagliabili dalla concorrenza. 😀

Partiamo dall’hospitality messa a disposizione dalla Energy Resources. Alla guida il responsabile customer care Davide Picciafuoco. L’abitacolo è basso, bassissimo… entrare in macchina è un’operazione riservata ai giovani 🙂 Il display presente sul tunnel centrale visualizza i chilometri ancora percorribili. Il primo rumore percettibile è quello delle ventole dell’impianto di climatizzazione il cui radiatore è posto nel vano anteriore della vettura. Il secondo rumore appena percettibile è quello del sibilo del poderoso motore elettrico da 250 cavalli. Davide si appresta ad uscire dalla sede della Energy Resources di Ancona, si nota subito che la vettura è sprovvista del servosterzo tuttavia non si avverte alcuna fatica nelle sterzate a bassa velocità perchè l’auto è leggera (la carrozzeria ha diverse componenti in carbonio) e le gomme non sono eccessivamente larghe. L’abitacolo diventa subito fresco… i due posti mostrano subito un impensabile vantaggio: il climatizzatore impiega solo pochi istanti a rinfrescare. Siamo ormai in marcia, usciamo dal cancello, mettiamo le ruote sulla strada e nonostante le buche e  la posizione a bordo che rasenta l’asfalto, la marcia risulta subito confortevole e appagante. Si respira aria di pista eppure stiamo viaggiando a 40 km/h… Il sibilo del motore è quasi impercettibile e solo abbassando i finestrini si riesce a sentire il rumore dato dal rotolamento delle gomme. Ci dirigiamo verso un’area privata dove effettuare una prova più approfondita in piena sicurezza.

LA PROVA PRESSO IL PARCO CHIUSO

Finalmente raggiungiamo l’area privata destinata alla prova. E’ una giornata calda, il cielo è sereno, una leggera brezza si avverte appena. Eppure, tra poco, si scatenerà un temporale di adrenalina forse impossibile da definire con le parole. Rettilineo… pronti partenza via! La TESLA Roadster si scaraventa in avanti con un’accelerazione impensabile persino per molte moto supersportive… La coppia c’è… è tanta e arriva subito. Sembra di stare su un aereo in fase di decollo… Anche il motore elettrico ha un suo canto: un sibilo in tutto e per tutto simile a quello di un aereo a reazione. La spinta continua, sembra non esserci mai un buco di coppia, un’incertezza… macché continua ad attaccarci al sedile al punto quasi da spaventarmi. Ogni interminabile istante che passava, era un istante in cui credevo che la coppia sarebbe diminuita e cha la vettura avrebbe accennato anche un piccolo affaticamento. Niente di tutto questo, l’unico modo di interrompere la spinta è quello di staccare il piede dall’acceleratore. Solo alla mia richiesta di interrompere 🙂 posso finalmente staccarmi dal sedile e allentare la presa con la cintura di sicurezza. Che brivido!! Qualcosa di inimmaginabile. Qualcosa che per le vetture più prestigiose che conosciamo è un sogno difficilmente raggiungibile se non con badilate di elettronica e un overdose di carburante in camera di scoppio. Abbiamo raggiunto i 100 km/h in poco più di 3 secondi 🙂

