Il rischio di incendio in casa

Il rischio di incendio è uno dei più temuti in casa

Come ridurlo?

  1. Evitare che si sviluppi l’incendio. I materiali da costruzione partecipano in misura marginale al problema. Sono prevalentemente gli arredi le principali cause di incidenti da fuoco. I materiali che sono incorporati nelle murature, come gli isolanti, ben difficilmente possono incendiarsi.

  2. Evitare che la struttura collassi. Le strutture devono essere progettate e costruite in modo da resistere al fuoco ed evitare il crollo dell’edificio. I materiali isolanti possono contribuire in modo decisivo a tale risultato proteggendo le strutture.

  3. Evitare che si sviluppino fumi opachi. Il pericolo più immediato in caso di incendio è costituito dai fumi. L’opacità dei fumi ostacola la fuga e i soccorsi impedendo la vista. I fumi sono sviluppati soprattutto dai materiali che possono facilmente incendiarsi come gli arredi, i mobili imbottiti, le tende, ecc.

  4. Evitare i fumi tossici. La tossicità è letale. Non sempre i materiali sintetici, contrariamente a quanto si ritiene, e comunque non tutti sono i più pericolosi nei confronti dei fumi da incendio. Ad esempio i più tossici sono i fumi prodotti dalla lana e dal cotone…

Quel benessere momentaneo che costa caro…

Senza accorgercene ecco in breve (si fa per dire) la lista alla quale ci siamo assuefatti piano piano, o perchè lo fanno gli altri, o perchè il mercato ce lo ha quasi imposto “silenziosamente”:

Neanche a dirlo: il cellulare. Superfunzionale: deve fare filmini con la qualità di un colossal; foto (con il pacchetto THE BEST viene anche il tecnico per le luci); giochi, televisione, radio, lettore mp3, computer, palmare, navigatore, sms, mms, internet, wi-fi, avvisarvi su chi ha vinto un reality, a volte RUBRICA, più raramente usato per telefonare… 😀

Neanche a ridirlo: secondo cellulare con la tariffa più agevolata per le chiamate verso le targhe dispari, per quelle pari invece usiamo il telefono precedente

Lettore mp3: per ascoltare 80 GB di canzoni ovvero 22.857 brani da ascoltare tutti (68.571 minuti di musica ovvero 1142,85 ore) ovviamente in mezz’ora di autobus.

Navigatore per ritrovare la macelleria in paese sotto casa nostra. Non mi ricordo mai se quando apro il portone devo girare verso il bar o verso la croce gialla….

Computer portatile con l’hard disk più grande della storia… per salvare 20 file di testo che stanno in un dischetto da 1,44MB scritti con l’ultimo programma di scrittura che però occupa 3GB. E per tenere le foto del battesimo del figlio del cugino della sorella di quella nuora di terzo grado amica del collega del tabaccaio di fronte casa di nonna. Ma non la nostra nonna vera, la vecchietta di paese tanto tenera che ormai è diventata un parente.

Portatile Mignon. Si appoggia comodamente sul portarotolo di carta igenica per fare video conferenze con gli amici soprattutto nel “momento del bisogno”…

Macchina fotografica da Xn MegaPixel in modo che le foto, se sono brutte, si vedano veramente bene… che sono brutte.

Utilitaria con verniciatura fatta a mano nel primo pomeriggio dallo stesso stilista che ci ha fatto la cinta così pesante che ci cadono i pantaloni. Auto ovviamente munita di presa usb per collegare il pace maker alla centralina e scegliere la mappatura: sport, race, pioggia (rain), gita nell’entroterra toscano… per sentire la strada “nel cuore”.

Televisore al Plasmon (plasma) per “nutrire energicamente” i nostri bambini con concetti fondamentali e di primaria importanza per la loro crescita e lo sviluppo delle loro capacità: reality, gente spacciata per famosa non si sa per quale motivo, pubblicità di tariffe, canoni, abbonamenti ai quali, mi raccomando, non possiamo mancare; gente che canta, balla, zompetta, si offende, si pettina al buio… Una volta va bene, due pure, ma sempre attaccati li no eh!

