Giovani, denaro e lavoro

Una storiella quantomai attuale

La mamma dà a Pierino e Mariolino 500 Euro a testa per responsabilizzarli ed abituarli a gestirsi un capitale seppur piccolo. Pierino tutto felice chiama i suoi amici e organizza con loro una piccola vacanza. Mariolino pensa a quel sogno che ha sempre avuto quando, sui banchi di scuola, disegnava degli oggetti curiosi e affascinanti che sarebbe interessante costruire veramente. Magari in legno.

Così mentre Pierino è in vacanza con gli amici, Mariolino decide di acquistare delle tavole ed alcuni attrezzi per lavorare il legno. Costruisce degli oggetti interessanti adatti per la casa, o per uno studio, o perchè no, per un negozio. Decide di portarli ad un mercatino per capire se possono realmente interessare a qualcuno. Riscuote un discreto successo, riesce a vendere qualche pezzo e riceve tanti apprezzamenti. Se solo avesse delle attrezzature più professionali… allora sì che potrebbe costruirli più rifiniti e precisi… esattamente come li sogna.

Pierino torna a casa dalla vacanza… è divertito, contento. Racconta a casa le sue esperienze ed il “casino” fatto con gli amici. Mariolino racconta la sua esperienza ai mercatini, parla del suo sogno, della sua voglia di costruire e della gratificazione che ha avuto ai mercatini. La mamma è felice e promette a Pierino e Mariolino che regalerà loro altri 500 euro il prossimo anno se si impegneranno a scuola con buoni profitti. Pierino inizia a pensare alla prossima vacanza, ne parla sempre con gli amici. Nuovi posti, nuove avventure, nuove esperienze… Mariolino inizia a pensare a come comunicare la sua passione al mondo. Compra alcuni libri e impara a realizzare da solo un buon sitoweb. Semplice ma ben fatto.

Arriva l’anno successivo. Esame del 5° superiore concluso con successo per Pierino e Mariolino. Pierino finalmente riparte con gli amici. Mariolino acquista il tanto agognato attrezzo di precisione. Si esercita, disegna, prova, migliora la sua tecnica ed inizia a vendere diversi pezzi rimanendo egli stesso sorpreso e lusingato dai risultati.

 Pierino torna dalla nuova vacanza… si guarda intorno e non sa che fare. Andrà a lavorare? Continuerà a studiare all’Università? Potrebbe essere una buona scelta ma… a quale facoltà?

Mariolino ha venduto una buona parte dei manufatti. Ha messo da parte una cifra sufficiente per concedersi finalmente un po’ di riposo. Pierino non ha un soldo né un’idea e deve far per forza affidamento sui suoi genitori per un aiuto. Mariolino ha imbastito una situazione, seppur modesta, che genera dei profitti ed ora, con il suo capitale che genera capitale, potrà crescere.

Pierino e Mariolino hanno ricevuto 500 euro ognuno. Entrambi li hanno spesi ma solo uno di loro li ha spesi in modo che si rinnovassero. Ora Mariolino può finalmente andare in vacanza.

che_secchione.jpg

Può essere una vacanza, una macchina nuova che in realtà non serve, o una lunga serie di moderni gadjet superflui… fatto sta che sempre più giovani si trovano senza un euro e senza prospettive dopo aver commesso l’errore di spendere male ciò che avevano a loro disposizione. In tempi di crisi come questi può essere fatale.

Il differenziale elettronico

Rubrica: Il setup che fa impazzire – livello base

Titolo o argomento: Il differenziale elettronico
Soluzione base

In principio su alcune piccole utilitarie venne installato un sistema composto da differenziale aperto e sensori di velocità ruota. Tale soluzione, che non è da considerarsi più raffinata di un autobloccante, in realtà non fa altro che utilizzare le pinze freno in modo indipendente per frenare l’una o l’altra ruota motrice a seconda delle esigenze. Nel momento in cui una ruota perde aderenza, quest’ultima viene frenata in modo tale da riprendere aderenza e da permettere all’altra ruota motrice di trasmettere nuovamente “coppia motrice a terra”. Nel differenziale aperto infatti, se una delle due ruote motrici perde aderenza, l’altra si ferma creando possibili situazioni pericolose ad esempio su fondi bagnati o sconnessi. Pertanto frenando la ruota che non ha grip si permette all’altra di continuare a trasmettere trazione anziché fermarsi. La soluzione di base del differenziale elettronico è molto più economica di un autobloccante.

