Valutazioni sull’acquisto di un’auto -1-

L’appassionato non si accontenta

Cosa si valuta di un’auto quando la si acquista? Le prime cose che saltano alla mente sono sicuramente la “linea”,  la “spesa iniziale” ed i “consumi”. Ma è realmente ciò che serve sapere? Se si è normali utenti e si predilige l’uso del veicolo unicamente come mezzo di spostamento magari solo per la città o per fare qualche giretto durante il fine settimana; in tal caso la risposta è sì. Potete acquistare la vostra utilitaria e percorrendo solo 5.000-10.000 km all’anno raramente avrete problemi.

Ma se siete appassionati di motori e desiderate il massimo dal vostro veicolo in termini tecnici, tecnologici e di affidabilità, e questo è il vostro gusto più grande, allora la scelta di una nuova automobile è tutt’altra cosa e si allontana nettamente da tutto quanto la pubblicità propone.

Ma sappiamo davvero cosa stiamo acquistando?La realtà è molto nascosta a meno che non si conosca:

  • Il processo di produzione di un veicolo

  • La qualità dei materiali impiegati

  • La qualità dell’assemblaggio e delle finiture

  • La logica con cui tutte le componenti vengono assemblate

  • La qualità delle parti costituenti il gruppo motore-cambio

  • La bontà di sospensioni, sterzo, telaio…

  • Come vengono disposte le varie componenti

  • Il funzionamento di tutte le parti che costituiscono un’automobile

  • La reale necessità di talune scelte tecniche utilizzate o scartate
  • Come sono state programmate dagli ingegneri della casa le varie parti per rompersi. Ossia di quali ricambi avrete bisogno nel tempo e quanto costeranno.

catena_montaggio_auto.jpg

Continua…

Scoperte interessanti sulle aste allettanti…

Aste al ribasso: il metodo matematico

Cosa si guadagna ad offrire un oggetto del valore di 1700euro a 9 euro? La risposta è molto più semplice di quello che pensi… Nessuna truffa, è tutto regolare ma è molto difficile e riservato ad abili strateghi della matematica.

Copia e incolla il seguente link sul tuo browser:
http://www.pierotofy.it/pages/guide_tutorials/Internet/La_verita_su_Bidplaza_e_sulle_aste_al_ribasso/

Musica classica

L’aiuto nella concentrazione offerto dalla musica classica.

Avendone molto bisogno, mi sono informato sugli studi effettuati circa il miglioramento della concentrazione (ad esempio nello studio) che si può ottenere ascoltando la musica classica. Dopo diverse prove sono arrivato a deduzioni mie personali. Mi sono accorto che ci sono buone possibilità che questa caratteristica sia assolutamente soggettiva.

Le opere musicali degli artisti più consigliati, non hanno avuto grandi effetti sulla mia concentrazione, casualmente invece, mi sono imbattuto su:

“Schiaccianoci”

“Il lago dei cigni”

Suites per balletto

di Petr Il’ic Cajkovskij

Utilizzato anche come colonna sonora del Film: “Angeli con la pistola” (Glenn Ford, Hope Lange, Peter Falk).

Il risultato emerso è stato al quanto rassicurante (perlomeno per me), con questa opera, riprodotta a basso volume nel mio studio, mi è stato possibile dimenticare temporaneamente tutti i pensieri che mi disturbano durante lo studio facendomi perdere tempo. E’ probabile che questo sia avvenuto perchè le aree del cervello stimolate dall’opera siano le stesse (o parte) di quelle utilizzate per i pensieri che possono disturbare la concentrazione. E’ quindi possibile che la musica abbia tenuto in sospeso le suddette aree del cervello che si tenevano sintonizzate sul canale uditivo anzichè esplorare i meandri delle cose a cui penso spesso. -Un pò come distrarre un cane da guardia dandogli una bistecca ed entrando dal retro del giardino.-

Ora ci sono due aspetti da sottolineare. Il primo è che credo sia assolutamente una cosa soggettiva, pertanto chi fosse interessato a tali tecniche dovrebbe sperimenare con diversi artisti e diverse opere. Il secondo è che sto cercando di informarmi tramite testi specializzati sul funzionamento delle varie aree dell’encefalo e presto pubblicheremo sicuramente delle curiosità interessanti in merito.