Lettore dei “soli” formati: cd/dvd/hd/blueray/md/sd/mmc/3,5″/dat/video8/vhs/miniDV/HDV/cici/coco/ecacameocaz (come direbbe un buontempone che conosco), ma stiamo aspettando che ne escano altri 20 per averli tutti 😀

Occhiali da sole che abbaiano il sole stesso. Li riconosci perchè sono così potenti che li vedi in giro quando il sole per non farsi abbaiare rende la giornata nuvolosa…

Penso non manchi nulla. Qualche scemenza per farsi due risate. Due risate che però fanno riflettere.

Aspetti psicologici.

Molti psicologi e studiosi ritengono che questo grande desiderio di possedere tutto nasca da un recondo senso di insoddisfazione personale che più si tenta di colmare con degli oggetti e più ci lascia vuoti. Ogni nuovo ogggetto è una nuova speranza di felicità… una felicità che si assopisce già dopo poche ore dall’acquisto. Diverso è il discorso per chi acquista materiale tecnico per una reale utilità o meglio per lavoro o passione. In questi ultimi casi un acquisto tanto agognato può rendere realmente più sereni per il raggiunto scopo di un obiettivo ambito e per la consapevolezza che tale materiale sarà utile a qualcosa, utile a raggiungere uno scopo. E’ importante distinguere sempre un acquisto motivato da un acquisto fatto per noia.

Quando tiriamo troppo la corda…

Oggi ho ricevuto una mail da Tophost, la mail in questione si riferiva all’annullamento di un servizio che hanno proposto negli anni passati con risultati che fanno riflettere. L’iniziativa offriva ai clienti la possibilità di scegliere da soli il prezzo da pagare per il secondo anno (o successivo) di servizio di hosting -ovvero il servizio che ci permette di avere uno spazio nel web per siti e blog- e, chi fosse stato scontento del servizio per motivi plausibili poteva farsi uno sconto da solo e motivare il perchè.

Direi un’iniziativa ottima. Quando mai vi capita che qualcuno vi chieda: “pagami per quanto valgo secondo il tuo parere…”

Naturalmente cosa è successo? In molti se ne sono approfittati e nella mail che hanno mandato ai clienti, e che pubblico qui sotto, trovate le motivazioni che la gente ha dato anche divertendosi a prendere in giro lo staff di Tophost. La mail (in blu) diceva:

Ci dispiace essere arrivati al punto di dover scrivere queste righe. Purtroppo le belle iniziative franano per la furbizia di alcuni soggetti che agiscono in modo avido e approfittatore, senza senso civico e pronti ad accaparrarsi tutto quello che possono, anche se non gli spetta!
 

“Non ho soldi sulla carta ricaricabile”, oppure “mi faccio lo sconto quantità” o anche “penso di aver diritto ad uno sconto”, senza dimenticare i burloni del tipo “siete bravi e rinnovo a meno”; e le chicche “non lo uso” o l’ho usato poco.

Con questa iniziativa molti hanno messo in luce la loro pochezza senza pensarci due volte. Nonostante ad alcune persone, in modo privato, abbiamo detto di smetterla di farsi lo sconto a prescindere a fronte di scuse puerili e di non usare questa iniziativa in modo illecito, non siamo stati ascoltati.
Ora siamo costretti a far sentire la nostra voce in modo chiaro e a malincuore abbiamo deciso di sospendere l’iniziativa del rinnovo a prezzo variabile. Il ringraziamento va alle persone che hanno approfittato dell’iniziativa, potete trovarne in bella mostra alcuni sul blog dedicato ai Clienti.

Un doveroso ringraziamento a chi ha partecipato a tale iniziativa in modo onesto e costruttivo, perché abbiamo ricevuto molti spunti per migliorare e molti attestati di merito.

Ora tornando a noi io mi (e vi) chiedo: “Come è possibile pensare di cambiare l’Italia o, più in grande il mondo, se nel nostro piccolo siamo esattamente come le persone che critichiamo? Il politico perfetto non esiste. E’ utopia. Avoglia a litigare! Quello che può esistere è una società migliore… e parte da noi. Inutili i discorsi del tipo: “ma se non lo fa tizio, perchè lo devo fare io?” ecc. ecc.