Ora la voglio provare, la desidero, la devo guidare. Con il sorriso in viso Il responsabile customer care Davide Picciafuoco si accosta e mi lascia il suo posto. Io non sono un matto, la voglio conoscere con calma, abbiamo tutto il tempo di presentarci. Procedura di partenza: spingo il pedale del freno, premo il tasto D (drive – per inserire la marcia) e partiamo. Viaggio per il parco chiuso a velocità da codice stradale, prendo confidenza con lo sterzo, direttissimo e con una precisione pari a quella di un compasso, e con i freni (per fortuna qui il servofreno c’è , in passato la pecca delle vetture elettriche era proprio la mancanza di tale dispositivo). Le gomme sono calde, i freni pure, lo sterzo non mi sembra altro che il proseguimento del mio corpo, proviamo a spingere almeno un pò… La TESLA Roadster mostra subito il suo cuore Lotus, è precisa, reattiva, maneggevole, si guida e ci si prende confidenza quasi come se la si fosse sempre conosciuta. Il rollio è ridottissimo e il trasferimento di carico trasversale lo abbiamo notato più osservando le nostre foto che durante la guida. Nell’abitacolo, anche nelle curve più tirate, non si ha la sensazione che il veicolo si stia coricando da un lato; la distribuzione dei pesi è ottimale con motore e batterie centrali si ottiene un bilanciamento del veicolo che garantisce subito una buona dose di confidenza.  E’ serena, ti da confidenza: ha un carattere tendezialmente sottosterzante e nelle curve, anche le più strette, a gas aperto non accenna la minima incertezza del retrotreno (con il traction control inserito).  Devi anticipare l’ingresso in curva, farla sottosterzare leggermente e non avere il timore di affondare il gas dal centro curva sino all’uscita. E’ subito chiara la sua legge, ti dice: Portami in pista e ti permetto di affondare, tutto, al massimo… divertiti… traccia traiettorie precise, seguile e fatti catapultare fuori dalle curve con una spinta da vettura di formula. Stuzzicami e io ti do una scarica di adrenalina lungo la schiena… mettimi alla prova e io non ti deluderò, dacci dentro non mi stanco, ma rispettami…

Persino disinserendo il controllo di trazione è difficile far partire il retrotreno in una curva ben impostata… Una frenata più decisa, il carico si trasferisce all’avantreno, ci si inserisce in curva con un forzato colpo di sterzo, si affonda e finalmente il retrotreno ci molla ma con una gradualità sconcertante… bisogna esagerare letteralmente, trattarla male, per farla arrabbiare e provocare un completo testa coda… ma cosa vuoi… infondo te l’aveva chiesto di rispettarla 😀

Raffaele Berardi

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Le impressioni dell’ing. Davide Mazzanti sulla Tesla Roadster

Prova Tesla Roadster

E’ il prodotto più venduto!!!

Rubrica: Pubblicità e dintorni

Titolo o argomento: Compralo anche tu

Sarebbe questa la giustificazione di diversi spot che promuovono prodotti di vario genere. Quindi, se lo comprano tutti, perchè tu non lo compri? Dai, cosa aspetti? Vuoi rischiare di essere diverso dagli altri? Mi dicevano da piccolo: “Se il tuo amico ti dice di buttarti dalla finestra tu ti butti?” Un prodotto dovrebbe essere promosso e fatto conoscere per le sue peculiarità, perchè è valido, perchè risponde alle aspettative del cliente… non perchè qualcuno dice che lo comprano tutti. Quando si parla di “tutti” e non del prodotto, molto probabilmente c’è poco da dire circa il prodotto stesso…

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Equazioni differenziali ordinarie lineari omogenee del primo ordine

Rubrica: Matematicamente, Speciale equazioni differenziali – Parte II
Titolo o argomento: Equazioni differenziali ordinarie lineari omogenee del primo ordine a coeff. costanti

Vi propongo in questo articolo un file pdf allegato (in basso) nel quale ho riportato sia il tipo di equazione differenziale di cui sopra (completo di insieme delle soluzioni), sia un semplice esempio di svolgimento completo di piccoli suggerimenti aggiunti con la tavoletta grafica.

In questa rubrica “Speciale equazioni differenziali” trattemo in modo semplificato tutte le principali tipologie di equazioni differenziali. Il lavoro di approfondimento, come al solito, spetta a voi. Se desideri una rapida e comoda classificazione delle equazioni differenziali per fare ordine durante i tuoi studi dai un’occhiata ai link correlati.

