Simulatori di guida gratuiti

BMW, Renault e Volvo mettono a disposizione interessanti proposte gratuite

Certo se siete abituati a Live for Speed, NetKar Pro, Rfactor o iRacing, potreste trovarli molto semplici ma sicuramente divertenti. Si tratta di versioni limitate (cedute gratuitamente ovviamente a scopo commerciale) con pochi circuiti ma che senza ombra di dubbio garantiscono una buona dose di divertimento se avete un po’ di tempo da perdere…

La BMW mette a disposizione un simulatore nel quale potrete provare il comportamento di guida della M3 E92. Non è male ma ci aspettiamo che lo aggiornino anche con nuove vetture proposte negli ultimi anni e, perchè no, anche con i miti del passato…

Copia il link:
http://www.bmw.it/it/it/newvehicles/mseries/m3coupe/2007/game/content.html

La Renault mette a disposizione un curioso simulatore di corse di camion. Sbizzarritevi!

Copia il link:
http://truckracing.renault-trucks.com/en/

Infine la Volvo mette a disposizione un simulatore in cui si può provare una divertente esperienza di guida tra il passato e il futuro. Sono infatti presenti diverse vetture tra le quali la vecchia Volvo 850 Station Wagon e l’ancor più vecchia berlina Volvo 240. Non mancano versioni superturismo della S40 e della S60 per proseguire poi con le più attuali Volvo C30 e le concept del futuro… La guida è decisamente divertente. Il realismo non è estremo ma gratuito. I dettagli sono tanti e le prestazioni decisamente intriganti. Il sottosterzo è un pelo troppo accentuato ma in compenso la spinta dei motori sovralimentati è notevole ed il sound eccitante con bei botti allo scarico in fase di rilascio e qualche sfiammatina dalla marmitta che non guasta…

Copia il link:
http://www.volvocars.com/intl/campaigns/misc/S60Concept/Pages/default.aspx

Segnalateci altri simulatori delle principali case di auto, camion, mezzi pesanti o agricoli e li aggiungeremo volentieri a questo articolo 🙂

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La concept car Volvo è riprodotta fedelmente in ogni dettaglio

Non è la fame ma è l’ignoranza che uccide

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: La ricerca delle certezze

Il titolo? Una frase forte tratta da una canzone dei Litfiba. Indipendentemente dai gusti musicali dei lettori, si tratta di una frase molto profonda, diretta, significativa e che in poche parole sintetizza un concetto più che mai vero e importante. Oggi la vera situazione di svantaggio non è rappresentata dalle minori possibilità economiche ma dalla chiusura delle persone verso il desiderio di sapere nuove cose, studiare, capire nuovi metodi ed uscire dalle abitudini… abbandonandole quasi totalmente.

Oggi molti di noi pensano che fortificando le proprie abitudini si possa avere una maggiore sicurezza. Io credo che si abbia solo una semplice “sensazione” di sicurezza, una sicurezza fittizia che in realtà non c’è.

E’ bastato un comportamento azzardato di talune banche per mettere in crisi economica l’intero pianeta, eppure si crede che il “posto fisso” sia una garanzia (poi guarda caso la grande azienda ritenuta affidabile fallisce e ci si pente di non aver fatto società con lo zio che fa il piastrellista).

C’è un imponente spreco di beni e servizi, tonnellate di rifiuti, imballaggi, contenitori, montagne di usa e getta e molti di noi ancora pensano che bisogna mangiare tanto per essere sani (e guarda caso è proprio il contrario ed i nutrizionisti consigliano addirittura di lasciare la tavola ancora con un leggero appetito).

Si disprezzano le persone che vivono sui libri, imputate di non far nulla dalla mattina alla sera, solo perchè non hanno i calli e poi si scopre che senza di loro non possiamo ricostruire quel legamento che ci permette di camminare, non possiamo avere progetti di mezzi di trasporto più sicuri, nuove tecnologie…

Talvolta si ragiona in modo ottuso dando la propria fiducia a persone che lasciamo ragionare al posto nostro e non si stimola la mente maturando idee nostre, facendo esperienza e cadendo negli errori che la “ricerca di sicurezza” ci fa evitare. Errori che invece fanno parte della nostra vita e sono necessari al nostro crescere.

ricerca sicurezza

Fortificare le abitudini dà solo una sensazione di sicurezza, una sicurezza fittizia.