Vuoi ridere? Visita anche il link: http://ralph-dte.eu/2008/09/25/tra-i-due-litiganti-il-terzo-gode/

Teoria degli accostamenti – Parte seconda

Rubrica: Le mie teorie
Titolo o argomento: Giochi di matematica – Risposte alle domande della parte prima

Autore: Raffaele Berardi (Ralph DTE)
Risposta ai punti 1-2

Se un violino suona la stessa nota del diapason, quello che emette è un suono costituito da una frequenza fondamentale data dalla lunghezza totale della corda, più le frequenze delle armoniche date dalle varie frazioni della lunghezza della corda. Ogni strumento genera armoniche proprie. Quando fai vibrare un diapason invece, quello che ottieni è un’onda sinusoidale perfetta e pura.

Fourier dimostrò che suonando una gran quantità di diapason si possono riprodurre tutte le onde fondamentali e le armoniche prodotte da un’orchestra. Ogni diapason un’onda. Potresti essere bendato davanti a due orchestre: una costituita da strumenti e una da soli diapason, e non accorgerti di alcuna differenza. Ma qual è il legame con un CD di oggi?Il legame sta nel fatto che questa logica fu usata per riprodurre ogni tipo di suono nel tuo impianto stereo di casa… Un CD contiene semplicemente istruzioni su come far vibrare gli altoparlanti per creare ogni genere di onda sinusoidale. Oggi in pochi sanno questo dettaglio ed in passato nessuno avrebbe immaginato che la matematica avrebbe fatto suonare i nostri stereo o ipod.

Risposta al punto 3

Viceversa, la musica, fu usata dai matematici per compensare gli errori sul calcolo della quantità di numeri primi compresi tra 0 e N. Ma questo era solo un appunto e non entriamo nel merito di un discorso così complesso. Serve solo a far capire un altro esempio in cui mondi che sembrano lontani in realtà combaciano perfettamente ma è molto difficile accorgersene.

Risposta al punto 4

Possiamo fare moltiplicazioni solo con la calcolatrice? No! anche con il metodo in colonna come ci hanno insegnato alle elementari. E basta? No. Anche con dei disegni… Come? Così:

https://www.ralph-dte.eu/gallery/scienze/matematicamente/curiosita/moltiplichiamo.swf

il numero 123 è raprresentato dalla prima griglia che compare nell’animazione: la prima riga a sinistra è 1, le due righe centrali sono il 2 ed infine le tre righe a destra sono il 3. Stesso dicasi per il numero 321 che compare poco dopo nella seconda griglia con il 3 rappresentato dalle 3 righe a più in basso verso la sinistra, il 2 rappresentato dalle 2 righe centrali ed infine l’1 rappresentato dalla riga più in alto verso la destra.

Unendo, nell’oridne visualizzato nell’animazione, i nodi che si formano, otteniamo direttamente il risultato; naturalmente dove compaiono le “decine” vi è da effettuare il comune riporto cui siamo abituati in tutte le operazioni. Quindi il 14 diventerà 4 e l’1 riportato andrà a sommarsi normalmente all’8 alla sua sinistra. VERIFICATE IL RISULTATO.

Risposta al punto 5

Formula uno e legno che legame? Nessuno vi impedisce di farlo voi un legame che susciti interesse, proprio come ha fatto questo ragazzo:

Immagine in aggiornamento

Risposta al punto 6

Non sono più riuscito a rintracciare l’immagine che cercavo; posso comunque illustrarvela a parole, si trattava di un’immagine pubblicitaria che mostrava uno scorpione disegnato con le carote e questo per comunicare che il biologico non ti uccide o un messaggio di questo genere…

Risposta al punto 7

Cacciavite, sinestesia, assi cartesiani, giusto per fare un esempio, sono tutti strumenti usati da persone apparentemente differenti: Meccanico, Letterato, Matematico. Nessuno vieta che il meccanico scriva poesie e che il suo amico glie le aerografi sulla carena della moto o che gli assi cartesiani vengano usati, oltre che dai matematici e dagli economisti, anche da qualcuno che vuole rappresentare in essi un suo pensiero:

 Immagine in aggiornamento

Note conclusive

Come mai nella risposta al punto 7 ho fatto riferimento alla figura retorica “Sinestesia” quando ce ne sono tante altre che avrei potuto usare? Niente su questi 2 articoli (parte prima e parte seconda) è frutto di un caso.

La sinestesia in letteratura

In letteratura la sinestesia è una figura retorica di Significato. Sinestesia: (tipo di metafora) consiste nell’associare in stretto rapporto due termini appartenenti a sfere sensoriali diverse.

La sinestesia in psicologia

La sinestesia indica una contaminazione dei cinque sensi nella percezione del percepibile. Essa indica situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi. Nella sua forma più blanda è presente in molti di noi, basti pensare alle situazioni in cui il contatto o la presenza di un odore o di un sapore evoca un’altra reazione sensoriale (la vista della frutta che è percepita anche come sapore), ed è spesso dovuta al fatto che i nostri sensi, pur essendo autonomi, non agiscono in maniera del tutto distaccata dagli altri.