Equazioni differenziali ordinarie lineari omogenee del primo ordine: PDF

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Classificazione equazioni differenziali
Equazioni differenziali ordinarie lineari omogenee a coefficienti costanti
Equazioni differenziali ordinarie lineari NON omogenee

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Ecco a voi il cemento trasparente

Rubrica: Esisteranno materiali alternativi al cemento?

Titolo o argomento: Il cemento trasparente

Il cemento può diventare trasparente? Certamente, legandolo con particolari resine e un impasto di nuovissima concezione, consente di realizzare pannelli solidi e isolanti ma allo stesso tempo in grado di far filtrare la luce. I.light® è il nome del nuovo “cemento trasparente” utilizzato per la realizzazione del Padiglione italiano a Shanghai per l’Expo.

Il materiale è stato messo a punto da Italcementi proprio per l’edificio che ospita la presenza dell’Italia in Cina durante i sei mesi dedicati all’esposizione internazionale.

Il nuovo prodotto garantisce la trasparenza miscelando, secondo un’innovativa formulazione, cemento e additivi i quali, grazie ad una straordinaria fluidità, legano una matrice di resine plastiche in un pannello che unisce alla robustezza caratteristica del materiale cementizio la possibilità di far filtrare la luce dall’esterno verso l’interno, e viceversa. Le resine, opportunamente inserite in questo particolare impasto, hanno delle prestazioni di trasparenza migliori delle fibre ottiche sperimentalmente utilizzate finora in questo campo. Cosa ancora più importante: costano molto meno, consentendone l’applicazione su larga scala.

Per il padiglione italiano a Shanghai (destinato all’Expo) sono stati utilizzati ben 3.774 pannelli, realizzati con l’impressionante massa di 189 tonnellate di “cemento trasparente”. Questi ricoprono una superficie complessiva di 1.887 metri quadri, circa il 40 per cento del totale del Padiglione e creano una sequenza di luci e ombre sempre variabile durante la giornata. In futuro questo materiale verrà utilizzato come componente architettonica per l’internal lighting (tecniche di ombreggiamento/diffusione della luce).

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Diventare istruttore di guida sportiva: il problema della licenza e il preventivo costi.

Rubrica: Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -4-
Titolo o argomento: Il problema della licenza e un esempio di preventivo costi da sostenere

Sto ottenendo sempre più informazioni riguardo ai corsi per diventare istruttore sia di guida sicura che di guida sportiva. Ultimamente mi ha risposto la segreteria del corso di guida che si tiene a Misano: Guidare Pilotare. Loro sono gli unici (correggetemi se sbaglio) che tra i loro corsi, ne offrono di specifici per diventare istruttori di guida sportiva. C’è solo un problema: Non viene rilasciata alcuna abilitazione/licenza/patentino, tantomeno con validità nazionale o europea. Questo significa che dopo aver speso circa 4.000-4.500 euro, saremmo al punto di partenza. Ben venga il corso (tra l’altro anche molto interessante e completo) ma anche una sorta di certificazione in più per chi affronta una simile spesa sarebbe una garanzia di maggior sicurezza. In questo dovrebbe intervenire lo stato per normalizzare i corsi proprio come accade per scuola e università.

Inoltre si impara  senza dubbio molta, molta teoria, molto metodo… ma l’allenamento in pista è di una sola giornata. A mio avviso un pò troppo poco sia per il costo (che è importante) sia perchè non è previsto alcun programma di allenamento con una sorta di “richiamo costante” nel corso dell’anno che secondo me sarebbe utile per tenersi in forma (vedi anche il terzo articolo di questa rubrica).

Ho ricevuto inoltre la pessima notizia che al circuito di Misano non è più possibile entrare in pista con la propria autovettura verso le ore 17 dopo le prove libere delle moto. Qualche segretaria maldestra mi ha comunicato che non è stato mai possibile… Allora io cosa ho visto/fatto dal 1996 fino a pochi mesi/anni fa? 😀

La possibilità di prove libere con i propri mezzi a quattro ruote offre un valido aiuto per allenarsi con il proprio veicolo a trazione anteriore/posteriore spendendo cifre piuttosto contenute. Non posso mica fare un corso da 1.500 euro ogni volta che devo provare un ingresso curva, una chicane o un’uscita di curva con diverse tarature di un diffferenziale…

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Dalla Formula1 alla Renault Sport FR 3.5. Quanto costa andare oltre i limiti nelle corse?