Campo vettoriale

Rubrica: Officina della Matematica

Titolo o argomento: Definizione di campo vettoriale

Un campo vettoriale su uno spazio euclideo è un’applicazione (su un dominio connesso) che associa ad ogni punto di una regione di uno spazio euclideo un vettore dello spazio stesso.

Più in generale un campo vettoriale su una curva oppure su una superficie è una funzione che associa ad ogni punto della curva oppure della superficie, un vettore dello spazio tangente in quel punto la curva oppure la superficie.

Semplificando. Se in una regione dello spazio è definita una grandezza vettoriale che viene rappresentata in ogni punto di tale regione da un opportuno vettore, allora l’insieme dei vettori associati ai punti della regione costituiscono un campo vettoriale.

Un campo vettoriale sul piano si può rappresentare graficamente come una distribuzione di vettori bidimensionali in modo che il vettore immagine del punto x abbia l’origine in x stesso. In modo analogo si possono visualizzare campi vettoriali su superfici o nello spazio tridimensionale.

Un esempio di campo vettoriale nel mondo reale lo si ha considerando la velocità associata alle particelle di fluido che scorrono all’interno di una condotta o di un fiume o ancora in una corrente d’aria.

 campo vettoriale

Abbiamo elaborato questa immagine tridimensionale per facilitare la comprensione del concetto di campo vettoriale

Campo matematico

Rubrica: Officina della Matematica

Titolo o argomento: Introduzione ai campi matematici studiati in Analisi Matematica II

Quando sentiamo dire le espressioni verbali “il campo della moda”, “nel campo della ricerca”, “nel campo della meccanica”, e così via… siamo già pronti a comprendere che per campo intendiamo un insieme di cose attinenti tutte al medesimo argomento o comunque tutte in relazione con esso. Ebbene nella matematica il concetto è esattamente lo stesso. Un campo è una sorta di “zona”nella quale sono valide determinate operazioni matematiche e determinate proprietà di tali operazioni.

Più nello specifico un campo è un insieme di entità soggette a due operazioni binarie (addizione e moltiplicazione) tali che: l’insieme è un “gruppo commutativo” rispetto all’addizione; l’insieme privato dello zero è un gruppo commutativo rispetto all’addizione; la moltiplicazione è distributiva rispetto all’addizione.

Secondo tale definizione gli insieme dei numeri razionali e gli insiemi dei numeri reali sono dei campi, al contrario l’insieme dei numeri naturali non lo è (vedi le tipologie di numeri qui).

Nei prossimi articoli di questa rubrica vedremo in sintesi le principali particolarità dei campi vettoriali, dei campi conservativi e dei campi irrotazionali.

Acquistare una utilitaria

Rubrica: L’immagine di un prodotto (attenti a)
Titolo o argomento: Acquistare una utilitaria

Ricordo che alcuni anni fa uscì in produzione una vettura che piacque molto ai giovani. Questa vettura aveva un motore con difetti molto marcati riguardanti bronzine e albero motore. Risultato: l’automobile in questione dava problemi di longevità del motore piuttosto precoci. Ricordiamo che una vettura privata del suo motore ha valore rasente lo zero. Spesso viene definita semplicemente una “carcassa”.

Fu comunque molto venduta. Le riviste più tecniche riportarono correttamente il problema. La pubblicità vinse sul problema. I giovani acquistarono un’auto con una vita breve per l’immagine che tale prodotto aveva. Tuttavia non ammortizzarono molto facilmente la loro spesa che si rivelò un insuccesso per il portafoglio e che portò ben presto all’acquisto di una nuova auto.

Ammettiamo di acquistare una vettura (utilitaria) del costo di 14.000 euro ed ammettiamo che la sua vita utile sia di 10 anni. Se queste condizioni sono verificate avremo speso 1400 euro l’anno per la nostra vettura più i normali costi di manutenzione. Ma se noi spendiamo la medesima cifra per un prodotto che poi si rivela scadente laddove l’occhio non può guardare, ovvero nella tecnica… allora la cifra che andiamo realmente a spendere annualmente si impenna drasticamente. Si possono raggiungere costi di ammortamento e spese di manutenzione fino a 3 volte superiori rispetto alla norma. Se invece siamo fortunati (o abbiamo le dovute conoscenze) potremmo essere in grado di far durare il nostro veicolo persino 15-20 anni con costi di ammortamento davvero bassi e vantaggiosi.