Infine

Chi ha una mente allenata o sviluppata in questa direzione, può facilmente pensare, costruire, inventare, giocare, divertirsi usando molti più ingredienti di una mente poco allenata. Questo gli permetterà di trarre più vantaggi (a mio avviso) dalle cose che fa nella vita di tutti i giorni e dalle cose che progetta. L’artista per così dire bravo ma al contempo “pazzerello”, asociale, intrattabile, ribelle, è una figura ormai obsoleta (sempre a mio avviso) e rappresenta un uomo che estremizza un lato della sua personalità, presentando al contempo difficoltà assai estese nell’altro. Mi riferisco rispettivamente al lato artistico e al lato sociale di tutti i giorni. Ma questo, lo ripeto, è un mio pensiero e da che mondo e mondo non è legge..

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Teoria del contrario
Il paradosso dell’ignoranza

Teoria degli accostamenti

Rubrica: Le mie teorie
Titolo o argomento: Ginnastica mentale – Collegare
Autore: Raffaele Berardi (Ralph DTE)

Iniziamo con calma, non c’è fretta. La prenderò alla larga per fare dei passi per gradi e dividerò l’articolo in più parti. In tal modo, anche solo dopo una lettura, la vostra mente ci ripenserà senza che ve ne accorgiate e inizierà ad elaborare questi concetti.

Domanda 1

Se dico le seguenti parole: DIAPASON e CD; tu che cosa pensi? Le riesci ad accomunare tra loro? In che modo? L’unica cosa che trovi in comune tra loro è la parola suono? Sei proprio sicuro/a?

Domanda 2

Se dico le parole VIOLINO e DIAPASON e ti faccio le stesse domande, che risposta mi dai?

Domanda 3

Se inizio a complicare le cose e dico: Violino, diapason, numeri complessi, numeri primi; riesci a trovare un legame tra tutte queste cose, o ci vedi già del CAOS?

Domanda 4

Se io ti do delle linee, dei semplici segmenti disegnati con la penna su un foglio bianco e allo stesso tempo ti dico moltiplica 123×321, tu ci trovi un filo di logica?

Domanda 5

Se ti dico Formula 1 e Legno? Puoi riuscire a fare degli accostamenti?

Domanda 6

E ancora se ti dico: scorpione e carota? Li potresti mettere insieme con un nesso logico? O è impossibile?

Domanda 7

Ultima domanda. Se ti dico: cacciavite, sinestesia, assi cartesiani; riusciresti a trovare un legame?

Breve nota conclusiva

I temi di questo Blog… un caos? Troppi argomenti? Oppure…
Mentre ci pensate, in attesa di leggere le risposte nella seconda parte, dò una mano di colore a questo articolo.

Continua…

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Ricarica corpo umano

Hai mai pensato di ricaricarti con la musica?
Pensi di non trovare il tempo?
Bastano 30 minuti al giorno per suonare o imparare a suonare uno strumento…
Il tuo rendimento sul lavoro può migliorare…
Il tuo morale si può sollevare…
Il tuo rapporto con gli altri può migliorare…
Potresti veedere la vita in modo più positivo…
Cerca un live di Chuck Berry e dimmi se non ti sfugge un sorriso quando non ci fai caso : )

Forse non tutti sanno chi sono…

 Alcune delle più grandi aziende del pianeta

  • La più grande azienda al mondo oggi è la Coca Cola Company il valore del suo marchio si aggira intorno ai 73.000.000.000 di Dollari

  • Segue la Microsoft che ha un valore del marchio di 70.000.000.000 di Dollari

  • La IBM si trova al terzo posto con un valore di 44.000.000.000 di Dollari

  • La Nokia si trova al quarto posto con un valore di 38.000.000.000 di Dollari

  • La Disney che produce intrattenimento è all’ottavo posto con un valore di 34.000.000.000 di Dollari

  • La Mercedes è al dodicesimo posto con un valore di 21.000.000.000 di Dollari

  • La Sony è al diciottesimo posto con un valore di 16.000.000.000 di Dollari

  • La Electrolux si trova al diciannovesimo posto con un valore di oltre 14.000.000.000 di Dollari e la sua presenza in 150 paesi del mondo.

