L’ennesima scelta errata del mercato dell’automobile – Parte 2

Rubrica: Incominciamo a parlare di automobili

Titolo o argomento: Auto spinte per famiglie trattenute dalla crisi
Segue da:
L’ennesima scelta errata del mercato dell’automobile – Parte 1

I listini dell’era “critica”

Il diffusissimo 2 litri turbodiesel che, con circa 100 cavalli di potenza, ha equipaggiato una grossa fetta di note station wagon negli ultimi 15 anni, oggi viene offerto da diverse case automobilistiche solo ed esclusivamente in versione spinta con potenze comprese tra i 150 ed i 200 cavalli. In realtà ne bastano poco più della metà per una guida brillante, allo stesso tempo adeguata al codice stradale, e garantirsi percorrenze abbondantemente superiori ai 300.000 km. In alternativa vi sono motori di minore cilindrata ma sempre con potenze specifiche elevate rispetto al passato e con una massa non indifferente da trainare. Acquistare un autoveicolo per la famiglia, magari station wagon, di circa 1,5 tonnellate di massa per poi muoverlo con un piccolo motore da 1,4 litri sovralimentato e allegramente spinto con circa 120 cavalli, equivale a garantire una ridotta vita utile dello stesso e non, come direbbe una madre* di famiglia, aver scelto il modello “più piccolo”. Tanto per fare un esempio muovere un veicolo da 1,5 tonnellate con un motore 2 litri turbodiesel da 100 cavalli non è la stessa cosa che muoverlo con un motore allegro 1,4 litri benzina di pari potenza… Assolutamente no. La prima opzione è decisamente più longeva e affidabile. Non basterebbe una interminabile conferenza di una giornata solo per spiegare le relazioni che ruotano attorno a questa scelta tecnica.

*Ho fatto riferimento alle donne in quanto sono solitamente più attente a questo genere di dettagli ma, allo stesso tempo, non di rado commettono degli errori di valutazione legati all’inesperienza tecnica. Per imparzialità non esito ad affermare che spesso gli uomini le seguono a breve distanza per motivi tutto sommato analoghi.

Un esempio che avvicina alla comprensione

Per semplificarvi la vita chiedetevi semplicemente come mai un autobus o un camion, che possono percorrere tranquillamente anche 2 – 3 milioni di chilometri trainando carichi non indifferenti, siano dotati di motori di cilindrata considerevole e potenze specifiche ridotte. Certo è che deve sussistere un equilibrio tra questi fattori al fine di garantire consumi ridotti ed una possibilità d’uso adeguata alle aspettative del cliente. Quindi non si andrà a montare un motore di cilindrata abnorme su un’utilitaria. Si può comunque affermare con certezza che un motore di circa 2 litri, con circa 50-60 cavalli/litro, può rappresentare un ottimo compromesso, tra le prestazioni (da codice stradale) e la longevità, su vetture di stazza pari a circa 1,5 tonnellate.

Un esempio che scioglie i dubbi rimanenti

Così se ritenete che il precedente esempio abbia qualche pecca perchè i mezzi pesanti compiono grandi sforzi di traino e consumano molto (ed avete ragione), porto alla vostra attenzione un altro estremo esempio di carattere motoristico: la Formula 1. Una vettura della massima categoria riesce ad erogare potenze nell’ordine dei 700 cavalli con un motore aspirato di soli 2,4 litri. Vi siete mai chiesti come mai le supercar per raggiungere analoghe potenze su strada adottano motori di cilindrata 3 volte superiore? La risposta è semplice ed il motivo appartiene alla stessa logica per la quale acquistando un veicolo 2 litri turbodiesel con quasi 100 cavall/litro di potenza difficilmente riuscirete a percorrere 300.000 km (e più) a meno che non siate dei tecnici esperti del settore che sanno dove mettere le mani (costi permettendo). La cilindrata maggiorata, così come il regime di rotazione ridotto ed il dimensionamento degli organi, sono in qualche modo proporzionati alle aspettative del cliente in termini di durata del mezzo. Così come chi acquista una supercar non intende sostituire il motore dopo 2 brevi viaggi, gli acquirenti di una robusta e confortevole vettura per la famiglia non desiderano necessariamente sostituirla dopo 3 o 4 anni.

Continua…

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Motori usa e getta

Il gioco della potenza specifica nelle vetture stradali per le famiglie

Sebbene la logica espressa valga in fin dei conti per ogni tipologia di motore a combustione interna,
molte sono le variabili che possono influenzare i dati rappresentati nel grafico. Per tale ragione risulta
opportuno sottolineare che quanto riportato è un riferimento mirato alle vetture stradali (destinate
alle famiglie) dotate di propulsori di cilindrata compresa tra 1,6 e 2,0 litri ed aventi massa compresa
tra 1,2 e 1,5 tonnellate. Le valutazioni indicate nel grafico sono frutto dell’esperienza tecnica e
motoristica dell’autore e possono tranquillamente essere considerate soggettive.
*La longevità dipende inoltre da una lunga serie di fattori tra cui in particolar modo: bontà del progetto,
qualità dei materiali impiegati, correttezza delle lavorazioni eseguite, tipo di utilizzo, cura dell’utente,
serietà dell’officina che effettua le manutenzioni.
**La fragilità può rivelarsi un fenomeno inaspettato anche nei motori più tranquilli laddove si siano
scelte leghe non idonee, vi siano difetti di fonderia, errori nelle lavorazioni meccaniche, nelle tolleranze,
nei trattamenti termici, ecc.