Non si può essere esperti di tutto ok, ma ci si può senza dubbio informare tramite fonti specializzate e poco influenzate dai mezzi pubblicitari.

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Se il costo annuo comprensivo dell’acquisto e del mantenimento della vostra
utilitaria è di circa 1500 euro siete più o meno nella norma ma se il costo
sale verso i 5000 euro probabilmente state lavorando per mantenere l’auto.

Fai conoscere la tua musica

Rubrica: Chi fa da sé…

Titolo o argomento: Fate conoscere da soli la vostra musica

Se fino a pochi anni fa raggiungere i propri scopi implicava molto spesso l’avere soprattutto fortuna, conoscenze, o buone disponibilità economiche, oggi molto è cambiato ma in pochi si sono accorti delle reali potenzialità disponibili. Dall’editoria alla musica, dalla recitazione agli effetti speciali e, come sto notando ultimamente, persino nel mondo dei motori e dei piloti in erba… grazie ad internet è alla grande rete mondiale di persone, che ora si possono contattare con un click, tutto è cambiato. Vediamo rapidamente come si sono ingegnati i ragazzi più svegli:

Musica: Fino a pochi anni fa ci voleva un festival, occorreva essere nell’ambiente, conoscere altri cantanti, insistere e sperare che la fortuna fosse dalla tua parte… Più di recente i giovani sono impazziti in battaglie assurde tramite programmi televisivi, hanno cercato i modi più strambi per apparire e farsi pubblicità… E chissà quanti altri metodi di cui ignoro l’esistenza.

Oggi i ragazzi di talento, che sono bravi ma che devono ancora perfezionarsi, che sanno di potercela fare ma stanno ancora imparando, investono le loro energie studiando. Brutta parola per molti vero? Se vuoi essere bravo in una cosa, qualunque cosa, devi studiare, allenarti, perfezionarti e poi studiare ancora e riprepararti e ricominciare da capo più e più volte… Insieme a tutto questo si può abbinare senza ombra di dubbio la possibilità di mettere online e quindi su internet il proprio lavoro, la propria canzone, il proprio gruppo musicale, le proprie abilità con gli strumenti. Basta semplicemente trovare un amico che possa realizzare per voi un video non dico professionale ma almeno discreto, ben illuminato e con un buon sonoro possibilmente registrato in uno di quei studi di registrazione che noleggiano le proprie sale ai giovani… Pubblicatelo come già fanno in tanti sui siti che raccolgono video e vedrete che i commenti del pubblico non si faranno attendere.  Oppure inventatevi un metodo del tutto nuovo, siate originali e diffondete liberamente la vostra musica perchè oggi potete farlo.

Sebbene possa sembrare banale, l’ispirazione per questo articolo mi è venuta sentendo un’intervista alla radio fatta ad una nota cantante la quale esprimeva chiaro e tondo questo concetto: Ragazzi oggi i mezzi ce li avete, se fate musica e siete davvero bravi, la gente si accorgerà di voi… non esistono più tutti gli ostacoli del passato, quelle barriere insormontabili… Voi ideate, voi studiate, voi suonate, voi pubblicate, il pubblico giudicherà.

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Nelle sale di registrazione a noleggio è possibile registrare la propria
musica con un audio eccellente.

Deriva di un pneumatico

Rubrica: Dinamica del veicolo
Titolo o argomento: Deriva o Slip angle di un pneumatico

Durante la percorrenza di una curva l’impronta a terra del pneumatico ha una direzione differente rispetto a quella del pneumatico. Questo angolo che si viene a creare tra le due direzioni è chiamato deriva o, in inglese, slip angle.