Spero ci sia ancora gente che abbia il desiderio di dare l’esempio e trascinare sulla buona strada le persone che ha intorno. Se ciò fosse ramificato, ognuno di noi farebbe molto…

 

Muffa, condensa e umidità in casa?

La muffa, la condensa e l’umidità

La condensazione del vapore d’acqua sulle pareti provoca il germogliare e diffondersi della muffa, funghi di cui si nutrono varie specie batteriche. La presenza di muffe negli ambienti è una delle principali cause di non igiene delle case e può provocare malanni alle vie respiratorie ed anche danni più gravi alla salute. L’acqua condensa a causa di:

  • basse temperature delle pareti, cioè scarso isolamento termico o presenza di ponti termici;

  • insufficiente ventilazione, cioè concentrazione di vapore elevata;

  • serramenti a tenuta, cappe a ricircolo etc, cioè scarsa evacuazione del vapore;

  • cattiva conduzione dell’alloggio (sovraffollamento, temperatura troppo bassa di notte…)

La temperatura superficiale

Il confort dell’ambiente è dovuto principalmente ad una buona temperatura operante, cioè alla temperatura media tra quelle dell’aria e delle pareti: pareti fredde inducono sensazione di disagio. Inutile tenere alta la temperatura dell’aria: provoca fastidiosi malesseri. È meglio aumentare la temperatura radiante delle pareti con una buona “coperta” isolante. Anche i sistemi di riscaldamento radiante ( a parete, a pavimento, a soffitto etc..) sono da preferire rispetto a quelli convettivi (termosifoni, fan-coil, etc..) che mettono in circolazione polvere e microrganismi.

Sicurezza, igiene, rumori, energia e salute in casa

La casa è lo spazio dove maggiormente deve essere salvaguardata la salute e il benessere dell’uomo. Una casa sana è dunque amica dell’uomo. Ma spesso si confonde il concetto di casa sana con quello di casa costruita con materiali naturali. Senza nulla togliere allo spirito poetico di chi desidera abitare in una casa completamente “ecologica”, ma cercando di essere concreti, analizziamo il problema, esaminandone i vari aspetti:

• La purezza dell’aria;

• L’igiene ambientale;

• La sicurezza al fuoco;

• La sicurezza degli impianti;

• Il rumore;

• La nocività dei materiali impiegati nel costruire;

• La nocività dei materiali impiegati in casa;

• L’energia e la protezione dell’ambiente esterno.

• Il ciclo di vita dei prodotti.

Alcuni organismi e associazioni si occupano esplicitamente del problema e rilasciano attestazioni di conformità.

E’ la concentrazione degli inquinanti il vero pericolo in casa.

Per mantenere bassa e quindi non pericolosa la concentrazione, si può intervenire riducendone le immissioni; utilizzando cioè materiali meno inquinanti. Per fare questo conviene esaminare quale è il contributo percentuale degli inquinanti comunemente presenti nelle case. In ogni caso la ventilazione è il modo per ridurre la concentrazione.

Può avvenire:

  • naturalmente, attraverso gli spifferi e l’apertura saltuaria delle finestre (20% del fabbisogno necessario)

  • attraverso la traspirazione dei muri (3% del fabbisogno)

Nè la traspirazione nè l’apertura dei serramenti possono fornire una adeguata ventilazione.

Solo con sistemi specifici (impianto di ventilazione continua a tiraggio naturale o meccanico) si può sopperire al fabbisogno d’aria.

Necessità di arieggiare gli ambienti

La ventilazione degli ambienti è necessaria per un ambiente sano: in primo luogo

serve per rifornire di ossigeno la respirazione umana, e ridurre la concentrazione di

CO2. Con l’aria esterna si può diluire tale concentrazione.

Evitare il ricircolo dei microrganismi

Una buona prassi è evitare di ricircolare ciò che viene aspirato con i comuni aspirapolveri e rimesso in circolazione nell’aria. Bisognerebbe effettuare le pulizie a finestre aperte oppure disporre di filtri adeguati sull’apparecchio o meglio ancora installare un sistema di aspirazione centralizzata che espella all’esterno l’aria aspirata.

La pulizia degli impianti

Ricordarsi di controllare la pulizia degli impianti di ventilazione, le condotte d’aria, i termosifoni e i ventilconvettori.