  • La XEROX è al ventisettesimo con 10.000.000.000 di Dollari

  • La NIKE al trentesimo con 8.000.000.000 di Dollari

  • IKEA al quarantesimo con 6.000.000.000 di Dollari

  • ADIDAS al cinquantatreesimo con soli, si fa per dire, 4.000.000.000 di Dollari

Tanto per farvi rendere conto con il cambio di oggi di 1 euro = 1,4593 dollari abbiamo che:

73.000.000.000 di Dollari del primo posto in classifica equivalgono a: 50.023.984.101 ovvero oltre 50 miliardi di euro che tradotti in lire sarebbero:

96.859.939.697.115 lire che sarebbero novantasei mila ottocentocinquantanove miliardi di Lire…

Naturalmente se sapete come si considerano gli indici di inflazione in base ad una cifra e periodo storico, sapete anche che il potere di acquisto di questa cifra è comunque minore di quello che avrebbe avuto negli ultimi anni in cui era in vigore la Lira.

E’ interessante osservare come molte delle aziende che si trovano tra i primi posti non siano aziende innovatrici… Il prodotto è sempre quello da anni, vedi Coca cola (che possiede la stessa formula segreta da decenni… tutto qua) o Microsoft che continua a realizzare software basati su intrugli logici non indifferenti e poco pratici.

Al contrario aziende come IBM Nokia Electrolux Sony XEROX, che basano il loro ideale sull’innovazione, si trovano sorprendentemente più indietro.

Il metano, ti da sempre una mano? -2-

Utili chiarimenti

Prosegue dall’articolo precedente: “Il metano ti da sempre una mano? -1-

Consigli

E’ brutto dirlo ma ci sono meccanici che rovinano la specie per così dire (come in tutti i lavori del resto); non sono pochi i casi in cui si presentano conti di gran lunga superiori ai 1000 euro senza aver nemmeno smontato il motore o senza che il meccanico si sia occupato di portare il vostro motore a rettificare in un’apposita officina rettifiche specializzata e con macchinari che rispettano realmente le tolleranze.

Questo è possibile quando ad esempio il motore non si è realmente rotto ma la perdita di liquido refrigerante è dovuta ad un manicotto  danneggiato all’interno del vano motore o peggio all’impianto di riscaldamento dell’auto che, pur sempre alimentato dal liquido di raffreddamento del motore, accusa qualche trafilaggio… In tal caso è sufficiente riparare o sostituire la componente che perde l’acqua (può verificarsi anche all’interno dell’abitacolo) e presentare un conto davvero basso… Spesso questo non si verifica.

Molti dicono: “Ma io non ho visto perdite fuori dal motore!” Spesso accade che le paratie montate sotto la coppa dell’olio dalle case automobilistiche trattengano le perdite più ridotte (proprio quelle meno gravi).

Fate una prova, lasciate dei segni indistinguibili sul motore per vedere se è stato veramente smontato. Povate a graffiare alcune viti con delle tacche di riferimento che corrispondano ad altrettante tacche sulla sede della vite. Difficilmente una vite svitata, quando viene rimontata, torna nello stesso punto.

Fate dei segni con lo sporco stesso del motore, con l’olio bruciacchiato… ma soprattutto guardate bene la testata; se il lavoro è stato ben eseguito sarà tutta pulita in quanto i migliori rettificatori nei vari passaggi delle lavorazioni usano pulire i vari componenti per eliminare i trucioli.

Ricordate

di non fare di tutt’erba un fascio. Fortunatamente i meccanici per così dire “furbi” sono una minoranza (o almeno lo voglio sperare); non dimenticate che nel conto che pagate non ci sono solo tot euro di parti da sostituire, bensì anche la dovuta manodopera che è giusto pagare visto che oltretutto si tratta di un lavoro molto faticoso che al termine di una giornata ti riporta a casa distrutto. Ma non solo…

Ricordate inoltre che il titolare dell’officina dovrà pagare i dipendenti, le tasse, gli attrezzi, le spese d’officina e non immaginate quante altre cose come la raccolta degli oli usati, gli adeguamenti alle norme di legge, la manutenzione dei ponti, dell’impianto elettrico, i sistemi di sicurezza, l’anti incendio, la raccolta dei metalli da riciclare ecc ecc.

Non pensate che se 1500 Euro sono una cifra disonesta per certi lavori, la cifra giusta sia la metà… Il più delle volte stiamo parlando di 200-400 euro in meno (importanti per una famiglia) e per un lavoro fatto davvero bene. Non dimenticate che i meccanici non sono tutti uguali come non lo sono tutti gli altri lavoratori.

Il metano, ti da sempre una mano? -1-

Utili chiarimenti

Metano, testate, guarnizioni delle testate, valvole e sedi valvole…
Un insieme di cose che devono essere fatte bene per funzionare altrimenti i costi dovuti a rotture e cattivo funzionamento lievitano e rendono una vettura a metano addirittura più costosa da mantenere rispetto ad una normale vettura a benzina o gasolio.