Soluzione E-Diff di Ferrari

Si tratta di un differenziale “autobloccante elettronico”, il bloccaggio non avviene secondo una percentuale predeterminata, bensì progressivamente. Si può persino arrivare al limite del 100% di bloccaggio. Il bloccaggio parziale o totale del differenziale avviene tramite attuatori elettroidraulici controllati da una centralina elettronica. Quest’ultima, sulla base delle informazioni ricevute dai sensori motore, sensori cambio, sensori sterzo, sensori freni, decide quando, e quanto, bloccare il differenziale. Tutto ciò permette di ottenere e garantire una maggiore motricità in fase di accelerazione, nonché una elevata precisione, stabilità e maneggevolezza in ingresso curva. Ed è proprio all’ingresso delle curve più tecniche che il differenziale viene completamente bloccato conferendo al retrotreno la massima stabilità. Nel momento in cui poi si allegerisce la pressione sul pedale del freno e si gira lo sterzo, il differenziale si apre gradualmente per limitare il sottosterzo e facilitare l’inserimento in curva. Quindi si riblocca parzialmente in modo da stabilizzare l’assetto. Infine, dal punto di corda, ossia dal punto in cui si ricomincia ad aprire il gas, il differenziale E-diff si riapre tutto e si mantiene pronto a chiudersi nuovamente qualora la ruota interna iniziasse a pattinare sull’asfalto.

Dynamic performance control di BMW

Immaginate di stare in canoa. Se mentre si naviga seguendo la corrente principale si intende girare a destra, si può frenare con la pagaia sulla parte destra. Questa è la procedura più usata dalla maggior parte dei programmi stabilizzatori elettronici. In alternativa, la pagaia può essere affondata con decisione a sinistra in modo da fare procedere la canoa in avanti e verso destra. Ecco spiegato il principio del Dynamic Performance Control. Esso consiste in un particolare differenziale sull’asse posteriore combinato con due riduttori epicicloidali e due freni lamellari a controllo elettronico. Questo sistema meccatronico unisce informatica, elettronica e meccanica. È in grado di elaborare dati complessi quali l’imbardata, la velocità della ruota, l’angolo di sterzata e la coppia motore reagendo in maniera mirata: se necessario uno di questi riduttori viene inserito nella catena cinematica attraverso i freni lamellari, distribuendo la coppia in maniera variabile e continua sulle ruote posteriori. Su richiesta questa distribuzione viene visualizzata dal computer di bordo. Il Dynamic Performance Control aumenta la tenuta di strada nelle accelerazioni in curva e assiste il conducente anche in caso di situazioni critiche come ad esempio doppi cambi di carreggiata. Prima della tendenza al sottosterzo o al sovrasterzo, la vettura viene mantenuta in carreggiata dalla ruota con il maggiore controllo laterale. La risposta più diretta dello sterzo aumenta sensibilmente comfort e sicurezza. Il differenziale elettronico di BMW è efficace anche in fase di decelerazione, quando il conducente toglie il piede dall’acceleratore e la vettura percorre una discesa con la frizione disinserita. Se le ruote posteriori si trovano su fondi con grip diverso, il Dynamic Performance Control migliora la trazione, fornendo una coppia maggiore alla ruota che presenta migliore aderenza. La differenza di coppia teorica massima tra la ruota posteriore sinistra e quella destra ammonta a 1.800 Nm. Questo apporta notevoli benefici alla stabilità del veicolo e alla trazione.

Maggiori approfondimenti alla sezione “Setting” della pagina “Motori“.

 differenziale_elettronico_bmw.jpg

Come salveresti la produzione FIAT in Italia?

Sondaggio anonimo a cura del blog Ralph-DTE.eu

Regolamento sondaggio

Inviate le vostre idee a: Contatti.
Verranno considerate valide solo le email che:

  • Ci perverranno entro il 20 Dicembre 2010
  • Ci perverrano scritte in italiano corretto e senza linguaggio da sms.
  • Riporteranno  una proposta logica, sensata e priva di offese a cose o persone
  • Riporteranno nell’oggetto della email la dicitura “Produzione Fiat in Italia”
  • Saranno firmate con il solo nome (non riportate altri dati, pena la cancellazione)
  • Non sono di spam o tentano di pubblicizzare un prodotto o servizio

Il sondaggio rimarrà aperto sino a Lunedì 20 dicembre. Le migliori proposte verranno citate in un articolo dedicato. Contattateci per qualunque dubbio o chiarimento. Lo scopo del sondaggio è scrivere un articolo tecnico sulla questione “Produzione FIAT in Italia” tenendo conto anche dei pensieri dei lettori. Se non desiderate che le vostre idee vengano pubblicate, non inviate la vostra proposta.