Ritorna il baratto: Uno scambio interessante

Rubrica: Metodi. Alternative al mondo abituale.

Titolo o argomento: Uno scambio interessante

Se sui libri di storia abbiamo letto che il baratto era una forma primitiva di commercio e se è vero che i vari rami del mercato emergono ciclicamente, allora incominciate a credere al fatto che il baratto stia tornando.

Un esempio?

A dire il vero ci ho fantasticato più volte per evitare le banche e per usufruire con amici di maggiori servizi a minor prezzo ma gli esempi che seguiranno sono ben più evidenti:

  • Chiacchierando con due tecnici, un elettricista e un idraulico, ho saputo che loro non pagano mai i loro impianti e non li fanno pagare nemmeno ad amici e parenti. Come? Semplicissimo, senza nemmeno bisogno di spiegazioni, l’uno offre la sua esperienza all’altro non in cambio di soldi… bensì in cambio di un servizio analogo. Io ci rifletterei.

  • Io sono motorista e più volte ho riparato gratuitamente motori & co ad amici parenti e persino alla mia ragazza che inizialmente era scettica. In cambio ognuno di loro mi ha offerto gratuitamente servizi relativi ai loro rispettivi lavori. E non è poco. Fidatevi non è poco. Se hai delle esperienze, delle abilità, sfruttale. Quando non ci sono di mezzo denaro e potere, sono sempre sane  e fanno bene al cuore vostro, di amici e conoscenti…

  • Stessa cosa ho visto fare ad alcuni geometri, ognuno dei quali specializzato in diversi rami, chi nelle ristrutturazioni, chi nel disegno 3d, chi nello stile rustico.

  • Ho visto un tecnico di assistenza TV dare delle dritte nell’Electrolux BerardiStore in cambio di assistenza gratuita sul camper. Uno metteva a puntino il frigo del camper ad assorbimento e l’altro gli diceva come far rifunzionare il televisore a tubo catodico tanto amato.

 Avrei molti moltissimi esempi ma il succo si è capito. Credo anche che questo sistema renda persino più unite le persone. Certo deve sussistere una compatibilità e non si vive di solo scambio. Non potete realizzare dei maglioni a mano per pagare la spesa alla cassa, ovvio :)… Ma potreste offrire un servizio gratuito di maglieria ad un supermercato che dispone dell’angolo abbigliamento, in cambio di buoni spesa… Non stuzzicatemi la fantasia, sono tremendo in queste cose.

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Continua… nel prossimo articolo un esempio bancario molto interessante su come, in alcuni casi, potete autofinanziarvi.

Il tuo lavoro ONLINE Come Dove Quando e Perchè?

Premetto che molte cose elencate sono valide anche se si lavora a casa e non per forza online.
Anticipazioni
Vantaggi

  • Non devi affittare o acquistare un negozio vero su una strada

  • Non devi acquistare un arredamento per il suddetto negozio

  • Non devi consumare carburante per raggiungere il negozio ogni giorno 4 volte al giorno

  • Non devi pagare bollette doppie casa negozio, e quindi niente corrente in più, niente riscaldamento in più, niente telefono in più, niente immondizia in più, niente tasse sul negozio qualora sia di tua proprietà,

  • niente impianto di climatizzazione o aria condizionata da acquistare per tenere fresco il negozio o se no la gente va dal concorrente dove si sta più freschi

  • niente insegna da costruire

  • niente tassa da pagare sull’insegna

  • niente computer doppio casa/lavoro e relativi accessori

  • nessun problema di parcheggio o di abbonamenti ai mezzi pubblici per raggiungere il negozio

  • Ti basta la linea telefonica a casa con internet

  • Ti basta possedere un regolare ufficio/laboratorio sotto casa (regolarmente dichiarato al comune ovviamente) a norma circa le condizioni da rispettare per evitare rumori molesti o inquinamento (in comune sapranno spiegarti).

  • Il tuo ufficio potrebbe essere la camera di tuo fratello o sorella che si è sposato, il tuo garage rimesso a nuovo, o la tua cantina, o quel pezzo di vecchia casa colonica che nessuno usava più, la tua casa stessa (come ha fatto un dentista che conosco)

  • Puoi offrire un prodotto a prezzi maggiormente concorrenziali avendo meno spese (certo hai le spese di spedizione e il probabile abbonamento ad un corriere espresso per risparmiare… ma non è escluso che ti sarebbe servito anche in un negozio fisico.