E se invece della F1 puntassimo ad auto più limitate ma più divertenti?

Molti non lo sanno ma nella categoria delle vetture di Formula non esiste solo la F1 o la GP2 (più conosciuta di recente). Le vetture di formula sono tutte quelle vetture che hanno le ruote scoperte. Di questo ne sa qualcosa la RenaultSport che propone per i suoi campionati monomarca ben due categorie molto interessanti: la FR 2.0 e la FR 3.5. La seconda categoria è a noi italiani praticamente sconosciuta e non la trovate sul sito:
renaultsportitalia.it
bensì sul sito:
renault-sport.com

Si tratta di vetture a ruote scoperte, per l’appunto di Formula, che hanno un carattere brillante e permettono di ottenere gare spettacolari e prestazioni divertenti per i piloti che sono desiderosi di formarsi in modo serio e professionale.

La FR 3.5 in particolar modo ha qualcosa di davvero interessante che vorrei portare all’attenzione dei lettori. Si tratta di una vettura completamente derivata dalle vetture di F1 di alcuni anni fa. Dispone quindi di soluzioni tecniche assolutamente non estreme né dell’ultima ora. Parliamo comunque di un’auto da corsa con telaio in carbonio, aerodinamica ricercata, sospensioni push rod, telemetria e un’elettronica poco invadente. Insomma una vettura dove il pilota ci mette molto “del suo”.

Un’auto da corsa di formula di questo tipo costa solo (si fa per dire) 150.000 Euro (130.000 euro prezzo telaio + 20.000 euro di leasing motore annuo compresa l’assistenza), contro i circa 2.000.000 di Euro di una vettura di F1 (700.000 euro circa per il telaio e le sospensioni; 250.000 euro circa per il motore, 250.000 euro circa per la trasmissione; inoltre vanno sommati i costi di carrozzeria, elettronica ed ogni dispositivo sofisticatissimo di cui dispone). Una FR 3.5 costa pertanto quasi 1/15 di una F1 e vanta gare più spettacolari ed una guida più divertente dove il pilota conta davvero tanto. Vi pare poco?

E’ impressionante come migliorare le prestazioni di un mezzo esasperandole comporti un aumento dei costi esponenziale… Guadagnare un secondo al giro può costare milioni di euro. Ma ha sempre senso?

Una stagione in F1 inoltre può superare tranquillamente i 140 milioni di euro di spese da affrontare contro qualche migliaio di euro per le sorelle minori FR 3.5. Vorrei sottolineare che sono molti gli appassionati delle corse ai quali non interessa minimamente se la vettura di F1 impiega un secondo in meno per arrivare da 0 a 100 km/h rispetto ad un FR 3.5 oppure se ha una velocità di punta stratosferica… Gli appassionati desiderano non vedere quei trenini di vetture che tentanto di sorpassarsi ai box e che per loro raprresentano un sogno irraggiungibile.

Pensate: una maggiore diffusione di vetture come la FR 3.5 potrebbe far abbassare i costi della vettura fino a circa 40-50 mila euro con una spesa annua di manutenzione obbligatoria intorno ai 10-20 mila euro. Iniziamo quindi a parlare di una derivata dalle F1 di alcuni anni fa che ha costi più che abbordabili  di acquisto e mantenimento e che può essere destinata a veri talenti nascosti tra le persone di tutti i giorni. Un sogno più vicino alle persone “normali” è un sogno che fa anche più ascolti in tv.

renault_sport_fr_35.jpg

Farei follie per poter correre in pista con quest’auto. La
preferisco senza ombra di dubbio ad una costosissima F1.