 SONDAGGIO TERMINATO: SIAMO COMUNQUE INTERESSATI AD ASCOLTARE LE VOSTRE OPINIONI PERTANTO POTETE CONTINUARE A SCRIVERE.

Risultato sondaggio

banner_produzione_fiat_italia.jpg

Comunicazione semaforo-veicolo V2V

the-expert-on-the-salmon-ralph-dte.jpg

Rubrica: The expert on the salmon

Titolo o argomento: Migliorare il flusso del traffico tramite comunicazione tra veicoli e semafori

Tutti noi abbiamo attraversato – o aspettato a lungo – ad un incrocio dotato di semafori intelligenti. Funzionano grazie ad appositi sensori posti sul manto stradale o sullo stesso semaforo i quali indicano la lunghezza della coda di veicoli in attesa del verde. L’evoluzione di questo dispositivo è un sistema di comunicazione tra i veicoli ed il sistema di controllo del semaforo. Ed è proprio a quest’ultimo che viene affidato l’incarico di decidere il momento migliore di cambiare le priorità del traffico per massimizzare il throughput complessivo di veicoli.

Il nuovo sistema (ideato da DENSO Co.) utilizza trasmettitori wireless a corto raggio nelle automobili e negli elementi delle infrastrutture stradali. Il concetto è conosciuto come comunicazione V2V (veicolo a veicolo). Grazie a ciò il semaforo conoscerà più informazioni circa il tipo di veicoli in avvicinamento (da piccole utilitarie fino a grandi camion a rimorchio, dalle biciclette agli autobus pieni) e la quantità di veicoli provenienti da qualsiasi direzione. Questo permetterà al semaforo di sapere che, ad esempio, un unico veicolo si sta avvicinando da una data direzione e poter così ritardare un cambiamento regolarmente programmato abbastanza a lungo da farlo passare qualora il traffico lo permetta.

Sono già in corso alcuni esprimenti con autobus dotati di apparecchi V2V configurati per ridurre il tempo perso in attesa al semaforo rosso. La teoria si basa sul concedere la priorità ad un autobus con 50 passeggeri piuttosto che a 20 auto con un solo passeggero. La vera novità è appunto l’identificazione di ogni tipo di veicolo e delle sue caratteristiche: numero di occupanti, capacità di accelerazione/frenata e “priorità”. Non solo moto e veicoli, ma probabilmente anche le biciclette, potranno portare  a bordo trasmettitori e occupare il loro posto nel flusso di dati.

Infine, oltre a migliorare la nostra esperienza di guida e farci perdere meno tempo, si migliorerà anche la qualità dell’aria. La riduzione del tempo di attesa al semaforo, unita a nuove tecnologie come lo start/stop rapido del motore di Bosch, permetterà di ridurre significativamente l’emissione di gas di scarico nei centri cittadini.

Articolo scritto da:
Ing. Gestionale Davide Mazzanti.
 Leggi tutti gli articoli della rubrica “The Expert on the Salmon”  a cura dell’Ing. Davide Mazzanti

semaforo_intelligente.jpg

Relazione tra velocità e rapporti del cambio

Rubrica: Le domande dei lettori
Titolo o argomento: Dall’inglese all’italiano, passando per il motorismo
Risponendo a: Alex

Alex ci chiede se è possibile sapere a che velocità viaggia un’automobile ad esempio in prima marcia conoscendo i rapporti del cambio.

E’ necessario conoscere un paio di formule e saperle applicare rispettando le corrette unità di misura. Per prima cosa misuri il diametro della ruota del veicolo in questione (misura completa di gomma e cerchio). Tenga questo dato espresso in metri. Se ad esempio la misurazione dà il risultato ad esempio 50 centimetri, lo porti in metri: quindi 0,5 metri.

Successivamente proceda a calcolare la circonferenza della ruota applicando la formula: raggio per 2 per 3,14 (ovvero pi greco). Il raggio ovviamente sarà la metà del diametro che avrà misurato ed espresso in metri.