Svantaggi

  • Non tutte le attività possono essere realizzate via web (ovvio che una pasticceria deve necessariamente avere un negozio molto igenico tra l’altro, ma la stessa cosa non è ad esempio per un geometra o uno che fa letti in ferro battuto o meglio un ragazzo che realizza siti web per terzi)

  • Non tutti possono realizzare l’attività sotto casa o nel vecchio fienile 🙂

  • Devi investire in marketing più che in un negozio normale (sperando che tu stia pensando al marketing vero che promuove un prodotto buono autentico 🙂 )

  • Devi farti conoscere soprattutto all’inzio sapendo essere geniale

 Detto prima questo, possiamo rispondere al

COME?

Sarà necessario acquistare uno spazio sul web oppure acquistare spazi con siti preimpostati da compilare, nettamente più facili da realizzare ma con lo svantaggio di una minore flessibilità. Se non hai molte pretese non avrai alcun problema con questa soluzione. Dovrai poi procedere alla realizzazione di un sito web tramite programmi come Dreamweaver di Adobe (che hanno un costo che devi mettere in conto), oppure affidarti a chi ne realizza uno, passandoci diverso tempo insieme in modo che il sito prenda la forma esatta che gli daresti tu. Anche questo ha un costo. Inferiore al costo del programma tra l’altro; d’altra parte l’acquisto del programma ti da netta indipendenza sia nei tempi di realizzazione sia nel modo, sia nella manutenzione. Una volta che il sito è pronto lo dovrai caricare sul web tramite il suddetto servzio di hosting.

E’ naturale però che per realizzare un sito web devi aver già pianificato il tipo di attività che vuoi sperimentare ed aver allestito il tuo studio/laboratorio, aver aperto la partita iva (se ti affidi ad un commercialista spendi circa un centianio di euro ma sei sicuro di aver fatto ogni passo correttamente e di aver preso la giusta partita iva utile alla tua attività). Se sei in grado di far da solo, vai agli uffici finanziari (c’è anche un sistema online ma… meglio gli uffici) e procedi con l’apertura. Se ci ripensi hai qualcosa come 60 giorni (ma attenzione che le leggi cambiano spesso) per richiudere la partita iva senza dover pagare alcunché (imps ecc.).

DOVE?

Abbiamo detto che a casa ci sembra l’opzione migliore (per le attività che lo permettono).

QUANDO?

Se il lavoro che stai facendo non ti soddisfa ma lo stipendio è sicuro, non fare sciocchezze! Non rinunciarci. Puoi aprire la tua attività online gradualmente e iniziare a promuoverla. Solo se prenderà davvero piede potrai trovarti davanti alla decisione di dedicarci tutto il tuo tempo lasciando il lavoro che non ti appaga o che è a rischio. Se sei bravo a realizzare ottime sedie in legno (dico per dire), puoi iniziare come un hobby e fare l’aggiunta di partita iva a quella che già hai (se ne possiedi una) e pagare meno tasse perchè così è previsto dalla legge se si fa solo un’aggiunta.

PERCHE’?

Perchè se dentro di te fremi al pensiero di fare una cosa che ti piace, la devi fare, anche se ti chiamano egoista (purchè sia onesta ovvio). Alcuni amici o gruppi di amici cambiano. E se ad esempio non fai una cosa solo perchè così saresti stato meno con gli amici (che se sono tali fidati non ti lasciano), ti ritroverai, nel momento in cui dovessero cambiare, con la delusione di aver perso l’uno e l’altro per non essere stato rigoroso nelle tue scelte. Salti una due o tre vacanze estive o in montagna per comprare le attrezzature? Va bene! E’ un sacrifico per te, per la tua vita. Comunque andrà avrai vissuto una particolare esperienza, ti sarai spinto un pò oltre, avrai usato una delle parti migliori della tua mente. Rinunci alla macchina alla moda per qualche annetto ancora? Va bene anche questo… perchè, se riesci, sai poi cosa dirai? “E pensare che con quei soldi ci stavo comprando la nuova coupè XXXXX, a quest’ora…”

Ovvio che niente è facile, niente è scontato, non tutti riescono, non è per tutti infondo… E forse quello che faccio fatica ad accettare è che sia normale che sia così.