Questo angolo è di fondamentale importanza per l’intuitività della guida. Se non vi fosse alcun angolo di deriva, ed il pneumatico fosse totalmente rigido, sarebbe impossibile per un guidatore (ma anche per un pilota) prevedere il comportamento di un veicolo. Si passerebbe repentinamente da una situazione di guidabilità ad una di completa inguidabilità del veicolo con improvvise e pericolosissime perdite di aderenza. Affrontare una curva sarebbe impossibile.

Un pneumatico stradale raggiunge angoli di deriva pari a 7-8 gradi. Un pneumatico racing raggiunge angoli più ridotti nell’ordine dei 2-3 gradi.

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Le torsioni che avvengono sulla carcassa del pneumatico permettono al guidatore di intuire in anticipo una situazione di perdita di aderenza.

Proprietà meccaniche dei pneumatici

Rubrica: Dinamica del veicolo
Titolo o argomento: Proprietà che caratterizzano i pneumatici

In ambito tecnico vi sono tre particolari parametri che influenzano fortemente il comportamento dinamico di un veicolo. Li riportiamo di seguito in maniera semplificata come anticipazione dei futuri argomenti che tratteremo in questa rubrica.

Aderenza

L’aderenza è quella proprietà che garantisce al pneumatico il contatto “di tipo tangenziale” con il suolo. Questo significa che alle azioni tangenziali provenienti dall’automobile si oppone l’aderenza dei pneumatici.

Elasticità

Vi è l’elasticità verticale che permette al pneumatico di assorbire e trasmettere a terra le azioni verticali provenienti dalla vettura. L’elasticità longitudinale la quale determina il fenomeno dello scorrimenti. L’elasticità trasversale che determina il noto femonemo della deriva.

Isteresi

L’isteresi, o imperfetta elasticità del pneumatico, è una proprietà tipica del materiale gomma la quale provoca una dissipazione di energia da parte del penumatico stesso che si traduce in una resistenza al rotolamento.

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Sezione di un pneumatico stradale: 1. Fodera interna in gomma sintetica (sostituisce la camera d’aria). 2. Maglia di fibre necessarie per resistere alla pressione. 3. Zona dove il pneumatico impugna il cerchio ovvero dove si trasmettono le forze di trazione e frenata. 4. Cavi che mantengono il pneumatico in contatto con il cerchio (resistono ad uno sforzo di 1800 kg senza rompersi). 5. Pareti laterali in gomma morbida atte a proteggere la struttura interna del pneumatico dagli urti che potrebbero danneggiarlo. 6. Strati di rinforzo in acciaio racchiusi tra due strati di gomma ad alta resistenza. 7. Strati di sicurezza composti da cavi in nylon che permettono al pneumatico di mantenere la sua forma alle alte velocità. 8. Battistrada, deve assorbire le asperità della strada scaldandosi il meno possibile per mantenere così una lunga durata. Tutte le parti appena elencate vengono vulcanizzate insieme al fine di ottenere il pneumatico che noi tutti conosciamo.

Taglio dei metalli mediante laser

Rubrica: Taglio dei metalli
Titolo o argomento: Taglio dei metalli mediante il laser
Per tagli precisi (apparecchiature ad anidride carbonica)

Per tagli precisi si utilizzano molto frequentemente le apparecchiature laser le quali sfruttano un gas per espellere il materiale fuso dalla zona di taglio. Tali apparecchiature hanno potenze che partono da 0,3 kW e riescono a concentrare, nel punto di focalizzazione del laser, potenze di 1MW/cm^2 in grado di portare rapidamente alla fusione superficiale qualsiasi tipo di metallo. Si tratta di un processo di taglio di tipo termico in quanto viene ottenuto grazie alle elevatissime temperature raggiunte nella zona da lavorare: il materiale viene letteralmente vaporizzato.

Particolare attenzione deve essere posta alle “temperature” raggiunte dalle quali dipende la buona finitura del taglio, nonché alla “stabilità” del fascio laser la quale con minime oscillazioni determina  una riduzione della qualità del taglio. Ovviamente maggiore sarà la potenza del fascio laser e maggiore sarà lo spessore di metallo che è possibile tagliare.

Per tagli ultraprecisi (apparecchiature YAG)

Utilizzato raramente solo per tagli estremamente precisi su pezzi di piccole dimensioni e con geometrie piuttosto complicate.

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