A questo punto avrà ottenuto la misura in metri della circonferenza della sua ruota e potrà applicare una seconda formula che le permetterà di ricavare la velocità in chilometri orari ottenibile con un dato rapporto del cambio:

Formula per il calcolo dei rapporti del cambio

Si legge: 0,06 per circonferenza ruota (espressa in metri) per numero di giri del motore, il tutto diviso per il rapporto al ponte moltiplicato per il rapporto al cambio. Il valore del rapporto al ponte e quello di ogni rapporto del cambio lo trova sulle specifiche tecniche del veicolo (anche su un semplice depliant o sul libretto di uso e manutenzione).

Lipschitzianità di una funzione

Rubrica: Officina della Matematica
Titolo o argomento: Ipotesi di Lipschitzianità

Definizione. Proprietà secondo la quale la distanza tra i valori di una funzione è limitata da un multiplo costante della distanza tra gli argomenti. La costante L è maggiore di zero.

A cosa serve? La lipschitzianità è importante per stabilire l’unicità di soluzioni nei problemi di Cauchy relativi ad equazioni differenziali ordinarie.

Funzione di una variabile

In sostanza è una funzione di variabile reale che ha una crescita limitata ovvero il rapporto tra “variazione di ordinata y=f(x)” e “variazione di ascissa x” non può mai superare un valore fissato, detto costante di Lipschitz “L”.

|f(x1)-f(x2)| ≤ L |x1-x2|

Funzione di due variabili

In sostanza è una funzione di due variabili reali che ha una crescita limitata ovvero il rapporto tra “variazione di quota z=f(x,y)” e “variazione di ascissa x” oppure tra “variazione di quota z=f(x,y)” e “variazione di ordinata y” (Lipschitzianità rispetto a y – esempio sotto) non può mai superare un valore fissato, detto costante di Lipschitz “L”.

|f(x,y1) – f(x,y2)| ≤ L |y1 – y2|

Per ogni x appartenente all’intervallo I (sull’asse delle ascisse) e per ogni y1, y2 appartenenti all’intervallo J (sull’asse delle ordinate)

Forniture per motorhome e reparti corse – Berardi Store: Electrolux Dometic Waeco

Berardi Store

BerardiStore

Vendita Assistenza Ricambi Installazione
prodotti
Electrolux Dometic Waeco DEFA
per la CASA, il CAMPER, la NAUTICA e per applicazioni PROFESSIONALI

E ancora:
Condaria, Cruisair, Marine Air Systems, Sealand
Cramer, Mobicool, Origo, Smev
AEG, Grand Cuisine, Frigidaire, Rex, Zanussi, Zoppas
LOFRA, ITEM…

Elettronica Meccatronica Elettrodomestici Utility Hi Tech
per la Casa, il Camper, la Nautica
e
Professional per i settori indicati di seguito:

Alberghiero, ristorazione e catering
(frigoriferi, cantine vini, armadi climatizzati, frigo container…)

Automotive & Automotive alternativo
(sensori di parcheggio, impianti telecamere di retromarcia, sistemi di cruise control, sistemi di preriscaldamento dei motori e degli abitacoli… prototipi di biciclette elettriche, moto elettriche, Formula SAE elettriche ed ibride…)
Veicoli speciali
(allestimento fuoristrada, furgoni, camion, moto per impieghi speciali
e per attraversare il mondo dal deserto a Caponord)
Stazioni di ricarica Aria Condizionata
(per autoveicoli, bus, veicoli su rotaia, elicotteri)
Elettronica, Meccatronica, Robotica, Automazione
(costruzione di dispositivi personalizzati per le più svariate esigenze)
Energie rinnovabili
(produzione, accumulo e gestione dell’energia)
Carpenteria metallica e lignea
(costruzione di supporti e dispositivi personalizzati per laboratori e attività professionali)
Biomedicale
(refrigerazione e trasporto campioni biologici)
Tempo libero e avventura
(tutti gli accessori di cui hai bisogno per viaggiare…)
Trasporti via terra, via mare e trasporti speciali
(dispositivi elettronici per veicoli commerciali, veicoli industriali, veicoli militari, veicoli di soccorso…)
Residenziale
(tecnologie per le abitazioni del futuro)

Servizio Vendita Assistenza Ricambi Installazione equipaggiamenti,
accessori, elettrodomestici, elettronica ed utility
per caravan, motorhome, camper barche, moto…

Frigoriferi trivalenti ad assorbimento, climatizzatori, generatori, inverter, gruppi frigoriferi, kit fotovoltaici, eBike professionali, accessori di ogni genere…