Il trapano dal dentista? Non occorre più!

Presto, forse, potremo dimenticare il fastidioso trapano del dentista: la dottoressa Eva Stoffels-Adamowicz, ricercatrice del Dipartimento di Fisica dell’Università di Eindhoven, in Olanda, ha infatti messo a punto un nuovo sistema capace di eliminare la carie senza dover grattare meccanicamente le parti malate dei denti, come si fa con il normale trapano.

Si tratta di uno speciale ago in tungsteno, lungo circa 5 centimetri: dalla sua punta esce un getto di ossido di azoto, un gas che il nostro corpo produce naturalmente per combattere le infezioni e le infiammazioni.

Il getto è mortale per tutti i batteri e li elimina senza scampo in pochi secondi. Il dentista può portare, ovviamente, il getto solo dove occorre e curare le parti danneggiate del dente senza produrre rumore o fastidiose vibrazioni; inoltre, cosa non da poco, senza rimuovere parti fondamentali del dente che ne pregiudicano la resistenza negli anni.

Il metodo è molto rapido, dopo la “disinfestazione” si procede all’otturazione con il doppio farevole risultato che ne consegue: minori tempi, minori costi…

Chissà se questo metodo arriverà in Italia? Noi abbiamo seri dubbi… Magari in una vacanza all’estero perchè non approfittare per un controllo e una sistematina del cavo orale? 🙂

La necessità dei numeri grandi

Compatte digitali,  lettori mp3, cellulari, notebook e pc, reflex, gadjets elettronici di ogni genere dietro i quali corriamo, spesso senza renderci conto che i numeri che ci riempiono la testa, la maggior parte delle volte sono eccessivi, inutili, non ci occorrono. O perlomeno non sempre… Giga byte, Mega Pixel, Frequenze di Clock, Ram, Hard disk enormi, pollici, sempre più pollici. Ma ci servono realmente?

In 7 casi su 10, abbiamo constatato, no. Non sfruttiamo al limite il prodotto acquistato e quando lo sostituiamo andiamo dietro a numeri più grandi senza nemmeno sapere che differenze reali troveremo nel prodotto e se realmente ci occorrono.

In 2 casi su 10, il prodotto viene acquistato per il puro gusto di possedere quello con le caratteristiche tecniche più elevate. Si tratta di un disturbo compulsivo ossessivo ormai diffuso e perchè no, forse a causa della pubblicità martellante ai limiti del plagio. O dell’impatto che certe tecnologie di consumo hanno sulla società.

In 1 solo caso su 10, chi acquista un prodotto più performante lo fa per sfruttarlo a pieno e perchè gli occorre realmente per hobby, per passione, o per lavoro. Ma un solo caso su dieci di acquisto coscenzioso ci sembra pochino.

Ma servono veramente tutti quei Gb e megapixel? Ecco un altro esempio di un paio di buoni scatti realizzati semplicemente conoscendo l’uso delle luci (di cui parleremo più approfonditamente a primavera nella sezione “Grafica e intrattenimento” di questo Blog) e delle funzioni manuali di una semplice (ma non più di tanto) compatta digitale.

Troveremo il seguito più approfondito di questo articolo in 6 articoli che seguiranno l’articolo: Portare al limite una Canon a 540.

NB. le foto di seguito riportate sono state ridimensionate per utilità del Blog. Quelle originali avevano dimensioni di ben 2816 x 1584.

aeroblog1_ralph-dte.jpg aeroblog2_ralph-dte.jpg

In entrambe le foto abbiamo fatto sì che fosse visibile la macchina fotografica che ha fatto gli scatti. Come è possibile osservare non si tratta di una reflex. Volendo sarebbe stato possibile realizzare le foto senza che fosse visibile la compatta usata. Nella prima è volutamente a fuoco solo una parte dell’oggetto; in modalità manuale regolando il fuoco abbiamo fatto sì di simulare un obiettivo più professionale.