Facciamo un pò di luce sul tema combustibili alternativi in seguito ad una domanda di chiarimento da parte di un lettore. Iniziamo con il dire che la maggior parte dei problemi che si verificano nei motori alimentati a metano deriva da una maggiore temperatura raggiunta in camera di scoppio durante la fase di combustione. Anche l‘assenza di agenti lubrificanti all’interno del gas, che invece sono presenti nei combustibili quali benzina e gasolio, è determinante per l’affidabilità del motore.

Il maggior calore sviluppato ha un effetto devastante sugli organi di tenuta ed in particolare sulla guarnizione della testata, sulle valvole e sulle sedi valvole (non sono inoltre da escludere gli effetti di un maggiore attrito tra le fasce dei pistoni ed i cilindri. Ricordiamo che la benzina al contrario del metano ha un importante effetto lubrificante sugli organi interni del motore). Spesso si verifica una particolare situazione nella quale è la bruciatura della guarnizione della testata ad innescare danni al motore. In tal caso la causa non è il metano in maniera diretta ma secondaria.

La rottura della guarnizione della testata in seguito alle elevate temperature indotte dalla combustione del metano porta al trafilaggio di liquido di raffreddamento e olio all’interno delle camere di combustione con tutti i problemi meccanici annessi e connessi che ne derivano. Guarnizioni delle testate di migliore qualità riducono moltissimo il problema ma hanno, ovviamente, costi più elevati.

Ma non solo! Anche la sostituzione delle sedi valvole con altre di tipo “sinterizzato” aumenta l’affidabilità dei motori alimentati a gas.

Ricapitolando se modificate un motore aggiungengo un impianto a metano, dovrete installare una guarnizione della testa di pari qualità con quelle da competizione (sempre che esista per il vostro modello di automobile) e montare delle sedi valvole sinterizzate. Nonostante tutti questi sforzi economici, rimane il problema di una minore lubrificazione degli organi interni del motore come ad esempio le fasce dei pistoni. C’è chi propone l’uso di additivi da miscelare all’olio motore ma… tutte queste spese… Vale la pena farle?

Pertanto se un motore adattato a gas (ma in molti casi il discorso è lo stesso per motori che escono dalle case costruttrici già modificati…) si rompe, sappiamo perchè il meccanico ci dice nel preventivo  che bisogna “rifare la testata” e mezzo motore, nonchè una lista di parti infinita…

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Curiosità

Il lettore che ci ha chiesto di scrivere questo articolo è una ragazza che in famiglia ha due vetture alimentate a metano che, ironia della sorte, si sono rotte nello stesso periodo. Il meccanico ha chiesto alla sua famiglia oltre 1500 Euro a macchina per le riparazioni. Dovrà sostituire le guarnizioni della testata delle due vetture e, come succede in molti casi visto che il cliente non può verificarlo, si limiterà solo a quello…

E’ vero che bisogna spendere così tanto per i motivi sopra citati? La spesa è sicuramente alta ma a tutto c’è un limite. Come in tutte le cose c’è chi “ci marcia” sfruttando l’ignoranza in materia del cliente. Fate molta attenzione, non fatevi trovare impreparati, cercate di andare da un meccanico di fiducia.

Nella realtà (anche se le ipotesi vanno valutate caso per caso e dopo aver visto il motore dentro) si tratta di:

  1. Dover semplicemente sostituire una guarnizione testata del costo di 40 euro circa se la rimettete originale o più del doppio se ne mettete una di elevata qualità resistente a temperature più elevate indotte dal metano.

  2. Dover spianare la testata con una rettifica qualora vi siano errori di planarità in seguito a deformazioni causate dal surriscaldamento (costo operazione altri 40 euro circa, attenzione che molti le mettono in conto ma non le fanno).

  3. Dover ripulire le valvole dall’olio bruciato e qualora occorresse smerigliare o sostituire le sedi delle valvole (costo variabile a seconda della vettura) con altre di tipo “sinterizzato”.

  4. Dover ripulire l’impianto di raffreddamento dall’olio qualora si fossero presentati dei travasi consistenti, altrimenti sostituire solo il liquido di raffreddamento opportunamente miscelato con acqua distillata.

  5. Smontaggio e rimontaggio.

Ora il costo dei componenti è esiguo ma la spesa si alza notevolmente per via della manodopera trattandosi di un lavoro complesso che richiede pazienza e conoscenze. Tutto ciò però non giustifica i 1500 euro a vettura chiesti dal meccanico per riparare le due auto a metano della lettrice.

Continua…