Costruzione di BICICLETTE ELETTRICHE su misura per il cliente
(eBike a basso costo ed elevata autonomia, fino a eBike
ad elevatissime prestazioni per impieghi speciali)

Motori, gestione elettronica, pacchi batterie, strumenti, accessori, componentistica, sistemi frenanti, kit, progettazione, assistenza tecnica e ricambi…

Record del Mondo di Autonomia di una bicicletta elettrica ad elevate prestazioni studiata e prototipata in partnership con Ralph DTE

“580 km con una sola carica”

Progettazione e installazione IMPIANTI ENERGETICI stand alone con sistemi d’accumulo

Espressamente dedicati per uso residenziale, commerciale, imbarcazioni, veicoli ricreativi, veicoli speciali, mezzi pesanti, fuoristrada e le applicazioni più disparate…

LABORATORI di Ingegneria dedicati:

Energetica, Tecnica del Freddo, Meccatronica, Materiali e Lavorazioni Meccaniche, Motori a combustione interna, Motori Elettrici, Prototipazione…

Aperti soprattutto durante le ferie : )

Sito web: www.berardi-store.eu
Contatti: www.berardi-store.eu/contattaci.html

Costruire gli interni con mattoni in legno

Rubrica: Esisteranno materiali alternativi al cemento?

Titolo o argomento: Costruire idee con mattoni a incastro in legno

Reduci dal SAIE 2010 di Bologna, la fiera dedicata all’edilizia ed all’architettura, siamo rimasti indubbiamente colpiti da un prodotto in particolare che continua a balenarci nella mente. Un prodotto o, meglio, un’idea che ha dato vita ad un prodotto davvero curioso e a nostro avviso tanto interessante quanto bello: il mattone in legno della falegnameria Martinelli di Camaiore (LU).

Se da piccoli siete rimasti colpiti dalle costruzioni e da ciò che con esse potevate costruire sfruttando la vostra fervida fantasia, non potete restare indifferenti davanti all’opportunità di utilizzare un materiale caldo e raffinato come il legno per personalizzare i vostri ambienti preferiti.

Una soluzione calda, bella, leggera e robusta che arreda e che non ha il sapore fittizio degli elementi simili realizzati in materiale plastico o in poliuretano. Una soluzione che sa di vero e che si guadagna con merito gli ambienti della casa, dell’ufficio, dello studio o ancora di un bar, un pub, un ristorante e, perchè no… di un’enoteca.

Sei sei un designer, un arredatore o semplicemente uno scaltro hobbista, visita il sito: www.bloccoarreda.it

bloccoarreda_cucine.jpg

 bloccoarreda_mattoni.jpg

Grazie alle diverse forme e curvature puoi realizzare infinite composizioni. Robustissime.

La proposta dell’Ing. Rolf Reitz per i motori ibridi benzina-diesel

Ing. Rolf Reitz – Università del Wisconsin a Madison

L’ingegner Rolf Reitz dell’Università del Wisconsin a Madison propone come soluzione ibrida un motore nel quale il sistema di alimentazione provvede a dosare opportune miscele di benzina e gasolio al fine di ridurre le pesanti emissioni inquinanti (che derivano dalla combustione del gasolio).

In condizioni di uso gravoso del motore infatti si può arrivare a miscele di combustibile composte per l’85% da benzina e per il 15% da gasolio. La minima percentuale di gasolio sarebbe infatti utile ad innescare l’accensione del restante 85% di benzina (essendo la benzina molto più difficile del gasolio da accendere). Pertanto il 15% di gasolio avrebbe la funzione di tante micro scintille in camera di scoppio atte ad innescare in modo piuttosto uniforme la benzina.

In condizioni di medio carico si può arrivare ad una miscela di combustibile benzina-gasolio del 50%. Non si può invece arrivare su un motore diesel ad utilizzare come carburante esclusivamente la benzina in quanto questa non si accende facilmente e richiede una scintilla; al contrario il gasolio si accende con la semplice compressione che si genera durante la corsa del pistone verso il punto morto superiore.

Conclusioni

Si cerca quindi di tentare di usare la struttura di un motore diesel con un’alimentazione che sfrutti il meno possibile il gasolio  con le derivanti emissioni di ossidi di azoto e particolato. Una vera sfida tecnica.

 motore_ibrido_benzina_diesel_rolf_reitz.jpg