Le campanature di un’auto da corsa

Rubrica: Il setup che fa impazzire – Livello base

Titolo o argomento: Angoli caratteristici – Le campanature

Se si esclude il caso di lievi affinamenti come citato nel precedente articolo “Le Ali“, anche per le campanature all’anteriore e al posteriore vale la stessa logica già trattata. Significa che in caso di interventi importanti sui valori di campanatura all’anteriore, si hanno effetti che si ripercuotono al posteriore e viceversa.

  • Foto 1: esempio di campanatura portata quasi a ZERO. Il contatto a terra del pneumatico è massimo. Naturalmente in curva il pneumatico tenderà a sollevarsi e a non toccare nella parte interna alla curva.

  • Foto 2: esempio di campanatura di base fornita generalmente con gli assetti base sui simulatori e sulle vetture stradali a trazione posteriore. Ognuno poi affinerà, in base alla sua guida, i valori ottimali.

  • Foto 3: esempio di campanatura eccessivamente negativa. L’esempio mostra come ora solo una minima parte della gomma tocchi a terra. Questo si traduce in uno scarso contatto e scarso feeling. Non arrivano sensazioni al pilota se non quelle sgradevoli che indicano la continua perdita di aderenza. La campanatura ottimale deve sì essere negativa ma non eccessiva.

campanatura-zero.jpg campanatura-di-base.jpg campanatura-negativa-eccessiva.jpg

Ammettiamo che vogliamo più trazione (stiamo parlando di una trazione posteriore) ed andiamo a ridurre le campanature al posteriore (ad esempio da -1,5° fino al valore -0,9°) per avere più contatto a terra e conseguente maggiore aderenza nel momento in cui apriamo il gas…

che effetti secondari incontreremo?

Improvvisamente otterremo un retrotreno molto stabile, probabilmente troppo. Questo si ripercuoterà sull’avantreno che non disponendo del leggero sovrasterzo che occorre in rilascio per inserirsi in curva, tenderà ad andare dritto sottosterzando.

Perchè?

Si tratta sempre di una questione di semplici rapporti matematici. Se la superfcie di contatto a terra al posteriore è molto maggiore di quella all’anteriore, il mezzo tenderà ad andare dritto. Viceversa sovrasterzerà molto pericolosamente.

Considerando che le cause di sottosterzo e sovrasterzo sono molteplici anche se spesso la poca esperienza porta ad agire sempre sulle stesse cose (vedi gli alettoni), potremmo ottenere un effetto sottosterzante non solo aumentando il contatto a terra delle gomme posteriori, bensì anche riducendo eccessivamente il contatto a terra all’anteriore con campanature esagerate. Il discorso è sempre lo stesso: il rapporto tra l’anteriore e il posteriore risulta squilibrato con effetti fastidiosi se troppo elevato.

Tuttavia è inutile continuare a cercare i valori ideali di campanatura se non si sono regolati a dovere i differenziali e gli alettoni ad esempio. Ogni parametro può giocare brutti scherzi all’altro. Per trovare le campanature che più si addicono al vostro stile di guida, affidatevi al rilevamento delle temperature delle gomme nella parte centrale e ai due estremi di ogni gomma. Dividete il pneumatico in 3 ipotetiche fasce su cui prendere le temperature con un’apposita sonda se siete in pista realmente o semplicemente premendo F9 sulla tastiera se state simulando con Live for Speed.

Note

Inoltre io sto considerando un mezzo a trazione posteriore dove generalmente l’angolo di campanatura al retrotreno è minore di quello all’avantreno (anche se dipende dal posizionamento all’anteriore o al posteriore del motore che vuol dire davvero molto… ne parleremo in seguito) ma vi accorgerete che è il contrario per una trazione anteriore e che è variabile per una trazione integrale in base all’uso che se ne fa…

Maggiori approfondimenti alla sezione “Setting” della pagina “Motori“.

9 risposte a “Le campanature di un’auto da corsa”

  1. Non ci riuscirò mai 🙁 quando aumento troppo le campanature all’anteriore mi sembra che la vettura entri meglio in curva, poi verso il punto di corda sottosterza e le gomme surriscaldano. Allora la riduco e vado dritto, cosa devo fare?

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